F.A.Q. (Frequently Asked Questions)
ovvero domande più frequenti tra quelle ricevute alla casella di posta elettronica del nostro sito
 

D. un mio amico dice che la pressione massima della cartuccia X è pari a Y bar perchè lo ha letto sul manuale prodotto dalla Z, mentre il mio armiere di fiducia sostiene che il manuale di cui parla il mio amico è errato perchè confonde tra pressione massima e pressione media massimale. Cosa vuol dire? Chi ha ragione?
R. ha ragione il suo armiere. Il motivo è che in quasi tutti mauali di ricarica c'è scritto "Pmax", copiando in maniera maldestra quanto scritto nelle schede CIP, le quali riportano in realtà l'indicazione "Pt max". La dicitura Pt max indica la pressione media massimale e NON la pressione massima di una data cartuccia. Questa pressione media massimale non è altro che la media di un lotto di n cartucce estratte da un lotto di m cartucce (ovviamente con n minore di m). Le prove vengono effettuate scegliendo a caso su 10 (per le armi a canna liscia) o 12 cartucce (per le armi a canna rigata), mentre i lotti di riferimento sono di 5.000, 35.000 (qui il valore di m è pari a 20 pezzi) e 1.500.000 pezzi. E' chiaro che più è ampio il contenuto del lotto e più il valore di Pt max tenderà a scendere. Ma non è tutto. Le schede CIP contengono anche altri due valori pressori, che sono Pk e Pe, che sono sistematicamente ignorati da tutti, compresi anche parecchi "addetti ai lavori". Per essere più precisi, Pk  è la pressione statistica massima individuale (è la più alta delle pressioni misurata entro al lotto di m cartucce) mentre Pe è la pressione media di prova forzata  o pressione media di picco massimo (è la pressione media della c.d. "prova forzata"). Si noti che il prodotto 1,15 x PTmax, in base alle norme CIP, da il valore di Pk, mentre il prodotto 1,3 x PT max da il valore di Pe.

D. parlando con un fabbricante di palle mi ha riferito che, usando la Granular S grossa, in quale quantità non ricordo, lui usa un O.A.L. di 28,5 mm con palle piombo RN 124 gn e ben 27,6m con la palla LTC. Abituato alla misura di 29,5 dalla quale mi discosto massimo di 2 decimi in meno sono rimasto un pò dubbioso anche perchè in questo caso il free bore aumenta a discapito della precisione. E' vero quello che mi hanno raccontato?

R. assolutamente no!! Per quanto possa valere il nostro parere, le confermiamo che Lei ha perfettamente ragione, e che il suo interlocutore è un emerito incompetente. Per prima cosa, ci limitamo a ricordarle che la O.A.L. di un 9x17 è di 25mm, il che significherebbe caricare un 9x21mm con una O.A.L. di poco superiore a quella di un 9 Corto se avesse ragione il suo interlocutore. Inoltre, per fugare ogni dubbio, le trascriviamo le OAL indicate dalla SIERRA BULLTES  per il 9x21, con le palle di sua produzione .

- 90grs. = 27,90mm (è una palla per il 9x17, che il manuale Sierra riporta  per completezza)
- 115grs. = 29,30 - 29,60mm
- 125grs. = 29,60mm
- 150grs = 31,50mm (questa palla è destinata al tiro dinamico, per armi  della classe open, che possono camerare anche cartucce lunghe 32,00mm. Tenga  conto che può benissimo usare palle da 145 - 150grs. la più  tradizionale O.A.L. di 29,50mm, come fanno da decenni  quei tiratori che usano palle di questa gamma di peso)

In estrema sintesi, ha ragione Lei non solo perchè aumentando illogicamente la distanza tra palla e rigatura si perde in precisione, ma anche perchè :

- limita il volume interno utile per l'inserimento della polvere
- rischia stupidamente delle sovrapressioni, specie con polveri troppo  rapide a bruciare che non sono adatte nel 9x21
- rischia seriamente di mettere in crisi l'affidabilità dell'arma, qualsiasi  essa sia
- aumenta la possibilità di inceppamenti
- non va a sfruttare pienamente le potenzialità della cartuccia

D. sono in possesso di un discreto numero di palle WC da 148 grs. (completamente cilindriche) e della polvere Vithavuori N-340. Il mio revolver è un Colt Trooper MkIII con canna da 6” (anno 1977). Sembra che non esista una dose adatta…  Alcune tabelle suggeriscono min 3,6 max 4,1 altre di usare le dosi per il .38 special, l’armiere dove ho preso la polvere (è anche un ricaricatore) mi ha consigliato di partire da 4,5 grs. Tutte queste dosi sono molto diverse tra loro e creano confusione. Avete dei consigli da darmi sia per quanto riguarda le dosi con le palle e la polvere in mio possesso che per un futuro acquisto di polvere e palle più adatte al calibro in oggetto?
R. prima di tutto vanno chiarite due cose :
 
- la N-340 non è una polvere adatta al 357magnum, salvo che lei non abbia interesse ad assemblare ricariche depotenziate
- le palle tipo WC vanno inserite COMPLETAMENTE nel bossolo o, al massimo, lasciate sporgere per circa 2mm. Questo significa ridurre lo spazio disponibile per introdurre la polvere, ed avere una OAL che, nella migliore delle ipotesi, si attesta sui 33,00mm, diversamente dalla OAL tipica del 357 magnum che è attorno ai 40,00mm. La riduzione dello spazio utile richiede l'impiego di polveri con una certa rapidità di combustione, come appunto la N-340. Ovviamente, avere meno spazio disponibile significa anche mettere meno polvere rispetto alle dosi indicate per una OAL di 40,00 - 40,35mm
 
Per quanto riguarda il dosaggio con i componenti a sua disposizione, dal momento che lo spazio libero viene ridotto in seguito al'introduzione completa della palla, può usare o i dosaggi del 38Spl (come fanno in molti), oppure impiegare la dose che ha riportato Lei (3,6 - 4,1). Tenga conto che stiamo parlando di ricariche depotenziate e che deve essere forzato nulla.
Venendo ai suggerimenti richiesti, tutto dipende da cosa ha intenzione di fare in futuro. Se le interessa una ricarica a piena potenza per il 357 Magnum, allora deve :
 
- abbandonare la N-340  e passare a polveri molto più lente a bruciare, come la Vihtavuori N-110 o altre con affine velocità di combustione (WW-296, H-110, SP-3 e simili)
- usare gli inneschi magnum
- usare una OAL di 40,35mm
- usare palle blindate o semiblindate
- crimpare fortemente la palla onde facilitare la combustione della grossa massa di polvere
 
Viceversa, se le interessa una ricarica di bassa potenza per il 357 Magnum, allora deve :
 
- continuare con la N-340
- usare gli inneschi standard
- usare una OAL di 40,35mm se usa palle DIVERSE dalle WC, o continuare con la OAL di 33,00m se decide di usare le WC
- usare palle da tiro (WC o SWC)
- crimpare lievemente la palla

D. Ricarico da circa 4 anni e sono soddisfatto dei miei risultati. Ho acquistato un calibro digitale per consentire la verifica esatta dell'OAL. In precedenza avevo un calibro analogico con il quale verificavo che il terzo die fosse settato per un OAL di 29,5 /più o meno data la pochezza dello strumento). Munito del nuovo calibro, ho preso un bossolo Fiocchi nuovo, svasato, innescato e con la dose giusta di polvere, gli ho appoggiato sopra la palla e l'ho passato nel terzo die, regolando la vite della profondità della palle fino a quando ne è uscito un OAL di 29,52. Ho iniziato così a ricaricare una decina di munizioni e poi mi sono fermato e ho iniziato a misurare le munizioni prodotte: l'OAL andava da 28,90 a 29,65 passando per altre misure intermedie (il calibro è ok dato che l'ho provato su altri elementi senza nessuna variazione). La domanda che vi rivolgo è: il terzo DIE dovrebbe produrre SEMPRE e comunque dare un OAL preciso e fisso anche se il bossolo è più corto (o lungo) del normale? Lo stesso dicasi per la lunghezza della palla? O invece è sensibile a questi fattori? O, infine, c'è qualche problema con il mio DIE?
R. il problema che ha riscontrato deriva dalla lunghezza della palla. Non tutti i produttori lavorano allo stesso modo. Le  palle hanno tolleranze costruttive che variano non solo tra produttore e produttore, ma anche tra un lotto e l'altro dello stesso produttore. Queste tolleranze possono andare, molto grossolamente, da 0,2 a 0,6mm. Questo spiega la disparità di misure che ha riscontrato. Solitamente le palle in lega di piombo sono quelle con le differenze maggiori. Le palle ramate o quelle blindate, se fatte correttamente, dovrebbero dare i minori problemi. Una volta che la profondità di inserimento della palla è regolata, l'unico fattore che può portare a mutamenti della OAL è la tolleranza costruttiva della palla impiegata. Eventuali altre cause (molto più rare) potebbero essere):
 
- possibili giochi nel funzionamento della pressa
- fissaggio della pressa o delle matrici non corretto
 
Ad ogni modo, se fino ad ora ha sempre sparato senza problemi, significa che le discrepanze eventualmente incontrate non sono tali da pregiudicare il funzionamento della sua arma. Proceda pure con tranquillità.

D. ho una domanda secca: potreste dirmi quali sono i fattori che più possono pregiudicare la precisione di tiro di un'arma? Ovviamente mi sto riferendo al tiro di precisione e non alla caccia oppure al tiro da divertimento. In altre parole, a parità di condizioni, quando un'arma è più precisa di un'altra ?
R. Supponendo di avere una cartuccia di qualità elevata, un tiratore in possesso di una corretta tecnica di tiro ed un'ottica con caratterisiche adeguate alle esigenze specifiche, i fattori che più di tutti inflienzano la precisione di tiro sono i seguenti :


Parametro
Influenza
Fattori correttivi
rilevamento
1) ampiezza dell'angolo d'uscita del proiettile in maniera DRASTICA
2) frequenze di oscillazione del proiettile in maniera DRASTICA
3) dimensione della rosata a qualsiasi distanza in maniera DRASTICA
4) capacità di concentrazione del tiratore
1) arma con massa a vuoto elevata
2) freno di bocca realmente efficiente
rinculo
1) ampiezza dell'angolo d'uscita del proiettile in maniera DRASTICA
2) frequenze di oscillazione del proiettile in maniera DRASTICA
3) dimensione della rosata a qualsiasi distanza in maniera DRASTICA
4) capacità di concentrazione del tiratore
1) arma con massa a vuoto elevata
2) freno di bocca realmente efficiente
oscillazione della canna (fase armonica)
1) ampiezza dell'angolo d'uscita del proiettile in maniera DRASTICA
2) frequenze di oscillazione del proiettile in maniera DRASTICA
3) dimensione della rosata a qualsiasi distanza in maniera DRASTICA
1) canna pesante
2) arma con massa a vuoto elevata
3) freno di bocca realmente efficiente
canna non libera di oscillare (canna non flottante)
1) ampiezza dell'angolo d'uscita del proiettile
2) frequenze di oscillazione del proiettile
3) dimensione della rosata a qualsiasi distanza
1) canna libera di oscillare
deriva termica
1) ampiezza dell'angolo d'uscita del proiettile
2) frequenze di oscillazione del proiettile
3) dimensione della rosata a qualsiasi distanza
1) canna pesante


D. mi chiamo XY e sono un appartenente alle FF.PP. in servizio presso Z. Recentemente è sorta una discussione sulla resistenza della Beretta M92. Dal momento che ho sentito e letto versioni discordanti sull'argomento, volevo sapere cosa succede in caso di sparo con la canna otturata. L'arma è sicura? E quanto?
R. Contrariamente a quanto sostengono gli idioti (che sono moltissimi nel nostro sciagurato Paese), la Beretta della serie 92 è una delle armi migliori di sempre. L’arma perfetta ovviamente non esiste, dal momento che tutte le armi sono perfettibili, ma l'arma di suo interesse è sicuramente una delle migliori armi mai progettate. Si potranno dire tante cose della Beretta 92 (per esempio, che è pesante per chi non è prestante fisicamente, oppure che è grossa per chi ha le mani piccole), ma non che non sia affidabile, robusta e precisa. L’affidabilità deriva da molti aspetti :

-    l’alimentazione “in linea”, ideata anni fa dai tecnici della Beretta, ed ancora oggi insuperata, che colloca l’arma in una posizione a parte rispetto ai concorrenti
-    l’estrazione più potente del normale
-    l’espulsione più potente del normale
-    il carrello “aperto” superiormente
-    l’esatta proporzione delle masse e delle componenti del cinematismo di sparo, allo scopo di avere un ciclo di fuoco enormemente fluido, altro parametro ignorato dalla massa, che colloca l’arma in una posizione a parte rispetto ai concorrenti

L’arma esce già “bene” dalla fabbrica, e la sua condizione può essere ulteriormente migliorata ricordandosi di installare una molla di recupero di durezza nota e certificata da un produttore di alto livello (per esempio, Wolff o I.S.M.I.). Oppure (cosa più rara) sostituendo anche le molle originali dei caricatori con delle altre di qualità elevata. La robustezza deriva dal fatto che è una delle pochissime armi corte in possesso dell’omologazione NATO. Il che significa, tra le altre cose, che è stata sottoposta non solo alla prova a pressione forzata (l’arma deve resistere ad apposite munizioni  capaci di sviluppare una pressione del 40% superiore alla norma), ma anche alla prova di tiro con canna ostruita in due punti (subito dopo la camera e poco prima della volata). In nessun caso l’arma può esplodere o proiettare frammenti. Anche la precisione la mette al di sopra della concorrenza. Nonostante le tolleranze costruttive generose in certi punti, necessarie per garantire elevata affidabilità, abbiamo visto più volte una Beretta 92 spezzare un cotton-fioc a 10m. O vuotare l’intero caricatore in un pacchetto di sigarette a 25m. Per un’arma non preparata, sono risultati di non poco conto. Anche perché significa che alle stesse distanze, un uomo lo si può colpire con notevole facilità, anche in condizioni di elevato stress. La Beretta sottopone le proprie armi destinate al mercato militare, tra gli altri, anche ai seguenti test :

- vita operativa = non meno di 20.000 colpi, di cui almeno il 5% con munizioni di tipo +P

- intercambiabilità delle parti = tutti i componenti dell'arma devono essere compatibili al 100% con quelli delle altre armi della stessa serie (parametro richiesto anche dal protocollo NATO AC225).

- resistenza alle vibrazioni = simulazione delle sollecitazioni cui è sottoposta l'arma durante il trasporto (per aereo, camion, nave, autovettura, etc.) sulla base del protocollo NATO AC 225. Per il mercato americano  si usa il capitolato speciale 514.4 MIL STD 810F del Ministero della Difesa USA. La valutazione è positiva se non parte nessun colpo anche in condizione di cane armato e colpo in canna.
 
- resistenza alla nebbia salina = almeno 96 ore in nebbia salina. Ogni 24 ore l'arma deve sparare 2 caricatori senza problemi dopo la sottoposizione alla nebbia. Presso la Beretta il test è stato prolungato anche fino a 240 ore senza problemi.

- resistenza al fango = simulazione effettuata in base al protocollo NATO AC 225 - D14 (test con 5Kg di argilla, 1Kg di sabbia e 10l di acqua). L'arma deve sparare 2 caricatori dopo essere stata immersa per 60 secondi in questa soluzione per simulare il fango estremo.

- resistenza agli agenti chimici = simulazione effettuata in base al protocollo NATO AC 225. L'arma deve resistere ai solventi ed ai lubrificanti più comunemente usati  dalla FF.AA.

- resistenza all'immersione = simulazione effettuata in base al protocollo NATO AC 225. L'arma deve rimanere immersa 2 ore a 20m e poi sparare 2 caricatori.

- resistenza alla sabbia = simulazione effettuata in base al protocollo NATO AC 225. L'arma deve essere sepolta per 1 minuto sotto la sabbia e poi sparare 2 caricatori.

- resistenza alla caduta = simulazione effettuata in base al protocollo NATO AC 225. L'ama deve cadere a terra da 1,5m senza partenza del colpo anche con cane armato e colpo in canna.

- resistenza alla alte temperature = 24 ore a +52°C e poi sparare 2 caricatori.

- resistenza alle basse temperature = 24 ore a -54°C e poi sparare 2 caricatori.

- resistenza all'acqua salata = immersione in acqua salata per 1 minuto e sparare 2 caricatori dopo una successiva esposizione all'aria per 72 ore

- resistenza all'umidità = sottoporre l'arma a temperature comprese tra 21 e 41°C con umidità oscillante tra 5 e 95%. Al primo, terzo quinto ottavo e decimo giorno l'arma deve sparare 2 caricatori.

- compatibilità del munizionamento = l'arma deve poter sparare tutte le munizioni presenti sul mercato militare o su quello di riferimento richiesto dal cliente.

- test TR  = è un test specifico delle FF.PP. tedesche e del Banco di Prova austriaco usato dalla Beretta per poter partecipare alle gare di appalto per le FF.PP. dei Paesi del Nord Europa. Consiste nel prelevare 3 esemplari a caso dal un lotto di produzione ed effettuare i seguenti test : resistenza alle alte e basse temperature, resistenza al fango, alla sabbia e all'acqua salata, più una prova di resistenza di 10.000 colpi. Le armi Beretta evidenziano la condizione di “zero difetti”

Altri test che vengono utilizzati dalla Beretta sono i seguenti :

- misurazione dei colpi medi tra un inceppamento e l'altro = vengono sparate munizioni con caratteristiche predefinite  e l’arma deve risultare il più possibile immune da inceppamenti. Si deve trattare di migliaia di colpi tra un inceppamento e l'altro. Solitamente viene prevista una lubrificazione ogni 500 colpi ed una pulizia e lubrificazione dopo alcune migliaia di colpi.

- resistenza alla pioggia ghiacciata = test basato sul protocollo NATO  AC225 o, in alternativa, sul capitolato speciale del Ministero della Difesa USA 521.1 MIL STD 810F. L'arma deve sparare 1 caricatore dopo che è stato fatto depositare uno strato di 6mm di ghiaccio sulla superficie esterna

- resistenza ai raggi UV  = l'arma viene esposta per 240 ore ai raggi UV per evidenziare eventuali fenomeni di discolorazione. Lo scopo è quello di simulare una esposizione di 960 ore al Sole più intenso presente sulla Terra .

- scatti a vuoto = 5.000 scatti a vuoto senza rottura di molle o del percussore.

Per attribuire un superiore livello di sicurezza, nonché una maggiore durante nel tempo, test parzialmente simili a quelli usati dalla NATO sono impiegati anche da alcuni fabbricanti di armi destinate al mercato civile. Per esempio, la carabina Benelli ARGO della serie “E” (dove “E” sta per “Endurance”) viene sottoposta ai seguenti test :

-    invio di un esemplare al BNP per l’effettuazione delle seguenti prove: (1) serie di 10 e 30 colpi per verificare la precisione e la giustezza iniziali con (2) successiva verifica delle principali quote
-    ritorno alla Benelli per eseguire (1) una prova di tiro di 1.500 colpi in serie da 20 colpi intervallate da raffreddamento forzato, con (2) lubrificazione ogni 500 colpi e (3) pulizia e lubrificazione complete solo al termine dei 1.500 colpi
-    successivo invio al BNP per l’esecuzione di una ripetizione del test fatto in precedenza
-    ritorno alla Benelli per eseguire una ripetizione della prova eseguita in precedenza
-    ritorno al BNP per l’esecuzione del collaudo finale che prevede, tra l’altro (1) misura di tutte le quote principali dell’arma, (2) misura del diametro di foratura della canna, (3) misura del peso di sgancio, (4) misura della profondità delle impronte di percussione, (5) misura della precisione dell’arma e (6) misura della luce di battuta
-    ritorno alla Benelli per valutazione del comportamento dell’arma durante il ciclo dei 3.000 colpi complessivi, con individuazione di eventuali malfunzionamenti e svolgimento di altre prove
-    caduta da 1,5m su tutte e 6 i lati con arma carica, colpo in canna e sicura disinserita
-    prova a bassa temperatura (-30°C) per 4 ore in camera climatica con successiva prova a fuoco
-    prova ad alta temperatura (+40°C a 90% di umidità relativa) per 4 ore in camera climatica con successiva prova a fuoco
-    trascinamento sulla sabbia con successiva prova a fuoco
-    test con canna ostruita 1 = l’arma viene fatta sparare con la canna ostruita tramite un proiettile che viene inserito subito dopo la camera di cartuccia. La canna non deve gonfiarsi e l’arma non deve rompersi
-    test con canna ostruita 2 = l’arma viene fatta sparare con la canna ostruita tramite un proiettile che viene inserito a 140mm dal vivo di volata, ossia subito dopo la presa di gas. La canna può gonfiarsi ma non si deve rompere. L’arma non si deve rompere

Tutti i test sono stati brillantemente superati. Può vedere parte di questa prova al seguente link :

https://www.youtube.com/watch?v=yeSEr5HIb74

Si tratta di una prova che ricalca parzialmente il protocollo NATO AC225 (LG/3 - S/G1) 2.5 attualmente in uso per le armi portatili destinate al mercato militare in cui si approvvigionano le FF.AA. della NATO. La Benelli ha impiegato questa procedura per valutare i prototipi della serie “E”e la utilizza attualmente tramite controllo a campione sui vari esemplari prodotti di serie. Prove pressoché analoghe sono state svolte anche dalla SIG per il fucile d’assalto modello 550 e 551. Può vedere una descrizione sintetica delle prove svolte dalla SIG al seguente link :


http://www.biggerhammer.net/sigamt/550/550techinspection/


Prove analoghe si sono svolte anche sui fucili d’assalto prodotti dalla Beretta, compresi i recenti membri della famiglia ARX. Questo è quanto. Per il resto, ignori le dicerie dei forum o dei sedicenti esperti. I forum sono un ricettacolo della più bieca ignoranza, mentre per quanto riguarda gli esperti, di sicuro ce ne sono fin troppi che pontificano a destra e a manca. E tanto più sono impreparati, tanto più vengono seguiti ed osannati dalla massa. Se poi sono stranieri, non ne parliamo... Tant'è vero, che nessuno di noi si ritiene esperto. E nessuno, in famiglia, partecipa a nessun genere di forum. Ad ogni buon conto, lei usa per servizio un'arma eccellente. Se avrà cura dell'arma, può stare certo che l'arma non l'abbandonerà mai

D. uso da sempre la polvere Sipe-N per la ricarica delle mie cartucce per pistola con eccellenti risultati. Conversando con un tale al poligono mi è stato detto che questa polvere può essudare nitroglicerina, che brucia male al freddo, che provoca fenomeni erosivi ....insomma, che ha solo difetti!! Io mi sono sempre trovato benissimo e non capisco il motivo di tutte queste critiche. Ma proprio tutto vero?
R. no!! Putroppo, secondo una letteratura piuttosto datata e del tutto priva di riscontri scientifici, è invalso presso molti individui il convicimento che la Sipe-N e tutte le polveri a doppia base (c.d. balistiti) sarebbero colme di difetti e che, come tali, dovrebbero essere ecluse da qualsiasi impiego. I difetti che vengono attributi alla Sipe-N, e alle altre polveri della medesima famiglia, sarebbero i seguenti :

- vampa di bocca eccessiva
- produzione di fenomeni erosivi
- rinculo elevato
- incapacità di bruciare alle basse temperature
- fenomeni di trasudazione di nitroglicerina, specie negli sbalzi di temperatura
- autodecomposizione

In reatà si tratta di critiche prive di fondamento o, comunque, non si tratta di veri e propri difetti

Difetto presunto
Spiegazione
Vampa di bocca eccessiva
Si tratta di una falsità!! La vampa di bocca è presente sia con le singole basi che con le doppie basi. Con queste ultime può assumere livelli superiori perchè i gas di combustione sono più ricchi di ossigeno e ossido di carbonio, che combinandosi con l'aria danno luogo ad un fenomeno di "riaccensione" dell'ossido di carbonio. Questo argomento riguarda essenzialmente l'impiego delle balistiti nei pezzi di artiglieria, e comunque in quantitativi elevati rispetto alle armi corte. Un altro settore dove un simile problema potrebbe rilevare è  nei fucili a canna liscia, e  segnatamente nel tiro a volo. L'impiego di agenti antibagliore (sali di potassio o cesio, che si legano all'ossigeno in eccesso), in caso di necessità, risolve il problema alla radice.
Produzione di fenomeni erosivi
Si tratta di una falsità!! Tutte le polveri possono creare fenomeni erosivi. Questo argomento riguarda essenzialmente l'impiego delle balistiti nei pezzi di artiglieria , e comunque in quantitativi elevati rispetto alle armi corte. Ci sono fucili che hanno sparato balistite per oltre 100 anni che possono avere segni di corrosione ma che non mostrano fenomeni di erosione. Erosione (= dovuta alla combustione della carica di lancio) e corrosione (= dovuta alla presenza di residui di sparo igroscopici) sono due fenomeni completamente diversi che non vanno confusi tra di loro!! Se la canna è fatta di acciaio contenente cromo non c'è erosione, specie se viene pulita e lubrificata. Se poi l'acciaio della canna è sottoposto ad un corretto trattamento termico, i fenomeni erosivi molto difficilmente possono comparire
Rinculo elevato
Si tratta di una falsità!! Questo argomento riguarda essenzialmente l'impiego delle balistiti nei fucili a canna liscia, e comunque in quantitativi elevati rispetto alle armi corte. A parità di componenti (calibro, peso di palla, peso della carica di lancio, tipo di innesco, etc) non c'è nessuna differenza di rinculo tra polveri a singola base e polveri a doppia base (come la Sipe-N). Il mito del rinculo eccesivo è nato perchè in passato le balistiti avevano una velocità di combustione molto elevata e questo, unito ad alti quantitativi di pallini, causava un rinculo intenso, Quando la velocità di combustione è stata ridotta, il problema è scomparso
Incapacità di bruciare alle basse temperature
Si tratta di una falsità!! Premesso che tutte le polveri hanno problemi a bruciare alle basse temperature, questo argomento riguarda essenzialmente l'impiego delle balistiti nei fucili a canna liscia, e comunque in quantitativi elevati rispetto alle armi corte. In realtà il problema riguarda l'accensione e non la combustione!! Premesso ciò, l'impiego di un innesco di potenza adeguata in un fucile a canna liscia risolve qualsiasi problema. Nelle munizioni per armi corte questo problema è inesistente. A causa della loro composizione chimica, le doppie basi bruciano nettamente meglio rispetto alle singole basi alle basse temperature
Fenomeni di trasudazione di nitroglicerina, specie negli sbalzi di temperatura
Si tratta di una falsità!! Un fenomeno del genere può avvenire solo in grossi deposti di esplosivo direttamente a contatto con l'aria e lasciato in un ambiente a temperatura non controllata. Un esplosivo perfettamente sigillato e conservato in un ambiente a temperatura controllata non può andare incontro a simili fenomeni. Una minima quantità di esplosivo, come quella contenuta in una cartuccia (per di più sigillata dentro al bossolo), non può andare incontro a fenomeni di trasudazione
Autodecomposizione
Si tratta di una falsità!! Si tratta di un fenomeno che interessa le polveri a singola base, che emettono vapori nitrosi, e non le doppie basi, che sono molto più stabili chimicamente


In reatà la Sipe-N, come le altre polveri della stessa famiglia, ha notevoli vantaggi pratici, quali :

- elevato rendimento termico (la quantità di calore che sono in grado di sviluppare per unità di peso)
- elevato rendimento meccanico (la quantità di lavoro che sono in grado di fare per unità di peso)
- notevole regolarità di combustione
- notevole stabilità chimica
- scarsa igroscopicità
- economia di impiego
- adattabilità a tutti i materiali di caricamento
- superiore omogeneità di impasto
- scarsa porosità

D. mi potete dire qualcosa di più preciso sulle balistiti?
R. la balistite, in senso tecnico (cioè in senso scientifico, e non come comunemente intesa al "bar dello sport") è una polvere senza fumo sviluppata specificamente per finalità belliche, composta per circa il 50% di nitroglicerina e per il 50% di nitrocellulosa (cotone collodio al 12% di azoto). Venne prodotta per la prima volta in Italia (ad Avigliana) da A. Nobel, nel 1888, sfruttando la scoperta fatta dal francese Vieille sulle proprietà esplosive della nitrocellulosa. Più precisamente,  Nobel scoprì che era possibile modificare la struttura fibrosa della nitrocellulosa tramite il processo di gelatinizzazione, nel quale però il solvente volatile veniva sostituito da un solvente fisso (cioè la nitroglicerina). In altre parole, Nobel intuì come si potesse trasformare la potenza frantumante della nitrocellulosa in potenza propulsiva, tramite l'impiego della nitroglicerina, la cui natura chimica è quella di esplosivo ad alto potenziale. Gli studi di Nobel partirono dalle gelatine esplodenti, e vennero progressivamente ampliati fino ad includere gomme, dinamiti, e concludendosi poi con la balistite. Le caratteristiche di quella che un tempo era denominata "balistite italiana" erano le seguenti :

- 50% di nitroglicerina
- 50% di nitrocellulosa
- titolo azotometrico oscillante tra 11,8 e 12,2%
- contenuto di anilina, come agente stabilizzante, oscillante tra 0,25 e 1% (N.B. è stata fabbricata anche senza)
- difenilammina (è stata aggiunta all'anilina come stabilizzante)
- temperatura di esplosione pari a 3008°C
- forza specifica pari a 10.084

La balistite poteva essere :

- per armi portatili, avente forma di lamelle quadrate, romboidali o rettangolari e, più raramente, sotto forma di fili finissimi, cilindri forati o ciambelle (= dischi forati al centro)
- per pezzi di artiglieria, avente forma di striscie o placche di grosse dimensioni

Ai giorni nostri esistono due famiglie di polveri genericamente denominate "balistiti", e cioè:

- balistiti non attenuate (dette anche normali o ad alto tenore di nitroglicerina), in cui il contenuto di nitroglicerina oscilla tra il 40 e il 60%, che risultano generalmente composte soltanto di nitroglicerina, e nitrocellulosa, con l'aggiunta di qualche agente plastificante e stabilizzante;
- balistiti attenuate (dette anche speciali o a basso tenore di nitroglicerina), in cui il contenuto di nitroglicerina oscilla tra il 20 ed il 40% , e che generalmente contengono svariate sostanze stabilizzanti, plastificanti, refrigeranti (come nitrotolueni, nitronaftaline, plastificanti e gelatinizzanti del gruppo dell'urea, vaseline, etc.).

Molti ignorano che queste polveri sono molto economiche e che hanno rappresentato un notevole progresso rispetto alle polveri a solvente volatile, così come quasi tutti (ancora oggi) ignorano che esse sono di fabbricazione e studio specificatamente italiano.

D. che plastica è quella usata per fabbricare le punte dei proiettili?
R. dipende. I proiettili migliori hanno i puntali fatti in policarbonato per i seguenti motivi:

- resistenza al calore
- facile da colorare
- facile da modellare
- insensibilità agli agenti atmosferici

I proiettili di minore qualità hanno i puntali fatti in materiali più economici, come polistirene, ABS, polipropilene, o polietile ad alta densità.

D. ho una domanda secca: come si classificano le polveri da sparo?
R. della domanda!! Diciamo che la classificazione può avvenire secondo diversi parametri. Prendendo come riferimento la densità (N.B. più propriamente per le polveri si dovrebbe parlare di densità gravimetrica perchè non occupano uniformemente un determinato volume) si distingue tra :

- polveri ad alta densità (o voluminose)
- polveri a media densità
- polveri a bassa densità

Prendendo come riferimento la configurazione geometrica dei granuli si distingue tra :

- polveri granulari (o a granuli irregolari)
- polveri sferiche (o a granuli sferici)
- polveri emisferiche schiacciate (dette anche lenticolari o sferoidali)
- polveri lamellari (quadrate, rettangolari o romboidali)
- polveri cilindriche, nelle configurazioni semplici (piene, monoperforate o multiperforate) o a ciambella (sono una variante delle cilidriche monoperforate caratterizzate da un'altezza molto ridotta rispetto al raggio)

Prendendo come riferimento la sottoposizione a gelatinizzazione dei granuli   (e quindi al fatto che il granulo sia diventato più o meno compatto) si distingue tra :

- polveri compatte
- polveri porose (o fibrose)

Prendendo come riferimento il volume di gas prodotto nella prima fase della combustione si distingue tra :

- polveri degressive
- polveri costanti
- polveri progressive

Prendendo come riferimento la  velocità di combustione si distingue tra :

- polveri vivaci (o ad alta velocità)
- polveri semivivaci (o a media velocità)
- polveri lente (o a bassa velocità)

Prendendo come riferimento la  presenza di nitroglicerina si distingue tra :

- polveri a singola base (o fredde, stante l'assenza di nitroglicerina)
- polveri a doppia base (o calde, stante la presenza di nitroglicerina)

D. ho cominciato a sparare a lunga distanza con carabine in calibro .300 Winchester Magnum e .338 Lapua Magnum ma c'è una domanda alla quale non riesco a trovare una risposta sensata. Con il  .338 Lapua Magnum sono meglio le palle da 250 o 300grs.? E con il .300 Winchester Magnum? Io non ci capisco più niente!! Mi potete dare una mano?
R. per rispndere alla sua domanda occorrerebbe una trattazione di balistica esterna che implica la conoscenza di una tutta una serie di elementi che non sono alla portata di tutti. Diciamo che all'aumentare dela distanza, tutta una serie di grandezze fisiche normalmente agenti sui proiettili, tende ad aumentare, e se questo aumento è incontrollato, la precisione ne verrebbe pregiudicata. Quste grandezze fisiche sono inversamente proporzionali alla massa del proiettile, per cui più il proiettili è pesante e più queste grandezze vengono limitate. Detto in maniera molto semplificata, questo è il motivo per cui più si vuole sparare lontano e più diventa encessario impiegare una palla pesante. Volendo semplificare un problema di per se enorme, possiamo usare la seguente tabella riassuntiva per darle una idea molto generale . Ribadiamo che il problema, per essere analizzato nella sua interezza, necessiterebbe di una trattazione matematica estremamente complessa (N.B. con la definizione "tiro utile" si intende la distanza massima fino alla quale non compaiono fenomeni perturbatori di entità tale da pregiudicare significativamente la precisione) :


Calibro
Peso di palla
Tipo di palla
Distanza utile (*)
.300 Winchester Magnum
190grs.
FMJ-SN o HPBT
fino a 1200m
IDEM
200grs.
FMJ-SN o HPBT
fino a 1400m
IDEM
220grs.
FMJ-SN o HPBT
fino a 1600m
.338 Lapua Magnum
250grs.
FMJ-SN o HPBT
fino a 1200m
IDEM
300grs.
FMJ-SN o HPBT
fino a 1800m

Usando come punto di partenza, la palla da 190grs. per il . 300 Winchester Magnum e la palla da 250grs. per il .338 Lapua Magnum ,può sparare senza problema ben oltre ai 1000m.

