LE BASI CONCETTUALI PER IMPUGNARE CORRETTAMENTE L’ARMA
1 – la presa dell’arma dal punto di vista concettuale
In difesa personale armata spesso ci si limita ad apprendere il modo per impugnare un’arma (grip) non solo ignorando completamente gli elementi basilari della tecnica di tiro, ma anche non ponendo la necessaria attenzione a tutti quegli elementi che compongono la presa dal punto di vista meramente concettuale. Questi elementi sono:
- Impiego dell’arma quale estensione del proprio corpo
- Riequilibrio dell’azione di leva ed acquisizione del vantaggio meccanico
- Complanarità ossea e meccanica
- Rimozione degli spazi vuoti


2 – impiego dell’arma come estensione del proprio corpo
L’arma, non importa se corta o lunga, deve essere utilizzata come se fosse una naturale estensione del proprio corpo. Dopo avere letto ATTENTAMENTE il libretto di istruzioni ed avere appreso ESATTAMENTE come funziona una certa arma, il suo utilizzo pratico deve avvenire in senza alcun pensiero conscio, ma in maniera assolutamente naturale. Un esempio in tal senso potrebbe essere la guida di un qualsiasi veicolo, oppure il modo con cui viene suonato uno strumento musicale o, ancora, il modo in cui viene praticata una determinata attività sportiva.
3 – riequilibrio dell’azione di leva ed acquisizione del vantaggio meccanico
All’atto dello sparo, l’arma tende a muoversi all’indietro (a causa del rinculo) ed a sollevarsi (a causa del rilevamento). Il contrasto a queste due azioni DEVE avvenire:
- Rispetto al movimento retrogrado (rinculo) usando una posizione di tiro che consenta un evidente e costante posizionamento del baricentro in avanti
- Rispetto al movimento di sollevamento (rilevamento) impugnando l’arma il più in alto possibile, in modo da avvicinare l’asse della canna all’asse dell’avambraccio
4 – complanarità ossea e meccanica
Se si vuole sparare in maniera precisa esercitando un controllo ottimale sull’arma, è ESSENZIALE che l’asse della canna sia essere allineato all’asse dell’avambraccio. Questa condizione è fondamentale perché, se dovesse mancare, la presa dell’arma tenderebbe “ad aprirsi” dopo pochi colpi. Questa condizione sussiste:
- Quando si impugna l’arma, se la stessa risulta essere EFFETTIVAMENTE centrata nel palmo della mano FORTE (N.B. lo si può verificare visivamente)
- Quando durante il tiro a fuoco, si avverte palesemente il rinculo che si scarica al centro del palmo della mano FORTE


5 – rimozione degli spazi vuoti
Quando si utilizza un’arma corta, è fondamentale RIMUOVERE qualsiasi spazio vuoto tra la mano FORTE e la mano DEBOLE. L’osservazione di questo dettaglio:
- Riduce il rilevamento
- Impedisce all’energia di rinculo di scaricarsi in un punto diverso dalle braccia
- Aumenta il controllo sull’arma.
Per verificare di avere rimosso effettivamente ogni spazio vuoto, e quindi di impugnare correttamente l’arma, occorre valutare i seguenti aspetti:
- Il pollice della mano DEBOLE e l’indice della mano FORTE (quando è disteso lungo il fusto) sono praticamente alla stessa lunghezza
- Se si “aprono” le dita della mano debole, l’arma rimane comunque allineata verso il bersaglio
- Se si stringe eccessivamente l’arma con ambo le mani l’arma trema ma rimane comunque allineata verso il bersaglio
- Se si stringe eccessivamente l’arma con la sola mano debole, l’arma trema ma non si sposta verso un lato
- Durante il tiro a fuoco, l’arma spara costantemente a centro del bersaglio
- Durante il tiro a fuoco, la presa non si “apre” dopo pochi colpi, ma rimane perfettamente stabile