D. ho cominciato a ricaricare il .300 Winchester Magnum per andare a caccia di cervi dalle mie parti. Utilizzo palle semiblindate a punta molle da 180grs. inneschi Federal 215, bossoli WW e polvere N-165. I miei amici dicono che sbaglio polvere e che dovrei usare una polvere più progressiva: ma cosa vuole dire progressiva? Non capisco che polvere dovrei acquistare!! Leggendo i vari manuali di ricarica mi sembrava di avere capito che la N-165 fosse la scelta più adatta per le mie esigenze, ma adesso non so più cosa fare. Mi potete dare una mano?
R. la sua scelta è corretta e non c'è nulla di cui si debba preoccupare. Piuttosto sono i suoi amici che dovrebbero studiare un po', se mai lo hanno fatto in passato!! Nelle armerie, nei poligoni di tiro, ma anche nelle riviste di settore (specie quelle estere, ma anche in Italia abbiamo fior di "esperti" che parlano a sproposito) spesso si parla di "...progressività delle polveri..." senza avere minimamente idea di cosa si stia dicendo. Nel linguaggio comune si usa il termine "progressiva" per indicare una polvere "lenta" a bruciare. Per alcuni aspetti l'affermazione potrebbe anche essere vera, anche se è opportuno fare delle precisazioni. In pirodinamica (= la branca della fisica che studia i fenomeni di combustione della polvere) si parla di polveri DEGRESSIVE, COSTANTI (o neutre) e PROGRESSIVE per indicare la modalità di combustione della polvere in relazione alla geometria dei signoli granuli. La modalità di combustione deriva dal rapporto tra la superficie INIZIALE (spesso indicata anche come superficie utile o superficie combustibile, ma più nota con la definizione inglese di burning area) e la superficie FINALE del grano (final area). Più precisamente :

- una polvere i cui grani hanno una superficie utile (= burning area o burning surface) che DIMINUISCE durante la combustione si dice DEGRESSIVA
- una polvere i cui grani hanno una superficie utile (= burning area) che rimane COSTANTE durante la combustione si dice COSTANTE (o neutra)
- una polvere i cui grani hanno una superficie utile (= burning area) che AUMENTA durante la combustione si dice PROGRESSIVA

Per esempio, le polveri lamellari (a prescindere dalla forma impiegata), discoidali e sferoidali sono polveri DEGRESSIVE perchè i loro grani hanno una superficie utile che diminuisce durante la combustione. Per motivi di completezza va però aggiunto che le polveri sferoidali più recenti non sempre sono degressive, ma possono anche essere costanti grazie al trattamento superficiale applicato dal produttore. Più in generale si può dire che le polveri destinate al caricamento delle armi corte e dei fucili a canna liscia sono tutte degressive e, in qualche caso, possono essere costanti. Appartengono invece alla categoria delle polveri COSTANTI alcune polveri per armi corte e per fucili a canna liscia che hanno subito un opportuno trattamento superficiale, grazie al quale viene variato il volume di gas prodotto nella prima fase della combustione. In queste polveri, che possono essere lamellari, discoidali o sferoidali, con un opportuno trattamento superficiale, viene variata la velocità di combustione in seguito allo spostamento del fronte di fiamma dall'esterno all'interno del granulo. Parte della letteratura scientifica considera costanti anche le polveri cilindriche (o estruse che dir si voglia). mentre altra letteratura afferma che detta definizione ha un senso solo in astratto, dal momento che il trattamento superficiale dei granuli può esercitare un'influenza enorme sulla modalità di combustione, alterandola al punto tale da passare  :

- da costante a progressiva
- da degressiva a progressiva

Quanto ciò premesso, una polvere si definisce costante quando, durante la combustione, mentre l'area esterna diminuisce, l'area interna aumenta pressochè dello stesso valore. Infine, appartengono alle categoria delle polveri PROGRESSIVE quelle polveri in cui la superficie utile aumenta durante la combustione. Un esempio poco noto, è costituito da alcune polveri granulari (nate per il caricamento a livello industriale delle munizioni per fucile a canna liscia) che hanno subito un particolare trattamento superificiale denominato trattamento refrigerante. Un esempio di polvere progressiva è invece rappresentato dalle polveri cilindriche multiperforate, che sono specifiche per impieghi militari. In un granulo del genere, grazie alla presenza di perforazioni assiali plurime, la superficie utile aumenta (di un valore compreso tra il 25 ed il 35%) durante la combustione della polvere. La superficie continua ad aumentare fino a quando le varie perforazioni assiali (o canali) sono completamente bruciate. Le polveri cilindriche multiperforate sono più costose da produrre rispetto ad altre tipologie di polveri, e sono per questo poco diffuse. Uno modo per aumentare ancora di più il grado di progressività della polvere è quello di passare dalla forma cilindrica a quella detta "a rosa" (o a rosetta che dir si voglia), sempre utilizzando il sistema della multiperforazione, cosa che fa aumentare ancora di più la superficie utile durante la combustione. Una polvere con granuli a rosetta è molto più costosa di una polvere con i tradizionali granuli cilindrici, ed è per questo che simili polveri sono estremamente rare. Fatte queste precisazioni in ordine alla modalità di combustione delle polveri, per quanto riguarda il volume di gas prodotto :

-  le polveri DEGRESSIVE produrranno la maggiore quantità di gas all'inizio della combustione, ed il volume totale del gas prodotto sarà DECRESCENTE man mano che la combustione procede
-  le polveri COSTANTI  produrranno una quantità di gas costante per tutta la durata della combustione, ed il volume totale del gas prodotto sarà UNIFORME man mano che la combustione procede
-  le polveri PROGRESSIVE produrranno la maggiore quantità di gas al termine della combustione, ed il volume totale del gas prodotto sarà CRESCENTE man mano che la combustione procede

Conseguentemente, per quanto attiene allo sviluppo della pressione, le diverse modalità di combustione comportano che  :

-  le polveri DEGRESSIVE produrranno un picco pressorio (più marcato rispetto alle polveri neutre e progressive) all'inizio della combustione
-  le polveri COSTANTI  produrranno un picco pressorio (meno marcato rispetto alle polveri degressive ma più marcato rispetto a quelle progressive) tra 1/4 e 1/2 della combustione
-  le polveri PROGRESSIVE produrranno un picco pressorio (molto meno marcato rispetto alle polveri degressive e neutre) verso i 3/4 della combustione, e comunque verso la fine della stessa

Una volta chiarita la modalità di combustione, è possibile operare per associare la polvere al volume del bossolo nel modo più razionale. In senso del tutto generale si può dire che  :

-  le polveri DEGRESSIVE meglio si adattano ai bossoli di scarso volume
-  le polveri COSTANTI  meglio si adattano ai bossoli di volume intermedio
-  le polveri PROGRESSIVE meglio si adattano ai bossoli di grosso volume

Inoltre, una volta individuato il calibro, è possibile operare per associare nel modo più razionale possibile le polveri ai singoli pesi di palla. In altri termini, e sempre in senso del tutto generale :

-  le polveri DEGRESSIVE meglio si adattano alle palle più leggere (perchè più la palla è leggera e più può essere accelerata rapidamente)
-  le polveri COSTANTI  meglio si adattano alle palle di peso intermedio
-  le polveri PROGRESSIVE meglio si adattano alle palle più pesanti (perchè più la palla è pesante e più deve essere accelerata lentamente)

Nel gergo dei tiratori, spesso si parla (impropriamente) di "progressività della polvere", per indicare una polvere lenta a bruciare, anche se in realtà non si tratta di un'affermazione del tutto corretta. Quello che andrebbe detto, quando si parla di progressività delle polveri, è che i produttori possono variare lo sviluppo dei gas durante la prima fase della combustione della polvere, applicando uno specifico trattamento superficiale. In particolare, con l'applicazione di apposite sostanze chimiche alla superficie dei granuli di polvere, si può intervenire sul volume di gas prodotto nella prima fase della combustione e, di conseguenza, sullo sviluppo del curva pressione - tempo. Un esempio evidente è quello delle polveri appartenti alla serie 100 della finlandese Vihtavuori. Si tratta di polveri :

- cilindriche monoperforate a singola base (= il solo componente attivo è la nitrocellulosa)
- essenzialmente destinate alle armi lunghe

Più precisamente, si tratta di polveri che, per loro natura, brucerebbero con modalità degressiva se PRIVE di idoneo trattamento superficiale. Applicando un opportuno trattamento superficiale, non solo si riesce a variare la velocità di combustione delle diverse polveri che compongono questa famiglia, ma si riesce a ridurre il volume di gas prodotto durante la prima fase della combustione. E' proprio tramite questo procedimento che la N-110 risulta adatta per le cartucce magnum per arma corta, mentre la N-165 è adatta alle cartucce magnum con elevata volumetria. Lo stesso discorso fatto per le Vihtavuori della serie 100 si può estendere alle Norma della serie 200. In questo caso siamo di fronte a polveri:

- cilindriche monoperforate a doppia base (= come componente attivo, alla nitrocellulosa si aggiunge la nitroglicerina)
- con un tenore di nitroglicerina molto basso
- destinate prettamente alle armi lunghe (anche se la più rapida a bruciare, la Norma 200, può avere talune applicazioni in cartucce per arma corta dotate di elevata volumetria)

Anche in questo caso il trattamento superficiale gioca un ruolo enorme nella modalità di combustione di queste polveri, consentendo di passare da una polvere estremamente rapida a bruciare come la Norma 200 (idonea a cartucce con bossolo di scarsa volumetria), ad una molto lenta a bruciare come la Norma MRP-2 (specifica per cartucce magnum con bossolo dotato di ampio volume). Con il trattamento superficiale, anche una polvere che per sua natura è degressiva o costante, può essere resa simile ad una progressiva per quanto attiene al volume di gas sviluppato nella fase iniziale della combustione.

D. cosa si intende per temperatura di fiamma quando si parla di propellenti per armi portatili?
R. la temperatura di fiamma di una polvere è la massima temperatura alla quale una determinata polvere brucia. Dal momento che i fenomeni di combustione delle polveri avvengono in tempi estremamente ridotti, è molto difficile compiere una misurazione in laboratorio. Tuttavia, è possibile eseguire calcoli con un elevato livello di precisione, che permettono di misurare questo valore. La temperatura di fiamma viene solitamente misurata in gradi Kelvin (che è pari alla temperatura in gradi Celsius + 273), ed oscilla tra 4.000 (circa 3.700 °C) e 1.800 K (circa 1.500 °C). Le polveri a doppia base hanno temperature di fiamma superiori alle polveri a singola base, a causa della presenza di nitroglicerina. Viceversa, quelle a singola base hanno un temperatura di fiamma più bassa a causa della sola presenza di nitrocellulosa.

D. cosa si intende per fattore di forma di una polvere da sparo?
R. il fattore di forma è un parametro che descrive l'influenza della forma e della dimensione dei granuli sul volume di gas prodotto durante la combustione. E' dato dal rapporto tra l'area ed il volume inziale del granulo moltiplicato per la metà dell'interasse, e cioè :

                                   Si         d
                     A  =     ___      ___
                                  Vi        2
   

dove :

A  = è il fattore di forma
Si  = è l'area iniziale del granulo
Vi = è il volume iniziale del granulo
d = è l'interasse del granulo (N.B. per interasse si intende la distanza più breve tra due superfici parallele, che per polveri lamellari coincide con lo spessore del granulo, per quelle sferoidali coincide con il raggio, per quelle cilindriche coincide con il raggio, ma che per polveri cilindriche monoperforate è pari alla metà della differenza tra diametro maggiore e diametro minore. Per questo motivo, in alcune pubblicazioni i termini "spessore" , "asse" o "interasse" vengono usati come sinonimi)

Il volume di gas sviluppato è direttamente proporzionale all'area inziale del granulo. Infatti, più l'area cresce e più il volume di gas prodotto nella prima fase della combustione aumenta. Volendo parlare di numeri, a puro titolo di esempio, il fattore di forma di una polvere sferoidale è pari a 3, mentre quello di una polvere cilindrica monoperforata (come le Vihtavuori della "serie 100" o le Norma della "serie 200", comprese le celeberrime Norma MRP ed MRP-2) è pari a 1. Più il fattore di forma aumenta e più la polvere tenderà a produrre :

- pressioni elevate
- un picco pressorio iniziale molto rapido

D. che origine ha il J-B "Bore Cleaning Compound"?
R. il J-B "Bore Cleaning Compound" è stato sviluppato da J. Brobst tra i primi anni '60 ed il finire degli anni '70 del XX secolo per la pulizia delle armi da bench-rest. Il suo inventore era un noto tiratore di bench rest, che era alla ricerca di un prodotto efficace per pulire in profondità le proprie armi. La formula originale venne concessa in licenza dal suo inventore all'americana Brownells, che ne ha curato la commercializzazione e che se ne occupa ancora oggi. Il prodotto è costituito da una soluzione estremamente densa di colore ocra chiaro che contiene in sospensione una serie di sostanze, la cui esatta natura e composizione è oggetto di segreto industriale, capaci di svolgere una blanda azione abrasiva a carico della feccia e dei residui di combustione in genere. In particolare, questo prodotto è estremamente efficace contro piombo, plastica e rame. Dal momento che si tratta di una soluzione molto densa con una serie di sostanze in sospensione, queste sostanze non possono penetrare i pori del metallo. Premesso ciò, non va dimenticato che questo prodotto contribuisce efficacemente a ridurre il valore della rugosità superficiale dei metalli, cosa che rileva sotto i seguenti aspetti:

- aumento delle precisione intrinseca di qualsiasi arma, in particolare di quelle lunghe
- riduzione della capacità di adesione del rame e dei residui di combustione sulla rigatura e sulla superfice della canna in genere
- riduzione della comparsa di eventuali fenomeni corrosivi
- semplificazione e velocizzazione delle operazioni di pulizia della canna

L'applicazione del prodotto avviene tramite una pezzuola od un cilindretto di cotone montato sulla bacchetta di pulizia. Normalmente vengono date tra le 10 e le 20 passate. Una particolarità del J-B "Bore Cleaning Compound" è che si liquefa con l'utilizzo e si trasforma in una patina nera che viene rimossa con una pezzuola asciutta, seguita da una intrisa d'olio, seguita a sua volta da una ulteriore pezzuola asciutta. Se una applicazione non dovesse essere sufficiente per ottenere una pulizia adeguata, ne può essere data una successiva senza nessun problema.

D. per favore aiutatemi!! Dal gennaio di quest'anno, il presidente del poligono in cui sparo (Sezione TSN di ....................... ) pretende che tutte le pistole impieghino munzioni capaci di erogare energie cinetiche NON superiori ai 40Kgm. Avete letto bene: 40Kgm!! Mi chiedo e vi chiedo: ha un senso usare munizioni così deboli in una pistola? Ve lo chiedo perchè sono in possesso di porto d'armi per difesa personale (in quanto svolgo la professione di ..................... ) e non riesco a concepire il fatto di dovere impiegare munizioni così deboli!! Attualmente possiedo una PPQ - M2 ed una Berertta M98, e porto spesso con me una H&K SFP-9, tutte in 9x21mm, ma trovare munizioni così deboli per me è diventato un problema difficilmente risolvibile. E poi: è legittima la richiesta del mio presidente nei confronti dei soci? Io so che in altre Sezioni del TSN si spara con munizioni dotate di energia alla bocca pari o superiore a 55Kgm. Mi potete dare qualche consiglio?
R. se non sussistono chiari ed evidenti problemi di sicurezza (parapalle mancanti, parapalle insicuri, parapalle fatti con materiali non a norma, struttura non omologata, deficienze strutturali sopravvenute, etc.), la richiesta del suo presidente è del tutto illegittima. Tenga però presente che il presidente ed il Consiglio Direttivo hanno l'obbligo di fare in modo che le strutture della Sezione siano omologate, cioè che siano rispettose della vigente normativa in tema di sicurezza. Qundi, ammesso che nella Sezione che Lei frequenta sussista una situazione di pericolosità, il presidente DEVE attivarsi il prima possibile per eliminarla (= cioè per fare in modo che tutte le strutture destinate al tiro siano omologate)!! Premesso ciò, il divieto di sparare con munizioni aventi energia cinetica alla bocca superiore a 40Kgm ha senso solo se temporaneo, ossia fino a che non saranno stati completati i lavori di omologazione della strutttura (o delle strutture) interna. Per quanto riguarda quelle che possono essere le conseguenze pratiche di sparare con una pistola calibro 9x21mm con munizioni capaci di erogare energie inferiori ai 40Kgm, come  prima osservazione si può dire che l'evento più frequente è quello di andare incontro ad inceppamenti. Una cartuccia troppo debole è una cartuccia che non consente al cinematismo di sparo di funzionare regolarmente. Possono poi sopravvenire altri eventi, come ad esempio la scarsa precisione. Detto questo, fin quando si tratta di sparare al poligono, si può risolvere il problema montando una molla di recupero molto debole nella propria arma.  E' chiaro che una cartuccia così debole NON è adatta per difesa personale, dato che per questo scopo deve sempre essere scelta una munizione che :

- garantisca la massima affidabilità
- eroghi un livello di energia cinetica tale da fare funzionare correttamente l'arma (in tutte le stagioni ed anche in condizioni di arma sporca!!)

Volendo fare un paragone, anche se una munizione per difesa personale non è equivalente ad una munizione "a fattore" impiegata nellla "classe open" di tiro dinamico sportivo, è comunque un qualcosa che (come livello di energia cinetica erogata) gli va abbastanza vicino. Ciò, in quanto :

- serve controllabilità dell'arma, specie nel tiro rapido, per cui l'esuberanza delle munizioni impiegate nella "classe open" dei tiro dinamico sportivo non è richiesta (N.B. va comunque precisato che la controllabilità dell'arma è dettata in modo PREMINENTE da  fattori come la durezza della molla di recupero, la presa dell'arma e l'inclinazione del tronco rispetto al bersaglio)
- serve potenza  adeguata allo scopo (= energia cinetica alla bocca), in quanto sparare ad un uomo (estremamente determinato e mosso da una palese volontà omicida) non è la stessa cosa che sparare ad un pezzo di carta immobile ed inoffensivo

Nel suo caso, è ragionevole pensare di utilizzare una munizione capace di sviluppare almeno 55Kgm alla bocca.

D. Ho una domanda alla quale non riesco a trovare una risposta da anni: come faccio a capire quale è la polvere più corretta per ricaricare una determinata munizione? Premetto che ricarico da anni ma non ho mai capito come avviene questo genere di scelta. Mi potete dare qualche chiarimento in merito?
R. bella domanda!! Diciamo che, quando la polvere è dentro al bossolo, lo spazio vuoto (= quello che residua dopo l'occupazione del bossolo ad opera della carica di lancio) che i gas di combustione possono usare per espandersi è inizialmente molto ridotto. Contestualmente, la superficie utile della polvere è massima (N.B. con la sola eccezione delle polveri cilindriche multiperforate, che fanno storia a se). In condizioni simili, cioè con uno spazio vuoto così limitato tra palla e polvere, i gas di combustione possono creare repentinamente un pericoloso picco di pressione, o addirittura una sovrapressione. In pratica, per capire quale polvere scegliere, occore trovare un compromesso (o, se si vuole, un pericoloso equilibrio), tra lo spazio vuoto ed il volume di gas prodotto dalla polvere nella fase iniziale della combustione. Per rispondere alla sua domanda, i produttori sanno che volume di gas viene prodotto da ogni polvere nella fase iniziale della combustione, e sanno dunque consigliare ai clienti quale polvere scegliere per ogni singolo calibro. Le indicazioni dei produttori le può vedere chiaramente riportate, anche se in forma estremamente sintetica, nelle tabelle contenute nei diversi manuali di ricarica. Premesso ciò, i produttori intervengono sul volume di gas prodotto nella fase iniziale della combustione con il trattamento superficiale dei granuli. Il trattamento superficiale (surface coating) è un processo chimico con cui una determinata sostanza viene fatta penetrare nella superficie del granulo, fino ad una certa profondità, in modo da RALLENTARE (nel modo voluto dal produttore) lo sviluppo dei gas nella fase iniziale della combustione. In questo modo, si ottengono due risultati molto importanti :

- un più graduale sviluppo dei gas di combustione
- un più graduale sviluppo del curva pressione - tempo

Inoltre, il trattamento superficiale RIDUCE il potere calorico e la velocità di combustione della singola polvere. Per esempio, se una data polvere ha una velocità di combustione (supponiamo) di 90 mm/s SENZA trattamento superficiale, CON il trattamento superficiale la velocità di combustione viene all'incirca dimezzata. Va precisato che  :

- la concentrazione dell'agente impiegato per il trattamento superficiale è inversamente proporzionale alla profondità, per cui più si va in profondità e MENO l'agente sarà concentrato
- la penetrazione effettiva nella struttura del granulo dipende da : (1) tipo di sostanza impiegata (2) quantitativo di sostanza impiegata e (3) processo produttivo impiegato

L'applicazione del trattamento superficiale è la fase più critica nella produzione di una polvere, ed è per questo che costituisce un segreto (industriale) che viene gelosamente custodito dai vari produttori.

D. perchè le polveri usate per la ricarica domestica hanno i granuli di piccole dimensioni ?
R. i motivi sono plurimi, e possono essere così riassunti :

- necessità di potere entrare nel bossolo nel quantitativo ottimale (N.B. il problema riguarda non solo le polveri per arma corta ma anche quelle per arma lunga, molto più di quanto non si creda)
- necessità di essere scorrevoli nei dosatori (N.B. non solo a  livello di caricamento industriale, ma anche nella ricarica domestica)
- necessità di semplificare al massimo l'accensione (N.B. più la dimensione del granulo aumenta e più l'accensione peggiora, il che spiega perchè è sbagliato usare polveri di grosse dimensioni nella ricarica di munizioni per arma corta)

Il tempo di combustione dipende dalla dimensione del granulo. Va però precisato che, a parità di dimensioni, la velocità di combustione può essere variata con l'applicazione di un opportuno trattamento superficiale.

D. come fanno i produttori di polveri a variare il comportamento di ogni polvere che mettono in vendita? E cosa si intende per "forza" di una polvere?
R. per creare una famiglia di polveri più  meno ampia, i produttori devono intervenire sui seguenti parametri :

- fattore di forma
- spessore del granulo
- indice di combustione
- forza

Venendo alla "forza" di una polvere, con questo termine si intende il lavoro svolto dalla polvere per ogni Kg di essa. Il calcolo della forza viene fatto in via teorica, partendo dall'equazione di stato dei gas, ed introducendo un fattore correttivo che è il covolume. Essendo :

                                                               PV = n RT

Per una polvere da sparo, la forza prodotta in seguito alla combustione, ossia la pressione che viene generata sarà pari a :


                                                         F= P (V - v) = nRT

dove :

- F= è la forza prodotta da una determinata polvere
- P = è la pressione sviluppata dai gas di combustione
- V = è il volume dei gas prodotti
- v = è il covolume, cioè il volume occupato dalle molecole dei gas, che deve essere considerato nel calcolo perchè i gas reali non sono infinitamente comprimibili
- n = è il numero di moli di gas (N.B. la mole è una delle unità di misura fondamentali del SI ed esprime la quantità di sostanza. Più precisamente, la mole è definita come la quantità di sostanza di un sistema che contiene uun numero di entità pari al numero di atomi presenti in 12 grammi di carbonio - 12)
- R = è la costante universale dei gas (pari a 8,314472   J / mol K)
- T = è la temperatura di fiamma (misurata in gradi Kelvin)

D. al poligono sento spesso parlare i tiratori più esperti di "indice di combustione" ma non riesco a capire di cosa si tratti, anche perchè ognuno mi da una sua definizione personale. Mi potete dare un mano?
R. l'indice di combustione (più noto con la definizione inglese di burning rate) indica la velocità di combustione lineare di una determinata polvere. Più precisamente, indica la velocità alla quale la reazione chimica fortemente esotermica derivante dall'ossidazione della polvere in seguito all'azione dell'innesco progredisce nel tempo. Dal punto di vista matematico è il rapporto tra la quantità di polvere bruciata ed il tempo impiegato per bruciarla. Nei manuali di pirodinamica viene espressa in millimetri al secondo (mm/s). Ovviamente l'indice di combustione dipende da numerosi parametri, quali :

- composizione chimica della polvere
- pressione
- temperatura
- densità della polvere
- porosità della polvere
- potenziale calorico
- temperatura di fiamma
- tipologia del granulo (sferico, lamellare, cilindrico, etc)

Ad esempio, una polvere con un potenziale calorico elevato brucia più rapidamente rispetto ad una polvere con un potenziale calorico scarso. Ancora, tra la temperatura di fiamma e l'indice di combustione c'è una relazione logaritmica definita dalla legge di Muraour, secondo la quale :


                                                   Log  r  = 1,06 + (T : 1000)

dove :

r = è l'indice di combustione, espresso in mm/s alla pressione standard di 98,9 MPa
T = è la temperatura di fiamma espressa in gradi Kelvin

Inoltre, l'indice di combustione di qualsiasi polvere è fortemente influenzato dalla pressione e dalla temperatura. Con riferimento specifico alla pressione, l'indice di combustione  è espresso come  :


                                                                         a
                                                            r = BP


dove :

r = è l'indice di combustione
B = è una costante
a = è una costante definita "indice di pressione", che è un numero vicino a 0,9 è spesso inferiore a 1
P = pressione alla quale avviene la combustione di una data polvere

Dall'espressione precedente si deduce che l'indice di combustione è direttamente proporzionale al prodotto della costante B per la pressione (presente dentro al bossolo, alla quale avviene la combustione) elevata al valore delle indice di pressione "a". Detto in termini più semplificati, l'aumentare della pressione determina un aumento notevole dell'indice di combustione della polvere.

D. Ho ordinato le palle Nosler Accubond da 180 grs. per la ricarica del 7,5x55. Sul manuale della Vihtavuori è considerata la palla da 185 grs con un dosaggio con la N-140 compreso tra 37.8 e 41.8. Sul vostro sito trovo le palle da 175-180 grs con dosaggio tra 42 e 45 sempre con la N-140. Fra i due range di valori noto una differenza notevole. Mi sta sfuggendo qualcosa di importante? Sto ricaricando da poco tempo per cui potrebbero mancarmi nozioni fondamentali. Potete darmi una mano?
R. non conosciamo a quali condizioni i tecnici della Vihtavuori hanno sviluppato le loro dosi. Quello che è certo è che, secondo loro, quelle sono le combinazioni che danno la migliore precisione. Un altro motivo è che le dosi, molto presumibilmente, sono state sviluppate in canna manometrica e non in un'arma reale (anche se poi questo non viene detto). Non sapendo cosa ci fosse in circolazione negli altri Paesi, i tecnici della Vihtavuoti hanno optato per un approcio conservativo. Un'altra ragione per fornire dosi cosi basse (tenga presente che con 37grs. il bossolo non è molto pieno), è che in Finlandia e nei paesi scandinavi in genere ci sono in circolazione armi in calibro 7,5x55 che sono in pessime condizioni (N.B. spesso sono il risultato della modifica di altre armi, in particolare sono dei Mosin -  Nagant profondamente alterati), per cui è presumibile pensare che i tecnici della Vihtavuori non abbiamo voluto rischiare ad alzare troppo le dosi essendo consci del problema. Ad ogni modo, se la sua arma è in buone condizioni non ha nulla da temere. Potrebbe benissimo iniziare con una dose di 40grs. per vedere come si comporta l'arma. Ci faccia sapere come è finita.
 
D. per motivi che non sto qui a spiegarvi, sono diventato possessore di un bellissimo Sauer Weatherby Mark V in calibro 460. L'arma era di una persona che qualche volta andava a caccia in Africa, menttre io dovrò limitarmi ad usarla al poligono. Perfettamente cosciente che non è l'arma per tale uso vorrei comunque spararci qualche colpo di tanto in tanto al poligono, pensavo di comporre una ricarica "blanda" utilizzando delle palle monolitiche da 300grs della Peregrine modello VRG5 SPBT Match e polvere Reload Swiss RS60. La mia idea era che utilizzando delle palle monolitiche che pur essendo più leggere hanno una lunghezza superiore a quelle da 500grs e possono entrare molto nel bossolo, si poteva utilizzare una dose non esagerata di polvere. Esempio: 110grs di RS60 con le suddette palle potrebbe andare ? Avete qualche dritta da darmi, dosi, lunghezza cartuccia e quant'altro?
R. la RS60 è qualcosa di simile a polveri come N-550, IMR-4350, H-414, Norma URP e via di questo passo. Non sappiamo se si può propriamente definire una ricarica "blanda" quella assemblata con queste polveri. Ad ogni modo, vista la velocità di combustione della polvere, diciamo che 110grs. di RS60 con la palla da 300grs. potrebbero essere un punto di partenza ragionevole. Provi a vedere se la polvere va in compressione oppure no. In caso affermativo, riduca a 100grs. e parta da lì

D. vorrei ricaricare delle cartucce calibro 357 Magnum con palle Hornady FTX. Dove posso reperire questo tipo di palle? Ho in casa della polvere N 340,140,110 : possono andare bene?

le FTX sono state sviluppate per essere impiegate in carabine a leva. Il motivo per cui hanno un puntale in polimero è proprio quello di consentire l'impiego SICURO in carabine a leva in maniera sicura. Una palla accuminata dentro al serbatoio di una carabina a leva può urtare l'innesco e causare una pericolosa detonazione!! Con il puntale in polimero il problema è scongiurato. Come palle hanno la particolarità di essere più lunghe del normale. Una palla "tradizionale" per il 357 da 140grs. è più corta di una FTX da 140grs. Il motivo è la presenza del puntale in polimero. Essendo  più lunghe del normale, queste palle danno due problemi per chi intende affrontare la ricarica casalinga :
 
- le dosi sono leggermente più basse del normale
- il rispetto della OAL diventa critico
 
Il problema principale nell'impiego delle FTX è quello del mantenimento della lunghezza massima ESATTA della cartuccia assemblata, che per il 357 magnum non deve superare i 40,39mm (1,590"). Per questo motivo, i tecnici della Hornady raccomandano di ridurre la lunghezza dei bossoli a 31,50mm. Con un bossoli ridotti a questa lunghezza e la palla FTX, la cartuccia ha una lunghezza complessiva attorno ai 40,25mm, ovviamente inserendo la palla all'altezza del solco di crimpatura. Una volta compiuta questa operazione di riduzione diventa possibile l'impiego delle FTX senza problemi nelle carabine a leva e anche nei revolver. Per quanto riguarda la ricarica, gli inneschi sono i soliti small pistol magnum. Per la polvere, dato che l'impiego d'elezione è quello venatorio, vanno scelte polveri che siano in grado di massimizzare le prestazioni della cartuccia, come la N-110 o altre polveri di analoga velocità di combustione. Supponendo di usare la N-110 si possono introdurre da 10,0 a 13,0grs.   Polveri come la N-340 servono unicamente per assemblare ricariche depotenziate. Supponendo di usare la N-340, si possono introdurre tra 5,0 e 7,0grs. Naturalmente occorre iniziare sempre dalla dose indicata come minima. Un volta introdotta la palla, occorre crimpare bene il bossolo, come avviene con tutte le cartucce da revolver. La N-140 è un polvere specifica per cartucce da fucile, che per tanto è inadatta per la ricarica del 357 magnum. Per avere le FTX, o si rivolge a qualche grossa armeria, oppure le conviene rivolgersi direttamente all'importatore italiano del marchio HORNADY, che è BIGNAMI (www.bignami.it).
 
D. ho la necessità di trovare un compromesso accettabile qualità prezzo nella ricarica riguardante la disciplina del tiro alla sagoma corrente. La mia arma è una semiauto marca Browning 308 W. Generalmente adopero le lapua HPCE da 100 grs., oppure con le Sierra Round Nose da 110 grs., caricando con N-140 oppure IMR-4064. Ora sono alla fine dei barattoli e guardando i prezzi delle polveri nelle armerie ho visto che la PEFL 18 e 19 costa veramente poco, ma anche la Reload Swiss 40 e 50 costa il giusto. L'unico problema è che non trovo tabelle di riferimento: mi potete dare qualche consiglio?
R. potrebbe provare con :
 
PEFL -19 PALLA DA 100grs.
45 - 48
 
PEFL -19 PALLA DA 125grs.
44 - 47
 
PEFL -18 PALLA DA 100grs.
46 - 49
 
PEFL -18 PALLA DA 125grs.
45 - 48

 
oppure con :
 
RS-40 PALLA DA 100grs.
43 - 47
 
RS-40 PALLA DA 125grs.
42 - 46
 
RS-50 PALLA DA 100grs.
44 - 48
 
RS-50 PALLA DA 125grs.
43 - 47

 
Alcuni lotti di PEFL in circolazione sono vecchi e potrebbero contenere un quantitativo eccessivo di grafite e di carbonato di calcio. Questo potrebbe dare difficoltà di accensione nella stagione fredda, e potrebbe rivelarsi necessario l'uso di inneschi large rifle magnum. Normalmente le palle da 100 o 125grs. per il 308 hanno il solco di crimpatura, per cui conviene sfruttarlo in modo da avere una combustione ottimale. Controlli anche la tensione del colletto, che deve essere sempre presente per trattenere la palla fino all'ultimo momento utile (cioè fino a quanfo la polvere è bruciata).
Cominci sempre dalla dose minima e ci faccia sapere come è finita.
 
D. sono, oltre che appassionato cacciatore, anche un cultore delle armi ed un praticante del tiro lento mirato. Seguendo il vostro sito,fra le note riguardanti la Beretta 92,ho letto ciò che avete consigliato per la sua manutenzione straordinaria. Posseggo una Beretta 98SF, con la quale sparo, in media, 50 colpi la settimana, per sette mesi l'anno. Ora vi chiedo: dopo quanti colpi sarebbe necessario sostituire il blocchetto oscillante? E la molla di recupero?
R. premesso che 50 colpi alla settimana non sono nulla per un'arma simile, non abbiamo mai visto un blocchetto oscillante rotto ne abbiamo notizie in tal senso. Non confonda il fatto che con l'uso il blochetto oscillante si muova  in maniera più fluida con il fatto che sia debole e possa (ipoteticamente) rompersi. Se l'arma non viene (fortemente e dolosamente) manomessa e viene adeguatamente pulita e lubrificata, il bocchetto non si rompe. L'idea che il blocchetto oscillante sia debole o possa rompersi è una fantasia giornalistica , nonchè il frutto delle stupidità di alcune popolazioni e/o fasce sociali. Come criterio generale di carattere prudenziale, la molla di recupero va sostituita ogni 5000 colpi (criterio valido per tutte le semiautomatiche), anche se molto dipende dal livello di potenza delle munizioni impiegate. Con munizioni molto deboli un molla potrebbe durare anche il doppio. Le due cose fondamentali sono:
 
- parametrare la durata della molla alla potenza della munizione impiegata
- usare molle di origine certa e di durezza certificata dal produttore
 
Suggeriamo di usare molle di produttori noti su scala mondiale come WOLFF o I.S.M.I. che si possono trovare nelle migliori armerie o per corrispondenza presso distributori qualificati. E' oppurtuno avere a disposizione almeno 2 o 3 molle di vario tipo per meglio adattarsi alle più disparate esigenze pratiche. Nella fattispecie :
 
- una da 12 - 14 libbre per le ricariche più deboli da tiro al bersaglio o informale
- una da 16 libbre per le munizioni di potenza intermedia
- una da 18 libbre per le munizioni a piena carica
 
D. che cartuccia è il 25 -45 Sharps?
R. la cartuccia calibro 25 - 45Sharps è un derivato diretto del .223 Remington ottenuto semplicemente per allargamento del colletto fino a consentire l'introduzione di un proiettile del diametro nominale di 6mm (.25" / 6,35mm). L'angolo di spalla è identico e non sono richieste operazioni particolarmente complesse per l'ottenimento dei bossoli. La OAL è identica a quella del 223 Remington. Si tratta, in altre parole, di una cartuccia molto simile al poco diffuso 6x45mm. La munizione è stata presentata allo SHOT SHOW 2013 dalla Sharps Rifle Company come alternativa al classico 223 Remington da usare nelle piattoforme AR-15 / M-16. Il settore applicativo è essenzialmente quello venatorio. Le palle sono normalmente di peso compreso tra 80 e 100grs. Gli inneschi sono i soliti small rifle standard. Per quanto riguarda il munizionamento, quello commerciale è scarsamente diffuso, per cui i possessori di armi n questo calibro ricorrono alla ricarica casalinga. Le polveri più adatte per la ricarica sono, in definitiva, quelle comunemente impeigate per il 223Remington. Le tabelle che seguono possono chiarire meglio questo aspetto :

palla da 85 - 87grs. (O.A.L.  57,00 - 57,20mm)

Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
H-322
22,0
25,0
H-335
23,0
26,0
IMR-4198
19,0
22,0
WW-748
24,0
27,0

palla da 100grs. (O.A.L.  57,20 - 57,40mm)

Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
H-322
20,0
23,0
H-335
21,0
24,0
IMR-4198
17,0
20,0
WW-748
22,0
25,0


D. sono entrato casualmente in possesso di una belissima carabina Holland & Holland camerata in 240 APEX, ma non ho la più pallida idea di come si possa ricaricare questa cartuccia, cosa che sono costretto a fare perchè le munzioni originali sono introvabili. Mi potete dare una mano per la ricarica?
R. la cartuccia calibro 240 APEX (nota anche come .240 APEX belted nitro express Holland & Holland, .240 Nitro, .240 belted rimless NE, .240 Holland & Holland belted rimless, SAA 1730, XCR 06 063 BFC 020 ) è stata sviluppata dalla Holland & Holland negli anni '20 del XX secolo come cartuccia per la caccia a selvaggina di pelle tenera. Ne vennero sviluppate due versioni, destinate rispettivamente a carabine a ripetizione ordinaria (che è la più famosa e diffusa) ed armi basculanti. Piuttosto curiosamente, le due cartucce vennero sviluppate in modo da erogare identiche prestazioni, anche se in realtà la variante senza collarino (rimless) poteva essere spinta a velocità superiori rispetto alla variante con collarino (rimmed). Dal punto di vista delle prestazioni, i cataloghi dell'epoca indicano una velocità alla bocca di circa 880 m/s per una palla semiblindata a punta molle da 100grs. di peso (circa 6,5g). Non è nota la lunghezza della canna, ma molto probabilmente deve trattarsi di una canna da 610m. Detto in parole povere, nella sua forma orginale questa cartuccia era in grado di erogare prestazioni simili a quelle di un moderno .243 Winchester. Le cose in realtà cambiano completamente con l'impiego di propellenti moderni, che riescono a sviluppare prestazioni nettamente superiori senza mettere in pericolo arma e tiratore. Tanto per avere una idea grossolana, con la classica canna da 61cm (24") e palle da 100grs. si ottengono velocità alla bocca attorno ai 950m/s, mentre solo con i propellenti meno adatti si arriva ad eguagliare le prestazioni della cartuccia orginale!! In base a quello che è l'impianto termo balistico della munizione (ampia volumetria interna rispetto al volume della palla, colletto di diametro ridotto e angolo di spalla con connesso effetto Venturi molto pronunciato), essa richiede polvere decisamente lente a bruciare, ma di polveri del genere oggi vi è l'imbarazzo della scelta sul mercato. Per quanto riguarda la ricarica, i bossoli si possono trovare presso alcune armerie specializzate in ricarica per armi rare, oppure acquistare direttamente on-line presso rivenditori specializzati. Alcuni li ricavano partendo da quelli del 240 Weatherby Magnum, ma l'acquisto dei bossoli già fatti semplifica di molto le operazioni. Gli inneschi sono del tipo large rifle magnum. Per quanto riguarda le palle, in teoria si possono usare tutte le palle da caccia da .243" di diametro presenti sul mercato, anche se in realtà va fatta una precisazione. Per come è strutturata la cartuccia è meglio usare SOLO palle molto pesanti. Il motivo è che con palle leggere possono comparire con facilità fenomeni di erosione a carico dell'inizio di rigatura e questo, per un'arma rara (come lo sono quelle in questo calibro), è un problema che va evitato ad ogni costo!! Del resto, lo stesso costruttore aveva concepito la cartuccia per impiegare unicamente palle da 100grs. di peso, proprio allo scopo di impedire la formazione di fenomeni erosivi. Una particolarità interessante relativa alle palle, è che quelle originali avevano un diametro di .245" perchè le canne avevano un identico diametro di foratura. Tuttavia, chiunque ricarichi può benissimo usare le comuni palle da .243" senza alcun problema. Venendo alle polveri, quelle realmente specifiche sono quelle lente (es. Norma 204) o molto lente a bruciare (es. Norma MRP). Tanto per avere un'idea, qui sotto si riportano alcune combinazioni che potrebbero tornare utili ai rari possessori di armi camerate per questa munizione:


palla da 95 - 100grs. - polveri Norma - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
Norma 201  
34,0
38,0
Norma 202  
34,0
38,0
Norma 203/B
35,0
39,5
Norma 204
41,0
45,0
URP
39,0
43,0
MRP  
45,0
49,0


palla da 95 - 100grs. - polveri Reload Swiss - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
RS-40  
 33,0
37,0
RS-52
 37,0
41,0
RS-60
40,0
44,5
RS-62  
41,0 45,5
RS-70
44,0
48,5


palla da 95 - 100grs. - polveri Hodgdon - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
BL-C2
37,0
41,0
H-322
31,0
35,5
H-335
34,0
38,0
H-380  
37,0
41,0
H-414  
40,0
44,0
H-4831
42,0
46,5

           
palla da 95 - 100grs. - polveri Winchester - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
WW-748  
35,0
39,0
WW-760
40,0
44,0
WW-780
44,0
48,0
WW-WXR
43,0
47,0


palla da 95 - 100grs. - polveri Vihtavuori - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
 N-135  
34,0
38,0
N-140
34,0
38,5
N-540  
36,0
40,0
N-150
37,0
41,0
N-550
39,0
43,5
N-160  
41,0
45,5
N-165
43,0
47,0


palla da 95 - 100grs. - polveri Vectan SNPE - O.A.L. 81,50mm

 
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
SP-7  
37,0
41,0
SP-9  
36,0
40,0
SP-10
33,0
37,0
SP-11
38,0
42,0
SP-12
47,0
51,0


 palla da 95 - 100grs. - polveri IMR - O.A.L. 81,50mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
IMR-3031  
32,0
36,5
IMR-4895
35,0
39,0
IMR-4064  
35,0
39,0
IMR-4320  
36,0
40,0
IMR-4350
39,0
43,5
IMR-4831    
40,0
44,0
IMR-7828
42,0
46,5


 palla da 95 - 100grs. - polveri Lovex - O.A.L. 81,50mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
Lovex S060
33,0
37,5
Lovex S062
35,0
39,0
Lovex S065
38,0
42,0
Lovex S070
39,0
43,0
Lovex D073-4
34,0  38,0
Lovex D073-5  
34,0
38,5
Lovex D073-6
35,0
39,5


D. ricarico il 44 magnum a piena carica e in passato ho utilizzato la Vithavuori N-320 e adesso la costosissima Winchester 296. Ottimissime polveri, ma... Volevo sapere l'equivalente come velocità di combustione a quelle sopraindicate, della PEFL. Quale mi consigliate per ricariche magnum?

R. in breve :

- la N320 è una polvere cilindrica a singola base, molto rapida a bruciare, idonea unicamente a creare caricamenti depotenziati in cartucce come 357, 41 o 44 magnum. Per le basse velocità sviluppate si presta bene ad essere impiegata non solo con e tradizionali palle semiblindate, ma anche con le palle ramate o in lega di piombo. Brucia correttamente anche con inneschi di tipo large pistol standard non richiedendo, per la sua composizione chimica, inneschi di tipo large pistol magnum
- la WW-296 è una polvere sferoidale a doppia base, molto lenta a bruciare, idonea specificamente per approntare munizioni a piena carica in cartucce come 357, 41 o 44 magnum. Per le elevate velocità che è in grado di sviluppare si presta unicamente ad essere impiegata con palle semiblindate, onde evitare il formarsi eccessivo di depositi nella canna, cosa che pregiudicherebbe la precisione dopo pochi colpi. Brucia in maniera adeguata SOLO con inneschi di tipo large pistol magnum. QUESTA POLVERE E' L'UNICA CHE DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SE IL SUO INTERESSE E' QUELLO DI ASSEMBLARE RICARICHE MAGNUM. Altre polveri alternative, finalizzate allo stesso scopo, sono H-110, SP-3, AA-9, N-110, Alliant 2400 od altre simili come velocità di combustione.
- la polvere PEFL più simile alla WW-296 è la M-410/2 o la vecchia M-410 (che è ancora in circolazione in alcuni lotti su tutto il territorio nazionale). Si tratta di una sferoidale a doppia base che, come velocità di combustione, si avvicina molto alla WW-296 e ad altre polveri della stessa classe che hanno la stessa destinazione d'uso (H-110, SP-3, AA-9, N-110, Alliant 2400 e simili). Con la "vecchia" M-410, usando la classica palla semiblindata da 240grs. di solito si introducono tra i 20,0 ed i 22,0 grs. di polvere. Supponendo di usare la nuova M-410/2 (che è un po' più rapida a bruciare rispetto alla M-410 originale), la dose è compresa tra 17,0 e 19,0grs. Serve una crimpatura adeguata ed è obbligatorio l'uso di inneschi magnum per una combustione regolare. Se vuole usare una polvere PEFL per  sostituire la WW-296, QUESTA POLVERE E' L'UNICA CHE DEVE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE SE IL SUO INTERESSE E' QUELLO DI ASSEMBLARE RICARICHE MAGNUM.
- la polvere PEFL più simile alla N-320 è la PEFL 26. Chimicamente sono diverse (la PEFL è una sferoidale a doppia base, mentre la Vihtavuori è una cilindrica a singola base), ma come velocità di combustione si avvicinano tra di loro, pur non essendo vicinissime. Supponendo di usare la classica palla da 240grs. di solito si introducono tra 6,0 e 8,5grs.

D. forse riuscirò ad entrare in possesso della mitica TOZ 49, ma non riesco più a ritrovare i dati relativi alle dimensioni del bossolo 7,62 x 26,2mm che mi avevate fornito tempo fa: potete fornirmele nuovamente? In http://www.armas.es/armas-y-accesorios/arma-corta/30221-revolver-toz-49-m-el-mejor-revolver-de-competicion-fabricado-por-la-urss leggo che tagliando i bossoli 7,62 Nagant a 26,2 se ne possono ottenere della dimensione giusta per la TOZ 49 a me sembra che il 7,62 Nagant sia un poco più abbondante nei diametri: diametro alla base 9,10 mm. anziché 8,6 che leggo in pagine ritrovate sul web. Potrei tentare a modificare i bossoli 32-20 WCF?
R. ecco i dati di suo interesse:
 
lunghezza cartuccia assemblata = 26,30mm
lunghezza massima bossolo = 26,03mm, tagliati e rifilati a 25,80mm
spessore fondello = 1,20mm
diametro colletto = 8,39mm
diametro alla base del corpo (a ridosso del solco di estrazione) = 9,04mm
diametro del fondello = 10,06mm

 
La cartuccia è comparsa nel 1972 per il revolver TOZ. E' nota anche come 7,62x26,2R Russian Match Revolver, 7,62 TOZ, 7,62 Russian Target, SAA 2310 o come XCR 08 026 TBC 010. E' stata sviluppata dal precedente 7,62Nagant, riducendo la lunghezza del bossolo da 38 a 26mm. Esiste unicamente con palla WC. L'arma andrà fatta ispezionare da un armaiolo competente. In particolare, andranno ispezionate le camere e la canna per verificare gli esatti diametri di foratura. Trovare i bossoli del 32-20 non è semplice, Trovare i bossoli del 7,62 Nagant per tagliarli e modificarli è ancora più difficile. Forse le conviene provare più con i primi che non con i secondi.
 
D. ho una domanda secca: che ne pensate delle reperibilissime F-REX marrone, gialla, verde, ets.? Se volessi sostituire la Sipe-N, quale dovrei scegliere
?
R. in primo luogo occorre ricordare che quando parliamo di GFL non stiamo parlando di un polverificio, ma solamente di un assemblatore che lavora tramite terzisti. Questi soggetti esterni forniscono tutta la materia prima e, tra le altre cose, anche le polveri. Tutto ciò solo per chiarire, contrariamente a quanto sostengono o credono in molti, GFL non produce ne ha mai prodotto polveri. Nel caso di specie, le polveri F-REX sono prodotte da EXPLOSIA SA per conto di GFL, e successivamente importate in Italia dalla stessa GFL. In secondo luogo, le NUOVE FIOCCHI F-REX non sono le vecchie polveri REX !! E' importante sottolinearlo perchè inizialmente GFL aveva detto che REX era cessata dagli affari e che , per tanto, l'importazione nel nostro paese sarebbe cessata, ma che le vecchie REX (azzurra, rossa, gialla e verde....tutte polveri nate unicamente per il caricamento del munizionamento spezzato in calibro 12/70, anche se qualcuno continua a sostenere che siano "polveri nate per il tiro"!!) sarebbero state sostituite dalle nuove F-REX. Addirittura in un primo momento si era sostenuto che le combinazioni palla-polvere fossero analoghe tra le due famiglie di polveri. Di fatto anche uno scaldabagno rotto avrebbe capito che le cose non potevano essere così, dal momento che le REX erano delle discoidali monobasiche di grosse dimensioni, mentre le F-REX erano di natura completamente diversa. Se la natura chimica e fisica è diversa, non è possibile che le dosi fossero identiche!! Ma andiamo avanti. Per fortuna. (i maligni dicono dopo qualche incidente, ma noi non ne abbiame le prove), la GFL ha emesso un comunicato stampa in cui si diceva che le nuove F-REX non sono le vecchie REX, motivo per cui le dosi non potevano essere intercambiabili. Dopo parecchio tempo (in cui molti avevano comprato le polveri ma non sapevano come usarle) si è riuscito a fare chiarezza da parte del distributore, il che non è male. Alleluja!! Successivamente GFL pubblicò un opuscolo per le armerie, in cui venivano forniti dei dati di caricamento con le F-REX in modalità molto sintetica. La prima domanda che sorge spontanea (per altro è la stessa osservazione che chiuque, con un minimo di esperienza di ricarica, farebbe quando legge i dati di ricarica delle polveri Cheddite Granular S "fine" e "grossa") è la seguente: perchè ci sono pochi decimi di grano di differenza tra la dose minima e quella massima in numerose combinazioni palla - proiettile in parecchi calibri? Detto in altri termini, se tra la dose minima e quella massima ci sono pochi decimi di grano, significa solo due cose:
 
- o la polvere non è adatta all'impianto termobalistico della cartuccia
- o chi ha fatto le tabelle di ricarica è un incompetente
 
Lei ha esperienza nell'uso della SIPE, per cui sa benissimo cosa intendiamo dire quando diciamo che c'è scarsa differenza tra la dose minima e quella massima!! Veniamo ora alla  natura delle polveri :
 
- la F-REX ROSSA è una cilindrica monobasica di ridotte dimensioni
- la F-REX GIALLA è una cilindrica monobasica di ridotte dimensioni
- la F-REX VERDE è una sferodiale a doppia base di ridotte dimensioni
- la F-REX MARRONE è una sferodiale a doppia base di ridotte dimensioni

 
Se dovessimo indicare una polvere per il 9x21, la scelta cadrebbe sulla VERDE o meglio ancora sulla MARRONE.  Sicuramente sono facilmente dosabili e sono economiche. Ma gli aspetti positivi finiscono qui. Per quanto possa contare il nostro parere, le suggeriamo di evitare le polveri F-REX  non solo perchè non hanno la flessibilità della SIPE e appaiono poco adatte al caricamento dell munizioni per arma corta, ma anche perchè sono obiettivamente un pessimo prodotto di scarsa qualità. Se usando queste polveri si ottengono caricamenti subsonici in cartucce che per loro natura sarebbero supersoniche, è evidente che c'è qualcosa che non funziona. La scarsa qualità si percepisce la prezzo molto basso, cosa che in molti non riescono a capire. La qualità, quando c'è, si paga. Anche in una polvere!! Poi se uno vuole sparare tanto per sparare sono affari suoi. E naturalmente, ognuno di noi è liberissimo di spendere i suoi soldi come più ritiene opportuno. Avendo potuto parlare con un chimico degli esplosivi, con il quale siamo in contatto da anni, abbiamo avuto una conferma delle nostre pessime impressioni in realazioni alle F-REX.
 
D. Stavo pensando da un po di giorni di cambiare la pressa "lee turret" (semiprogressiva) con una progressiva. La Dillon 650 è per me economicamente troppo costosa. Stavo pensando per questo motivo ad acquistare il pari prodotto della lee denominato Lee loadmaster. Il problema di questa pressa è il dosatore di tipo volumetrico poco compatibile o meglio incompatibile con la Sipe N. Cosa invece, se la notizia è fondata, che non succede con il dosatore della Dillon che è l'unico che riesce a dosare la Sipe N. Dosatore che però non può essere usato su altre presse!! Ecco il motivo della domanda in oggetto.. Sapreste consigliarmi una polvere sferoidale o comunque che si presti al dosatore lee in modo egregio che lavori bene con il cal 9x21 al pari della sipe per precisione e potenza espressa nella ricarica facilmente reperibile in armeria?
R. le soluzioni potrebbero essere :
 
- verificare se ci sono in circolazione dosatori a cassettino (come quello della Dillon) applicabili alla sua pressa, fatti magari da altri produttori
- verificare se effettivamente il modello prodotto dalla Dillon non si può applicare alla sua pressa (per esempio, il dosatore dei modelli 550 e 650 non è lo stesso del modello SQUARE DEAL, quindi va fatto un controllo)
- applicare il dispositivo per la regolazione micrometrica alla Lee "Load Master", che sostituisce il tradizionale dosatore a tamburo (Lee "Auto Disk"), dandole maggiore flessibilità nel dosaggio
- valutare l'acquisto delle Dillon modelli SQUARE DEAL o 550B, che sono un gradino inferiori rispetto al modello 650
- risparmiare soldi a sufficienza per acquistare la Dillon 650
 
Venendo al punto, la Lee Load Master utilizza un dosatore a tamburo detto "Auto Disk". il suo principale difetto che ha delle dosi (dipendenti dai 6 fori presenti in ogni tamburo) che non possono essere variate. Per alcuni tiratori questo è irrilevante. Per quelli che hannno delle esigenze specifiche, questo potrebbe diventare un problema. Per quanto riguarda la polvere, il dosatore a tamburo della Lee LM funziona benissimo con dosi medie e alte di polvere lamellare. I problemi li incontra con dosi molto basse, solitamente per motivi legati all'elettricità statica. Diciamo che da 5,5grs. in su non ci sono problemi con polveri come la Sipe o la S4, ma anche con altri propellenti affini come le GFL FBlu-32 e FBlu-36. Lo stesso dicasi per la poco nota JK-3. I problemi potrebbero esserci se ha la necessità di fare una regolazione fine della polvere. Una soluzione potrebbe essere quella di installare la piastrina per la regolazione micrometrica sulla Lee LM. Un'altra soluzione è quella di usare il dosatore da banco LEE, che ha un dispositivo a cilindro (simile per certi aspetti ai dosatori della Redding) poco sensibile all'elettricità statica. Volendo passare al classico dosatore volumetrico a tamburo ed  alla sostituzione della polvere lamellare con una di tipo sferoidale, si potrebbe provare con :
 
- Vectan SP-2
- Hodgdon HS-6
- Winchester 540
- PEFL 28

 
Probabilmente la più facile da trovare e la più economica è la PEFL-28. Va preferita alla PEFL-26 perchè è molto più flessibile e consente di spuntare maggiori velocità con superiori densità di caricamento. E' anche molto più costante a bruciare e non tende a generare sovrapressioni, cosa che invece tende a fare la sorella PEFL-26. Un'altra polvere abbastanza facile da trovare è la Vectan SP-2. Sono polveri con granuli molto sottili che consentono di arrivare velocemente ad elevate densità di caricamento anche usando il dosatore a dischi. Le conviene prima cerificare che tipo di polveri si possono trovare più facilmente nella sua zona e poi che tipo di dosatori si possono effettivamente installare sula pressa che intende utilizzare.
Ci faccia sapere come è finita.
 
D. sono costretto, mio malgrado, ad interpe­llarvi ancora una volta sulla scelta del­le polveri. Dopo aver atteso invano la polvere che avevo ordinato, scopro che  dalle mie parti abbonda la CSB1 della spagnola Maxam, molto­ usata e sponsorizzata dagli istruttori ­nei poligoni in provincia di Latina (che­ frequento) e Roma. In considerazione del­la estrema economicità di questa polvere­ e dalla veemenza con cui mi viene propo­sta e consigliata, sospetto che ci sia s­otto un’operazione di stampo puramente c­ommerciale, cosa legittima se poi il pro­dotto fosse valido (cosa che ignoro). Potreste darmi un giudizio su questo pro­dotto ed eventualmente qualche consiglio­ sul suo eventuale uso?

R. ecco quello che è venuto fuori dopo un rapido giro di consultazioni :
 
POLVERE MAXAM CSB5 - CALIBRO 9X21mm (OAL 29,50mm - innesco small pistol standard - palla FMJ-RN 124grs.)
3,3 - 3,6grs.
 
POLVERE MAXAM CSB4 - CALIBRO 9X21mm (OAL 29,50mm - innesco small pistol standard - palla FMJ-RN 124grs.)
3,5 - 3,9grs.
 
POLVERE MAXAM CSB3 - CALIBRO 9X21mm (OAL 29,50mm - innesco small pistol standard - palla FMJ-RN 124grs.)
3,7 - 4,1grs.
 
POLVERE MAXAM CSB1 - CALIBRO 9X21mm (OAL 29,50mm - innesco small pistol standard - palla FMJ-RN 124grs.)
4,2 - 4,6grs.
 
POLVERE MAXAM CSB2 - CALIBRO 9X21mm (OAL 29,50mm - innesco small pistol standard - palla FMJ-RN 124grs.)

5,1 - 5,6grs.
 
Per quanto attiene alla velocità di combustione, la CSB5 è la più rapida mentre la CSB2 è la più lenta. Volendo darle un'idea più generale, si potrebbe dire che :
 
- la CSB-5 è simile alla REX28  abbastanza vicina alla N-320
- la CSB-4 è più lenta a bruciare della REX-28 ma molto più vicina alla N-320 come velocità di combustione
- la CSB-3 è simile alla REX32 e più lenta a bruciare della N-320
- la CSB-1 è più lenta a bruciare della REX32 e molto simile alla N-330
- la CSB-2 è simile alla REX36 e abbastanza simile alla N-340
 
Questo, ovviamente, solo in termini generici. Come già accenntato in precedenza, si tratta di polveri discoidali a singola base nate per il caricamento industriale delle munzionamento spezzato in calibro 12/70 (serie CSB). Accanto alla serie CSB esistono la serie PSB (lamellare) e la serie SSB (lamellare), quest'ultima specifica per i caricamenti con i pallini d'acciaio. Tornando alle CSB, dire che sono "...eccellenti e versatili per caricare le munizioni per arma corta..." (come sostenuto da qualcuno) è una bestemmia!! Quando, con una data combinzione palla-polvere per una specifica cartuccia (il cui bossolo abbia un volume non esiguo, tipo 6,35 Borwning o 7,65 Browning), tra la dose minima e la massima c'è meno di un grano di differenza significa solo due cose:
 
- o le polveri non sono adatte all'impianto termobalistico di una data munizione
- o chi ha fatto le tabelle è un somaro
 
E' chiaro che essendo delle polveri discoidali di grosse dimensioni, male si adattano alla ricarica delle munzioni per arma corta, perchè si raggiungono subito elevate densità di caricamento con dosi molto basse, il che da luogo a due problemi:
 
- non si possono raggiungere veocità elevate anche nelle cartucce che sono nate per essere supersoniche
- si raggiungono facilmente pressioni critiche che con polveri più adatte non verrebbero raggiunte
 
Più il bossolo è piccolo e più questo problema è amplificato. Va poi detto che, con le cartucce nate per essere supersoniche, molto dififcilmente si riesce a spingere le palle a velocità superiori a quella del suono usando polveri MAXAM, e questo è un grosso limite pratico. Se poi ad uno non interessa, questo è un altro dicorso, anche se sarebbe opportuno usare una cartuccia (qualsiasi essa sia) rispettando quello che è il suo impianto termobalistico originale. Sappiamo bene che il Sig. X (di MAXAM Italia) sta spingendo moltissimo per fare circolare queste polveri. E' il suo lavoro e non lo biasimiamo. Altrettanto stanno facendo molte armerie nella sua zona, come ad esempio l'armeria Y. Però, per quanto possa valere il nostro modesto parere, siamo dell'idea che ci sia di molto meglio per la ricarica domestica delle proprie munizioni rispetto alle polveri MAXAM. Per chi si accontentava delle REX, l'uso delle MAXAM non costituisce un problema.Chi invece non si accontenta, ovviamente non la pensa così. Questo è tutto. Putroppo, allo stato attuale, non siamo in grado di dirle altro in ordine alle polveri MAXAM.
 
D. volevo sapere se solo Norma fa due tipi di bossoli, heavy/ light ? Quale dei due mi consigliate? Gli Altri produttori di bossoli a quale peso rispetto a Norma si avvicinano? E' importante per questo calibro fare il free bore e di quanti mm?
R. i bossoli Norma sono di ottima qualità. Tuttavia occorre fare molta attenzione ad usarli per evitare gravi incidenti. Normalmente un bossolo Norma del 300WM pesa attorno ai 215grs. I bossoli di altri fabbricanti hanno un peso compreso tra 220 e 240grs. Purtroppo anni fa sono stati messi in commercio alcuni lotti con lo spessore delle pareti molto elevato, che pesano circa 270grs. La differenza di peso dei bossoli si riflette inevitabilmente sul volume interno disponibile. A parità di polvere e di peso di palla, tra i bossoli LEGGERI e quelli PESANTI c'è una differenza del peso della carica di lancio di circa 5 grs. In pratica le dosi massime e minime che si possono inserire nei bossoli LEGGERI sono SUPERIORI di circa 5grs. rispetto a quelle che si possono inserire nei bossoli PESANTI. Quindi, nonostante la qualità elevata, il nostro parere, per quanto possa valere, è quello di non usare bossoli Norma, a meno che lei non prenda nota in maniera maniacale di ogni cosa e che sappia esattamente cosa sta facendo in ogni momento. Chi non ha prestato sufficiente attenzione al diverso peso è andato incontro ad incidenti. Per quanto riguarda la OAL, in generale essa sarà dettata dalla lunghezza del serbatoio della sua arma. Questo andrà anche a influenzare il valore del FB. Viceversa, se lei inserisce le munizioni singolarmente in camera e non ha la necessità di ripetere il colpo, allora dovrà trovare un equilibrio tra la densità di caricamento (che trattandosi di un magnum non deve mai essere troppo bassa, ossia non ci deve essere troppo spazio vuoto tra palla e polvere) e la distanza dall'inizio rigatura (che deve essere minima per assicurare la massima precisione, ma non al punto tale da generare delle sovrapressioni), che normalmente è compresa tra 0,8 e 0,2mm.

D. se i bossoli Norma hanno il problema che mi avete indicato, che tipo di bossoli mi consigliate? Attualmente io uso palle Hasler ariete " sottocalibrate ", o così ho sentito dire, e che in quanto sottocalibrate non hanno bisogno di nessun FB. Quindi qualsiasi lunghezza va bene o come al solito per ogni canna ce n'è una?
R. potrebbe cominciare con una cartuccia lunga 84,80mm per vedere come spara la sua arma. Tenga conto che ogni arma fa storia a se e che è necessario un po' di sperimentazione per ottimizzare la ricarica. Per i bossoli può provare con produttori europei (principalmente RWS e RUAG, ma anche Sellier & Bellot o Prvi Partizan) od extraeuropei (principalmente Remington, Federal e Winchester, ma anche Hornady). Deve verificare cosa è in grado di acquistare con maggiore regolarità. Questo le consentirà di avere una scorta di bossoli regolare.

D. mi potete dire qualche dato tecnico sulle polveri Lovex?
R.  la Lovex produce due tipologie di polvere, che sono a signola base (riconoscibili per la lettera S nella denominazione) e a doppia base (riconoscibili per la lettera D nella denominazione). Le polveri sono rispettose dei requisiti ISO-9001 e dal 2004 hanno anche le certificazioni NATO AQAP-110 e AQAP-2110. Di solito le polveri a singola base hanno un contenuto di nitrocellulosa variabile tra 90 e 98%. Le polveri a doppia base hanno un contenuto di nitrocellulosa variabile tra 60 e 88% e un  contenuto di nitroglicerina variabile tra 10 e 38%.


Tipologia
% nitrocellulosa
% nitroglicerina
Forma
singola base
90 - 98%
-
discoidale, cilindrica o lamellare
doppia base
60 - 88%
10 - 38%.
discoidale, sferoidale, cilindrica o lamellare


Di seguito vengono proposti i dati relativi ad alcune polveri di produzione Lovex utili per un confronto tra le varie polveri :


Polvere
% nitroglicerina

Diametro (mm)
Densità (g/cc - g/l)
Forma
D013-01
21
1,4
0,505 (505)
discoidale
S015-02
-
1,3
0,510 (510)
discoidale
S020-01
-
0,6
1,540 (1540)
lamellare
D032-03
14
0,4
0,650 (650)
sferoidale
D032-04
13
0,4
0,700 (700)
sferoidale
D036-03
18
0,6
0,950 (950)
sferoidale
D037-02
10
0,3
0,935 (935)
sferoidale
S060-02
-
0,7
0,880 (880)
cilindrica
D036-02
10
0,3
0,950 (950)
sferoidale
D073-05
10
0,6
0,990 (990)
sferoidale
D073-06
10
0,5
0,970 (970)
sferoidale



D. volendo aumentare la portata dei miei tiri nella caccia di selezione al capriolo, daino e cinghiale, (dal mio appostamento sono  di fatto  possibili  tiri di oltre 500 metri in tutta sicurezza), su quale  carabina, calibro e cartuccia di fabbrica (non avendo la passione della ricarica) mi conviene investire un budget di circa 3000 euro (ottica esclusa perchè ho già uno S&B 5-25x56) ?
R. in breve:
 
- se intende privilegiare una cartuccia magnum, sicuramente due grandi classici come il 7mm Remington Magnum (con palla da 140grs. semblindata a punta molle o con puntale in policarbonato) o il .300 Winchester Magnum (con palla da 180grs. semblindata a punta molle o con puntale in policarbonato) sono un scelta vincente. Sono i più venduti sul mercato da almeno 50 anni a giusta ragione. Un'arma come il Remington "Sendero" (con calcio in kevlar e fibra di carbonio con anima in alluminio aerodinamico) potrebbe fare al caso suo, ma si tratta solo di un'ipotesi perchè praticamente tutto i produttori mondiali hanno in catalogo armi camerate per queste due cartucce. La disponibilità di armi e munizioni è amplissima. Sempre rimanendo ai calibri magnum, si potrebbero considerare il 257 Weatherby Magnum o il 270 Weatherby Magnum, solo se non ha interesse a colpire cervi e cinghiali. La disponibilità di armi e munizioni è più limitata rispetto al caso precedente.
- se intende privilegiare una cartuccia non magnum, potrebbe optare per il 6,5x57 Mauser o il 7x64Brenneke (entrambi con palla da 140grs. semblindata a punta molle o con puntale in policarbonato). La disponibilità di armi e munizioni è abbastanza elevata e riguarda principalmente i produttori europei. Altre opzioni potrebbero essere il 6,5x65 RWS o il 6,5x68 S, che però, pur essendo validi, sono molto rari. La disponibilità di armi e munizioni è limitata rispetto al caso precedente, e riguarda quasi esclusivamente produttori europei.
 
Detto questo, un tiro a oltre 500m richiede necessariamente :
 
- un'arma in perfetta efficienza
- il possesso di una tecnica di tiro al di sopra della media
- una conoscenza precisa dell'anatomia delle proprie prede
- la capacità di collocare sempre il proiettile al posto giusto in quelle che sono le normali condizioni venatorie
- la capacità di valutare sempre, in maniera appropriata, le interferenze causate dai fattori ambientali (temperatura, pressione, umidità e VENTO) sulla traiettoria dei proiettili
- la conoscenza della balistica esterna della propria munizione PRIMA e DOPO la distanza di azzeramento della sua arma
 
D. dovendo ricaricare il calibro  30/30 Winchester, ho consultato la tabella di ricarica Vithavuori Europa che per la polvere N140 con palla da 150 gns dà le segg dosi: min 28,5 max. 31,8. Ma, esiste anche una tabella per il mercato USA, che allego, che riporta, a parità di componenti, dosi + alte e ben diverse, e cioè min 31,5 max. 34,7. Come mai queste differenze?

R. non ci è possibile risponderle perchè non sappiamo in che condizioni tecniche è stata provata l'arma (o la canna manometrica) a cui fanno riferimento le tabelle Vihtavuori per il mercato USA. Tutte le tabelle che vede nel nostro sito sono state provate e verificate una per una. Diversamente da quello che fanno i vari esperti italioti di tutto e niente, non ci siamo permessi di copiare tabelle da altri manuali e di inserirle nel nostro sito spacciandole poi per nostre!! Questo ha richiesto anni, anche perchè non abbiamo tutte le armi a cui si riferiscono i vari dati di caricamento. Spesso sono amici, parenti, conoscenti o armieri compiacenti che ci vengono incontro mettendoci a disposzione le armi per fare le prove. Ovviamente questo dilata i tempi di esecuzione. Quello che le possiamo dire è che con le nostre armi le dosi erano sicure. Un'altra cosa da dire è che tra lotto e lotto di polvere ci possono essere delle diversità (pensi solo al fatto che nelle polveri da fucile la densità può variare addirittura fino al 20%.........), e questo può portare a delle differenze (a volte notevoli) in termini di dosi massime e minime. Altro non le sappiamo cosa dire.

D. tempo fa ho acquistato una pressa RCBS modello TURRET PRESS, e  nella scatola c'era anche AUTO PRIME  mi chiedevo se potevate darmi delucidazioni sull'utilizzo di questo accessorio. Poi volevo chiedervi anche se sapevate come si chiama quell'accessorio plastico che raccoglie gli inneschi sparati sempre relativi a questa pressa, perché dovrei ordinarlo visto che nella confezione non c'era ( non so se optional o una dimenticanza)

R. l'accessorio a cui si riferisce è il serbatoio di raccolta degli inneschi bruciati (o esplosi o esausti che dir si voglia). E' strano che manchi nella confezione originale. L' AUTO PRIME a cui si riferisce è quello con la leva a fissare al banco di lavoro? L'accessorio ha due testine di inserimento degli inneschi (large e small) e due tubi per gli inneschi che fungono da serbatoio (large e small). C'è un pistone sopra al quale si trova una griffa reggibossolo (shell holder). All'interno del pistone scorre la testina per l'inserimento degli inneschi. Se collega il tubo degli inneschi al corpo dell'AUTO PRIME, gli inneschi possono scorrere verso la testina di inserimento. Se mette un bossolo dentro nella griffa, gli inneschi scenderanno uno per volta verso la testina. Premendo la leva l'innesco verrà spinto dentro al bossolo. In questo modo si otterrà l'innescamento
 
D. approfitto ancora della Vostra disponibilità. Per la caccia in alta montagna al solo camoscio avrei scelto la carabina Tikka Lite Stainless in cal 270Wsm. Ultimamente è stato catalogato anche il modello con freno di bocca. Visto che io soffro parecchio il rinculo e che normalmente sparo con notevoli angoli di sito, prevalentemente verso l'alto, mi parrebbe una buona scelta. Vi è però la differenza di lunghezza canna, 57 cm. con freno contro 62 cm. senza. Visto che, purtroppo, lo sbaglio di non pensare alla lunghezza canna nell'acquisto di una carabina l'ho già fatto una volta, Chiedo il Vostro gentile parere sulla questione. Riguardo la precisione di una carabina con freno di bocca vi sono pareri discordanti.Secondo Voi un freno di bocca influisce sulla precisione di una carabina?

R. in breve :
 
-  Riguardo la precisione di una carabina con freno di bocca vi sono pareri discordanti. Secondo Voi un freno di bocca influisce sulla precisione di una carabina?
= la precisione non viene alterata se il freno è fatto a regola d'arte. Il diametro delle paratie del freno di bocca di norma dovrebbe essere di circa 2 - 3 centesimi inferiore a quello dei vuoti di rigatura. In questo modo la palla non tocca il freno e la precisione non viene alterata. Venendo al suo caso, ci sarebbe da fare una verifica con un calibro a tampone (millesimale) sul singolo modello di arma
 
-  avrei scelto la carabina Tikka Lite Stainless in cal 270Wsm.
= ottima scelta . Tutti gli Short Magnum non hanno la potenza dei magnum tradizionali (300 Winchester Magnum, e simili), per cui dal lato del rinculo può stare tranquillo. Comunque, se può provi a fuoco l'arma (o un'arma dello stesso calibro) prima di acquistarla, in modo da farsi una idea più precisa
 
-  Vi è però la differenza di lunghezza canna, 57 cm. con freno contro 62 cm. senza.
= visto quello che deve fare, le conviene scegliere la canna più lunga
 
- Visto che io soffro parecchio il rinculo
= ha mai pensato di indossare una giacca da caccia con l'imbottitura sulla spalla? Aiuta moltissimo...........
 
D. volevo un chiarimento. Visto che 6BR Remington  6BR Norma hanno bossolo identico e dies da ricarica anche, tecnicamente la differenza è solamente il (coal)? E il passo di rigatura?

R. sono diversi :
 
- i pesi di palla
- le velocità alla bocca
- il passo di rigatura delle armi
- la lunghezza complessiva delle munizioni
- la lunghezza dello stelo di inserimento (della matrice di inserimento del 6mm BR Norma che è più corto)
 
Tutti i produttori tengono distinte le matrici. Non ci risulta che ci siano produttori che vendono un unico set di matrici per ricaricare ambo i calibri
 
D. sono indeciso sul calibro di una nuova carabina per varmint e tiro divertimrnto al poligono sono ricaricatore e mi piacciono calibri costanti e molto precisi intrinsecamente. La mia scelta è tra 6br norma e 6,5x47lapua tenendo conto anche dellla tensione impieganto palle da 80grs nel 6BR e 120 nel 6,5: che ne pensate?

R. prima di tutto c'è da vedere quanto ha intenzione di spendere. Tenga conto che oltre all'arma "nuda" deve aggiungere il prezzo dell'ottica (di qualità) da montare sull'arma.
Detto questo:
 
- il 6mm BR Norma è più diffuso, ma i coefficienti balistici delle palle da 6mm sono più bassi di quelli da 6,5mm
- il 6,5x47 Lapua è meno diffuso (perchè è più recente) ma le palle hanno coefficienti balistici più elevati
 
In ambo i casi, le armi sono rare sul mercato rispetto a quelle nei calibri più tradizionali (223, 308, 30-06, etc.) e spesso si tratta di prodotti artigianali o semi-artigianali. Tra i vari fabbricanti, ci permettiamo di segnalare la BCM "Europearms" e la Sabatti. Tra gli artigiani, Flavio Farè (Farè armi di precisione) , Varide Cicongnani (armera omonima) e Martino Baisotti (Grande Armeria Camuna). Adesso la scelta spetta solo a lei.
 
D. avevo un Remington 700 sps varmint hb in calibro .308  di cui non ero entusiasta, l’ho permutato con una savage ftr12 sempre nel medesimo calibro. Non riesco ad ottenere risultati buoni con questa carabina, forse quasi peggiori che col remington, tra l’altro ci scambiamo le ricariche con un amico che ce l’ha identica e che fa rosate fantastiche ma non c’è verso tanto che a volte mi sorge il dubbio che mi dia le dosi sballate per farmi inquietare … sparera meglio lui, Ok ma se con altre carabine faccio meglio… non capisco perché con questa è un disastro. Canna 30” passo 1:12, freebore a circa 72,5 con palle sierra MK 175. La carabina è esteticamente bellissima però dopo circa 250/300 colpi non ho trovato il bandolo della matassa. Cosa devo fare?
R. per prima cosa, non capita quasi mai che le dosi che fanno faville in un'arma facciano la stessa cosa in un'arma identica. Detto questo, occorre fare alcune verifiche:
 
- la canna è perfettamente pulita? Si ricorda di pulirla adeguatamente, con i prodotti specifici, dopo ogni sessione di tiro?
- le righe ci sono tutte?
- la volata è danneggiata?
- le viti della calciatura sono chiuse con la corretta coppia di serraggio (tra i 5 ed i 6 Nm)? Ha verificato con una chiave dinamometrica?
- l'ottica è montata correttamente? 
 
Per la cartuccia :
 
- bossoli Lapua (in mancanza, Norma)
- inneschi CCI-200/BR
- OAL 71,10mm per cominciare (se decide di inserire manualmente il colpo può andare a scalare, provando con 71,10 - 71,50 e 72,00mm per verificare cosa le da i migliori risultati)
 
Non deve dimenticare di :
 
- dividere i bossoli per peso
- verificare che il colletto non abbia imperfezioni superiori a 0,05mm misurando con un comparatore a orologio in almeno 4 punti a caso
- inserire le palle in modo che siano il più concentriche possibili rispetto al bossolo (l'errore non deve superare i 0,02mm): QUESTA E' LA COSA PIU' IMPORTANTE DI TUTTE!! UNA CARTUCCIA ECCENTRICA NON SARA' MAI UNA CARTUCCIA PRECISA
 
Per le dosi con la palla da 175 può provare con :
 
- 44,0grs. WW-748 (se la trova) (precisione eccellente)
- 47,0grs. WW-760 (se la trova)
- 43,0grs. BL-C2
- 42,0grs. IMR-4064
- 43,0grs. IMR-4320
- 41,0grs. Norma 202 (una delle migliori combinazioni in assoluto)
- 43,0grs. N-140 (una delle migliori combinazioni in assoluto)
- 44,0grs. N-150
- 43,0grs. PEFL-19 (precisione eccellente)
- 44,0grs. PEFL-18

 
Volendo usare un peso diverso, per le dosi con la palla da 185 (Lapua Scenar o D-46) o da 190 (Sierra MK) può provare con :
 
- 43,0grs. WW-748 (se la trova) (precisione eccellente)
- 46,0grs. WW-760 (se la trova)
- 42,0grs. BL-C2 (precisione eccellente)
- 41,0grs. IMR-4064
- 42,0grs. IMR-4320
- 40,0grs. Norma 202 (precisione eccellente)
- 41,0grs. N-140 (precisione eccellente)
- 42,0grs. N-150 (precisione eccellente)
- 42,0grs. PEFL-19 (precisione eccellente)
- 43,0grs. PEFL-18

 
Buona fortuna e buon divertimento.
 
D. volevo un aiuto nella scelta del calibro per tiro a lunga distanza sono indeciso tra 300win mag.  300wsm e 7saum secondo  voi quale è piu indicato e meno schizzinoso con la ricarica? Che ne pensate delle carabine Kelbly? O è meglio un artigiano italiano?
R. per quanto possa contare, ecco il nostro parere in merito :
 
- se le è possibile, è sempre meglio rivolgersi ad un artigiano italiano specializzato. Ciò non solo perchè l'arma le verrà costruita su misura, ma anche perchè per qualsiasi problema potrà contare direttamente sull'assistenza post vendita di chi le ha costruito l'arma, il che non è poco. E poi c'è anche il fattore linguistico, oltre al fatto che se ha bisogno, può anche recarsi direttamente presso di lui. Nulla da dire contro le Kelbly, ma è sempre preferibile l'assistenza diretta di chi le ha costruito tutte le volte in cui dovesse averne bisogno
- i recenti Short Magnum  e Short Action Ultra Magnum, se usati per attività venatoria non danno problemi di tenuta e di durata, mentre se usati per attività sportiva tendono a mostrare fenomni di erosione che gli altri magnum non mostrano. Questo è un fattore da prendere bene in considerazione prima di scegliere il calibro
- i recenti Short Magnum  e Short Action Ultra Magnum,sono limitati dal punto di vista della gamma applicativa delle palle. Contrariamente a quanto sostenuto dalla pubblicità, il 300 WSM o SAUM da il meglio di se con palle da 150 - 180grs., mentre il 7mm SAUM o 7mm WSM da il meglio di se con palle da 120 - 150grs. Per sparare a lunga distanza è essenziale poter disporre della gamma di peso più ampia possibile,  e questo è un fattore molto importante da considerare prima di scegliere il calibro
- la nostra scelta è per il 300 Winchester Magnum per tutta una seria di motivi: (1) è in circolazione dagli anni 60 del secolo scorso, per cui è ampiamente collaudato (2), può usare tutta la gamma delle palle calibro 30" presente sul mercato (3), le armi in circolazione sono moltissime e di tutte le fasce di prezzo (4), è facile da mettere a punto (5), ci sono moltissimi componenti di ricarica presenti sul mercato (6), ha una precisione notevole
 
D. ho trovato in Internet il sito della Nobel Sport con le tabelle ufficiali di ricarica delle loro polveri. E ho notato che nel 45 acp con palla da 230 gr. e polvere Sipe N dice di usare inneschi cci lpm (350). Qualcuno ha provato se ne vale la pena? Io ho notato che nella mia 45 i bossoli escono molto anneriti, magari usando i magnum lp si ottiene una combustione più magra con minor o nullo annerimento. Chissà? Quasi quasi ne compro un po' e provo. Voi che dite?

R. la Sipe-N è nota, tra le altre cose, per il fatto di bruciare con elevata regolarità praticamente in qualsiasi condizione atmosferica. Se lei usa palle del diametro corretto e bossoli di qualità, e spara una cartuccia crimpata in un'arma con una camera fatta correttamente i bossoli non possono uscire anneriti, ne si possono avere residui di combustione o scarsa precisione con la Sipe-N. In linea di massima, gli inneschi magnum messi in una cartuccia non magnum non hanno nessun effetto utile, a meno che non si tratti di una polvere molto difficile da accendere in determinate condizioni ambientali. Un innesco magnum messo in una polvere che non lo richiede fa solo alzare le pressioni inutilmente, anche se di solito la cosa non è pericolosa. Ad ogni modo, usiamo la Sipe-N da decenni in moltissimi calibri per arma corta e non siamo mai stati costretti ad usare inneschi magnum, non avendo mai riscontrato problemi di nessun tipo. E' chiaro che il nostro parere non conta nulla, per cui lei è liberissimo di fare come meglio crede.
 
D. sto cercando do capire se è possibile quello che vado ad elencarvi. Ho una Pietta mod 1873 in 357 magnum, e vorrei ricaricarla con palle della HORNADY in 38 Cal .357 140 gr FTX® (357 Mag) ballistic tip. Sapete dirmi se è una cosa possibile?

R. i proiettili per la cartuccia calibro 38Special sono gli stessi della cartuccia calibro 357 magnum. Per caricare gli FTX nel 357 Magnum è necessario che il bossolo sia lungo 31,50mm (in caso di lunghezza maggiore, è necessario tagliarli e rifilarli a 31,50mm) e che la lunghezza totale sia di 40,25mm. La punta in polimero consente indifferentemente l'uso in revolver o in carabine con serbatoio tubolare.

D. il fatto che la palla sia di 140 grani nel 357 Magnum può dare luogo a dei problemi? E il bossolo perché va accorciato con le FTX ? non posso tenere il suo da 33mm?

R. il 357 magnum ha una gamma come peso di palla che va da 110 a 180grs. Alcuni produttori fanno anche palle da 200grs. Il peso non è un problema. Il bossolo deve essere accorciato perchè lo prescrive il manuale Hornady. Anche i tecnici della Hornady danno la medesima indicazione. Non conosciamo la motivazione esatta, ma riteniamo che sia collegata al fatto di non avere una cartuccia con una OAL eccessiva, che potrebbe diventare un problema in un revolver perchè sporgerebbe dal tamburo

D.è possibile avere i dati di ricarica del calibro 9mm Browning Long con polvere Baschieri & Pellagri PEFL 26?

R. si potrebbe provare con una dose di PEFL 26 compresa tra 3,0 e 3,5grs. dietro ad una palla da 115grs. La palla è preferibile che sia blindata. Se la canna è forata troppo larga, provi con una palla in lega o ramata.Gli inneschi sono i soliti small pistol standard mentre la OAL è di 27,50 - 28,00mm. Trattandosi di una cartuccia per arma semiautomatica, è fondamentale che la palla venga crimpata dopo essere stata inserita. Questo per avere una superiore regolarità di combustione ed un ciclo di fuoco più fluido. Cominci sempre dalla dose indicata come minima. L'arma è delicata per cui PRIMA la faccia visionare da un armaiolo competente e POI (se ha la conferma che è possibile usarla) presti attenzione ad eventuali segni di sovrapressione sui bossoli.

D. sono da poco in possesso di un fucile Werndl mod. 1867 / 77 in cal. 11,15x58R. Potete darmi, se possibile, tutte le notizie sulla ricarica e reperibilità materiali, se avete già preso in considerazione tale calibro, e la eventuale possibilità di utilizzare, con dosi adeguate, la polvere infum
e?
R. La cartuccia calibro 11,15x58R Werndl è una munizione, oggi del tutto obsoleta, destinata a sostituire una munizione di calibro 11,4mm, in precedenza in uso presso le FF.AA. austriache. Si tratta di una munizione con palla in piombo di tipo calepinato e bossolo a collo di bottiglia, del tipo a polvere nera. Era destinata ad un fucile monocolpo, il Werndl a blocco cadente, ma tra il  1886 ed il 1888 venne camerata anche per il Mannlicher ad otturatore solo scorrevole. Le armi in questo calibro sono molto rare. Le munizioni sono state prodotte da numerosi fabbricanti europei ed extraeuropei in quantità non eccessive, ed oggi sono molto rare. La cartuccia originale impiegava una palla in piombo calepinato da 370grs. spinta da 75grs. di polvere nera, molto simile a quella moderna del tipo Fg. Per la ricarica, le palle normalmente vengono ricavate per fusione domestica da blocchetti Lyman n°439186, oppure si può provare a vedere cosa c’è sul mercato di palle molto pesanti per il .44”, anche se non sappiamo se si possa realmente trovare qualcosa di adatto. Gli inneschi sono i large rifle standard.  Il bossolo è molto simile a quello del 11,15x60R Mauser. Va fatta una ricerca per vedere cosa c’è sul mercato presso rivenditori specializzati in materiale per la ricarica di munizioni obsolete. Per le dosi, supponendo di usare delle palle da 370grs. ricavate dai blocchetti Lyman n°439186, si potrebbe provare con :


 palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri Vihtavuori - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
N-133
47
57
N-135
52
62
N-140
56
66
N-150
57
67
N-540
56
66
N-550
62
72

  palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri IMR  - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
IMR-3031
50
60
IMR-4895
52
62
IMR-4320 54
64
IMR-4064
52
62

 
  palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri Vectan SNPE - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
SP-9
55
65
SP-11
60
70 


  palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri Norma - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
NORMA 201
51
61
NORMA 202
51
61
NORMA 203-B
55
65
NORMA 204
64
74
NORMA URP
60
70

 
  palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri Hodgdon - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
BL-C2
58
68


  palla da 370grs. ricavata da blocchetto fondipalle Lyman n° 439186 - polveri Winchester  - O.A.L. 76,70mm
        
      
Polvere tipo
Dose min. (grs.)
Dose MAX (grs.)
WW-760
63
73


Non avendo potuto provare personalmente le dosi, gliele comunichiamo con beneficio di inventario
. Le suggeriamo di iniziare sempre con la dose indicata come minima, e di scegliere sempre le polveri più rapide a bruciare, come N-133, IMR-3031 o Norma 201. Ciò in quanto la cartuccia era nata per essere caricata con polvere nera, per cui non era destinata a lavorare ad alte pressioni. Il fatto che il bossolo sia capiente non deve trarre in inganno. Una dose che viene spesso indicata da varie fonti bibliografiche è  32grs. di IMR-4198 con una palla da  370grs., ma anche qui non abbiamo conoscenza diretta delle prestazioni della combinazione in oggetto, per cui la invitiamo a procedere con la massima calma. I principali dati dimensionali della munizione sono i seguenti:

Diametro proiettile =  11,20mm /  .441
Diametro colletto =  11,84mm / .466
Diametro spalla = 13,61mm / .536
Diametro base =  13,84mm / .545
Diametro fondello =  15,67mm / .617
Spessore fondello = 2,54mm /.100
Lunghezza bossolo =  57,66mm / 2,27
Lunghezza cartuccia = 76,71mm / 3,02
Passo = 1 giro in 28

Chiaramente l’arma deve essere accuratamente ispezionata da un armaiolo specializzato per capire se è possibile sparare. Se la verifica dovesse avere esito positivo, allora potrà pensare a come ricaricare la munizione. Purtroppo non siamo riusciti a reperire altro.

D. è possibile conoscere per il 300 Winchester Magnum una ricarica con palla Sierra HPBT "Matchking" 190grs. da usare in un Blaser con canna da 65cm passo 1 in 11"? Per la polvere è meglio la Vihtavuori N-160 oppure la N-165?

R. la N-160 e la N-165 sono due polveri cilindriche monoperforate a singola base piuttosto lente a bruciare. La N-165 è la più lenta a bruciare delle due, il che significa che a parità di calibro e di peso di palla, con la N-165 sarà possibile inserire una carica di lancio maggiore rispetto alla N-160. Se le interessa una carica per iniziare ad impratichirsi con il 300 WM, allora è meglio la N-160. Viceversa, se le interessa la potenza pura nel 300 WM, allora è meglio la N-165. Con la N-160, buoni risultati di possono ottenere usando tra i 67 ed i 69grs. dietro alla palla da 190grs., che è una palla eccezionale per il tiro di precisione. Volendo passare alla N-165, buoni risultati di possono ottenere usando tra i 74 ed i 76grs., sempre dietro alla palla da 190grs. Si ricordi che la precisione dipende tantissimo dal difetto di coassialità, per cui verifichi che la palla sia inserita nel bossolo nel modo più coassiale possibile. Per chi pratica il tiro di precisione, il difetto di coassialità non deve superare i 0,02mm. Gli inneschi devono ovviamente essere del tipo Large Rifle Magnum. Si ricordi di usare solo bossoli di qualità elevata e di controllare la tensione del colletto, che è importante per tenere la alla fino all'ultimo. Va poi controllato che i bossoli non si allunghino più del dovuto in seguito all'uso continuato, per cui se fosse necessario dovranno essere torniti e rifilati alla lunghezza di 66,30mm.

D. ho a disposizione della polvere Vihtavuori N-170 che vorrei utilizzare per caricare delle munizioni 300 Winchester Magnum (da utilizzare poi in una carabina Remington 700 sps). Facendo riferimento ai dati di ricarica forniti dal sito Lapua-Vihtavuori per il 300 WinMag (per questo tipo di polvere) si parte da un peso minimo di palla di 190 grani. Ho visto che nel vostro sito ci sono informazioni anche per pesi di palla più bassi, ad esempio palla 175-180 grs  N170:  70,0 (min.) - 80,5 (MAX) e anche palla 185-190 grs N170: 67,0 (min.) - 77,3 (MAX). Volendo utilizzare una palla da 180 grani tipo Sierra "GameKing" (2160) quale dose di polvere permette di ottenere una munizione eqilibrata (cioè non esasperata in velocità e pressione) mantenendo buona precisone ?

R. la N-170 è una polvere cilindrica monoperforata e a singola base, che nel 300 WM è specifica per essere impiegata con le palle di peso elevato (da 13 g in su, cioè 200grs. e oltre) ed elevate densità di caricamento (cioè con dosi massime o vicine alla massima). Per usare la N-170 con la palla Sierra "GK" da 180grs. si può avvalere delle dosi che i manuali riportano per le palle da 175 - 180grs. Un buon compromesso si può ottenere con 77 - 79grs. di N-170, usando inneschi magnum ed una OAL dettata da quella che è la lunghezza massima del serbatoio della sua arma. Si ricordi che, trattandosi di un caricamento destinato ad una cartuccia magnum, è consigliabile introdurre la polvere avvalendosi di un imbuto dotato di un tubo di prolunga, allo scopo di fare assestare bene la polvere. Questo è tutto, ma ci faccia sapere come è finita.

D. vorrei approfittare della vostra competenza ancora una volta. Su vostro consiglio, sono in cerca di un Rem Sendero/Police  in 300 Win mag oppure 7 rem mag per cacciare i caprioli  oltre i 300 metri. Girando ho trovato presso un' armeria della mia zona un Sendero in 7 Rem Ultra Mag completo di freno di bocca a circa 950 euro. Cosa ne pensate  di questo oggetto ? Meglio lasciar perdere ?

R. il calibro in questione è poco diffuso e poco apprezzato qui in Italia. In molti lo hanno provato ma sono poi ritornati al classico 7mm RM per via del rinculo. In generale, molti cacciatori lo trovano eccesivo, specie in armi poco pesanti. A parte questo, se per lei è importante avere l'arma il più rapidamente possibile e se le interessa fare un buon affare, allora questo Sendero potrebbe essere una alternativa interessante rispetto al duo 300 WM e 7mm RM. Il freno di bocca è essenziale perchè il rinculo è superiore a quello di un classico 7mm RM.  Poi le serviranno anche degli attacchi molto robusti. Le palle sono le stesse del 7mm RM, ma le dosi sono più elevate. Questo inciderà sui costi di gestione dell'arma Sicuramente i caprioli cadranno immediatamente quando verranno colpiti. Adesso deve decidere se aspettare e cercare un'altra occasione, oppure se acquistare subito quest'arma per cominciare a prepararsi per la prossima stagione di caccia. Deve poi considerare il problema del rinculo: lei lo tollera bene oppure no?
Se può, provi l'arma prima dell'acquisto.
 
D. ho appena acquistato un Remington  Sendero in 7mm Rem Ultra Magnum, dopo averne assaggiato il rinculo nel poligono dell' armeria (come da vostro consiglio).. Avrei alcune domande da porvi sul munizionamento, dal momento che ho trovato ben poche informazioni a riguardo. Le uniche munizioni che sono disponibili nelle armerie della mia zona  sono le Remington Premier con palla Swift Scirocco 150 grani, al costo unitario di quasi 5 Euro. Le mie domande sono :

1)  secondo voi, sono adatte per cacciare i caprioli alle massime distanze ?
2)  oppure esistono palle migliori per i miei scopi ?
3)  in  tale caso  quale palla-polvere-dose mi consigliate ?

R. in breve:
 
- di solito i 7mm sono caricati con palle da 140grs. di peso. Palle più leggere vengono usate per animali molto piccoli a breve distanze, mentre quelle più pesanti si usano per il cervo o per l'alce
- la palla da 150grs. è una palla di tipo "generalista", che è unica alternativa logica a quella da 140grs, per chi cerca una munizione di impiego generale
- la palla di per se potrebbe anche andare bene
- se non sono cambiate le cose, la Remington carica le sue cartucce con la IMR-7828 e inneschi Large Rifle Magnum. Se trova la IMR dalle sue parti la può usare per la ricarica senza problemi. Se non la trova, può usare la Vihtavuori N-165 o la Norma MRP. Per gli inneschi usi i Federal 215 oppure, se non li trova, i CCI-250
- di palle da 7mm c'è ampia scelta sul mercato per quanto attiene al panorama venatorio. La Swift è sicuramente una scelta razionale (è simile alla "Ballistic Tip" della Nosler ma è "pensata" per i magnum di più recente generazione, come ad esempio il suo 7mm RUM). Altre idee utili (se non trova le Swift) potrebbero essere la Sierra, la Hornady o la Nosler (queste ultime un po' deboli strutturalmente, ma capaci di espandersi anche a basse velocità). Si ricordi che, viste le sue esigenze, è importante privilegiare il coefficiente balistico. Dunque, identificato il peso di palla (140 o 150grs., a seconda di cosa riuscirà a trovare con sufficiente frequenza), è importante cercare la palla con il coefficiente balistico più alto per avere la massima ritenzione velocitaria anche oltre i 300m
 
Nel frattempo, acquisti tutte le munizioni commerciali che può. Le serviranno per avere i bossoli da usare per la ricarica in futuro.

D. in termini di impostazione meccanica è più affidabile e robusta l' inerziale del benelli M2 o il recupero gas del benelli M4 super 90? Quali sono i principali vantaggi e svantaggi delle due impostazioni?

R. sarebbe sbagliato dire che il Benelli M2 è meglio del Benelli M4 e viceversa. Si tratta di due risoluzioni progettuali completamente diverse hanno dimostrato di essere ampiamente efficienti nelle più disparate condizioni operative. Il fatto di acquistare uno o l'altro dipende molto dalle preferenze personali. Sicuramente ci sono differenze nell'ergonomia, e qui diventa fondamentale la prova pratica sul campo per capire con quale arma ci si trova meglio. Poi possono emergere differenze su come una persona percepisce il rinculo. Alcuni ritengono che il recupero di gas smorzi maggiormente il rinculo rispetto all'inerziale, mentre altri sono di parer opposto. Tenga comunque conto che sparare con un'arma in calibro 12 è fondamentale la tecnica di tiro, per cui anche qui torniamo al discorso di prima: serve una prova (personale e diretta) sul campo per potere decidere. Se ha intenzione di fare un acquisto, prima li provi tutti e due con le stesse munizioni, e poi decida tenendo conto delle sensazioni che ha provato durate il tiro.

D. quale è la vita media di una canna da carabina in cal.308 e 300WM lunghe entrambe 660mm?
R. la risposta alla sua domanda non è univoca ma cambia a seconda dei parametri che vengono considerati. Da un punto di vista generale, diciamo che la durata di una canna dipende da :

-          cosa si spara = una cartuccia magnum è molto più usurante di una cartuccia non magnum, per cui, ad esempio, una canna del 7mm Mauser durerà molto di più di una canna del 7mm Remington Magnum. Analogamente, una canna del 308 Winchester durerà molto di più di una canna del 300 Winchester Magnum e via di questo passo. Tra le cartucce di tipo non magnum, quelle che hanno un rapporto tra volume della palla e volume del bossolo sfavorevole dureranno meno rispetto a quelle che hanno un rapporto tra volume della palla e volume del bossolo favorevole. Per fare un esempio, una canna del 6,5x55 Mauser durerà molto di più di una del 6,5x68 o del 6,5 – 284 Norma.  Così via

-          come si spara = se si spara fino a fare diventare la canna rovente, si esercita un’azione usurante che potrebbe essere eliminata se si sparasse con maggiore calma o se venissero sparati meno colpi. Analogamente, sparare un numero elevato di colpi in piena estate peggiora la situazione rispetto a fare la stessa cosa in pieno inverno. Questo è un fattore che incide sulla durata di una canna, specie quando si usano calibri magnum, che fanno surriscaldare la canna prima del previsto

-          in cosa si spara = se si usa una canna di pessima qualità, la durata sarà inferiore rispetto ad una canna di qualità elevata. Questo avviene sempre, a prescindere dalla cartuccia impiegata

Tutto questo in linea generale. Ci sono poi altri fattori che spesso vengono dimenticati ma che in realtà sono molto importanti nel determinare la durata di una canna. Facciamo qualche esempio :

-          una canna che non viene mai pulita, oppure che viene pulita poco e male durerà meno di una canna che viene pulita dopo ogni sessione di tiro con gli strumenti specifici. I depositi di carbonio e di rame, se non rimossi, non solo fanno aumentare la pressione, ma determinano anche un grado di usura che non ci sarebbe se la canna fosse adeguatamente pulita.

-          il modo in cui è stato realizzato l’inizio di rigatura è un altro fattore determinante. Un inizio di rigatura corto e brusco consente di avere una maggiore precisione, ma determina anche una pressione maggiore e lo sviluppo di un grado di usura maggiore. Viceversa, una inizio di rigatura lungo e dolce consente di avere una minore precisione, ma determina anche una pressione minore e lo sviluppo di un grado di usura minore. Questo è il motivo per cui le canne destinate alle cartucce magnum hanno inizi di rigatura molto lunghi e dolci. Lo scopo è quello di ritardare il più possibile la comparsa di fenomeni di usura.

-          l’uso di palle con trattamento superficiale al bisolfuro di molibdeno (MoS2) è un fattore che potrebbe avere effetti devastanti sulla durata della canna. Quando una palla al MoS2 attraversa la canna, deposita al suo interno triossido di Molibdeno, biossido di Molibdeno e biossido di Zolfo. Il biossido di Zolfo reagisce con l’umidità presente nell’aria e forma acido solforico, che attacca la canna. Se la canna non viene pulita adeguatamente, l’uso di palle con trattamento superficiale al MoS2 rischia di limitarne gravemente le vita operativa

-          l’utilizzo dell’arma in ambienti molto umidi o con presenza di fattori ambientali altamente ossidanti (come avviene, per esempio, negli ambienti marini che hanno una notevole presenza di salsedine nell’aria) è un fattore che potrebbe avere effetti devastanti sulla durata della canna se non vengono prese le necessarie contromisure (uso di acciai inossidabili ad alta resistenza + lubrificazione preventiva durante le fasi di inutilizzo dell’arma).

 Altresì importanti nel dettare la durata di una canna sono le modalità con cui si ricaricano le proprie munizioni :

-          bossoli = l’uso di bossoli di pessima qualità non garantisce il necessario livello di tensione del colletto. Questo fa si che la palla si muova prima che la polvere abbia completato la combustione, fattore che determina un’usura prematura della canna

-          palle = l’uso di palle di pessima qualità genera la comparsa dell’effetto torcia, ossia il sopravazamento di larga parte dei gas di combustione durante l’attraversamento della canna da parte della palla. Questo determina un’usura prematura della canna

-          carica di lancio = l’uso di dosi compresse determina un’usura prematura della canna che non si avrebbe se venissero usate le dosi normalmente indicate nei manuali di ricarica. Purtroppo molti tiratori hanno come unica preoccupazione solo quella di ottenere la velocità alla bocca più alta possibile, ignorando completamente quello che è l’impianto termobalistico della singola munizione. Questo determina un’usura prematura della canna

Quando si parla di “durata”, c’è sempre da distinguere la sostituzione necessaria per effettivo raggiungimento della vita operativa della canna e la sostituzione per incapacità di mantenere un determinato livello di precisione. Per esempio, chi pratica discipline come il Bench Rest le dirà che una canna va sostituita dopo poche migliaia di colpi (1 – 2000 colpi), mentre chi va a caccia le dirà che una canna dura per tutta la vita e anche oltre. Ancora, ci sono notevoli differenze tra le canne di produzione industriale e quelle di produzione semiartigianale. Produttori come Sako e Lothar Walter, per esempio, garantiscono le proprie canne fino a 20.000 colpi, ed in alcuni casi anche oltre. Viceversa, produttori semiartigianali come Hart, Shilen, Schneider o altri ancora, suggeriscono la sostituzione dopo 5.000 colpi. Un’altra cosa importante è il rodaggio della canna. Un numero elevato di produttori suggerisce di eseguire il rodaggio della canna per aumentare la durata della stessa. Ogni produttore da dettagliate indicazioni in tal senso, che vanno seguite alla lettera se si vuole migliorare le prestazioni della propria arma e massimizzare la durata della canna. Venendo al lato più pratico, personalmente, abbiamo assistito alla sostituzione di tre canne su tre esemplari diversi di  Remington 700 “Police” in calibro .308 Winchester, rispettivamente dopo 10.000, 12.000 e 15.000 colpi (N.B. per inciso, sui Police vengono normalmente montate canne prodotte dall’americana Pac- Nor). Va detto che si trattava in tutti e tre i casi di armi in cui i rispettivi proprietari avevano sparato unicamente cartucce ricaricate ben oltre le dosi massime previste dai manuali per il 308 Winchester. Questo le può dare una vaga idea di quanto potrebbe durare una canna commerciale dopo essere stata alquanto maltrattata!! Come vede non è possibile dare una risposta univoca al suo quesito, perché ci sono molteplici variabili da considerare. Diciamo che volendo dare qualche numero, si potrebbe dire che :

-          per una canna semiartigianale = occorre seguire le indicazioni del produttore, ed in ogni caso va sempre fatto il rodaggio. Se il produttore suggerisce di sostituire la canna dopo un certo numero di colpi occorre seguire alla lettera le sue istruzioni. Di solito sono circa 5.000 colpi ma le cose variano tantissimo da un produttore all’altro

-          per una canna industriale in .308 Winchester = premesso che in ogni caso va sempre fatto il rodaggio, si può stimare una durata compresa tra 10.000 e 12.000 colpi nei casi peggiori e tra 13.000 e 16.000 colpi nei casi normali e tra 16.000 e 20.000 colpi nei casi migliori. Sono comunque  noti casi di canne industriali che hanno raggiunto addirittura i 30.000 colpi

-          per una canna industriale in .300 Winchester Magnum  = premesso che in ogni caso va sempre fatto il rodaggio, si può stimare una durata compresa tra 4.000 e 6.000 nei casi peggiori, tra 6.000 e 8.000 colpi nei casi normali e tra 8.000 e 12.000 colpi nei casi migliori

Dal momento che entrano in gioco una molteplicità di fattori, la preghiamo di prendere questi numeri con beneficio di inventario !!
  
D. Volevo avere delle informazioni su alcune cartucce  inglesi. Perchè il 297/320 morris short e long viene trattato in maniera unitaria? Il 297/320 era usato nei revolver sia long che short ?

R. le cartucce calibro 297/230  Morris nelle varianti short, long, extra long e 297/300 Lancaster Sporting vengono comunemente trattate congiuntamente nelle varie fonti bibliografiche perché  sono cartucce strutturalmente identiche, ma che si differenziano per la diversa lunghezza del colletto (nelle Morris short, long ed extra long il colletto si allunga progressivamente) o per il posizionamento della spalla (nella Lancaster Sporting la spalla è poco più avanti rispetto al Morris  short). Apparvero nel 1882 per opera della Eley, allo scopo di fornire delle cartucce per il tiro informale o per il tiro a segno, che venivano impiegate nel fucili calibro 577/ 450 Martini Henry tramite un riduttore di calibro. L’idea di Richard Morris piacque all’esercito inglese, che realizzò dei riduttori di calibro anche per i fucili in calibro 303 e per il revolver in calibro 450 e 455 Webley. Piuttosto raramente sono state prodotte armi in questi calibri anche fuori dall’Inghilterra. Si è trattato principalmente di pistole a colpi singolo o fucili, La Eley-Kynoch ha mantenuto le cartucce in catalogo fino al 1962, ma successivamente scomparvero perché il 22LR era molto più economico e facile da reperire. La cartuccia originale era caricata con polvere nera, anche se i modelli più recenti usavano polvere infume. Le palle erano in piombo a punta tonda o cava, da 37 o 43grs. di peso. La carica originale prevedeva una dose di polvere nera compresa tra 3 e 5grs, dietro ad una palla da 37grs. Alcuni hanno anche tentato un ricarica personalizzata con palle da 43grs. ricavate da blocchetto Lyman n°225438 e 3,0grs. di polvere WW-231 o Unique, anche se non le sappiamo dire come hanno fatto a reperire tutti i componenti (ed in particolare i bossoli). Non sappiamo se questo possa bastare, ma speriamo di si.

D. sono abbastanza casualmente venuto in possesso di un paio di vetuste latte da kg di polvere SNIA "Universal", conservata in buono stato e- alla "prova fiammifero" - apparentemente ben funzionante. Dato che non riesco a reperire le caratteristiche d'uso (canna liscia a parte, che invero non uso, in quanto di sparatore da poligono per diletto..) vorrei sapere cortesemente alcune cose :

- A quanti grani corrisponde 1cc della suddetta ( o il classico misurino lee da 5cc)
- Sembrerebbe una polvere abbastanza vivace: posso usarla anche per caricamenti 38Spl o 9x21? Dosaggi di partenza?
- Potrei altresì usarla per ricaricare senza danni il 7,62X39  in una SKS Tula x divertimento? (eventuali inneschi e bossoli e dosaggi di partenza?)
- per le ricariche attualmente uso il Lee power disk meter: dato il tipo di polvere sarà possibile utilizzarlo?

R. la Universal era una polvere granualare di tipo monobasico usata per il caricamento delle munizioni spezzate calibro 12/70. A livello casalingo veniva impiegata come alternativa alla più famosa GM-3. Chi la utilizzava sostiene che le dosi erano identiche a quelle della GM-3, anche se la veridicità di questa affermazione risulta essere non verificabile. Non conosciamo le caratteristiche fisico chimiche della polvere e non conosciamo nemmeno la densità, per cui non siamo in grado di dirle a quanti grani corrisponde 1cc di Universal. L'unico modo per saperlo è riempire un misurino e versare il contenuto sul piatto di una bilancia di precisione per misurarlo. Trattandosi di una polvere granulare, si può usare il dosatore a dischi della Lee, anche perchè altre polveri granulari (come  la GM-3,ad esempio) dentro a questo dosatore funzionano benissimo. Le conviene armarsi di pazienza e di verificare a quanti grani corrispondono le varie cavità del tamburo. Misuri con un bilancia di precisione e si faccia una tabella delle varie corspondenze. Di sicuro non può essere impiegata per caricare munizioni per fucile a canna rigata, dato che è stata realizzata per bruciare in scarsi volumi, ed in un bossolo da fucile brucerebbe in maniera irregolare, al punto tale da provocare un'esplosione. Non conoscendo le caratteristiche fisico chimiche della polvere, non siamo in grado di indicare eventuali dosaggi per l'impiego nel caricamento di munizioni per armi corte. Forse si potrebbe tentare usando i dosaggi minimi previsti per la GM-3 a parità di calibro e peso di palla, ma si tratta comunque di un grosso azzardo. Premesso questo, per quanto possa valere la nostra opinione, dal momento che la polvere è molto vecchia, le consigliamo di non utilizzarla. Anche se sembra che la polvere si sia conservata in buono stato, è meglio non tentare la fortuna.

D. Volevo avere delle informazioni sulle cartucce  inglesi. Volevo sapere se possibile dettagli sulle cartucce 320 revolver, in quanto esistono due modelli cioe il long e il short ma vengono descritte come un solo calibro ma ne sono state prodotte due. Perchè? Venivano sparate in una sola arma o esistevano due tipi di revolver per il 320 short e il 320 long ?
R. la cartuccia calibro 320 Revolver è stata sviluppata in  Inghilterra attorno al 1870 . Venne inizialmente camerata nei revolver Webley, ma successivamente venne camerata anche da altri produttori di armi europei. Questa cartuccia è stata la base del 32 short Colt, dato che le due cartucce sono praticamente identiche. E’ scomparsa dalla scena mondiale attorno al 1920. Dal punto di vista della balistica il 320 Revolver è identico al 32 short Colt. La cartuccia originale aveva una palla in piombo da 80grs. spinta a circa 170m/s. Si trattava quindi di una munizione nata per la caccia ai nocivi o alla piccola selvaggina. Il 320 Revolver è stato recentemente rimesso in commercio dalla GFL, anche se si è trattato di una iniziativa estemporanea. Nel 1875 la Colt introdusse le cartucce calibro 32 Colt nelle versioni short e long per i revolver della famiglia NEW LINE. Il primo non era altro che il 320 Revolver inglese. Il secondo era un 320 Revolver leggermente più lungo. Ambo le cartucce usavano una palla da 90grs. successivamente ridotti a 80grs. in seguito al passaggio da palle con lubrificazione esterna a palle con lubrificazione interna. La velocità era di 225m/s per la versione short e 230m/s per la versione long. La carica di lancio era di circa 4grs. di polvere nera. Dosi inferiori ai 2,0grs. di polveri molto rapide a bruciare (N-310, R1, Bullseye, etc.), possono essere utili per assemblare una ricarica personalizzata, ammesso di potere avere a disposizione tutti gli altri componenti.

D. il potere sgrassante di petrolio lampante e acquaragia dearomatizzata (assenza di solventi aromatici, quindi meno nociva) può essere equivalente o vi sono differenze significative?
R. premesso che la feccia di combustione può essere rimossa semplicemente con dell'alcool etilico (che può essere nebulizzato, applicato con un pennello, con un panno o con della carta igienica), qualsiasi solvente può essere usato per rimuovere la feccia di combustione o i composti che si formano dalla miscela di lubrificanti e feccia. I problemi per tutto quanto di diverso dall'alcool sono l'odore (non tutti gradiscono l'odore di certi solventi) e lo smaltimento (se usato in dosi massiccie). Il petrolio lampante (o petrolio bianco che dir si voglia), ha un ottimo potere solvente per smalti sintetici, oleosintetici e cere. Viene usato da lungo tempo come combustibile nelle lampade a petrolio (da cui il nome) nei lavori di pulizia in genere. Viene anche usato, puro o in soluzione per interventi di pulitura in genere e come smacchiatore specie per eliminare le macchie di catrame. Ha ampio utilizzo in falegnameria per rinvigorire le fibre del legno dopo l'utilizzo dallo sverniciatore, nella coloratura dei mobili e nel restauro in genere. L'uso più ampio che se ne fa nel settore armiero è per la lubrificazione degli scatti, specie delle armi lunghe. Alcuni lo usano per pulire le armi, versandolo in una vaschetta di plastica ed immergendovi le armi. Ovviamente l'operazione può andare bene per armi di piccole dimensioni, mentre diventa un po' critica per armi di maggiori dimensioni. Va detto che l'operazione, per come viene svolta, comporta un grosso spreco di prodotto. Venendo all'acquragia dearomatizzata (detta anche inodore), si tratta di un solvente per smalti e vernici sintetiche ad ampio spettro, Si tratta, più precisamente, di una essenza di trementina con elevato potere solvente. Viene usata spesso in maniera analoga al petrolio bianco (cioè immergendo l'arma), anche se il modo migliore per usarla è tramite la nebulizzazione sulle parti da pulire. Ha un potere solvente più elevato del petrolio bianco, evapora più rapidamente, e non ha potere lubrificante, anche se al tatto potrebbe essere scambiata per un liquido oleoso.

D. parlando un po' con altri appassionati al poligono, ascolto pareri diversi sulla crimpatura. Premetto che uso una Lee Classic Turret Press a 4 fori. Mi è stato suggerito di regolare il terzo die in modo da avere una specie di crimpatura senza bisogno del factory crimp 4° die, perchè mi è stato detto che il set della RCBS volendo non necessiterebbe del 4° die della Lee, ma alcuni tiratori invece consigliano di usarlo sempre. Cosa consigliate in proposito?

R. per quanto possa contare il nostro parere, le cose sinteticamente stanno come segue. Contrariamente a quanto ha letto o le hanno raccontato, tutte le munizioni necessitano di una crimpatura più o meno decisa. I suoi colleghi che le hanno detto di crimpare sempre hanno perfettamente ragione. La crimpatura per le munizioni da revolver si chiama orlatura, mentre quella per le munizioni da pistola si chiama rastrematura o piegatura. Sono due operazioni completamente diverse che non devono essere invertite, perchè :
 
- il bossolo da revolver va in battuta sulla parte anteriore e posteriore del fondello, per diventa fondamentale crimpare in modo corretto, piegando la bocca del bossolo dentro al solco di crimpatura della palla
- il bossolo da pistola va in battuta sulla parte posteriore del fondello e sulla bocca del bossolo, per cui applicare una crimpatura da revolver impedirebbe alla cartuccia di andare in battuta correttamente
 
La cartuccia da revolver deve essere crimpata perchè :
 
- regolarizza la combustione, per cui si migliora la precisione
- impedisce che la palla delle munizioni che stanno nel tamburo si muova sotto l'effetto del rinculo, cosa fondamentale per chi impiega cartucce magnum a piena carica
- consente una combustione certa delle polveri lente a bruciare (come H-110, WW-296, SP-3, AA-9 e simili) che vengono impiegate nella cartucce magnum, cosa che è impossibile da fare senza crimpatura, e che esporrebbe al rischio di mancata o ritardata accensione
- la palla comincia a muoversi solo dopo che la polvere è bruciata e non prima
 
La cartuccia da pistola deve essere crimpata perchè :
 
- regolarizza la combustione, per cui si migliora la precisione
- rende il ciclo di fuoco molto più fluido, eliminando gli inceppamenti
- impedisce che la palla delle munizioni che stanno nel caricatore si muova sotto l'effetto del rinculo, cosa fondamentale per chi impiega cartucce ad alta potenza, per evitare incappamenti
- la palla comincia a muoversi solo dopo che la polvere è bruciata e non prima
 
Si ricordi che crimpare non significa deformare la palla. Quando si crimpa per i revolver si tratta di piegare la bocca del bossolo dentro al solco di crimpatura (tutte le palle da revolver ne hanno uno) in maniera tale che guardando la cartuccia di profilo si può notare una piegatura "rotonda" della bocca verso la palla. Quando si crimpa per le pistole si tratta di piegare il bossolo quel tanto che basta per renderlo conico nella parte prossimale alla bocca (cosa che si può notare benissimo guardando la cartuccia di profilo una volta compiuta l'operazione), ma senza arrivare al punto di deformare la palla o, peggio, palla e bocca del bossolo. Precisato ciò, diversamente da quello che le hanno raccontato, le operazioni di inserimento e crimpatura sono operazioni completamente diverse che devono essere tenute separate. Mescolare le cose, ha come unico effetto quello di non realizzare nessun tipo di crimpatura e di usurare precocemente i bossoli, riducendone prematuramente la vita operativa. Se si tenta di unificare le operazioni di inserimento e crimaptura in maniera maldestra, si può anche ottenere di deformare in maniera irreparabile palla e bossolo in un colpo solo. Il fatto che alcuni fabbricanti vendano una matrice specifica per le operazioni di crimpatura (la quarta), non è il frutto di una attenta strategia di marketing come credono alcuni ("...loro devono vendere...", si sente spesso dire nelle armerie o nei poligoni), ma deriva dal fatto che applicare la crimpatura alle proprie ricariche è l'elemento che distingue tra la ricarica dozzinale (o amatoriale che dir si voglia) e quella professionale.

D. quando è necessario eseguire la tornitura esterna del colletto dei propri bossoli prima di ricaricare?
R. quasi mai. Essenzialmente i casi sono tre. Il PRIMO è quello di una cartuccia ricavata modificando un bossolo preesistente di un calibro diverso. Più precisamente si tratta del caso in cui il colletto viene allargato per consentire l'introduzione di una palla più larga. In questo caso diventa spesso necessario effettuare una tornitura per evitare problemi di cameratura. Il SECONDO è quello di un'arma con una camera realizzata con tolleranze strettissime (oltre il limite minimo delle schede CIP), tali per cui i bossoli commerciali non possono essere inseriti senza sforzi. Il TERZO è quello di un bossolo il cui colletto ha delle differenze di spessore (in più punti diversi) pari o superiori a 0,05mm. I bossoli attualmente prodotti a livello industriale hanno delle differenze che di solito sono comprese tra 0,03 e 0,05mm. difetti di produzione simili sono ammissibili per la maggioranza dei tiratori, tuttavia, per chi pratica il bench rest o si dedica al tiro di precisione, simili difetti rappresentano una anomalia intollerabile. In particolare se il colletto del bossolo mostra una differenza, in più punti, superiore a 0,05mm, diventa importante intervenire tornendo il colletto su almeno il 70 - 80% della lunghezza, in modo da eliminare il più possibile queste anomalie. Questa verifica viene fatta con un comparatore centesimale montato su uno strumento idoneo (per esempio il Foster "CO-AX Case and cartridge inspector", tanto per citarne uno), prendendo la misura dello spessore del colletto in almeno 4 o 5 punti diversi, che vengono identificati in maniera arbitraria tramite l'uso di un pennarello indelebile..

D. mi hanno regalato un comparatore centesimale per effettuare le misure sulle mie munizioni ricaricate in 308 Winchester ma io non so cosa devo fare. Che cosa devo misurare esattamente?
R. in una munizione ricaricata è buona regola misurare l'eccentricità del colletto (neck runout) e quella della palla (bullet runout). La prima deve essere compresa tra 0,03 e 0,05mm. Oltre è necessario eseguire una seconda ricalibratura sul solo colletto e, se non bastasse, tornire il colletto esternamente. La seconda può arrivare fino ad un massimo di 0,05mm. Con i moderni strumenti di ricarica attualmente in circolazione è possibile assemblare munizioni con un difetto di coassialità medio di 0,02mm. Un'eccentricità compresa tra 0,05 e 0,10mm è ammissibile per tutte le applicazioni venatorie e per alcune specialità di tiro sportivo. Oltre gli 0,10mm è essenziale verificare se ci sono anomalie a livello di bossolo (ed in particolare del colletto) oppure se ci sono problemi di inserimento della palla o, ancora, difetti nella pressa.

D. avendo esaurito la polvere rex gialla ormai introvabile, che uso per la ricarica  di 40sw 9x21 357m. Stò valutando altre alternative,quali la cheddite granular grossa.Alla luce di varie opinioni reperite, sento giudizi più o meno contrastanti,cè chi dice che la B&P è migliore,cè chi dice che la cheddite granular è insuperabile,insomma non si riesce ad avere una direttiva concreta per questo chiedo cortesemente un consiglio da parte vostra sulla polvere da usare per i calibri sopraindicati e se la progressività della granular grossa è pari alla rex gialla. Premetto che stò iniziando anche l'attività IDPA oltre a quella di tiro standard in poligono. Insomma, cosa devo comprare per stare tranquillo?

R. per rispondere compiutamente alla sua domanda bisognerebbe conoscere le sue esigenze concrete. Se quello che le interessa sono la velocità e la potenza pura in tutti i calibri che ha citato, allora la risposta è no. Il 357 richiederebbe polveri come la WW-296, la H-110, la SP-3, la H-110 e simili. Il 9x21 e il 40S&W richiederebbero polveri come la 3N37, 3N38, SP-2, WW-540, Sipe-N e simili. Viceversa, se il suo scopo è quello di realizzare cartucce per un impiego di carattere generale, allora anche una polvere come la Cheddite granular potrebbe fare al caso suo. La Cheddite granular è una polvere monobasica granulare nata per il caricamento delle cartucce a pallini in calibro 12/70. Come forma, è molto simile alla nostra GM-3. Come scopo, è molto simile sia alla GM-3  che alle Rex (anch'esse nate per il calibro 12/70). Come velocità di combustione, la Cheddite e la Rex gialla sono abbastanza simili, anche se simile non vuole dire uguale. Sicuramente la cheddite offre il vantaggio di essere facilmente dosabile in  tutti i dosatori volumetrici oggi in circolazione, fattore questo che accomuna le polveri granulari, cilindriche e sferoidali. Per quanto riguarda le polveri prodotte dalla B&P, dovrebbe dirci quale polvere le interessa nello specifico. A parte tutto, prima di scegliere, deve verificare quale di queste polveri  può reperire in maniera continuativa nella sua zona, in modo da non rimanere mai a  "secco".

D. ho acquistato un Browning  A-Bolt Varmint TCT in 223. Tutto sommato per il costo di 900 euro mi faceva gola in quanto era un’arma “completa” già con un calcio particolare, canna pesante, scatto, ecc. ecc. Essendo nuova assieme all’arma ho preso due pacchi di Jugman da 62 grani FMJ. Iniziano le prime difficoltà già a stare nel bersaglio a 50m. Attribuisco le difficoltà alla scarsa qualità delle cartucce e passo a 100 metri . Stesse difficoltà, con rosate molto grandi e disperse, anzi  io non parlerei neanche di rosate ma di colpi sparpagliati a caso. Finisco le jugman e passo alle mie ricariche. Anche con le mie ricariche il risultato delle “rosate”  non cambia, con colpi raggruppati due vicino in alto del punto mirato, due bassi rispetto il punto mirato e uno decentemente vicino al punto mirato. Non avendo mai riscontrato tali inconvenienti con le mie altre armi anche di calibro superiore, la mia esperienza finisce qua e non so come procedere. La mia domanda più impellente è la seguente : ma il mio ragionamento di attribuire al passo 1/8 l’uso di palle pesanti è corretto ?
R.   la Sierra nel suo manuale suggerice un passo di 1 in 7" o di 1 in 8" per le sue palle HPBT da 69 e 80grs. La Lapua nel suo manuale suggerisce l'uso del passo di 1 in 12" per le palle fino a 60grs. di peso, e quello di 1 in 7" per le palle da 69 e 75grs. di peso. La Hornady nel suo manuale suggerisce un passo di 1 in 9" con le palle da 68 e 75grs. HPBT. In base a quanto affermato da questi tre costruttori il suo passo è più che corretto per sparare palle pesanti nel 223 Remington. Da quello che dice lei, il problema non appare essere tanto quello del passo (a meno che in fabbrica non abbiano montato una canna con un passo di 1 in 12" al posto di una con il passo di 1 in 8", ma è davvero improbabile), ma piuttosto un problema di assemblaggio dell'arma stessa. Oppure di un vizio occulto. Per esempio, ha verificato se le tutte le viti della sua arma sono serrate nel modo corretto? Perchè dal suo racconto, sembra quasi che che qualcosa si muova al momento dello sparo, e quindi i colpi non vanno mai dove dovrebbero andare. Potrebbe benissimo essere che le viti di tenuta dell'arma si siano smollate, oppure che non siamo mai state serrate con il corretto valore di coppia. Occorre poi verificare lo stato dell'ottica. L'ottica è ferma quando l'arma spara? Gli anelli sono montati correttamente ? E gli attacchi? Le viti sono serrate nel modo adeguato? Ha verificato se l'ottica è strutturalmente integra? Ha poi controllato lo stato della rigatura? Ha visto se ci sono dei difetti nella rigatura in prossimità della volata? Per il resto, dalla sua descrizione lo scatto sembra essere ampiamente sfruttabile, quindi non dovrebbe darle alcun problema.  Per caso ha già sottoposto il problema al suo armiere di fiducia? Cosa le ha detto in proposito?

D. si può ricaricare il .500 S&W con la PEFL-28?
R. diciamo che NON è la polvere più adatta e che si potrebbe usare SOLO per ottenere delle ricariche depotenziate. Alcune combinazioni utili potrebbero essere le seguenti:

palla da 400grs. da 20,0 a 23,0 grs.
palla da 380grs. da 21,0 a 25,0 grs.
palla da 325grs. da 23,0 a 27,0 grs.
palla da 300grs. da 25,0 a 28,0 grs.


La OAL è di 57,15 mm, mentre gli inneschi sono i large rifle standard. Proceda con cautela, partendo sempre dalla dose indicata come minima, tenendo sempre conto del fatto che si tratta di una polvere che NON è per nulla adatta al caricamento di questa potente munizione.

D. oggi ho portato il mio Winchester 70 "stealth" .308 alla sua prima seduta al poligono per il noioso rodaggio. Per l' occasione ho approntato ricariche con: bossolo lapua, innesco cci br2 , n140 in dose di 42 grs, palle nosler competition hpbt da 155 grs, oal 71,10 mm, come da voi suggeritomi. Ho sparato solo 10 colpi, (ad ogni colpo scrupolosa pulizia), non mi sono concentrato molto sul tiro,(la mia precedente esperienza è la .22lr), ma ho ottenuto una rosata di 5 colpi in 15x25 mm con uno scatto di 1,1 kg. Ho acquistato un hornady oal per trovare nel .308 il free bore zero, mi consigliate di aumentarela lunghezza dell' oal, sempre con le palle da 155 grs, o visto il passo di rigatura1:12 di indirizzarmi sulle 168 grs tipo quelle della sierra?

R. andando con ordine  .
 
- il rinculo del 308 non è per nulla fastidioso. A meno che uno non sia pazzo ed assembli delle cariche compresse (= a suo rischio e pericolo), non ci sono minimamente problemi di rinculo. Questo, anche usando le palle più pesanti. Tenga conto che stiamo parlano di una cartuccia normale e non di una cartuccia magnum, per cui non ha nulla da temere
 
- dopo avere esaurito le palle da 155grs, usi solo palle da 11g. come le Sierra  "Match King" da 168grs. e simili. Non usi nulla di più leggero perchè non ha assolutamente senso se vuole fare del tiro di precisione
 
- adesso come prima cosa le conviene trovare una ricarica che le consenta di sviluppare la massima precisione. Provi, per esempio, gli stessi componenti che ha usato adesso ma con la palla da 168grs. e verifichi come spara l'arma. Prenda nota scrupolosamente di tutto. Quando l'avrà trovata, allora potrà cominciare la verificare se è il caso di intervenire sul valore della OAL. Per il momento, meno variabili ha tra le mani e meglio è. Adesso deve solo concentrarsi su pochi e semplici fattori
 
D. avrei l'occasione di comperare, da un privato, per circa 400 euro , un bel mosin finnico 28/30 SKY del 1935. Pero' e' stata montata l'ottica in precedenza da un altro ex propietario e siccome ci sono 4 fori, sul receiver esagonale, di cui uno solo passante parte per parte, osia quello in alto verso il calcio, mentre gli altri 3 sono semplicemente sfondati per circa 3,5-4 mm( diametro 4mm) sulla culatta esagonale, proprio dove alloggierebbe il bossolo. Io ho paura che si possano provocare delle esplosioni sulla camera di scoppio e sarei incerto nell'acquisto, anche se di 28/30 proprio non se ne trovano più. Secondo Voi ci sarebbe pericolo di esplosioni ?

R. in linea di massima se i due precedenti proprietari non hanno avuto problemi dovrebbe essere tutto sicuro. Inoltre, se il precedente proprietario ha fatto forare e filettare il castello e ha usato l'arma, di problemi pratici (anche potenziali) non ce ne dovrebbero essere.  Anche perchè la cartuccia non è di tipo magnum e comunque non lavora a pressioni esasperate  Ad ogni modo, non potendo vedere l'arma da vivo, le conviene sentire il parere dell'armiere. Il castello è abbastanza spesso e anche se ci sono dei fori non ci dovrebbero essere pericoli. potenziali o reali. Volendo potrebbe applicare a sua volta un'ottica, oppure potrebbe fare chiudere i fori ciechi con delle viti appositamente sagomate.
 
D. sperando fare cosa gradita, dato che lavorate per il 5° alpini,( io ero nel 4°, gruppo tattico Susa anni 66 ) mi permetto di sottoporvi una carica direttamente presa dal libro COMPENDIO TECNICO AL MODERNO TIRO DI INTERDIZIONE che nella mia Blaser da caccia è eccezionale, di cui allego foto.

- canna 300 WM cm 65 passo 1/11 bossoli lapua innesco WM, H 4831 69.6x 220 Sierra Mach l. 76.
- il foro unico sono 3 colpi 100 m. poligono di Novi.

Il cartello è della mia gara a 1000 yds del Sestrier del 2009, giornata avversa quasi invernale con vento a raffiche molto forti, non ricordo le velocità, angolate di circa 50  gradi, per cui correggevo lateralmente di circa 2.3 m., ma nonostante sono riuscito a mettere i 10 colpi a bersaglio. Se questa mia piccola esperienza sulla cartuccia potrà servire agli Alpini ne sarei orgoglioso.

R. dal momento che nessuno in famiglia ha l'assurda pretesa di sapere tutto di tutto, ogni forma di collaborazione è sempre bene accetta. In qualsiasi caso, servirà ad integrare le pagine del sito dedicate alla ricarica, in modo da dare un aiuto a tutti gli interessati. Ad ogni modo, complimenti vivissimi per il risultato ottenuto. Tutti parlano, tutti sono "esperti, "ma sono pochi a poter dimostrare in concreto di avere avuto un risultato analogo al Suo.

D. avrei bisogno di un'informazione tecnica relativa alla catalogazione della carabina in 22lr Adler ap-80. (evito ogni commento contro la legislazione perché altrimenti non si finisce più). Qualcuno mi dice che è arma comune (incredibile) sul catalogo Bignami non ci sono indicazioni di sorta. Ma dalla lunghezza della canna (405 mm) e dalla lunghezza complessiva (870 mm) oltre che dalle mire regolabili dovrei dedurre che si tratta di arma sportiva. Qual'è la vostra opinione, o meglio, dove sta l'inghippo? Fra parentesi e per inciso: sono molto tentato, a prescindere dalle considerazioni precedenti, a camprare la carabina: cosa ne pensate? l'avete mai provata?

R. sappiamo che esistono due Adler AP-80. Una è in  calibro .30 Adler ,mentre l'altra è in calibro .22 LR. Nessuna delle due è catalogata come "arma sportiva" e non ne conosciamo la ragione. Non abbiamo mai potuto provarla come arma e non sappiamo se sono ancora in produzione o no. Quello che sappiamo è che si tratta di un'arma molto rara. Allo stato attuale non siamo in grado di dirle altro.

D. vi contatto perchè leggendo le F.A.Q. ho trovato questa :

D. ho un'arma con mire fisse ma ho la necessità di sparare più in alto (o più in basso). Cosa posso fare?
R. le soluzioni sono due. In primo luogo è possibile o variare la velocità delle proprie ricariche, mantenendo invariati i restanti componenti, oppure modificare il peso della palla impiegata. In secondo luogo, è possibile rivolgersi ad un bravo armaiolo per chiedergli di effettuare la modifica delle mire.


é proprio il mio caso. Anche se io sarei propriamente più un "fuciliere" piuttosto che un "pistolero". Sparo con una Tanfoglio P21 compact del 1991  con una canna/camera di scoppio lunga 90 mm esclusivamente al tiro a segno. Anni fa sparavo nel TSN della mia città, Modena, lì ci sono 2 postazioni in tunnel che consentono di scegliere la distanza di tiro.  Con un'arma prettamente da difesa come la mia ho sempre sparato a "distanza da difesa" diciamo: max 6/7 metri  e al bersaglio "sagoma". Dove vado ora (TSN di Carpi) le linee di pistola sono esclusivamente a 25 metri. E qui, tirando al barilotto, sono cominciate le dolenti note. In pratica devo mirare circa 17 cm sopra il centro per attingere il nero. Quando usavo la GM3 (sui 4 grs con palle da 123 grs) a volte dovevo mirare vagamente SOPRA il cartello  !! Uso normalmente palle da 123 grs FMJTC della Fiocchi anche se ho provato delle teflonate, stesso peso/profilo che ho provveduto a ....smaltire dato i risultati indecenti. Al momento uso una latta nuova di Rex-32 che serbavo dai primi anno "90 con dosi di 4,6 grs coi soliti bossoli Fiocchi e inneschi CCI 500 small pistol. La mia Tanfoglio ha il mirino fisso solidale con il carrello e la tacca di mira non regolabile. Mi ero messo in contatto col sig Guerini di Tanfoglio che mi aveva  mandato una tacca di mira regolabile della LPA, ma si é rivelata incompatibile con la fresatura sul carrello. Per cui, eccomi qua.  Onestamente riesco a sopravvivere anche come faccio adesso, ovvero facendo una fotocopia del barilotto piegandola a metà e piazzandola con una molletta da bucato sul lato superiore del cartello. Così, mirando al "mezzo barilotto" superiore sono ragionevolmente nel nero...inferiore. Cosa potete dirmi al riguardo ?

R. andando con ordine :
- potrebbe provare a usare una palla più leggera, in modo da aumentare il valore della carica di lancio ed aumentare la velocità alla bocca. Questo fa alzare il punto di impatto, e dunque potrebbe risolvere il suo problema
 
- potrebbe rimanere fisso sulla palla da 123grs. e cambiare la polvere. Una polvere diversa dalla Rex la potrebbe aiutare ad aumentare la velocità alla bocca delle sue munizioni. Questo fa alzare il punto di impatto, e dunque potrebbe risolvere il suo problema
 
- per utilizzare la tacca di mira regolabile sulla Tanfoglio deve rivolgersi ad un armaiolo per fare fresare il carrello. Solo così sarà possibile effettuare il montaggio
 
- le palle della GFL sono sottocalibrate, per cui raramente di possono ottenere risultati decenti in tema di precisione. Essendo sottocalibrarte i gas di combustione fuoriescono in maniera eccessiva tra la palla e la canna, e questo comporta due problemi 1) perdita di velocità eccessiva, e quindi abbassamento del punto di impatto e 2) possibile irregolarità del ciclo di fuoco
 
D. mi hanno detto che un proiettile in lega con oltre il 6% di antimonio rovina le canne: è vero?
R. non è assolutamente vero e chi le ha dato la notizia o è ignorante o è in malafede. Ci sono in circolazione palle in lega con percentuale di antimonio che sfiora il 20%, per cui non è assolutamente vero che una percentuale del 6% di antimonio possa rovinare la canna. Tenga presente che solo sparando in maniera reiterata una palla blindata con una blindatura di acciaio è possibile usurare una canna. I materiali diversi dall'acciaio sono troppo morbidi per usurare un canna, e tra questi ci sono sicuramente piombo stagno ed antimonio.


Denominazione lega
%piombo
%stagno
%antimonio
Durezza Brinell
Monotype
72
9
19
28
Stereotype
80
6
14
23
Linotype
84
4
12
22
Lyman n°2
90
5
5
15
Taracorp
92
2
6
15
1 a 1
92
2
6
15
Elettrotype
94,5
3
2,5
12
10 a 1
91
9
-
11,5
16 a 1
94
6
-
11
20 a 1
95
5
-
10
30 a 1
97
3
-
9
piombo per equilibratura pneumatici
95,5
0,5
4
9
40 a 1
97,5
2,5
-
8,5
piombo puro
100
-
-
5


D. essendo alla ricerca di ogive in lega, ho letto che in genere si usa il piombo, con l'aggiunta di stagno ed antimonio per aumentarne la durezza. tuttavia, ho anche letto che una percentuale troppo alta di antimonio può provocare un effetto "abrasivo" sulla canna, a causa di un sensibile aumento della durezza nella scala brinell. Adesso, acquistando palle in lega, le percentuali dei suddetti metalli cambiano da marca a marca. Secondo voi, una percentuale di antimonio al 6% è da ritenere accettabile o provoca troppa usura sulla canna? su che percentuali dei suddetti metalli dovrei orientarmi per avere un'ogiva ottimale dal punto di vista della precisione, pochi residui in piombo sulla canna ed assenza di usura della canna stessa?
R. lo stagno viene aggiunto per RIDURRE la temperatura di fusione del piombo, mentre l'antimonio viene aggiunto per AUMENTARE la durezza della lega risultante. I proiettili in piombo puro non vengono quasi mai usati (un'eccezione è costituita, per esempio, dalle armi ad avancarica), perchè creano rapidamente depositi nella canna che riducono la precisione. Un altro problema dei proiettili in piombo è che tendono a saltare le rigature, per cui le velocità devono essere tenute relativamente basse. Per cercare di ridurre questi problemi, si usano palle in lega di piombo, con percentuali variabili di stagno e antimonio.
Premesso che la percentual di antimonio e per lo più costante, quello che conta maggormente è l'antimonio. Più la percentuale di antimonio sale e più il proiettile può essere lanciato a velocità elevate. Inoltre, più la percentuale di antimonio sale e meno si formano residui in canna, cosa che facilita la pulizia e consente di mantenere una precisione ragionevole. Normalmente un proiettile di lega ha una percentuale di antimonio del 5 - 6%, per cui i proiettili che intende acquistare  sono assolutamente nella norma. Tenga conto che in commercio esistono proiettili con percentuali di antimonio che arrivano al 20% circa della massa complessiva, per cui chi le ha detto che l'antimoio è abrasivo o è  fesso o è in malafede. L'unico modo per deteriorare una canna è sparare della palle blindate con una blindatura in acciaio. L'antimonio è molto più morbido di una canna, per cui è impossibile che la possa usurare o danneggiare. Detto questo, quando si acquistano palle in lega (o di altro tipo) è fondamentale verificare :
 
- la costanza del diametro
- il fatto che non siano sottocalibrate (= una palla sottocalibrata non solo è imprecisa ma tende a causare inceppamenti)
- la costanza del peso (= alcuni produttori commercializzano palle di peso certificato, mentre per altri sono comunque ammissibili variazioni minime)
 
D. ho bisogno della vostra esperienza per la scelta di una pressa e una bilancia, con buon rapporto qualità / prezzo, per ricarica del 6BR Norma. Cosa potete dirmi al riguardo ?

R. di bilance c'è l'imbarazzo della scelta sul mercato. Può scegliere tra :
 
- Lyman
- RCBS
- LEE
- Redding
- Dillon
 
Solo per citare le più famose. Le Lyman sono le più diffuse al mondo a causa del basso prezzo. Le RCBS sono molto belle ma più costose. Anche le Redding sono molto belle e costano meno delle RCBS. Le LEE sono le meno diffuse sul mercato. Tutte le armerie hanno delle bilance per la ricarica delle munizioni metalliche. Usarle è semplicissimo. Per quanto riguarda la pressa, c'è da vedere cosa deve fare in concreto. Se deve produrre grossi quantitativi di cartucce (centinaia per ogni sessione di ricarica), allora deve orientarsi verso una pressa progressiva (ad esempio le Dillon, che sono le più diffuse, oppure le Hornady o le LEE), o al limite semiprogressiva (Lyman "T-Mag" o Redding "T7 turret").  Se invece le serve produrre solo poche decine di cartucce, allora anche una pressa monostadio può fare al caso suo.
Tutti i principali produttori mondiali di presse hanno in catalogo presso monostadio, per cui non le sarà dfficile trovarle in una qualsiasi armeria. Ci sono poi speciali presse monostadio specifiche per chi pratica il Bench-Rest, come ad esempio quelle prodotte dall'americana Bonanza o dall'italiana BCM Europearms
 
D. si fa un gran parlare di 6,5-284 Norma o del 6,5x47 Lapua ma che vantaggi pratici possono avere per il tiro a 500m rispetto a un 6,5x55 o un 6,5x57 ?

R. ogni anno "nasce" qualcosa di nuovo che viene presentato sul mercato armiero. Purtroppo il mercato armiero per certi versi è molto stupido perchè si nutre in maniera abnorme di novità, senza valutare minimamente se si tratti effettivamente di cose valide oppure no. Il 6,5-284 è un calibro che è stato fatto perchè la Norma negli anni '70 aveva prodotto milioni di bossoli per il 284 Winchester. La scomparsa improvvisa di questo calibro aveva lasciato la Norma "a terra", dato che non poteva più vendere tutti i bossoli che aveva prodotto. L'idea era quella di rimpiazzare il 6,5x55, che secondo alcuni era un calibro del tutto "superato". In realtà è un po' difficile dire che è superato un calibro che ha oltre 100 anni di vita, ma qualcuno è convinto di poterlo fare lo stesso. Discorso identico per il 6,5x47 Lapua. Si diceva che il 6,5x55 "non era balisticamente efficiente", perchè bruciava "troppa polvere  e molto male", per cui doveva essere sostituito da qualcosa di più compatto ed efficiente. Il 6,5-284 Norma o il 6,5x47 Lapua sono calibri più esasperati rispetto al 6,5x55 poichè nati in tempi diversi, con pressioni di riferimento diverse e concepiti per propellenti diversi. In generale si potrebbe dire che questi calibri sviluppano velocità maggiori rispetto al 6,5x55. Dato che i coefficienti balistici sono identici, per il tiro a 500 - 600m la maggiore velocità potrebbe essere un vantaggio. A parte questo, se in Scandinavia sono decenni che si costruiscono armi da tiro in 6,5x55, un motivo ci deve essere. Diciamo che mentre ci sono in circolazione armi sofisticate per il 6,5-284 Norma o per il 6,5x47 Lapua, non ne esistono per il 6,5x55. O meglio, nessun produttore le ha mai volute fare. Forse a parità di armi, le differenze che ci sono sulla carta non sarebbero più così evidenti.  Per quanto riguarda il problema del cosa sia più idoneo per sparare a queste distanze, diciamo che ci sono due scuole di pensiero. Da un lato c'è chi preferisce i calibri più potenti ed esasperati, tipo il 300 Winchester Magnum  o il 338 Lapua Magnum. Dall'altro lato c'è chi preferisce i calibri più piccoli e meno esasperati, come il 6,5-284, il 6,5x47 e simili. Il 6,5x55 non lo considera nessuno perchè a tutti questi esperti "fa schifo a prescindere"!! E' chiaro che qualsiasi sia la scelta, si tratta di una disciplina molto costosa, sia per quanto attiene l'acquisto dell'arma, la sua preparazione, il mantenimento, l'allenamento e le gare (= gli impianti sono pochi e c'è da viaggiare per centinaia di km). Arma a parte, quello che conta è la capacità personale. Se uno non ha una tecnica di scatto più che ottima e inutile che cominci questa disciplina per poi dare la colpa all'arma o alla cartuccia dei suoi insuccessi. E di casi del genere ce ne sono davvero molti!!

D. ho intenzione di ricaricare le mie munizioni in calibro 30-06 per la caccia al cinghiale. Come compomenti utilizzerò la classica palla da 180grs. a punta molle, oppure una monolitica con puntale in policarbonato nei luoghi ove il piombo non è ammesso. Dal momento che utilizzerò una carabina semiautomatica con una canna di soli 460mm, su che tipo polvere mi devo indirizzare per non perdere troppa velocità ?

R. Dal momento che non deve perdere troppa velocità e che deve anche massimizzare la densità di caricamento, deve optare per polveri sferoidali a doppia base non eccessivamente lente a bruciare. Tra i nomi che si possono fare, possiamo citare la WW-748, la Hodgdon BL-C2, le PEFL 18 e 19 o le Vectan SP7 e 11. La OAL è normalmente fissata in 81,00mm
 
D. ho acquistato  un AK74 in 5,45x39mm, ma non riesco a trovare dati per la ricarica del suddetto calibro. Mi potete dare una mano?
R. ammesso di avere tutti i componenti a disposizione e premesso che la palla originale è una FMJ-SN che pesa poco meno di 55grs., potrebbe provare con:
 
23,5grs. di WW-748
21,0grs. di H-322
23,0grs. di H-335
24,0grs. di BL-C2
22,0grs. di SP-10
20,0grs. di Norma 200
22,0grs. di Norma 201
19,0grs. di IMR-4198
23,0grs. di Lovex D073-5
22,0grs. di Lovex D073-4
19,0grs. di N-120
20,0grs. di N-130
 
In linea teorica le palle dovrebbero avere un diametro di .215", ma vanno benissimo anche le palle da 55grs. comunemente impiegate per la ricarica del .223".

D. ho letto sulla vostra pagina riguardo alla ricarica del 7,62x39mm, che sconsigliate l'uso di palle superiori ai canonici 123grs, in quanto, palle sui 150/155grs portano ad un'usura precoce dell'arma. Volevo gentilmente chiedervi, se tale avvertimento riguarda solo armi semiautomatiche, oppure anche carabine in bolt action. io ricarico, oltre al suddetto calibro, anche altri in cui ( per esempio il 308w) la scelta del peso della palla è inerente al passo della canna, e comunque non mai motivo di usura più o meno precoce dell'arma.
R. la questione è un po' più complicata di quello che potrebbe apparire. Il 7,62x39 è nato attorno ad una palla da circa 8g da 7,87mm di diametro, e non ha una gamma di peso di palla analoga a quella del 308 Winchester. Il fatto che alcuni vogliano ricaricarlo con palle che pesano poco meno di 10g alle stesse velocità della palle da 8g, in modo da ottenere prestazioni analoghe (o secondo alcuni superiori) a quelle del 30-30 può causare gravi conseguenze. A parte le inevitabili problematiche a livello di pressione, se a parità di impianto termobalistico e di propellente si aumenta il peso di palla, si va ad aumentare il rinculo (non solo quello percepito dal tiratore ma anche quello che l'arma deve sopportare). L'aumento di rinculo va ovviamente ad incidere su quelli che sono i cinematismi del ciclo di fuoco, ed è per questo motivo che un'arma semiautomatica si usura in maniera precoce. La stabilizzazione giroscopica è comunque assicurata anche con le palle da 150-155grs., ma rimane comunque sbagliato il fatto di voler fare sparare (come fanno in molti) il 7,62x39 se fosse un 30-30, o peggio un 308Winchester, per potere abbattere grossi esemplari di cervi o cinghiali. Quello che molti non capiscono è che il binomio arma munizione deve essere scelto in funzione della preda che si intende cacciare. Non si può pretendere di ottenere dal 7,62x39mm le stesse prestazioni che hanno munizioni con impianto termobalistico completamente differente.

D. dovrei fare un regalo a X e lui vorrebbe tanto un fucile, e visto che sarebbe il suo primo fucile non voleva spendere tanto, anche perchè come ho già detto sono io che dovrei comprarlo ed i fondi sono limitati.Lui ha messo gli occhi su  una serie 700 Remington o sulla serie Axis della Savage (prodotto in offerta, al momento, a circa €500 con ottica inclusa). Quale sarebbe il più adatto essendo appunto il primo fucile?
R. nella sua lettera Lei non specifica quale sia esattamente l'oggetto dei desideri del suo fidanzato, cioè non chiarisce se quello che interessa  è un'arma da usare unicamente al poligono (cioè da tiro) oppure se vuole un'arma da caccia. Dato che parla di Remington della serie 700 , parrebbe che l'oggetto sia un'arma da tiro. La serie 700 di Remington è una della più diffuse al mondo, e sicuramente è una delle più vendute (se non la più venduta) in Italia. Un bel modello è sicuramente il Remington M-700 "Police" , che è l'arma preferita da chi comincia a sparare con le armi a canna rigata per la prima volta. Ha un canna pesante e un calcio in kevlar/fibra di carbonio con anima in alluminio areonautico (tutti elementi essenziali per la precisione). Il prezzo è sui 1300 - 1400 euro (a seconda dell'onestà dell'armiere), ma potrebe trovarlo anche a meno. Poi c'è il Remington M-700 "Sendero" che è molto simile al Police e che è sempre un'ottima arma. Se le interessa un'alternativa economica sempre nell'ambito della serie 700, può acquistare un Remington M 700 SPS VARMINT HB. Si tratta di un'arma molto simile al "Police" o al "Sendero", solo che usa un calcio di materiale poco pregiato (policarbonato) rispetto ai primi due. Questo porta il prezzo di vendita al dettaglio a circa 900 euro (contro il  1300 del Police, per esempio).L'arma comunque è molto precisa, e poi il suo fidanzato potrà elaborarla a proprio piacimento dopo averla acquistata, eventualmente applicando una calcio di materiale più pregiato (o qualsiasi altro accessorio reperibile in commercio). I Savage sono ottime armi ma sono poco conosciuti in Italia, e quindi poco apprezzati.  I modelli più diffusi, ed i più validi, sono i modelli 10 e 12. Prima di fare qualsiasi tipo di acquisto, le conviene fare il giro di tutte le armierie della sua zona e di informarsi il più possibile su prezzi e disponibilità dei vari tipi di armi. Siamo a fine agosto, e in questo periodo molte armerie fanno delle promozioni o degli sconti per cercare di attrarre la clientela. Provi ad informarsi.
Detto questo, se ha limiti stringenti per quanto attiene la cifra da spendere, potrebbe fare una di queste tre cose :
 
- fare una ricerca attenta nel settore dell'usato. Comprando un'arma usata spesso si fa un ottimo affare. Le armerie, in genere, sono piene zeppe di armi usate in condizioni "pari al nuovo", cioè di armi che spesso hanno meno di un mese di vita (nelle mani del precedente proprietario) e che sono state subito rivendute per i motivi più disparati (noia, acquisto errato, stupidità del precedente proprietario, etc.). Può poi trovare anche armi che erano in collezione e che non sono mai state usate. Se non le va di fare fisicamente il giro delle armerie della sua zona, può migliorare la ricerca visitando i siti internet delle riviste di armi (per esempio, www.armietiro.it) , che spesso hanno una parte dedicata a mettere in contatto coloro i quali vendono armi (usate) con quelli che desiderano acquistarle
 
- comprare prima l'arma e poi, a distanza di tempo, l'ottica
 
- rinviare l'acquisto a tempi futuri, quando avrà messo da parte una somma più consistente che le consenta una maggiore gamma di scelte
 
Due ultimi consigli :
 
- per l'ottica di puntamento vale sempre il proverbio CHI PIU' SPENDE, MENO SPENDE. Non si faccia mai ingannare da due cose : prezzi troppo bassi (= l'ottica è fatta con materiali scadenti) e ottiche troppo leggere (l'ottica è fatta con materiali troppo sottili e usa lenti di plastica e non di vetro). Non è detto che debba per forza spedere 2000 - 3000euro per un'ottica. Però se l'ottica costa troppo poco (oppure se costa troppo poco ed è pure in offerta), la cosa la deve insospettire. Altra cosa. Ci sono armieri disonesti che montano ottiche per armi ad aria compressa su armi da fuoco, con il risultato che l'ottica si romperà in breve tempo.
 
- stia alla larga da ottiche di produttori sconosciuti o nuovi. Per orientarsi meglio, questi sono i nomi di alcuni dei costruttori di ottiche più famosi che potrebbe trovare in armeria: ZEISS, SWAROVSKI, MEOPTA, KAHLES, SCHMIDT & BENDER, IOR, FOG-GORLITZ, LEICA, STEINER, HENSOLDT, WEAVER, BSA, REDFIELD, LEUPOLD, BURRIS,
 
D. come faccio a capire se le mie ricariche stanno sviluppando delle pressioni eccessive senza possedere strumentazioni particolarmente complesse o costose?
R. domanda molto difficile!! Un prima prima osservazione che si può fare, piuttosto banale, è quella di  verificare se il rinculo e la vampa di bocca sono eccessivi, specie paragonandoli a ricariche fatte in precedenza con polveri diverse o con la stessa polvere ma in dosi diverse. Si tratta di una valutazione non sempre facile da fare, per i seguenti motivi:

- per vedere bene la vampa di bocca occorre essere di lato e non dietro all'arma
- non è facile capire se la vampa di bocca è "normale" o se è "eccessiva" con riferimento a qualsiasi calibro
- non è facile capire se il rinculo è "normale" o se è "eccessivo" specie con riferimento alle cartucce magnum

Un'altra valutazione molto empirica è quella di verificare se:

- l'esplusione è troppo violenta, o decisamente anomala, per le armi semiautomatiche (non importa se lunghe o corte)
- se l'otturatore è palesemente duro da aprire per le armi a ripetizione ordinaria

Un altro particolare che può essere osservato è lo stato degli inneschi sui bossoli di risulta. Se le pressioni sono nella norma, i bordi dell'innesco sono palesemente rotondi e ben distanziati dai bordi della rispettiva sede. Se le pressioni sono alte (e quindi sopra la norma), si possono notare (1) un appiattimento della coppetta più o meno evidente, (2) un avvicinamento dei bordi dell'innesco alla sede e (3) un'impronta del percussore molto marcata. Se le pressioni sono eccessive, si possono notare (1) un appiattimento COMPLETO della coppetta, (2) un avvicinamento NETTO dei bordi dell'innesco alla sede e (3) un'impronta del percussore del tutto fuori luogo (c.d. craterizzazione), che può a volte lasciare spazio ad una vera e propria perforazione.  Questo tipo di osservazione normalmente è abbastanza semplice da eseguire, mentre in altri casi richiede una notevole esperienza. A ciò va aggiunto che la coppetta dell'innesco ha una durezza che può variare tra lotto e lotto o da un produttore all'altro, e questo potrebbe trarre in inganno gli osservatori meno esperti così come quelli molto abili, specie nel caso di pressioni alte ma non altissime. Un ulteriore metodo di verifica, sempre riferito agli inneschi, è quello relativo all'analisi degli inneschi estratti dai bossoli di risulta. Se si raccolgono i bossolo di risulta e si estraggono i rispettivi inneschi per analizzarli visivamente, si potrà notare che:

- se la ricarica sviluppa pressioni nella norma, l'innesco avrà i bordi della coppetta tondi e non ci saranno segni di fuga di gas sui bordi nella parte bassa (cioè quella che entra in contatto con la sede dell'innesco).
- se la ricarica sviluppa pressioni ALTE, l'innesco avrà i bordi della coppetta leggermente piatti e compariranno i primi segni di fuga di gas sui bordi nella parte bassa (cioè quella che entra in contatto con la sede dell'innesco).
- se la ricarica sviluppa pressioni ECCESSIVE, l'innesco avrà i bordi della coppetta più o meno spianati e saranno presenti dei palesi segni di fuga di gas sui bordi nella parte bassa (cioè quella che entra in contatto con la sede dell'innesco).

Un diverso metodo di verifica è quello che prevede l'utilizzo del calibro a corsoio o di un micrometro centesimale. Si tratta di effettuare la misurazione del diametro della base del bossolo a ridosso del solco di estrazione, e di paragonarla con la misura contenuta (per quella stessa cartuccia) nella schede CIP. A titolo di esempio:

- se la ricarica sviluppa pressioni nella norma, il bossolo di risulta sarà dilatato di 0,10 - 0,13mm rispetto a un bossolo commerciale (o ricalibrato con l'apposita matrice durante il processo di ricarica casalinga).
- se la ricarica sviluppa pressioni ALTE, il bossolo di risulta sarà dilatato di 0,17 - 0,18mm rispetto a un bossolo commerciale (o ricalibrato con l'apposita matrice durante il processo di ricarica casalinga).
- se la ricarica sviluppa pressioni ECCESSIVE, il bossolo di risulta sarà dilatato di 0,20mm ed oltre rispetto a un bossolo commerciale (o ricalibrato con l'apposita matrice durante il processo di ricarica casalinga)

Anche questo metodo presenta dei difetti, in quanto anche pressioni nettamente superiori rispetto alla pressione media massimale in una cartuccia per fucile di volumetria piccola o media (per esempo il 223 Remington o il 30-06 Springfield) determinano una deformazione anaelastica netta delle sedi degli inneschi (c.d. cedimento della sede), ma una dilatazione del bossolo nella zona basale molto scarsa o addirittura esigua. Questo potrebbe trarre in inganno moltissime persone, anche molto esperte nella ricarica casalinga. All'opposto, non va dimenticato che un lotto di bossoli particolarmente morbido potrebbe originare deformazioni anaelastiche, in più punti, ma per motivi che non hanno nulla  a che vedere con le pressioni eccessive!! Concludendo, unendo l'osservazione degli inneschi con la misurazione effettuata con il calibro a corsoio o il micrometro, qualsiasi ricaricatore può fare una valutazione che, pur non potendosi definire scientificamente inoppugnabile, si avvicina abbastanza alla realtà.

D. ho allestito un monocanna Baikal in calibro .308W con ottica Zeiss duralyt 3-12x50 ed attacco rapido Contessa Alessandro. Ho fatto allegerire lo scatto da un armiere competente e sono andato con tanto entusiasmo al poligono per effettuare la taratura a 100 m con le seguenti munizioni Remington SP da 180gr che avevo da 4-5 anni ma adeguatamente mantenute. Il risultato è stato una successione di colpi alcuni centrati ed altri sempre centrati ma alti anche di 15 cm, questo è accaduto per 10-12 cartucce fino a che sono arrivato al punto di gettare nel cestino le restanti 8. Dove sta il problema? Questo “effetto” può attribuirsi alle cartucce oppure ad altro?
R. purtroppo la causa potrebbe non essere una sola e non è facile individuarla. Alcune della cause potrebbero essere le seguenti:
 
- distanza occhio - oculare non costante tra un colpo e l'altro
- contatto tra guancia e calcio non costante tra un colpo e l'altro
- bersaglio non inquadrato correttamente attraverso l'ottica, oppure non inquadrato in modo costante tra un colpo e l'altro
- canna non pulita
- contatto tra polpastrello e faccia del grilletto non costante tra un colpo e l'altro
- trazione del grilletto erronea
- velocità non costante nel lotto delle munizioni dovuta ad un difetto di produzione, con conseguente sostanziale variazione nella scatola di munizioni che ha usato (N.B. questa è la causa più probabile)
- arma non adeguatamente appoggiata o appoggiata in modo non costante tra un colpo e  l'altro (questa è un altra causa molto probabile)
- appoggio dell'arma troppo rigido o troppo morbido
- anelli o attacchi non adeguatamente serrati
 
Se ha controllato ottica e attacchi è già a buon punto. Provi a verificare anche le altre possibili cause Ad ogni modo, se i colpi sono centrati, non è sicuramente un problema di canna, altrimenti sarebbero stati tutti sparpagliati.
 
D. usando il simulatore QL mi sono accorto che viene richiesta la lunghezza della palla, ma le palle che uso io, per un dato calibro, sono tutte di lunghezze diverse: sto sbagliando qualcosa? come faccio?
R. la soluzione è molto più semplice quello che comunemente si crede.  Il programma ha al suo interno le lunghezze standard fornite dai produttori dei singoli pezzi, quindi per la palla X da N grs. c'è la lunghezza nominale della palla così come l'ha fornita il produttore della palla X. Premesso ciò, è normale che in una scatola (o più scatole o in un certo lotto) le palle abbiano delle lunghezze leggermente diverse (rispetto al valore dei default contenuto nel simulatore) ma sono sempre all'interno delle tolleranze costruttive che il produttore X ha indicato all'ideatore del simulatore. Precisato questo, quello che non appare immediatamente evidente in seguito all'uso del simulatore, è che per il produttore X (o qualsiasi altro produttore che abbia fornito i dati relativi ai suoi prodotti) il contenuto della scatola è equiparabile alla lunghezza nominale fornita (+/- la tolleranza produttiva). Questo significa che non è necesssario preoccuparsi se una palla è leggermente più corta/lunga dell'altra, perchè utilizzando la dimensione fornita dal simulatore, le munizioni che verranno ottenute saranno sempre entro i margini di sicurezza. Ovviamente a patto di usare dosi di polvere entro il massimo ed il minimo previsti per quel dato binomio arma/munizione.La preghiamo di riflettere su questi elementi:
 
- una variazione di qualche decimo o centesimo di mm non altera significativamente la volumetria interna di una munizione di dimensioni medie. Se così non fosse, a livello industriale tutti i produttori dovrebbero misurare anche la capacità di tutti i bossoli, e si enterebbe in un circolo vizioso dal quale sarebbe difficile uscire
- se produttori come Federal (che usa palle Sierra per le linea Gold Medal) usano la medesima carica di polvere per ogni palla in un dato calibro (per un certo binomio polvere/palla), non ci sono ragioni per cui, chi ricarica personalmente le proprie munizioni, si debba preoccupare
- molti produttori usano QickLoad senza alcun problema
 
L'unico soggetto che può ragionevolmente variare le lunghezze di default contenute nel simulatore, è il produttore, che lo comunica al produttore del simulatore, il quale ne terrà conto per gli aggiornamenti che, di tanto in tanto, vengono pubblicati. Questa è la spiegazione che ci è stata fornita da chi ha lavorato per realizzare il simulatore balistico. Detto ciò, se non trova soddisfacente questa soluzione,  potrebbe agire come segue:
 
- acquistare un pareggiatore di punte in un negozio specializzato nella disciplina del Bench-Rest
- prendere la scatola di palle che intende utilizzare per la ricarica
- misurare le palle con il calibro ed identificare la più corta
- usare il pareggiatore di palle per ottenere tutte le palle (della scatola) della medesima lughezza
 
D. è possibile acquistare il Barrett? Mi riferisco in particolare al modello M82A1 cal 416. Se si, dove rivolgersi? Inoltre dove acquistare gli articoli per la ricarica?
R. attualmente l’unico Barrett in calibro .416 Barrett importato in Italia è il modello 99, che è a ripetizione ordinaria (cioè ad otturatore girevole scorrevole). Il modello 82A1 in .416 non è attualmente disponibile sul mercato italiano. Gli articoli per la ricarica del .416 Barrett si possono trovare presso armerie altamente specializzate, rivenditori specializzati (la MIDWAY ITALIA, che è il più grosso rivenditore italiano di articoli per ricarica) e presso l'importatore italiano del marchio Barrett.

D. di norma le cartucce derivano il loro nome dal diametro della palla (44 Magnum, 45 ACP, 10 Auto, 9 para, ...), mentre così non è avvenuto per il 38 (38 special, 38 super auto, ...) che usa una palla da .357". A cosa è dovuta questa stranezza?
R. bella domanda!! Secondo la ricostruzione storica più accreditata, il riferimento a 38 centesimi di pollice dovrebbe essere ricercato nel diametro del bossolo. L'origine della denominazione va ricercata nel fatto che il calibro progenitore, cioè il .38 Colt Short era stato creato per essere usato in armi ad avancarica in calibro .36 convertite per l'uso di munizionamento metallico. Queste armi avevano il diametro della camera pari a 38 centesimi di pollice e richiedevano un proiettile particolare che avesse la parte sporgente della palla dello stesso diametro della camera. Questa pare che sia la ragione per cui, da allora, tutte le cartucce che sono state derivate dal 38 Colt, o che ad esso sono riconducibili in qualche maniera, vengono chiamate "38", anche se il diametro della palla è di 357.

D. vi scrivo per confrontarmi con voi sul mio iter di pulizia di un modello akm (ak47). Nel vostro libro:"Compendio al moderno tiro di interdizione" trattate l' argomento pulizia in merito però a canne destinate ad un utilizzo di precisione, altro mondo rispetto agli standard di un normale fucile da fanteria.Quali sarebbero normalmente le fasi di pulizia di un armiere militare sui fucili d' assalto tipo m4, ak ecc? Personalmente tratto il mio akm nel seguente modo:

- smontaggio e pulizia/sgrassamento con kerosene e aria compressa
- immissione nella canna della schiuma millfoam per 30 minuti
- passaggio all' interno della canna con il boresnake della Hoppe's (almeno tre passate per permettere alla canna di asciugare e lasciare un film protettivo)
- oliare con un CLP i punti soggetti ad attriti
- rimontaggio della carabina

Chiedevo se a vostro parere l'operazione è giusta o se necessita qualche accorgimento? Inoltre vi chiedo se a vostro parere in assenza di un lubrificante CLP possa essere usata qualche goccia di olio sintetico per motore, dal momento che pure quello nasce per annullare attriti fra superfici in moto?

R. in breve:
 
- la procedura che ha indicato è corretta
- non sono necessarie modifiche a quello che fa attualmente
- il ricorso eventuale all'olio per motore è una soluzione logica a possibili carenze di prodotti specifici. Nella peggiore delle ipotesi, è sempre meglio un'arma sporca ma comunque lubrificata, piuttosto che un'arma sporca e priva di qualsiasi traccia di lubrificante

D. vorrei conoscere  le caratteristiche della palla XP-3 della Winchester da 180 grani in calibro 30. Gradirei sapere se veramente è una monolitica tipo la barnes ttsx tipped e la sua conformazione.
R. le WW XP-3 presentano numerosi profili di similitudine con le precedenti WW FAIL-SAFE. In pratica possono essere definite come delle FAIL-SAFE con l'aggiunta di un puntale in policarbonato per aumentare il coefficiente balistico. Le uniche WW fatte integralmente di rame sono le E-TIP. Le XP-3 sono fatte in rame, ma hanno comunque un nucleo in piombo antimoniale bloccato in sede da una crimpatura e da un disco di acciaio.

D. Come faccio a ricaricare il 6XC?
R. bella domanda!! La cartuccia calibro 6XC è un derivato parziale della cartuccia calibro .22-250 Remington, con il colletto ampliato per potere ospitare palle da 6mm di diametro (.243") e l'angolo di spalla modificato a 30° per massimizzare la volumetria interna. Si tratta di una cartuccia destinata unicamente all'attività sportiva, con specifico riferimento al tiro ai bersagli cartacei a lunga distanza. Il suo inventore è l'americano D. Tubb, motivo per cui la cartuccia è anche chiamata 6XC Tubb o 6mm Tubb. Secondo il suo inventore, questa cartuccia presenterebbe i seguenti VANTAGGI  :

- è più corta del 22-250 Remington, e quindi durante la ricalibratura il bossolo è sottoposto ad un minore stress in senso longitudinale, il che riduce la comparsa dell'incruditura dell'ottone
- ha una  volumetria interna inferiore al .243 Winchester (N.B. ci sono circa 7grs. in meno di polvere a parita di peso di palla impiegata), pur garantendo le stesse prestazioni, il che significa maggiore efficienza termobalistica
- il bossolo è meno incline a generare fenomeni di migrazione di materiale verso il colletto e la bocca in seguito allo sparo, limitando di molto la necessità di eseguire operazioni di riduzione della eventuale lunghezza eccessiva tramite l'impiego del tornietto rifilatore
- scarso rinculo se paragonato ad altre cartucce come il 6,5-284 Norma o il 308 Wichester

Le dimensioni principali della cartuccia sono le seguenti :

- Diametro massimo del proiettile = 6,17mm (.243")
- Lunghezza massima della cartuccia assemblata (O.A.L.) = 71,12 mm
- Lunghezza massima del bossolo  = 48,26mm, ma in sede di ricarica casalinga i bossoli vengono tagliati e rifilati a 48,00mm esatti
- Lunghezza del bossolo SOPRA la spalla (tipica) = 40,91mm
- Lunghezza del bossolo SOTTO la spalla  (tipica) =
38,61mm
- Angolo di spalla =30°
- Diametro del colletto
= 6,91mm
- Diametro alla base della spalla = 11,56mm
- Diametro alla base del corpo = 11,91mm
- Diametro del fondello = 11,96mm
- Pressione di esercizio (media massimale) = 3850 bar (385MPa)
- Tipologia degli inneschi = Large Rifle Standard
- Passo di rigatura (commerciale) tipico = tra 1 giro in 7" e 1 giro in 8" per canne lunghe tra 685 e 813mm

Purtroppo si tratta di una cartuccia pressochè inesistente fuori dagli USA, per cui è molto difficile trovare sia i dati di ricarica che i componenti per la ricarica personalizzata delle proprie munizioni. Per quanto riguarda i componenti, le palle sono le più semplici da reperire in armeria, dato che non sono altro che le classiche palle da tiro per il calibro 6mm. La cartuccia è stata concepita unicamente per il tiro le palle da 115 - 117grs., che con il 6mm BR sarebbero troppo pesanti. I ricaricatori più smaliziati sono soliti usare tutta la gamma di pesi di palla con peso compreso tra 90 e 115grs. Va precisato che la cartuccia viene normalmente impiegata in canne con lunghezza compresa tra 685 e 813 mm (cioè 27 e 32"). Il passo è normalmente compreso tra 1 in 7" e 1 in 8". Gli inneschi sono i large rifle standard, dato che con dosi di propellente superiori ai 35grs., l'accensione della carica di lancio diverrebbe critica usando inneschi del tipo small rifle (standard o magnuum). Le polveri vengono normalmente scelte tra quelle abbastanza lente a bruciare, come IMR-4831, Norma MRP, H-1000 SP-12, e così via. I bossoli sono prodotti da pochissime aziende, una della quali è la Norma. Altre case produttrici di bossoli sono le americane Tubb Ammo e Superior Shooting System, i cui prodotti non sono però reperibili in Italia all'atto della stesura di queste note. In teoria sarebbe possibile ricavare i bossoli del 6XC partendo da quelli del 22-250 Remington, tramite un procedimento di formatura a freddo (passandoli in una matrice di ricalibratura totale per il 6XC), ma il risultato è quello di provocare una vistosa deformazione anaelastica del bossolo poco al di sotto della spalla. Le deformazione dovrebbe sparire con la successiva operazione di formatura a caldo, solo che il bossolo così deformato quasi sempre non riesce ad entrare nella camera dell'arma. Si può tentare di eliminare il problema della deformazione anaelastica passando PRIMA il bossolo del .22-250 Remington in una matrice di ricalibratura totale per il .308 Winchester, ma serve una pressa monostazione sulla quale va montata una griffa reggibossolo debitamente modificata. Fatto questo, sarebbe possibile il passaggio in una matrice di ricalibratura totale del 6XC, senza avere una palese deformazione anaelastica, ma si tratta di una operazione da lasciare solo ai ricaricatori più esperti!! Per quanto riguarda le matrici, attualmente vengono prodotte alla Redding o dalla Superior Shooting System. Venedo alla ricarica, si possono prendere come base i seguenti dati, ricordandosi di cominciare sempre dalla dose minima :

Palla da 90 - 95grs.

Norma MRP  da 40 a 44,5
Norma URP da 35 a 39,5
Norma 204 da 37 a 41
Norma 203/B da 32 a 36,5
WW-760 da 36 a 40,5
H-380 da 34 a 38
H-414 da 36 a 40,5
H-1000 da 38 a 42
N-165 da 38 a 42
N-160  da 37 a 41
N-560 da 39 a 43,5
N-550 da 36 a 40
N-540 da 33 a 37
N-150 da 34 a 38
N-140 da 33 a 37
N-135 da 31 a 35
IMR-4320 da 32 a 36
IMR-4064 da 32 a 36,5
IMR-4350  da 35 a 39
IMR-4831 da 36 a 40,5
IMR-7828 da 37 a 41
SP-11  da 34 a 38,5
SP-12 da 41 a 45

Palla da 105 - 107grs.

Norma MRP  da 39 a 43,5
Norma URP da 34 a 38,5
Nomra 204 da 36 a 40
Norma 203/B da 31 a 35,5
WW-760 da 35 a 39,5
H-380 da 33 a 37
H-414 da 35 a 39,5
H-1000 da 37 a 41
N-165 da 37 a 41
N-160  da 36 a 40
N-560 da 38 a 42,5
N-550 da 35 a 39
N-540 da 32 a 36
N-150 da 33 a 37
N-140 da 32 a 36
N-135 da 30 a 34
IMR-4320 da 31 a 35
IMR-4064 da 31 a 35,5
IMR-4350  da 34 a 38
IMR-4831 da 35 a 39,5
IMR-7828 da 36 a 40
SP-11  da 33 a 37,5
SP-12 da 40 a 44

Palla da 115 - 117grs.

Norma MRP  da 38 a 42,5
Norma URP da 33 a 37,5
Nomra 204 da 35 a 39
Norma 203/B da 30 a 34,5
WW-760 da 34 a 38,5
H-380 da 32 a 36
H-414 da 34 a 38,5
H-1000 da 36 a 40
N-165 da 36 a 40
N-160  da 35 a 39
N-560 da 37 a 41,5
N-550 da 34 a 38
N-540 da 31 a 35
N-150 da 32 a 36
N-140 da 31 a 35
N-135 da 29 a 33
IMR-4320 da 30 a 34
IMR-4064 da 30 a 34,5
IMR-4350  da 33 a 37
IMR-4831 da 34 a 38,5
IMR-7828 da 35 a 39
SP-11  da 32 a 36,5
SP-12 da 39 a 43


D. desideravo ricevere consigli in merito ai pesi di palla da scegliere per i seguenti calibri: (1) 9x21, (2) 38special, (3) 45 acp. Premetto che per la ricarica utilizzerò unicamente la SIPE-N e che l'uso delle ricariche sarebbe il tiro a 25 metri di precisione o il TDO/TDS. Le armi nelle quali utilizzerò le mie ricariche sono: (1) glock M-19, (2) S&W M-67 canna da 4" , (3) H&K usp 45acp. Attualmente sarei orientato ad acquistare le Target Bullets  della serie hard cast , per via dell'estrema durezza della lega prodotta da questa azienda, che si avvicina molto alle ogive ramate, al fine di ottenere uno scarso impiombamento delle canne. Un ulteriore orientamento sarebbe quello di scegliere pesi molto leggeri per rispettivo calibro, al fine di risparmiare sui costi optando per:
1) 118 grani per il 9x21
2) 130 grani per il 38spl
3) 175 grani per il 45 acp
La cosa che mi scoraggia dall'acquisto, oltre alle eventuali prestazioni balistiche, che sconosco per gli usi soprascritti e di cui chiedo delucidazioni per i rispettivi anomali pesi di palla sopraelencato, è anche la scarsa diffusione per gli stessi pesi, di tabelle di ricarica sulla la Sipe N. Che ne pensate? Che dosi di SIPE-N consigliate, se ritenete valide le scelte? Quali altri pesi eventualmente consigliate? Quale marca di ogive oltre la Target Bullet eventualmente scegliere dalle prestazioni sovrapponibili?


R. in astratto, per l'acquisto non ci sono preclusioni di sorta. Per prima cosa, faccia il giro delle armerie della zona per chiedere cosa vendono e a che prezzo. Poi interpelli principali distributori italiani di materiali per ricarica e i produttori di palle per sentire cosa le propongono. Se ritiene che le Target Bullet facciano al caso suo, allora va benissimo. Per prima cosa, ha fatto bene a verificare la durezza, dato che una palla troppo morbida crea solo dei problemi di sporco e di scarsa precisione. Se sono le palle più dure che riesce a trovare, questo è molto positivo. La caratteristica è molto importante e va sfruttata a dovere. Il fatto è che il piombo (e la lega) tende a scavalcare la rigatura, e ad arrivare male sul bersaglio. Bisogna sempre fare in modo di trovare la lega più dura possibile (cosa sulla quale i produttori tendono spesso a mescolare le carte), perchè altrimenti ci saranno solo problemi di pulizia e di precisione. Detto questo, prima di acquistare le palle, cerchi di sapere BENE il diametro!! Questo è molto importante perchè se anche le palle sono dure e non impiombano (cosa importantissima), se il diametro non  corretto in relazione al calibro, non saranno mai precise. Questo causa notevoli arrabbiature. Se parliamo di palle in lega, i diametri devono essere :
 
- per il 9mm = 9,04mm / .356"
- per il .38Spl = 9,06mm / .357"
- per il .45 = 11,48mm / .452"

Prima di procedere all'acquisto cerchi di ottenere più informazioni possibili su questo aspetto. Non c'è nulla di peggio di avere in casa centinaia di palle sottocalibrate e di non sapere come fare ad usarle. Per la ricarica, di problemi particolari non ne esistono molti. Le palle del 9mm si possono ricaricare usando le stesse dosi delle palle da 115grs. Una differenza di peso di 0,003grs. è trascurabile, e comunque tenga conto del fatto che le dosi con le palle in lega sono più basse rispetto a quelle delle palle blindate. A ciò aggiunga anche che con le palle in lega, le tolleranze costruttive sono spesso piuttosto "allegre", anche se i produttori non lo dicono mai. Per il 38Spl può usare come base di partenza i dati riferiti alle palle da 125grs. Dopo avere completato la sperimentazione e dopo avere osservato come si comporta la SUA arma, sceglierà le dosi più opportune. Infine, per il 45 può cominciare a ricaricare partendo dalle dosi relative alle palle da 185grs. ricordandosi che può mettere dentro un quantitativo maggiore di propellente, e che alla fine dovrà fare gli adattamenti del caso. Ovviamente, tutte le volte che si comincia a caricare con dei componenti nuovi, occorre iniziare sempre dalla dose indicata come minima per qualsiasi polvere.

D. sono in difficoltà dal momento che nonostante  abbia letto la ricarica Vs non riesco a trovare i dati  che mi occorrono per la ricarica con il materiale attualmente a mia disposizione nella calura e chiusura estiva:

- Calibro 45acp  pistola W.C.CQB elite
- Palle  SPEER TMJ RN da 230grani catalogo 4480
- Palle SPEER TMJ FP da 200grani catalogo 4471
- Palle SIERRA FMJ da 230 grani
- Polvere Vihtavuori N340
- Bossoli Remington,Fiocchi.

Non ho il manuale Speer,  e quello Vithvuori non prevede quelle palle. Sarei contento di conoscere anche altre Soluzioni migliori, infine uso poligono ed altro. Desidererei sapere dosi min e max della polvere citata, e COL ed una curiosità da pricipiante, il Seater micrometrico della Redding funziona anche da taper?

R. potrebbe fare così :
 
PALLA DA 230GRS.
 
N-340 5,0 - 6,5grs.
 
PALLA DA 200GRS.
 
N-340 5,5 - 7,0grs.
 
La OAL è di 31,00mm. Gli inneschi sono i soliti Large Pistol Standard. Inizi sempre dalla dose indicata come minima. La matrice di inserimento della Redding funziona solo da inseritore, anche perchè nella ricarica di precisione si preferisce separare le due fasi di inserimento e crimpatura. Dunque, a meno che recentissimamente il produttore non abbia cambiato idea, lo strumento in suo possesso consente solo l'inserimento micrometrico. Per crimpare il bossolo (cosa importatissima nelle cartucce destinate alle armi semiatomatiche), le conviene usare l'apposita matrice creata espressamente dalla LEE per risolvere questo problema.

D. ho la possibilità di reperire un caricamento speer gold dot da 270 grani soft point per uso in carabina. Ho paura di scassare la 629 o posso azzardare ad usarne una cinquantina. La midway vende le gold dot hollow point da 200 e 210 grani (non capisco questa disponibilità di pesi cosi simili) ipotizzando l'uso della 200 grani potete darmi qualche consiglio sulla ricarica ? Io sul revolver con canna corta ho molto apprezzato il funzionamento con la 3n37 come detto con palle in lega da 190 grani. La gold dot mi sembra una palla ben congegnata e non ritengo il caso di modificarla. Infine riassumo la domanda cardine: è più lesivo un xtp da 240 portato a 190/200 grani con eventuale e auspicata totale frammentazione dentro il selvatico o  una gold point hollow point da 200 grani senza modifiche?
R. in estrema sintesi :
 
ho la possibilità di reperire un caricamento speer gold dot da 270 grani soft point per uso in carabina ho paura di scassare la 629 o posso azzardare ad usarne una cinquantina  = sono palle specifiche per caccia e per impiego in carabina. E' chiaro che l'arma non si danneggia sparandone solo 50. Però il rinculo sarà pesante.
 
- la gold dot mi sembra una palla ben congegnata e non ritengo il caso di modificarla. = nel caso che voglia usarla, non serve modificare assolutamente nulla
 
- è più lesivo un xtp da 240 portato a 190/200 grani con eventuale e auspicata totale frammentazione dentro il selvatico o  una gold point hollow point da 200 grani senza modifiche.= per esperienza personale, le palle che si frammentano di più sono le Sierra SJHP o le Remington SJHP da 240grs. Poi ci sono le Hornady HP/XTP e le Nosler SJHP da 240grs. Le GFL si frammentano poco o nulla. E' raro che una GD si frammenti completamente perchè è parecchio dura. Si espande e può deformarsi fino a rompersi in pochi pezzi, ma una frammentazione vera e propria è molto difficile
 
D. dovendo provare ad attingere un selvatico coriaceo ho optato per il 44 magnum sparato in 629 classic canna 5 pollici. Premetto che l'arma ha sparato forse 150 cartucce magtec 240 grani blindate e poi solo palle ottime della Target in lega da 190 grani con cariche a partire da 12,5 a 15,5 (max) di 3n37. premetto che 12,5 grani da una cartuccia piacevoloissima e molto precisa. 15.5 grani danno una bella castagna ma secca con l'arma che non tende a ruotare quando si alza. in questo caso difficile sparare piu di 50 colpi consecutivi. a 12,5 sessioni di 100 colpi sono possibili. con le magtec è difficile arrivare a 50 senza indolenzimenti. Essendo il selvatico coriaceo presumo bisogna usare una palla semicamiciata a espansione. Ho ha disposizione delle palle hornady xtp da 240 grani. approfondendo la cavità con una fresa da .221 ( .223 reminton  )sono riuscito a portare la palla a 190 grani . mi è venuta la strana idea di montarci dentro ad interferenza di 2,5 centesimi/mm  un 52 grani cal. 223 sierra. all'impatto la palla piu piccola con la punta esposta iniziando ad espandersi favorirebbe l'espansione della xtp per poi separarsi dalla stessa e costituire un altro proietto a se stante unendosi al potere lesivo della xtp a questo punto completamente espansa qualora addirittura frammentata del tutto . cosa ne pensa di questa astruseria ? con che polvere opererebbe 240 grani complessivi risultanti? la 3n37 (che mi piace) sarebbe ancora idonea ? N105 ? N110? altra polvere della Vita?

R. in breve :

- dovendo provare ad attingere un selvatico coriaceo ho optato per il 44 magnum = le conviene usare una carabina a leva con palle da 240grs di tipo SJHP unite a polveri a doppia base e accese da inneschi magnum. Le polveri migliori in tal senso sono la WW-296, la H-110 o la SP-3. Un grande classico, utilizzato da moltissima cacciatori, sono 24,0grs. di WW-296 dietro ad una palla da 240grs. ben crimpata nella bocca del bossolo.
 
- premetto che l'arma ha sparato forse 150 cartucce = sono pochi per "distruggere" un'arma, anche se a piena carica. Chiaramente gli effetti sul polso del tiratore sono un'altra storia...
 
- palle ottime della Target in lega da 190 grani con cariche a partire da 12,5 a 15,5 (max) di 3n37. premetto che 12,5 grani da una cartuccia piacevoloissima e molto precisa. 15.5 grani danno una bella castagna ma secca con l'arma che non tende a ruotare quando si alza. in questo caso difficile sparare piu di 50 colpi consecutivi. a 12,5 sessioni di 100 colpi sono possibili = se le interessa assemblare ricariche semi-magnum, allora polveri come la 3N37, 3N38, N-350 o simili sono la scelta giusta
 
- essendo il selvatico coriaceo presumo bisogna usare una palla semicamiciata a espansione.= si. Prima ancora però c'è da fare due cose importanti. PRIMO : conoscere a memoria l'anatomia della preda, in modo da abbatterlo a prescindere dalla posizione e dall'angolazione con cui si presenterà ai suoi occhi. Si ricordi che, a differenza di quello che credono in molti, il selvatico non è un pezzo di carta con disegnato un centro, ma un animale con una sua anatomia. SECONDO : le serve spingere ad alta velocità una palla molto robusta, o  altrimenti si sbiciolerà attraversando i primi centimetri di grasso. In questo caso otterrà solo una ferita superficiale!! Il peso classico delle palle da caccia è 240grs. (che è poi il peso attorno al quale è nata la cartuccia), anche se alcuni cacciatori usano palle da 270 o addirittura 300grs.
 
- la 3n37 (che mi piace) sarebbe ancora idonea ? N105 ? N110? altra polvere della Vita? = SI se vuole assemblare una cartuccia di media potenza. NO se vuole assemblare una cartuccia da caccia. La N-105 è dedicata ai calibri magnum con palle leggere. La N-110 è dedicata ai magnum con palle pesanti e medio-pesanti. Nel 44 magnum si usa con palle di peso pari o superiore ai 240grs. Di solito si usano 21,0 - 21,5grs. di N-110 con la palla da 240grs. In carabina se ne usano addirittura 22,0grs. La dose minima è di 19,0grs. E' chiaro che con una polvere del genere più la canna è lunga e più la combustione è ottimale. Inoltre,  è poi ovvio che essendo una polvere magnum per eccellenza, il rinculo sarà notevole
 
D. Ho acquistato recentemente un H&K MR308 con canna poligonale da 20" Match in passo 1-12". Vi scrivo per avere, se possibile, qualche suggerimento per la ricarica di munizioni in questo tipo di canna, essendo abituato ad utilizzare il 308W solo su sniper bolt-action (Rem e Sako). Ho provato ricariche con palle HPBT da 150-155-168gr e polveri piuttosto veloci (Vihtavuori N135 e Norma N202) ottenenendo risultati alterni, anche per la lunghezza della canna. In sintesi, a parità di passo di rigatura, rispetto ad una rigatura canonica quella poligonale, trattenendo meno la palla, richiede l'uso di palle più pesanti (eg. 175-185gr)? In generale a palle più pesanti corrispondono polveri più lente, ma con una canna di soli 20" si riescono ad ottenere velocità adeguate?
R. come consigli di carattere generale si può dire quanto segue :
 
- usi solo bossoli della migliore qualità
 
- usi inneschi di qualità
 
- controlli che tutti i bossoli siano della stessa lunghezza e che non superino la lunghezza massima prevista (N.B. è un parametro importante in generale e lo è ancora di più per le armi semiautomatiche)
 
- controlli che la tensione del colletto sia idonea in tutti i bossoli
 
- non usi polveri troppo rapide a bruciare perchè sono poco tollerate dalle armi semiautomatiche
 
- controlli che la cartuccia sia il più coassiale possibile
 
Nel caso di specie, con la sua arma :
 
- avendo una canna di soli 20" non potrà ovviamente ottenere le velocità tipiche di una canna da 61 o 66cm
 
- avendo una canna "leggera" paragonata ad una canna da tiro, non potrà avere lo stesso livello di precisione di un'arma da tiro
 
- il fatto il avere uno scatto con un peso di sgancio di oltre 2Kg potrebbe procurarLe delle difficoltà pratiche se cerca la massima precisione. Ponga attenzione circa il fatto che questo potrebbe essere il problema più grave con cui avrà a che fare. Eventuali "rosate large" non sono tanto dovute al tipo di ricarica o all'abilità personale del tiratore, ma piuttosto allo scatto non adatto ad effettuare del tiro di precisione
 
Premesso questo, in estrema sintesi .
 
- usi solo palle di tipo HPBT  o, in alternativa, FMJBT. Eviti altri tipi di palla
 
- scelga palle nella fascia degli 11 - 12g di peso. Non di più e non di meno
 
- la N-135 si è rivelata spesso troppo rapida a bruciare per un'arma semiautomatica e potrebbe dare luogo a problemi di apertura anticipata
 
- la Norma 202 è una scelta migliore rispetto alla N-135
 
- una dose di 42,5grs. di Norma 202 dietro ad una palla Sierra MK da 175grs. sviluppano una velocità di 800m/s con una canna da 24". Usando la sua canna da 20" chiaramente non porà ottenere la stessa velocità, ma avrà comunque una velocità sufficientemente alta per gli scopi che si prefigge. La dose di 42,5grs. è considerata massima dal manuale Norma, per cui potrebbe benissimo usare la dose di 42,0grs. ottenendo velocità comunque soddisfacenti. Si ricordi che eventualmente potrebbe tenere la OAL a 70,00mm invece dei soliti 71,00 - 71,10mm, allo scopo di compensare la riduzione di 0,5grs.
 
- una dose di 42,0grs. di N-140 unita ad una palla Sierra MK da 175 potrebbe essere un'alternativa logica alla carica precedente. Alcuni usano una dose di 43,0grs. per avere una migliore densità di caricamento. Diciamo che dosi comprese tra 42,0 e 42,5grs. di N-140 dietro alla palla da 175grs. consentono di avere risultati più che soddisfacenti
 
- una possibile altra soluzione potrebbe essere rappresentata da 43,0grs. di Norma 203/B dietro alla palla Sierra da 175grs.
 
- volendo potrebbe usare gli stessi dosaggi indicati per le palle da 175grs, anche con le palle con peso di poco inferiore agli 11g (167- 168grs.)
 
- da valutare potrebbero anche essere 42,0grs. di N-140 con le palle da 180 - 185grs. , oppure  43,0grs. di N-150 con le palle da 180 - 185grs. , o ancora 42,0grs. di Norma 203/B con le palle da 180 - 185grs.

D. come faccio a ricaricare cartucce per il tiro ridotto con le palle GUNNY?
R. le conviene informarsi direttamente presso il venditore, che è l'armeria FMJ. Può trovare informazioni utili sul sito http://www.fmj.it/gunny.htm. Nel sito sono riportate le dosi di ricarica e come si deve ricaricare. Tenga conto che deve riempire il bossolo anche di semolino o altro materiale inerte, e che le armi semiautomatiche non funzionano con queste combinazioni palla - polvere.

D. cosa ne pensate delle ogive estremamenti pesanti per il cal 9x21 tipo quelle da 147grani o da 135? Cosa ne pensate delle ogive ramate? Sono da preferire anche a quelle in lega di qualità?
R. in breve :
 
- le palle pesanti per il 9x21 sono state fatte per impeghi agonistici. In origine erano state fatte per la classe open del tiro dinamico sportivo. Poi si sono diffuse anche ad altre discipline sportive. Non hanno impieghi al di fuori di questo settore. Se poi uno le vuole usare per fare altro, ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede........ Si ricordi che più sale  il peso di palla e più aumenta  il rinculo (IN QUALSIASI CALIBRO) e, quindi, diminuisce il controllo durante il tiro rapido
 
- le palle ramate sono state fatte perchè normalmente è raro che una palla in lega sia molto dura. Lo scopo era quello di evitare gli impiombamenti riducendo i costi legati all'acquisto di palle blindate. L'altro problema è  che le palle in lega di scarsa qualità tendono a scavalcare la rigatura, oppure a risultare poco precise in alcune armi. Allora si è tentato di risolvere il problema tramite le palle ramate. Per essere di qualità, una palla ramata deve essere ad alto spessore, o al ramatura si sbriciolerà durante il passaggio nella canna. Ci sono spessori di 60, 90, 120 e 240 micron. Molte palle in circolazione sono vendute come "da 120micron" , ma in realtà sono da 90 o peggio 60 micron!! Per sparare con sicurezza (= senza che la ramatura si perda per strada......), serve uno spessore di almeno 120micron. Sono molto belle quelle della tedesca H&N. Ad ogni modo, più lo spessore aumenta e più il prezzo della palla sale

D. ho acquistato un Carcano e vorrei dedicarmi alla ricarica delle mie munizioni, ma prima di farlo vorrei conoscere esattamente il diametro della canna della mia arma. Mi hanno detto che ci sono in commercio dei tamponi per effettuare questa operazione, ma non so dove trovarli: come posso fare?
R. per prima cosa, dovrebbe richiedere l'esecuzione di questa operazione al suo armaiolo di fiducia. A parte questo, la TANI (un'azienda di Alessandria specializzata in strumenti per la ricarica di precisione), ha messo in commercio un set di 4 tamponi per verificare l'esatto diametro della canna delle armi calibro 6,5x52Carcano. I diametri dei tamponi sono rispettivamente di :

- RS 6,65mm (rifiuto servizio) = non deve mai essere inserito per oltre 20mm dal vivo di volata e oltre 180mm dal vivo di culatta
- AF 6,50mm (accettazione di fabbrica) = deve scorrere senza problemi per tutta la lunghezza della canna
- UC 6,55mm (usura canne 1) = usura canna minima
- UC 6,60mm (usura canne 2) = usura canna media

La realizzazione è molto curata, dal momento che le bacchette di acciaio vengono tornite dal pieno, per poi essere sottoposte a:

- godronatura
- maschiatura
- rettifica millesimale
- incisione LASER del diametro esatto sul corpo

Tutti i tamponi sono filettati, in modo da potere essere montati facilmente su una bacchetta di pulizia per armi.

D. ho comperato palle Barnes TTSX 225 gr da ricaricare sul mio Remington Police MLR 338 Lm canna 26'' passo 1/10  utilizzando polvere VIHTAUORI  N165. Leggendo le tabelle sul vostro sito, indicate come dose minima 88,00gr e dose massima 97,00gr con un OAL di 91,00-92,00mm, invece leggendo le tabelle Vihtauori per carabina 2007 danno come dose min 83,2 gr e come dose max 92,8. Potete darmi un vostro consiglio sulle dosi da provare viste anche le caratteristiche dell' arma ?
R. non sappiamo in quali condizioni i tecnici della vihtavuori hanno provato l'arma, per cui non le sappiamo rispondere in modo preciso. Quello che è certo, è che nel manuale precedente la stessa vihtavuori dava come massima una dose di 96,9grs. per la palla da 225grs. I tecnici della Barnes con la palla da 225grs. suggeriscono una dose di 94grs. di IMR-7828, che è una polvere molto simile alla N-165 come caratteristiche di combustione. Tanto per avere un'idea, tenga conto che con 88grs. di N-165 il bossolo appare ancora abbastanza vuoto, e che 92grs. sono la dose massima con la palla da 250grs. Forse il motivo di questa differenza va visto nel fatto che le palle della Barnes sono più lunghe del normale, per cui i tecnici della vihtavuori hanno scelto un approcio più cauto. Però la nostra è solo un'ipotesi. Per iniziare, provi a partire da 88grs. e vada fino a 92grs. Controlli ogni eventuale segno di sovrapressione. Arrivato a questo punto, se non ha riscontrato problemi potrebbe verificare se può aumentare la dose con incrementi di 0,5grs. per volta. Controlli come si comporta l'arma e verifichi a quale dosaggio è più precisa. Tenga presente che essendo un magnum, i risultati migliori si hanno di solito alle dosi massime o quasi massime. Usi una OAL di 92,00mm

D. ho letto che la H-110 è l'equivalente della WW-296, e che la HP-38 è l'equivalente della WW-231. E' possibile avere una tabella più ampia sull'equivalenza tra le principali polveri Hodgdon e Winchester?
R. diciamo di si. Partendo dal presupposto che la similitudine chimica tra due propellenti non significa che si possano usare le stesse dosi a parità di calibro (ad esempio, la WW-296 e la H-110 sono due polveri sferoidali a doppia base create per il caricamento di cartucce magnum per arma corta, ma le dosi di impiego non sono identiche), una tabella che fornisce un'equivalenza grossolana (per altro ricavabile dai dati pubblicati dai rispettivi produttori) è la seguente:

Hodgdon Trap-100 = WW-452AA
Hodgdon HP-38 = WW-231
Hodgdon HS-6 = WW-540
Hodgdon HS-7 = WW-571
Hodgdon H-110 = WW-296
Hodgdon H-414 = WW-760

D. ho sentito dire che ricaricando il 9x21 si rischia di ottenere l'effetto clessidra. Cosa significa?
R. con il termine effetto clessidra, ci si riferisce al fatto che, ad un esame visivo, il bossolo di una cartuccia RICARICATA appare "più stretto" al centro e "più largo" alle estremità (= cioè a livello di bocca e a ridosso del solco di estrazione). Il fenomeno può essere causato :

- errata regolazione delle matrici (questo è il motivo principale!!)
- bossoli realizzati con materiale di scarsa qualità (N.B. questo è un altro motivo rilevante)
- usura eccessiva dei bossoli (N.B. anche questo è importante, perchè nei bossoli nuovi l'effetto clessidra non compare mai, salvo che non ci sia una regolazione della matrice di ricalibratura completamente ERRATA!!)

La ragione principale è che la conicità del 9x21mm è INFERIORE a quella del 9x19mm, e se la matrice (di ricalibratura) è regolata male, il risultato è quello di avere un bossolo che viene "strizzato" eccessivamente in fase di ricalibratura. Per eliminare il problema, che è UNICAMENTE estetico (e che non causa nessun inconveniente pratico), o si regola adeguatamente la matrice di ricalibratura, oppure si acquista una matrice di ricalibratura custom (presso un produttore di fama mondiale, oppure facendola realizzare ad hoc da una valente armaiolo meccanico). Come ultimo consiglio, non va dimenticato che la ricarica CORRETTA di una munizione richiede SEMPRE 4 matrici, e non solo 3, vale a dire:

- prima matrice O matrice di ricalibratura e decapsulamento
- seconda matrice O matrice di svasatura (e caricamento)
- terza matrice O matrice di inserimento
- quarta matrice O matrice di crimpatura

D. vorrei farmi costruire un'arma custom in calibro 7mm, ma sono indeciso tra 7mm WSM e 7mm SAUM. Molti, compreso l'artigiano che mi deve costruire l'arma, mi dicono che il 7mm SAUM è meglio per una questione di allineamento del proiettile all'anima della canna: è vero tutto questo?
R. la camera di cartuccia è composta dalle seguenti parti :

- camera
- colletto (collo)
- gola
- inizio di rigatura

Cominciando con la camera (chamber) intesa in senso stretto, essa è la parte della canna che alloggia (quasi tutta) la cartuccia. La realizzazione della camera non consiste nel "...fare un buco ed allargarlo con un alesatore...", come pensano in molti, ma richiede un compromesso tra efficienza (dell'arma) e precisione (sul bersaglio). Una camera "stretta" (cioè realizzata alle misure minime previste dalle schede CIP) consentirà di ottenere ELEVATI livelli di precisione, oltre ad AUMENTARE significativamente la vita operativa dei bossoli (N.B. particolare importante per chi pratica la ricarica personalizzata delle proprie munizioni). Tuttavia, una camera "stretta" darebbe luogo a malfunzionamenti se l'arma dovesse essere usata in pessime condizioni operative o, in alcuni casi, semplicemente dopo avere sparato un numero esiguo di colpi (N.B. cioè semplicemente accumulando la feccia di combustione). Al contrario, una camera "larga" (cioè realizzata alle misure massime previste dalle schede CIP) consentirà di avere una ELEVATA efficienza, ma la precisione e la vita operativa dei bossoli saranno SCARSE. La scelta delle dimensioni della camera è correlata anche all'esatta misura dello spazio di battuta, o luce di battuta (headspace) che dir si voglia, cioè alla distanza esistente tra la faccia dell'otturatore e la spalla della (camera di) cartuccia in condizioni di chiusura. Questa distanza NON è una misura unica, ma una gamma di misure comprese tra un massimo ed un minimo, e che possono variare a seconda che si tratti di armi destinate al mercato civile o al mercato militare. Anche in questo caso, per scegliere il corretto valore della luce di battuta andrà fatto un compromesso a seconda del risultato che si vuole ottenere, nel senso che:

- aumentare il valore significa aumentare l'efficienza ma ridurre la durata del bossoli e la precisione
- diminuire il valore significa aumentare la durata del bossoli e la precisione, ma mettere a rischio il funzionamento se l'arma è molto sporca

La cosa importante è che il valore non vada mai oltre il massimo o il minimo previsti. Venendo al colletto (o collo), esso è la parte della camera dove appoggia il colletto del bossolo. Anche il diametro del colletto è CRITICO perchè deve essere:

- sufficientemente piccolo, per limitare la deformazione anaelastica del bossolo associata allo sparo
- sufficientemente grande, per consentire comunque un funzionamento privo di incertezze 

Nell'individuazione del diametro adeguato del colletto, è dunque necessario fare un compromesso tra esigenze contrapposte, cioè tra regolarità di funzionamento e durata dei bossoli. La gola (throat) è quella piccola porzione cilindrica anteposta al colletto, che ha un diametro INFERIORE a quello del colletto ma SUPERIORE a quello del proiettile che viene impiegato (N.B. spesso ha lo stesso diametro dell'anima della canna). Detto in altri termini, la gola è quella parte della camera che viene occupata dal proiettile. Lo scopo della gola è duplice, e cioè di consentire al proiettile di lasciare il bossolo e di semplificare l'alimentazione. Anche in questo caso, per il produttore la realizzazione della gola consiste nel trovare il giusto compromesso tra esigenze contrapposte. Infatti, più  la gola è corta e più la precisione aumenta, ma più la gola è corta e più aumentano le pressioni in camera. Viceversa, più la gola è lunga e più la precisione tende a diminuire, ma una gola più lunga consente un maggiore controllo sulle pressioni di esercizio, che saranno più basse. Per quanto riguarda l'inizio di rigatura (leade), si tratta della parte anteposta alla gola, dalla quale comincia la rigatura vera e propria. A seconda dei costruttori, l'inizio di rigatura può essere:

- più o meno corto
- più o meno ripido 

Il modo in cui l'inizio di rigatura è realizzato ha un'importanza decisiva per controllare:

- precisione
- velocità
- pressione

La scelta, in concreto, andrà fatta a seconda di quelle che sono le reali esigenze. Qualche esempio potrà chiarire meglio i termini della questione. Per un soldato, l'inizio di rigatura deve essere lungo e poco ripido, in modo da tenere le pressioni basse e la funzionalità elevata anche nelle peggiori condizioni operative possibili. Ciò andra a discapito della precisione assoluta, ma colpire un uomo a 300m non è come fare la rosata più piccola possibile alla stessa distanza. Viceversa, per chi si dedica al tiro di precisione (sportivo), l'inizio di rigatura deve essere corto e ripido, in modo da massimizzare la precisione ed ottenere velocità alla bocca elevate. Premesso tutto questo, per chi deve realizzare una camera di cartuccia partendo da zero, è importante avere non solo degli alesatori più precisi possibile, ma anche la possibilità di regolare con precisione il centraggio, dopo averli inseriti nella macchina che dovrà realizzare la lavorazione. In altre parole :

- prima si dovrà identificare l'asse della canna da alesare
- poi si dovrà identificare l'asse dell'alesatore
- infine, si dovrà fare coincidere l'asse della canna con l'asse dell'alesatore

Per quanto attiene alle differenza concreta tra Short Magnum (Winchester) e Short Action Ultra Magnum (Remington), la differenza sta essenzialmente nella lunghezza  di collo e dell'inizio di rigatura, nonchè nell'inclinazione dell'inizio di rigatura. Nei SAUM questi parametri sono stati ottimizzati per migliorare la precisione pura, che risulta essere sensibilmente migliore rispetto a quella delle cartucce Short Magnum.

D. ho recentemente acquistato uno Sharp Pedersoli. Come posso ricaricare avendo disposizione i seguenti componenti: palle 451,  500grs MAXI PEDERSOLI e polvere caccia SIPE, IK6, Anigrina lamellare, Balistite C DN - MB?

R. purtroppo la risposta è negativa. Per ricaricare il .45-70 con tutta la gamma di palle disponibili, e a maggior ragione con la palla da 500grs., è necessario ricorrere a polveri specifiche. Si tratta di  polveri con media velocità di combustione, che può trovare indicate in qualsiasi manuale di ricarica, o nella pagina del nostro sito dedicata al calibro di suo interesse. Il volere a tutti costi utilizzare polveri destinate al caricamento di munizioni spezzate per fucile a canna liscia può unicamente portare a pericolosi incidenti. Il fatto che ultimamente in Italia siano in aumento gli incidenti tra chi ricarica il 45-70, è proprio dovuto a persone che vogliono assemblare ricariche per il "tiro ridotto" o per il "tiro da divertimento" usando polveri nate per il fucile a canna liscia. Il nostro consiglio, per quanto possa valere, è quello di acquistare della
polvere specifica per ricaricare il 45-70, lasciando le polveri che ci ha indicato per la ricarica delle cartucce destinate alle armi a canna liscia.

D. avrei una domanda piuttosto stupida: di che cosa è fatta la canna della Wildey in .475 Wildey Magnum? Che acciaio è stato usato?
R. stando al costruttore, si tratta di acciaio AISI 410 martensitico, sottoposto a raffreddamento con velocità costante.

D. è vero che l'idoneità al maneggio delle armi si può autocertificare?

R. si, lo prevede la L.183/2011. Allo stato attuale, le PP.AA. o i gestori di SS.PP. sono tenuti ad acquisire d'ufficio le informazioni in possesso di altre PP.AA., oppure sono tenute ad accettare la dichiarazione sostitutiva dell'interessato. Detto in altri termini, una Questura non può chiedere ad un cittadino la produzione del certificato di idoneità al maneggio dopo che ha svolto il relativo esame, così come la Sezione del TSN non è obbligata a rilasciare il certificato di idoneità maneggio senza una specifica richiesta. Il cittadino può semplicemente autocertificare l'avvenuto superamento dell'esame. Ancora, il cittadino non è nemmeno obbligato a chiedere alla Sezione del TSN il rilascio del certificato. Lo può fare, ma non è obbligato a farlo. La Sezione del TSN, su richiesta della Questura competente per territorio, può confermare o meno che un dato cittadino ha sostenuto positivamente l'esame per il maneggio delle armi da fuoco.

D. qualche azienda distribuisce ogive per il .38Spl trafilate a .358"? Sono da preferire a quelle trafilate a .357?
R. allo stato attuale, l'unica azienda che produce la palla per il 38/357 da .358" è la tedesca H&N. Questo, almeno per quanto di nostra conoscenza. Poi potrebbero anche esserci delle eccezioni che non conosciamo. Comunque, un qualsiasi produttore di palle (serio) lo potrebbe fare su richiesta, ovviamente a prezzo maggiorato e per quantitativi molto grossi (= decine o meglio centinaia di migliaia di pezzi). Volendo, uno potrebbe farsi modificare uno stampo commerciale per fondersi le palle a livello casalingo, ma si tratta di una scelta altamente personale. Una palla per il 38/357 da .358" di diametro serve solo per due ipotesi :
 
- la canna è stata forata larga (è questo è stato effettivamente accertato da un armaiolo competente o è stato dichiarato dal produttore)
- la canna è erosa o usurata
 
Al di fuori di questi casi non serve

D. ho acquistato una splendida SW1006 e volevo chiedervi se esistono in commercio munizioni 10 Auto full power, per intenderci a livello di Norma/Federal HiPower da voi citate nella pagina della ricarica. Mi interessa non tanto sparare delle “cannonate”, ma avere un termine di paragone nello studio delle mie ricariche.
R. salvo il fatto di riuscire a reperire qualche fondo di magazzino presso qualche armeria e presso qualche distributore/importatore, le 10mm Auto a piena carica sono scomparse dal mercato da oltre 20 anni. Magari in zona Milano o hinterland si potrebbe trovare qualcosa del genere presso qualche grossa armeria. Stesso tentativo lo potrebbe fare a Torino, Genova, Firenze o Roma. Ma si tratta solo di tentativi, dato che non siamo in grado di indicarle un posto preciso dove recarsi. Per darle un'idea del livello di potenza sviluppato dalla munizione originale, tenga conto che il 10mm a piena carica incrinava i fusti delle Colt "Delta Elite" o delle meno note (e diffuse) Bren Ten.
 
D. ho una domanda scaturita da una considerazione personale. Da tabelle di case produttrici di polveri, in questo caso parlo espressamente della Vihtavuori, nonché sul vs.sito si parla sempre di non scendere al di sotto delle dosi minime. Ebbene, voi suggerite dai 5,0 ai 7,3 grani di 3N37 per palla da 145-150g,  la Vihtavuori parla di 4,9 come minimo per uno sviluppo di 1016 fps con PF 147. Volendo portare, la mia cartuccia,  a 127 di PF dovrei scendere a 4,3, il che significa un bel 13% in meno. La mia domanda è: quali sono i rischi che questa operazione comporta?
R. in linea teorica, la combustione della polvere è ottimale solo quando nel bossolo non esiste nessuno spazio vuoto. Questa condizione è nota come quella in cui si ha una densità di caricamento del 100%. Di solito nelle  munizioni per pistola è raro che si arrivi ad una tale densità di caricamento, essenzialmente per due motivi :
 
- non tutte le combinazioni palla - polvere lo consentono (per motivi di pressione di esercizio)
- non tutte le polveri ammettono l'introduzione oltre certe dosi senza andare incontro a significative alterazioni dell'indice di combustione (in pratica se c'è "troppa" polvere, la polvere non brucia più alla velocità prevista in origine dal costruttore, ma comincia a bruciare troppo rapidamente, cosa che fa alzare le pressioni di esercizio in modo eccessivo)
 
Di solito si lavora con densità di caricamento dell'80 - 90% e si crimpa il bossolo in modo da fare crescere in modo uniforme la pressione dentro al bossolo PRIMA che la palla si distacchi. Questo fa in modo che la combustione sia regolare. Se lei ha una certa combinazione palla-polvere e va a mettere meno polvere del previsto nel bossolo, lo spazio vuoto cresce e la combustione peggiora. Al di sotto di una certa misura, la polvere brucia "a pezzi" e questo provoca il rischio di esplosioni dentro al bossolo. Nelle munizioni per armi corte è abbastanza raro come fenomeno. Di solito avviene se si cerca di mettere dosi troppo piccole di polveri molto lente a bruciare in un bossolo medio grande (per esempio una dose troppo piccola di WW-296 dentro ad un bossolo del .44magnum). Nelle munzioni per fucile è frequente quando si tenta di assemblare le c.d. "cariche per il tiro ridotto". Quando un bossolo da fucile è pieno solo per il 50% o meno, il rischio è in agguato. Spesso questi fenomeno si verificano tra gli appassionati di ex-ordinanza, i quali ricaricano smontando le cartucce e togliendo gran parte della polvere. Tornando al suo caso, se le differenze sono minime (= decimi di grano) il problema non si pone. Il problema nasce se si cominciano a togliere alcuni grani rispetto alla dose indicata come minima. La 3N37 è abbastanza flessibile in tal senso. Molti ricaricano con 5,0 - 5,5grs. con la palla da 123-125grs. per il tiro di divertimento, e passano a dosi più alte per la competizione o per altri scopi. Con la palla da 145-150grs. di solito si parte  da 5,0grs. come minima. Per risolvere  il suo problema, potrebbe provare a ridurre lo spazio vuoto usando una OAL di 29,00 invece dei soliti 29,50mm. Provi, per esempio, una dose di 4,5grs. con una OAL di 29,00mm ed una adeguata crimpatura per vedere come si comporta questa combinazione. Prima di compiere tutte queste operazioni, verifichi che velocità si ottiene nella SUA arma con 5,0grs. di 3N37 uniti alla palla che intende usare. Solo dopo avere fatto le misure necessarie potrà decidere cosa fare. Venendo ai dati contenuti nel manuale Vihtavuori :
 
- molti ricaricatori hanno verificato sulla loro pelle che spesso le velocità riportate sono del tutto irrealistiche. Nessuno (in Italia e all'estero) ha capito come siano state effettuate le misurazioni. I dati pubblicati sul manuale dovrebbero essere il frutto di migliaia di prove svolte in canna manometrica, ma da verifiche svolte (in Italia e non solo) i dati non tornano ne eseguendo le prove con armi vere e nemmeno con canne manometriche
- c'è un gravissimo errore di stampa che si ripete in tutte le edizioni, perchè quella che viene indicata come "pressione massima", in realtà è la "pressione media massimale"!! Quella che la CIP indica come Ptmax non è la pressione massima, ma la pressione media massimale, che è una cosa completamente diversa. Leggendo il manuale Vihtavuori (e non solo, perchè anche altri manuali od opuscoli contengono il medesimo errore) viene invece detto che Ptmax è la pressione massima di una qualsiasi cartuccia, e questo non corrisponde al vero.
 
D. ho in casa 2Kg di Vectan AS ma non so come usarla nella mia Tanfoglio Limited. Vorrei impiegarla per delle gare informali di tiro dinamico, magari con palle da 135 - 145grs. Avete qualche idea in proposito?
R. molti tiratori usano la seguente combinazione: 3,7grs. di polvere accesi da inneschi Small Pistol Standard, con palla Shooter bullet TMJ da145grs. RN (PF = 135). La O.A.L. è fissata a 29,50mm. Alcuni tiratori usano anche 3,5grs. lasciando tutti gli altri componenti invariati ed assicurano di trovarsi benissimo a livello di sensazioni di sparo e di precisione.

D. ho acquistato un basculante in calibro 6x52R e non so ne cosa sia ne come fare per assemblare una ricarica. Avete qualche suggerimento?

R. il 6x52R è una cartuccia nata in Germania nel 1998 per opera di B.Bretschneider, un armaiolo di Ingolstadt. Per questo motivo è nota anche come 6x52R Bretschneider. Si tratta di un derivato del 5,6x52R Savage, con il colletto allargato a 6mm. Per quanto riguarda la ricarica, supponendo di usare palle da 115grs., che sono le più pesanti per il 6mm, sarebbe possibile usare:

H-414 = 23,0 - 27,0
WW-760 = 23,0 - 27,0
SP-11 = 22,0 - 26,0
Norma URP = 22,0 - 26,5
Norma 204 = 23,0 - 27,5
Norma MRP = 24,0 - 28,5
IMR-4320 = 20,0 - 24,0
IMR-4350 = 22,0 - 26,5
IMR-4064  = 19,0 - 23,5
IMR-4831 = 22,0 - 26,0
IMR-7828 = 22,0 - 26,5
N-135 = 19,0 - 23,0
N-150 = 21,0 - 25,0
N-550 = 22,0 - 26,5
N-560 = 24,0 - 28,0
N-160 = 22,0 - 26,0
N-165 = 23,0 - 27,0

Le dimensioni principali della cartuccia sono le seguenti:

- Diametro massimo del proiettile = 6,17mm (.243")
- Lunghezza massima della cartuccia assemblata (O.A.L.) = 68,50mm
- Lunghezza massima del bossolo  = 52,00mm, ma in sede di ricarica casalinga i bossoli vengono tagliati e rifilati a 51,80mm esatti
- Lunghezza del bossolo SOPRA la spalla (tipica) = 40,73mm
- Lunghezza del bossolo SOTTO la spalla  (tipica) =
35,04mm
- Angolo di spalla = 24° 00' 38"
- Diametro del colletto = 6,78mm
- Diametro alla base della spalla = 9,20mm
- Diametro alla base del corpo =10,62mm
- Diametro del fondello = 12,50mm

La cartuccia originale ha un angolo di spalla di 24°, ma nel 2005 ne è stata realizzata anche una versione con l'angolo di spalla di 36°, con un volume maggiore per immettere quantitativi di polvere leggermente superiori rispetto alla "cartuccia madre". Questa nuova cartuccia è nota come 6x52R BB2, dove BB sono le iniziali del suo ideatore.
 
D. mi piacerebbe conoscere quante più cose su due calibri: il 223 Remington e il 7,62x39.  Sono consapevole che i due hanno un impianto balistico differente, ma in quanto a lesività, chi dei due lo è di più? Perchè per i calibri per fucili d'assalto come i sopracitati, non si parla mai di potere d'arresto ma appunto di lesività?
R. la sua è una domanda molto complessa che richiede una risposta che non può essere fornita in una semplice lettera. Cominciamo con il dire che le due cartucce hanno un impianto termobalistico completamente diverso. Le masse dei proiettili e le rispettive velocità alla bocca sono  completamente diverse. Anche la struttura dei proiettili è diversa, infatti:
 
- i proiettili del 5,56/223 hanno il nucleo in piombo (M-193), ma anche in acciaio e piombo (M855) o in solo acciaio (M-855-A1) e la blindatura in lega rame/zinco
- i proiettili del 7,62x39 hanno il nucleo in acciaio dolce e la blindatura in lega rame/zinco oppure in acciaio placcato
 
Le proprietà lesive sono sovrapponibili, anche se si manifestano in modo completamente diverso a causa della diversa struttura dei proiettili impiegati. Mentre il 5,56/223 privilegia l'effetto granata (cioè un cedimento strutturale repentino con violenta proiezione di frammenti dovuto alle velocità di impatto che generano forze superiori al valore del carico di rottura dei materiali che costituiscono la palla), il 7,62x39 privilegia il ribaltamento lungo l'asse verticale (cioè il fenomeno dovuto al fatto che, essendo il nucleo più corto della blindatura, all'atto dell'impatto il nucleo "scivola" in avanti e produce il ribaltamento del proiettile lungo il suo asse verticale). In ambo i casi le lesioni sono particolarmente gravi. Dove si nota una differenza tra 5,56/223 e  7,62x39 è nella penetrazione dei materiali strutturali, a causa del nucleo in acciao dolce comunemente presente nei proiettili di origine russa. Questo però non significa che sia "intelligente" mettersi dietro un vetro o un legno e farsi sparare addosso con un 223!!
Per il resto:
 
- non c'è nessun libro di medicina legale che parli di potere d'arresto. Non c'è nessuna rivista di medicina legale (o medico-scientifica in generale, come THE JOURNAL OF TRAUMA, MILITARY MEDICINE, SURGERY, e così via) che parli di potere d'aresto. Non per nulla si parla di "balistica della lesione" o "balistica terminale" e non di "balistica del potere d'arresto". Oppure si parla di "proprietà lesiva" o "capacità lesiva" dei proiettili. Ma non di potere d'arresto. E non ci vuole un luminare per capirlo. Questo lo può confermare anche un ragazzino che frequenta il primo anno della Facoltà di Medicina e Chirurgia
- il potere d'arresto non esiste. E' solo un'invenzione dei giornalisti per vendere più giornali possibili. O dei produttori di armi e munizioni, per vendere il più possibile i loro prodotti. A meno che lei non voglia semplificare e usi il termine "poter d'arresto" come sinonimo di lesività. Il che è ammissibile, anche se non scientificamente corretto
 
D. è possibile inviare una decina di cartucce al Banco di Prova per misurare le pressioni?
R. la risposta alla sua domanda è positiva. Purtroppo però non conosciamo i costi e i tempi. Normalmente chi lo fa, si "appoggia" tramite una Sezione del TSN. Le suggeriamo quindi di telefonare allo 030/8919800 - 8912102 - 8912653 - 8911736 oppure mandi un fax allo 030/8911543 e chieda ulteriori delucidazioni in merito.

D. Stavo per ricaricare delle cartucce calibro 338 Lapua Magnum con palla da 250 grani e polvere vihtavuori N165, mi sono accorto però che sulla Vostra tabella con palla da 250 grani e polvere N165 va da un minimo di 75,5 grani ad un massimo di 94,5 grani, mentre sulla tabella della Vihtavuori sono riportate le seguenti dosi:

N165 da 75,5 a 83,2 con palla Scenar da 250 grani
N165 da 74,9 a 88,5 con palla Lock Base da 250 grani

C'è un errore da parte Vostra o magari la tabella in mio possesso non è aggiornata?

R. preliminarmente:
 
- il caricamento originale del 338LM è stato sviluppato attorno ad una dose media di 92grs. di N-165 accesi da inneschi large rifle magnum e palle lock-base da 250grs. Questo rappresenta il caricamento militare oggi in circolazione
- il caricamento commerciale attuale del 338LM prevede invece una dose media di 88grs. di N-165 accesi da inneschi large rifle magnum e palle lock-base o scenar da 250grs.
 
Detto questo, non ci sono ne errori, ne mancati aggiornamenti. E' solo una questione di diverso OAL. Noi abbiamo sviluppato tutte le ricariche alla massima OAL possibile, che è di 93,50mm. Lapua e Vihtavuori tendono a fornire dati che fanno riferimento a OAL di 91,00 - 91,50mm con gli stessi pesi di palla. Variare la OAL significa variare il volume interno disponibile, e quindi non solo il quantitativo di polvere che si può inserire, ma anche le pressioni in gioco. Ad ogni modo, tutte le volte che deve ricaricare qualsiasi cartuccia, incominci SEMPRE dalla dose indicata come minima e verifichi  sempre cosa succede. Se vuole aumentare la dose usi sempre incrementi modesti e controlli sempre eventuali segni di sovrapressione.

D. devo ricaricare il 6,5Carcano per il mio modello 41 perfetto come  headspace e con canna orginale ( non ritubata a .264). La mia intenzione è di usare le palle Hornady da .267. Il problema è che non riesco a trovare in giro la polvere Winchester 760 nè la Hodgdon 414. Nelle riviste di settore circola una dose di 32 grani di Norma 202. E' affidabile? Quali alternative ho nel campo delle polveri?

R. polveri con velocità di combustione simile alla Norma 202 vanno benissimo per risolvere il suo problema. Da lungo  tempo, nei vari TSN in molti usano 32,0grs. di Norma 202 o 33,0grs. di Vihtavuori N-140 unita alla palla da 155 - 160grs. da .268" di diametro. Si tratta di due dosi ottime che non hanno mai dato problemi di sorta a nessuno. I bossoli escono benissimo dalla camera e l'arma non viene stressata oltremisura.

D. Sto cercando dei prodotti che uniscano l'efficacia con la bassa o nulla tossicità, per fare il tutto dentro le mura di casa senza dover mettere mascherine o altro. Nel caso del petrolio bianco l'odore è forte. Come posso fare?

R. la prima cosa che va chiarita è quella di evitare di compiere l'errore fatto dal 90% di quelli che possiedono un'arma. Contrariamente a quello che pensano in molti, pulire un'arma non significa irrorarla con del lubrificante!! Pulire un'arma significa per prima cosa SEGUIRE IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI e RIMUOVERE i residui di combustione, e di lubrificante, dopo la sessione di tiro. Questo viene fatto seguendo il libretto di istruzioni (che quasi nessuno legge mai a sufficienza, poichè lo ritengono  inutile) ed effettuando lo smontaggio da campagna. Dopo avere rimosso i residui di combustione di lubrificante, occorre verificare se necessitano altre forme specialistiche di pulizia. Se non servono, l'arma viene lubrificata e rimontata. Se servono, si procederà di conseguenza. Gli armieri risolvono il problema della pulizia generale irrorando le armi con degli idrocarburi a bassa densità e soffiando via il tutto con l'aiuto di un compressore. A  livello industriale la pulizia delle armi viene effettuata con delle pulitrici ad ultrasuoni, non dissimili da quelle che vengono usate dagli orafi (N.B. sono solo più grandi). Volendo ci sono anche dei modelli per l'uso casalingo, destinate alla pulizia delle armi corte. E' chiaro che per sottoporre l'arma ad una simile pulizia occorre verificare preventivamente che l'arma possa sopportarlo senza danni alla finitura o ai materiali strutturali Le armi moderne di solito non hanno problemi in tal senso. Per le armi più vecchie occorre prima fare delle verifiche, onde evitare di danneggiare la finitura. Argomento PIOMBO.Il piombo si rimuove passando nella canna con lo scovolo in bronzo solforoso, dopo averla irrorata con un prodotto idoneo, che potrebbe anche essere il suo kempersolv 60. Se le condizioni sono critiche, perchè sono state sparate migliaia di cartucce con la palla in piombo e l'arma non è mai stata pulita, è necessario usare irrorare la canna con lo spiombatore (= sono derivati da idrocarburi a bassa o bassissima densità) e passare sempre con il solito scovolo di bronzo. Per accelerare la pulizia, l'uso dello scovolo viene alternato all'uso di apposite paste pulenti (= la più famosa e la più diffusa in Italia è il J-B Bore Cleaning Compound, che può trovare presso qualsiasi armeria) che, oltre a rimuovere il piombo, aiutano molto a ridurre la rugosità superficiale della canna (= cosa molto importante perchè meno la canna è rugosa è più il piombo o il rame fanno fatica ad aderire). Argomento RAME. Per rimuovere il rame occorre usare degli appositi prodotti in grado di attaccarlo chimicamente. Il problema della rimozione dei residui di rame è di PRIMARIA IMPORTANZA per le ARMI LUNGHE (perchè i depositi di rame non rimossi causano una drastica riduzione della precisione), mentre le ARMI CORTE il problema non è di importanza assoluta, dato che pistole e revolver hanno una grado di precisione nettamente inferiore a quello delle armi lunghe, e dunque possono "soppravvivere" anche se i residui di rame non sono perfettamente rimossi. La rimozione del rame avviene unicamente per via chimica.  Si applica il prodotto nella canna, lo si lascia agire (di solito per 15 - 20 minuti) e si asciuga la canna. Se ci sono tracce di rame, asciugando la canna la pezzuola risulterà di colore, viola, blu profondo, azzurro o verde,  a seconda del grado di sporcizia e dell'età dei depositi. Di solito i prodotti più diffusi sono a base di ammoniaca, perchè attacca naturalmente il rame ed è molto efficace. Ci sono anche dei prodotti a base di acqua (atossici ed inodori), come quelli prodotti dalla KG Industries (reperibili presso la Grande Armeria Camuna o la Midway Italia).  Un altro esempio è il Forrest "Milfoam", una schiuma che si spruzza direttamente nella canna e che rimuove i depositi di rame mentre si dissolve. La può trovare presso tutte le armerie. Un discorso completamente diverso è quello della pulizia generale dell'arma, che viene fatto una o due volte l'anno (oppure dopo un numero elevato di colpi, per esempio 10.000 colpi), e solitamente dall'armiere di fiducia.  Qui l'arma viene smontata OLTRE a quello specificato nel libretto di istruzioni (cioè non ci si limita allo smontaggio di campagna), viene completamente pulita e viene poi rimontata e lubrificata.

D. ho acquistato un sistema a boccole intercambiabili per la ricalibratura del colletto destinato ai calibri .308 Winchester, .300 Winchester Magnum e .338 Lapua Magnum. ma non ho la più pallida idea di come fare ad usarlo. Ho sentito cosi tante opinioni diverse che non ho la più pallida idea di quale boccola devo scegliere per i vari calibri in mio possesso. E poi ho il problema che non sapendo l'ingelse non sono in grado di  leggere le istruzioni. Mi potete dare delle indicazioni semplici per individuare la boccola giusta nei vari calibri?
R. per capire che boccolas ceglire deve prima misurare il diametro del colletto delle sue munizioni ricaricate: Quello che è importante è che la misura avvenga sulle muniioni ricaricate e non sui semplici bossoli, o la misura non sarà coerente!! Ci sono due metodi per scegliere la boccola, in modo da ottenere una tensione minima o massima. Nel primo caso, si tratta di sottrarre 1 millesimo di pollice dal diametro del colletto. Nel secondo caso, si tratta di sottrarre 3 millesimi di pollice dal diametro del colletto. Le boccole hanno incrementi di 1millesimo di pollice (0,0254mm), per cui sarà facile dopo avere fatto questa semplice sottrazione. La tabella sottostante le sarà utile per chiarirle le idee.


Diametro del colletto tipico (munizione carica o ricaricata)
Diametro della boccola (interno) – tensione minima 
Diametro della boccola (interno) – tensione massima
.343”
(1) tipico dei bossoli militari calibro 7,62 NATO (2) più raro nei bossoli civili calibro 308 Winchester  molto spessi
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.343” - .001” = .342” 
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.343” - .003” = .340”
.339”
(1) tipico dei bossoli civili calibro 308 Winchester
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.339” - .001” = .338”  
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.339” - .003” = .336”
.343”
(1) tipico dei bossoli Norma calibro 300 Winchester Magnum di tipo pesante (heavy)
 (2) bossoli calibro 300 Winchester Magnum di qualità elevata 
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.343” - .001” = .342”  
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.343” - .003” = .340”
.339”
(1) tipico dei bossoli Norma calibro 300 Winchester Magnum di tipo leggero (light)
 (2) bossoli calibro 300 Winchester Magnum di media qualità  
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.339” - .001” = .338”  
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.339” - .003” = .336”
.373”
(1) tipico dei bossoli calibro .338 Lapua Magnum di qualità superiore 
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.373” - .001” = .372”  
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.373” - .003” = .370”
.370”
(1) tipico dei bossoli calibro 338 Lapua Magnum di media qualità 
Misurare il diametro del colletto e togliere 1 millesimo di pollice
.370” - .001” = .369”  
Misurare il diametro del colletto e togliere 3 millesimi di pollice
.370” - .003” = .367”

D. avrei una domanda sui diametri delle palle. Per quanto riguarda i diametri relativi alle ogive ramate o fmj, sempre per gli stessi calibri, che diametro consiglaito devono avere? Che ne pensate infine sulla massima: "palla leggera ballerina, palla pesante molto più stabile" ?
R. le palle ramate di solito hanno gli stessi diametri di quelle in lega. Però alcuni produttori le fanno con diametri analoghi a quelle blindate per risparmiare. Le palle blindate, per ogni calibro, hanno un diametro inferiore a quello delle palle in lega di 0,02mm. Per quanto riguarda la massima, c'è da vedere cosa uno deve fare in concreto. Se deve sparare a 300m (e oltre) con un fucile allora è vero. Se deve sparare a 10-15m con una pistola, allora è un'altra storia. La precisione di una pistola è ben poca cosa se paragonata a quella di un'arma lunga. Tenga presente che con un'arma corta, non è tanto un problema di peso, ma piuttosto di velocità alla bocca. Questo, ovviamente, sempre che a uno interessi solo il tiro di precisione allo stato puro, da farsi con una pistola/revolver.

D. mi potere dire qualcosa di più preciso sulla profondità di inserimento delle palle nel bossolo? Ho letto così tanti dati che ho solo una gran confusione in testa. Ma come mi devo regolare in concreto? Io ho armi di diverse tipologie e non capisco cosa devo fare. Va bene la stessa profondità in tutti i casi oppure ogni arma fa storia a se? Mi potete dare una mano, magari con qualche tabella sintetica?
R. non è facile ma ci proveremo ugualmente. Diciamo che da un lato ci sono le profondità di inserimento teoriche, mentre dall'altro ci sono quell reali. Detto in altri termini, in teoria più la palla è vicina all'iniziio di rigatura e più l'arma tende ad essere precisa. Accanto a questa considerazione vi è poi quella che non sempre è possibile assemblare una cartuccia lunga a proprio piacimento. Questo perchè la profondità di inserimento va bilanciata con il fatto che la cartuccia deve andare dal serbatoio alla camera senza impuntarsi. Forse la tabella sottostante  la potrà aiutare meglio a comprendere l'intera questione

Profondità di inserimento minima (teorica)
Profondità di inserimento massima (teorica)
Profodità di inserimento reale
Profondità di inserimento per armi semiautomatiche
da 0,10 - 0,15mm fino a 0,20 - 0,25mm dall'inizio di rigatura
da 0,40 - 0,5mm fino a 0,70 - 0,80mm dall'inizio di rigatura
1) dipendente dalle dimensioni del serbatoio o del caricatore
2) tale da consentire un'alimentazione fluida
1) dipendente dalle dimensioni del serbatoio o del caricatore
2) potrebbe richiedere un accorciamento di 0,3 - 0,5mm rispetto alle dimensioni interne del caricatore

D. mi potete dire qualcosa in più sul rilascio anticipato nella piattaforma AR-15 / M-16?
R. Un problema poco conosciuto, che può colpire lo scatto della piattaforma AR-15 / M-16, è quello noto con la definizione tecnica di “rilascio anticipato” (early release). Si tratta di un difetto di funzionamento estremamente RARO che interessa la modalità di funzionamento semiautomatica, e che quindi riguarda solo le armi destinate al mercato civile (N.B. anche se nulla esclude che possa presentarsi anche nelle armi destinate al mercato professionale). Esso consiste, molto semplicemente, nel fatto che ogni volta che il grilletto viene premuto, vengono sparati due colpi in maniera del tutto INDIPENDENTE dalla volontà del tiratore. In pratica, il primo colpo viene esploso quando viene premuto il grilletto, mentre il secondo viene esploso quando l’otturatore sta per completare il movimento di chiusura. Il fenomeno può presentarsi :

-    In modo saltuario (N.B. è il caso più raro di tutti, e spesso è associato all’uso di munizioni scarsamente potenti, che danno un impulso insufficiente al porta otturatore)
-    In modo progressivo (N.B. è un caso molto raro, ed è associato ad un progressivo deterioramento delle superfici di ingaggio dello scatto)
-    in modo costante (N.B. è il caso più frequente !!)

Le cause del fenomeno possono essere le seguenti :

-    un tentativo improprio di modificare lo scatto compiuto da soggetti privi delle necessarie cognizioni tecniche in materia (N.B. di solito si tratta di incapaci che si improvvisano “armaioli esperti” e tentano di ridurre il peso di sgancio, mentre talvolta si tratta di idioti che tentano di fare sparare a raffica un AR-15!!)
-    usura eccezionalmente elevata dei piani di sgancio dello scatto (N.B. potrebbe presentarsi in armi che hanno sparato decine di migliaia di colpi, anche se è un fatto estremamente raro)
-    rottura (totale o parziale) dei piani di sgancio dello scatto
-    difetto di fabbricazione dei piani di sgancio dello scatto
-    errato posizionamento dei fori di passaggio dei perni di tenuta del  pacchetto di scatto nel semicastello inferiore (N.B. errata tolleranza costruttiva)
-    sostituzione dei componenti dello scatto originali con altri (di diverso fabbricante) di tipo non adatto all’arma in questione
-    incompatibilità dimensionale dei piani di ingaggio dello scatto
-    scatto da tiro regolabile in cui manca una adeguata regolazione dei tempi di ingaggio del disconnettere (N.B. perché non è mai stata fatta da chi di dovere o perché è andata perduta in seguito all’uso)

Come si è detto in precedenza, si tratta di un fenomeno estremamente raro a verificarsi (N.B. alcune ricerche indicano una incidenza su 2 armi ogni 1.000.000 pezzi prodotti!!). Tuttavia, se qualcuno dovesse avere la sfortuna di sperimentarlo, la prima ed UNICA cosa da fare è interrompere qualsiasi operazione di tiro per recarsi dal proprio armaiolo di fiducia. Non cedete alla tentazione di risolvere la cosa da soli o tramite il vostro migliore amico (a meno che non sia un armaiolo professionista), cercando di modificare le superfici di ingaggio dello scatto, ma chiedete aiuto SOLO a chi può effettivamente darvelo!! Solitamente si risolve il tutto cambiando completamente il pacchetto di scatto. Purtroppo, a volte, questa semplice operazione non è sufficiente, ma diventa necessario tenere conto anche delle varie tolleranze costruttive dell’arma. Detto in altre parole, a volte entrano in gioco tre tipi di tolleranze costruttive :

-    quelle delle superfici di sgancio
-    quelle delle dimensioni di cane, controcane e disconnettore
-    quelle dei fori di passaggio dei perni di tenuta

Il compito di un (bravo) armaiolo è quello di fare in modo che questi tre gruppi di tolleranze non risultino incompatibili le une con le altre. Se ciò non fosse possibile, l’unica soluzione rimasta è quella di installare uno scatto da tiro, in cui il tempo di ingaggio del disconnettere sia regolabile in modo adeguato da parte di un professionista. Quindi, riassumendo :

-    non improvvisatevi MAI armaioli, specie in un’arma complessa come la piattaforma AR-15 / M-16 (N.B. non credete alle fesserie di chi vi dice che “…è un gioco da ragazzi e lo possono fare tutti…”) pensando di risparmiare nel compimento di questa o quella operazione (N.B. risparmiare sulla sicurezza ha sempre conseguenze molto gravi)
-    se volete uno scatto con il peso di sgancio regolabile, fatevelo installare da un armaiolo competente (N.B. non tutti sono in grado di lavorare adeguatamente sulla piattaforma AR-15 / M-16, per cui informatevi bene prima di chiedere l’esecuzione di una certa operazione sulla vostra arma!!)
-    se volete uno scatto più morbido, chiedete la sostituzione delle varie molle ad un armaiolo competente (N.B. con la sostituzione delle molle di cane, grilletto e disconnettere si ottengono risultati ampiamente soddisfacenti)
-    se volete uno scatto più fluido e privo di grattamenti, chiedete la lucidatura dei piani di sgancio dello scatto ad un armaiolo competente
-    scegliete sempre il tipo di scatto in funzione a quelle che sono le vostre REALI esigenze, e non fatevi influenzare dalle stupide mode che nascono e  muoiono ogni anno

Per verificare se la propria arma è affetta dal rilascio anticipato, è sufficiente compiere la seguente operazione:

-    verificare che l’arma sia COMPLETAMENTE  scarica (N.B. per favore controllate SEMPRE due volte!!) ed eseguire lo smontaggio da campagna
-    prendere il semicastello inferiore
-    armare il cane e premere il grilletto SENZA rilasciarlo (N.B. ossia premere il grilletto per fare abbattere il cane SENZA togliere il dito dal grilletto)
-    continuando a tenere il dito ben premuto sul grilletto,  arretrare il cane fino ad ottenerne l’effettivo riarmo
-    con il cane riarmato, rilasciare il dito dal grilletto in maniera ESTREMAMENTE lenta (N.B. se il dito viene tolto dal grilletto rapidamente il difetto, pur se presente, non si manifesta)
-    se il problema è presente, rilasciando LENTAMENTE il dito dal grilletto il cane si abbatterà in avanti (N.B. con l’arma montata, questo comporterà la partenza del secondo colpo)
-    se il problema NON è presente, mentre il dito viene rilasciato dal grilletto, il cane farà un minimo movimento ma senza sganciarsi

Come ultima annotazione va segnalato che il problema del rilascio anticipato, a volte si potrebbe presentare durante l’utilizzo delle conversioni in calibro .22LR. Questo genera notevole confusione tra i tiratori ma anche tra alcuni armaioli. Quello che in molto non capiscono è  perché l’arma funziona perfettamente con il .223Remington e spara raffiche di due colpi (assolutamente involontarie) con la conversione in calibro .22LR. Il problema è aggravato dal fatto che, a volte, il tutto avviene in maniera casuale. Volendo semplificare si può dire che :

- molto raramente, quello che accade durante l’utilizzo di una conversione in calibro .22LR è la premessa ad una manifestazione vera e propria del rilascio anticipato
- quasi sempre, quello che accade durante l’utilizzo di una conversione in calibro .22LR è semplicemente dovuto all’uso di munizioni scarsamente potenti, che sono incapaci di fare funzionare correttamente l’arma (N.B. è preferibile usare delle cartucce calibro .22LR della serie “High-Velocity” e non delle munizioni destinate invariabilmente a pistola o fucile)

D. vorrei richiedervi un parere. Uutilizzo una Browning BAR Zenith in 30.06, ricarico  con N160 (55grs) e palla Norma "Vulkan" 180grs, ottima palla che da grandi soddisfazioni sui cinghiali, ma al poligono ho visto che la rosata tende ad "orizzontalizzarsi". Vorrei sapere se anche per il 30-06 (come per i calibri magnum) avvicinarsi a dosi massime di polveri "paga" in termini di precisione. Vorrei infatti provare la dose massima da voi pubblicata (59grs di N160 con palla Vulcan 180 grs): che ne dite? Per la battuta al cinghiale taro l'arma a 50 metri, anche se sarei tentato di tararla a 20 metri, che ne dite?
R. proviamo a rispondere in breve, anche se non è facile:
 
- la Browning è un'arma eccellente sotto tutti i punti di vista
- la Norma Vulkan è la palla più venduta al mondo per la caccia al cinghiale ed una delle più vendute al mondo per la caccia al cervo e all'alce
- la N-160 (oppure la Norma 204) è un'ottima polvere, sicuramente una delle migliori scelte per la ricarica del 30-06 in armi a ripetizione ordinaria
- il .30-06 da caccia "è nato" attorno alla palla da 180grs., quindi la scelta è corretta
- come criterio generale, MENO spazio vuoto c'è in una qualsiasi cartuccia (tra palla e polvere) e MEGLIO brucia la polvere (= quindi si ha una cartuccia più precisa). Questo fenomeno si nota poco nelle cartucce per armi corte, ma diventa via via più evidente nelle cartucce per armi lunghe, fino ad esasperarsi nelle cartucce magnum o in quelle da caccia grossa
 
Detto questo, nella ricarica di armi come la sua ci sono tutta una serie di particolari da tenere bene a mente :
 
- vanno evitate polveri troppo rapide a bruciare perchè potrebbero generare facilmente aperture anticipate con pressioni IN CAMERA ancora troppo alte
- vanno evitate palle troppo leggere perchè richiederebbero troppo propellente che darebbe luogo a molteplici problemi (combustione non completa + apertura anticipata)
- vanno preferite palle di peso medio alto (N.B. 180grs. è la scelta migliore, mentre l'unica eccenzione logica sarebbe quella da 165grs.)
- vanno preferite polveri non troppo rapide e non troppo lente a bruciare
 
Il problema principale che si verifica nella ricarica del 30-06 in carabina è quello della pressione di spillatura troppo elevata. Questo problema riguarda NON la pressione in camera di scoppio, ma quella nel punto in cui si trova la presa di gas, che si verifica quando viene usata una polvere troppo lenta a bruciare, o che sarebbe più idonea a bruciare in una canna più lunga e in un'arma a ripetizione ordinaria. La soluzione migliore in questi casi, almeno di solito è quella di passare ad una polvere SOLO leggermente più rapida a bruciare, come ad esempio la N-140 (al posto della N-160) o la Norma 202 (al posto della Norma 204). La cosa va fatta possibilmente a dosi massime (o prossime a quella massima) E con il bossolo crimpato. Questo consente non solo di ottimizzare la combustione, ma anche di livellare le pressioni in camera, in modo da avere una pressione di spillatura bassa al punto giusto. Tenga presente che anche le persone che partecipano alle gare per armi della classe "ex-ordinanza" con il Garand hanno il suo stesso problema. Provi a vedere la pagina dedicata alla ricarica del 30-06 nel nostro sito. In fondo c'è una parte dedicata alla ricarica del Garand e c'è una foto di una rosata fatta con la N-140 e una palla da tiro. Si tratta di una rosata fatta sparando con una certa fretta, e con le sole mire metalliche, ma che può dare un'idea di quanto sia importante il problema della pressione di spillatura. Se fosse stata fatta con una polvere più lenta come la N-160, la Norma 204 o la IMR-4831, i risultati sarebbero stati nettamente peggiori. Per la distanza alla quale tarare la sua arma, c'è da vedere a quale distanza Lei incontra con maggior frequenza le sue prede. Chi spara nel folto, di solito tara l'arma a 50m, anche perchè se le distanze fossero minori le differenze nel punto di impatto sarebbero minime. Il problema sarebbe se, con l'arma tarata a 50m, il cinghiale dovesse improvvisamente comparire a 100 - 150m, e magari in corsa. Qui servirebbe una forte esperienza pregressa ed una enorme capacità di adattamento da parte del cacciatore. Viceversa, chi spara in campo aperto, di solito tara l'arma a 150 - 200m, Anche in questo caso, tutto dipende dalla distanza alla quale, si presume, comparirà la preda.

D. ho visto e stampata la pagina relativa al 30.06 con tanto di rosata ottenuta con palla Scenar ed N140. Devo specificare una cosa. Sulla BAR Zenith monto due differenti ottiche di puntamento, una per la battuta (Bushnell Holosight, tarato a 50 metri) ed un Meopta 3-12X50 per abbattimenti selettivi sempre al cinghiale (taratura 100 metri), con attacchi a sgancio rapido di ottima qualità. E' nella fase di taratura a 100 metri che ho visto che la rosata si sviluppava in orizzontale, 8 colpi perfettamente allineati in orizzontale. E' davvero così importante il problema della pressione di spillatura? O è colpa mia che continuo  montare e smontare le ottiche?

R. purtroppo il problema della eccessiva pressione di spillatura non solo è poco conosciuto, ma è anche parecchio subdolo. Di solito non si manifesta mai a breve distanza, ma comincia a mostrarsi (piuttosto grossolanamente) dai 100m in avanti. Ci sarebbe poi da capire bene QUANTO il problema da Lei evidenziato sia causato dalla pressione di spillatura e quale è l'influenza dell'uso dell'ottica con agganci a sgancio rapido. Contrariamente a quanto raccontano i fabbricanti, nessun ottica è in grado di mantenere assolutamente costante il punto di impatto in seguito a continui montaggi e smontaggi, anche se sulla medesima arma.

D. ho una domanda secca: perchè le cartucce commerciali RWS con palla UNI-Classic da 181grs. in calibro 30-06 Springfield sono lunghe solo 79,00mm? Non è troppo poco per il 30-06?
R. in effetti ha ragione Lei. Una O.A.L. di 79,00mm nel 30-06 è tipica delle palla da 8 - 9g al massimo (cioè tra 125 e 155grs. al massimo, nella migliore delle ipotesi). Il fatto che la palla abbia un profilo tronco e molto tozzo, non giustifica assolutamente una simile O.A.L. Quello che viene da pensare è che, come dicono in molti, "...la palla sia stata concepita male e prodotta peggio...", nel senso che :

- la parte anteriore è troppo corta, cosa che riduce il coefficiente balistico e potrebbe portare a problemi di alimentazione
- sono stati introdotti due solchi di crimptura di dubbia utilità
- il peso è stato posto nella parte arretrata della palla, cosa che riduce lo spazio utile per introdurre la polvere nel bossolo

Se si pensa che la OAL  massima del 30-06 è di 84,84mm e che le cartucce commerciali con palla da 180grs. hanno una O.A.L. che normalmente è attorno agli 82,00mm, ci si può rendere conto facilmente del fatto che la cartuccia in commento ha qualche evidente difetto di progettazione.

D. se inserisco la palla più o meno nel bossolo, la pressione aumenta o diminuisce? Secondo me più inserisco la palla nel bossolo più la pressione diminuisce, sbaglio? Potete indicarmi il motivo?

R. la risposta alla sua domanda è negativa. In base alla legge di Boyle (una delle leggi usate in fisica per spiegare il comportamento dei gas), per una certa massa di gas (m) a temperatura costante (T), il prodotto del volume del gas V per la sua pressione p è costante (K), cioè :

                         (p . V)    =  K
                                   T

Detto in altri termini, per una certa massa di gas a temperatura costante, le pressioni sono INVERSAMENTE PROPORZIONALI ai volumi, quindi:

- se AUMENTA il volume DIMINUISCE la pressione

- se DIMINUISCE il volume AUMENTA la pressione

Venendo al suo esempio, più inserisce la palla nel bossolo è più diminuisce il volume interno, per cui al momento della combustione del propellente le pressioni in gioco aumenteranno, a volte anche in maniera considerevole. Per questo occorre sempre rispettare le indicazioni relative alla OAL per le varie cartucce. Fare una cartuccia troppo corta è stupido non solo perchè si creano facilmente problemi di alimentazione, ma anche perchè si possono fare crescere le pressioni al punto tale da ottenere effetti devastanti per arma e tiratore. Se una cartuccia, con una data palla, è lunga 71mm e pericoloso caricarla con la stessa dose di polvere e la stessa palla a 65mm di lunghezza.
 
D. ho visto sul sito, nella pagina dedicata al calibro 45 ACP, che le munizioni di quel calibro hanno una velocità inferiore a taluni altri calibri. In particolare, sono interessato al fatto che l'utilizzo ottimale del calibro 45 si ha con una canna di una certa lunghezza (4,5 " - 5 ") e che una canna inferiore ne pregiudicherebbe parzialmente le potenzialità. Esistono degli studi particolari su quel calibro, qualche bibliografia o comunque una fonte che è possibile citare e che confermi quanto sopra?
R. preliminarmente, per quanto riguarda quello che ha citato dal nostro sito va detto che:
 
- non abbiamo fatto altro che riportare un semplicissimo fatto notorio
- la nostra non è una critica alla cartuccia in se
- la nostra è semplicemente una valutazione dal punto di vista fisico, prima di tutto della balistica interna ed esterna, e poi di quella terminale
- le prestazioni di una munizione sono influenzate dalle condizioni ambientali
- a parità di condizioni ambientali, più la canna è corta e più la combustione tende e peggiorare. Quindi, più la canna è corta e più la velocità alla bocca è bassa. Questo vale per qualsiasi cartuccia per arma corta o lunga
- a parità di condizioni ambientali, più la canna è lunga e più la combustione tende a migliorare. Quindi, più la canna è lunga e più la velocità alla bocca è alta. Ciò fino a quando non si arriva alla combustione totale del propellente contenuto nel bossolo. Questo vale per qualsiasi cartuccia per arma corta o lunga
 
Premesso questo:
 
- il problema che abbiamo evidenziato per il 45ACP/HP esiste per TUTTE le cartucce, solo che in quelle subsoniche è molto più evidente rispetto a quelle che sono supersoniche
- se avesse letto la pagina dedicata al 44magnum avrebbe visto la foto di una palla GFL da 240grs. in cui si mostra come il mutamento della lunghezza di canna influisce sulla velocità alla bocca. Questo accade anche con le cartucce magnum
- se avesse letto la pagina dedicata al 357 magnum, avrebbe visto una tabella in cui viene mostrato il rapporto tra velocità alla bocca e lunghezza di canna per più cartucce con pesi di palla differenti
- lo stesso problema del 45 ACP/HP è presente anche per il 38Spl e per tutte le altre cartucce che sono nate come munizioni subsoniche
- abbiamo evidenziato che, volendo ad ogni costo usare un'arma con la canna corta, un modo per cercare di limitare il più possibile i  problemi legati alla perdita di velocità è quello di ridurre drasticamente il peso di palla
- le velocità indicate nella pagina dedicata al 45ACP/HP derivano o da nostre rilevazioni cronografiche o da rilevazioni messaci gentilmente a disposizione da alcuni frequentatori
- non vogliamo fare cambiare idea a nessuno ma, lo ripetiamo, ci siamo limitati a menzionare una fatto notorio, motivo per cui lei è liberissimo di fare come meglio crede
- il 45ACP/HP con la classica palla da 230grs. sviluppa attorno ai 250 - 270m/s in canna da 5", spararlo in una canna più corta e pretendere di avere gli stessi risultati sarebbe molto stupido, per cui, se uno dovesse usare una 45 con una canna cortissima per difesa personale e le cose dovessero andare male, poi non bisogna dare la colpa all'arma o alla cartuccia circa una loro presunta "inefficacia".
- un'arma da difesa non è un arma di riserva e confondere le due cose potrebbe essere controproducente
- può trovare conferma a quanto detto, semplicemente leggendo qualche articolo su riviste mediche di rilevanza internazionale, una su tutte "The journal of trauma".
 
D. potreste darmi un commento sul "double shot" , capitato anche a me oltre che a gente che conosco (loro avevano una .44 magnum) e sulle possibili cause?
R. il problema da Lei evidenziato è di natura tecnica e non strutturale. Putroppo chi possiede armi non sa quanto sia difficile sparare con un revolver. Spesso nelle armerie si sente dire "compra un revolver che è più facile da usare", ma chi compie questa affermazione non ha la più pallida idea di cosa stia dicendo. Sparare con un revolver non è facile,anche iniziando a sparare in singola azione. Il motivo è poco intuibile per i profani, ma risiede nel fatto che revolver e pistola sono strutturalmente molto diversi fra loro. L'asse della canna in un revolver è molto più alto di quello di una pistola. La posizione del grilletto in un revolver non è la stessa di quella di una pistola, e questo causa dei problemi, specie ai principianti. Il rapporto tra impugnatura e grilletto in un revolver è completamente diverso rispetto a quello che c'è normalmente in una semiautomatica. Sono tutti fattori che, sommati tra loro, creano problemi non indifferenti a chi si cimenta nel tiro con il revolver.Premesso questo, riuscire a sparare con un revolver in doppia azione è ancora più difficile. E per arrivare a padroneggiare realmente il tiro in doppia azione ci vogliono anni. Se uno si accontenta di premere il grilletto è un conto. Se uno vuole invece arrivare ad ottenere risultati degni di nota, allora ci vogliono anni di dedizione, impegno e "studio". Detto questo, finchè si sparacon cartucce poco "impegnative", o comunque caricate a scarsi livelli di potenza, è difficile che si manifesti una partenza accidentale di un colpo. Più la potenza aumenta e più il problema è in agguato. Il fatto che si manifesti questo problema è dovuto a una serie di fattori concomitanti:
 
- elevato livello di potenza della munizione impiegata
- molla di ritorno del cane debole, o comunque di durezza non correlata al tipo di munizione usata
- presa spasmodica dell'arma (dovuta per esempio a mani piccole con una impugnstura molto grossa)
- volontà di controllare a tutti i costi l'arma mentre rincula tentando di riportarla verso il basso (N.B. se la cartuccia è potente, lasci rinculare l'arma e non tenti di fermarla)
- pressione spasmodica del dito sul grilletto, con incapacità di lasciare l'arma fare il "ripristino"
 
Il fatto che in alcuni poligono sia consentito l'uso di revolver estremamente potenti caricate con un solo colpo (o con il tamburo caricato in maniera sfalsata) è dovuto al fatto che poche persone sanno maneggiare armi del genere. Premendo l'arma in maniera spasmodica (prima e durante la partenza del colpo), si ottiene l'effetto che ha descritto lei. Il tamburo si viene a trovare nel "punto critico" e una presione spasmodica del grilletto mentre si tenta di controllare l'arma fa il resto. Se la canna è indirizzata nel punto sbagliato, le conseguenze potrebbero essere molto pericolose!! In conclusione, Lei è liberissimo di comprare il revolver più potente in commercio. Deve solo imparare  a manipolarlo correttamente.
 
D. usando il mio X semiautomatico in calibro 30-06 con munizioni marca Y ho avvertito un rumore del tutto anomalo al momento dello sparo. Non ho riportato conseguenze fisiche, ma l'arma ha riportato danni gravissimi, ed ora è da buttare. Ho sempre usato munizioni commerciali di marca Y. Mi sapete dire cosa è successo?
R. da quello che si può intuire, la pressione di spillatura era sicuramente anomala, e questo ha causato la rottura. Cosa abbia causato una pressione anomala è difficile da dire. Alcune delle cause potrebbero essere:
 
- polvere errata (N.B. nello specifico, una polvere troppo lenta a bruciare per sistema d'arma del genere...........quello che succederebbe in un 30-06 con una canna da 50cm, mettendo la IMR-4831 al posto della, oppure la N-160 al posto della N-140, sempre con lo stesso peso di palla)
- dose di polvere errata (N.B. solitamente una troppo bassa, ma potrebbe anche esserci il caso di una dose compressa, cosa che può alterare la velocità di combustione)
- una combinazione dei due fattori prcedenti
 
Se però in precedenza l'arma ha sempre funzionato e le munizioni non hanno mai dato problemi, verrebbe da pensare che il danno sia stato causato dalle munizioni nuove. Questa conclusione è suffragata anche dal fatto che il proprietario dice di avere udito un rumore anomalo al momento dello sparo. Sarebbe interessante a questo punto sapere con  cosa sono caricate queste nuove munizioni, sia per quanto attiene alla tipologia che alla dose di polvere.L'unica alternativa a tutto questo sarebbe che l'arma avesse un vizio occulto già all'origine (per cui prima o poi il danno si sarebbe verificato comunque), ma si tratta di una eventualità rarissima.

D. mi hanno consigliato di usare un solvente denominato KEMPERSOLV 60 per la pulizia delle armi. Che prodotto è?

R. il kempersolv 60 è uno sgrassante certificato ISO e omologato NATO. E' inodore e scarsamente tossico. Rimuove i residui di grasso, olio e lubrificanti in genere. Aiuta a rimuovere i residui di combustione, specie se usato con uno scovolo. Chiaramente è del tutto inutile per rimovere i residui di piombo o di rame dalle canne. Per il piombo potrebbe eventualmente usarlo per irrorare la canna, ma poi le serve comunque uno scovolo. Per il rame servono prodotti specifici, ricordandosi di non usare mai uno scovolo di bronzo solforoso mentre viene condotta l'operazione di pulizia.
 
D. che cartucce mi consighiate per la mia Glock 17, per difesa, e cosa mi dite della Rruger LCP in 9corto ?
R. per le munizioni può scegliere tra:

- Cheddite
- GFL
- GECO
- Magtech
- Northwest
- Sellier & Bellot
- Winchester
- IMI

Le migliori per lungo tempo sono state le IMI, solo che non sono facili da trovare. In alternativa può scegliere le GFL "Black Mamba". La LCP è un'arma interessante. Potrebbe essere una alternativa valida alla Glock in  9 Corto

D. desideravo sapere cosa possa cambiare (e se cambia) utilizzando inneschi magnum al posto dei normali, usando la Vihtavuori N-340.  In verità uso anche la 3N37 ed usando i magnum e crimpando quasi deciso ho notato delle differenze sostanziali di velocità. E' preferibile mantenere l’OAL a 29,50 o scendere a 29,30mm. Ricarico in 9x21 ed ho una Tanfoglio Limited HC, uso palle da 135g e 145g della CPB sia piombo che ramate: avete qualche suggerimento da darmi? Infine, posso avere qualche indicazione maggiore per come e quando effettuare la crimpatura ?

R. andando con ordine :
 
- il parametro che varia passando da inneschi normali a magnum è la pressione di esercizio della singola cartuccia, cosa che determina un aumento della velocità alla bocca a parità di arma e di altri componenti impiegati. Questo in generale, perchè alcune polveri sono del tutto insensibili al cambiamento di inneschi
 
- il parametro che varia RIDUCENDO la OAL è la pressione di esercizio della singola cartuccia, cosa che determina un aumento della velocità alla bocca a parità di arma e di altri componenti impiegati. Viceversa,  AUMENTANDO la OAL di norma si determina una riduzione della pressione di esercizio, con una conseguente riduzione della velocità alla bocca. Questo in generale, perchè alcune polveri sono del tutto insensibili alla riduzione del volume interno, e quindi ad una possibile compressione. Altre polveri, viceversa, sono estremamente sensibili alla compressione e subiscono una alterazione della velocità di combustione quando ciò si verifica (cioè quando di riduce la OAL), cosa che in alcuni casi può portare a dei picchi di pressione anomali
 
- di solito usando gli inneschi magnum si aumenta la velocità alla bocca. Se si riduce la OAL e si usano inneschi magnum si dovrebbe aumentare ancora di più la velocità alla bocca. Questo in linea del tutto generale.
 
- per scegliere la OAL deve vedere quale delle due le da i migliori risultati con i componenti che usa nella sua arma. Comunque è importante non scendere sotto i 29,20 - 29,30mm, che sono le dimensioni minime a livello industriale-commerciale, specie con palle pesanti come quelle da 145grs.
 
- tutte le cartucce per pistole semiautomatiche vanno crimpate. Tutti i produttori più attenti lo fanno da sempre!! Questo serve per due motivi : 1) ottimizzare il ciclo di fuoco (evitando che la palla rientri nel bossolo) e 2) regolarizzare la combustione della polvere in ogni singola cartuccia (= per avere velocità molto simili tra un colpo e l'altro). Per nessuna ragione il bossolo della cartuccia finita deve essere "dritto" o "strombato", o si rischiano non solo malfunzionamenti, ma si avrà anche una combustione fortemente irregolare (= quindi velocità alla bocca molto diverse tra loro!!). L'unico errore da NON fare è tentare di applicare su una cartuccia per pistola il tipo di crimpatura che viene fatto sulle cartucce da revolver, che è completamente diverso
 
- la crimpatura è "giusta" quando 1) la può vedere ad occhio nudo guardando la cartuccia di profilo, 2) il colletto è semplicemente "piegato" all'interno e non "ruotato" o palesemente deformato 3) la palla non viene palesemente deformata, o non sarebbe più trattenuta correttamente dal colletto
 
D. avete qualche suggerimento per la ricarica del calibro 38-40WCF con polvere Granular S Grossa?
R. una delle ricariche più usate per la ricarica del calibro 38-40 WCF è quella con una palla in lega ternaria da 175grs. ottenuta da un blocchetto fondipalle Lyman 401043 (oppure una palla ramata  o semiblindata da 180grs.), spinta da 8,0grs. di polvere Cheddite Granular Grossa. Sparata in una replica Uberti Winchester 73 con canna da 61cm (24") la velocità cronografata si attesta grossomodo sui  390 m/s. Usando gli stessi componenti ma con 9,0 grs della stessa polvere, la velocità raggiunge in media i 415 m/s. Aumentando la dose è però preferibile usare solo palle blindate o ramate, in modo da evitare l'insorgere di fenomeni di impiombamento che pregiudicherebbero rapidamente la precisione.
 
D. posso usare la GM-3 per ricaricare il 357magnum, o è meglio lasciare perdere?  E se fosse possibile, con che dosi potrei ricaricare le mie cartucce?

R. la GM-3 non è una polvere specifica per ricaricare il 357Magnum. In alttre parole, se le interessa la potenza pura, questa è una polvere da evitare. Se invece le interessa assemblare ricariche molto economiche e dolci da sparare, allora risulta essere una scelta corretta. Premesso questo, ecco i dati di suo interesse :
 
PALLA DA 110grs.
 5,0 (min.) - 7,5 (MAX)
 
PALLA DA 125grs.
 4,0 (min.) - 7,0 (MAX)
 
PALLA DA 140grs.
 4,0 (min.) - 6,5 (MAX)
 
PALLA DA 158 - 160grs.
 4,0 (min.) - 6,0 (MAX)
 
Se volesse assemblare ricariche per il solo tiro di precisione con palle WC o SWC:

PALLA DA 148grs. WC - SWC (OAL 33,00mm se con palla WC)
 
 3,0 - 3,7
 
PALLA DA 158grs. WC - SWC (OAL 33,00mm se con palla WC)
 
 3,0 - 3,5
 
D. che cartuccia è il 40-65WCF? Come si ricarica?

R.il 40-65WCF era una vecchia cartuccia a polvere nera che superò indenne il passaggio dalla polvere nera ai propellenti infumi. Fu commericalizzata dalla WW nel 1887 per il fucile modello 1886, e rimase nel catalogo WW fino a circa il 1935. Inizialmente era caricata con una palla in piombo da 260grs. lanciata a circa 430m/s. Per un certo periodo fu disponibile contemporaneamente con il caricamento a polvere nera e quello a polvere infume. Come molte cartucce a polvere nera nate nello stesso periodo, era progettata per avere una pressione media massimale di 1440bar (144MPa). Tuttavia, le repliche moderne delle armi d'epoca sono progettate per lavorare con una pressione media massimale di 2960bar (296MPa). Il diametro di foratura della canna era in media sui .408", mentre il diametro delle palle oscillava tra i .405" ed i .406". Il passo di rigatura oscillava tra 1 in 20" e 1 in 26". Attualmente i bossoli sono prodotti dalla Starline o dalla Bertram, ma possono anche essere ricavati da quelli del 45-70. La O.A.L. è di 63,00mm mentre gli inneschi sono i soliti large rifle standard, a meno che non si debba sparare a temperature costanemente sotto lo zero, dove sono più utili i large rifle magnum. Per quanto riguarda le polveri, di solito si tende ad usare polveri abbastanza rapide a bruciare per non generare pressioni troppo elevate, ma una ricaricatore capace può optare anche per polveri lente a bruciare, in modo da sfruttare al meglio il volume interno disponibile. Ipotizzando di usare una palla da 250grs. in modo da assemblare una ricarica che sia il più fedele all'originale, si potrebbe provare con:

N-133 = 35,0 - 39,0
N-135 = 39,0 - 43,5
N-140 = 42,0 - 46,0
N-550 = 45,0 – 49,0
N-150 = 42,0 - 46,5
N-560 = 47,0 – 51,0
N-160 = 45,0 - 48,5
N-165 = 46,0 – 50,0
Norma URP = 45,0- 49,0
Norma 204 = 45,0 - 49,5
Norma MRP = 48,0 - 52,5
Lovex S070 = 44,0 - 48,5
Lovex S065 = 43,0 – 47,0
WW760 = 45,0 – 49,0
WW WXR = 46,0 – 50,0
IMR-3031 = 40,0 - 44,0
IMR-4350 = 43,0 - 47,5
IMR-4831 = 44,0 - 48,5

D. ho a casa un grosso quantitativo di palle in calibro 44 di tipo WC da 240grs. e vorrei assemblare ricariche da tiro. Cosa posso fare? Che polveri posso scegliere? Avete qualche consiglio in proposito?
R. con la palla da 240 grani molti tiratori ricaricano con 5,7grs. di SIPE-N 5,7grs. oppure 5,8grs. di N-350. La O.A.L. è di 35,00 mm e gli inneschi sono i soliti large pistol standard. Sono ricariche ampiamente sperimentate , sicurissime e davvero precise. La precisione a 25 m è realmente fenomenale.

D. ho visto in armeria delle polveri spagnole Maxam della serie CSB. Che polveri sono? Il prezzo è buono e volevo acquistarle, ma non le conoscevo e la cosa mi ha frenato dal farlo. L'armiere mi ha detto che sono simili alle REX e che posso usare gli stessi dati di ricarica, ma è vero?
R. le polveri MAXAM (ex UEE) sono importate dalla Maxam italia, e sono delle polveri discoidali a singola base destinate al caricamento industriale delle cartucce per fucile a canna liscia. I dati di ricarica sono molto simili ma NON sovrapponibili a quelli delle polveri REX nel modo che segue :
 
CSB-3 = REX ROSSA
CSB-1 = REX GIALLA
CSB-2 = REX VERDE

Dal momento che in balistica interna "simile" non significa "uguale", occorre agire con la massima cautela, iniziando sempre dalla dose minima.

D. dovrei allestire delle ricariche in .38 special avendo a disposizione della polvere gm3. Può essere utilizzata in tale calibro? E in che dosi?
R. la GM-3 è un polvere monobasica di tipo granulare, nata per il il caricamento industriale delle cartucce calibro 12/70, ma che può essere impiegata anche per il caricamento domestico di munizioni per armi corte. Con questa polvere è possibile ottenere caricamenti di scarsa potenza, spesso impiegati per il tiro di precisione. E' una polvere usata, per esempio, da chi vuole assembalre ricariche di precisione nel 38Spl con palla WC da 148grs. di peso. Potrebbe procedere come segue:

CALIBRO 38 SPECIAL - PALLA DA 110grs. DI PESO
4,0 - 5,4

CALIBRO 38 SPECIAL - PALLA DA 125grs. DI PESO
4,0 - 5,2

CALIBRO 38 SPECIAL - PALLA DA 140grs. DI PESO
4,0 - 5,0

CALIBRO 38 SPECIAL - PALLA DA 158grs. DI PESO
4,0 - 4,8

Gli inneschi sono i soliti small pistol standard, come ad esempio i CCI-500. Inizi sempre dalla dose indicata come minima. per qualsiasi combinazione palla - polvere. Dal momento che si tratta di una cartuccia da revolver, è buona regola sfruttare il solco di crimpatura per assemblare la cartuccia e definire la O.A.L. A scanso di equivoci, la O.A.L. massima del 38Spl è di 39,37mm. Una questione a parte sono le ricariche con le palla da tiro (WCBB, WCHB e simili), cioè le classiche palle "a barilotto".Solo per le cartucce da tiro con palla WC, occorre inserirle completamente nel bossolo (onde avere una O.A.L. di 35,00mm) oppure lasciare sporgere la palla di circa 2mm. Solo per questa particolare palla, la dose è compresa tra 2,0 e 3,0grs., sia con la palla da 148 e che quella da 158grs. WC. Ciò allo scopo di massimizzare la precisione e ridurre i depositi in canna dovuti al passaggio della palla.

D. ho letto che il difetto di coassialità è fondamentale ai fini della precisione di tiro. Mi potete dire cosa devo controllare per avere un basso difetto di coassialità? Si può avere una tabella di facile consultazione?
R. non è facile rispondere alla sua domanda in poche parole. Diciamo che si potrebbe fare in questo modo :



Massimo ammissibile
Interventi
possibili
Verifiche
necessarie
Opzioni
Anomalie del colletto
0,04mm misurati in almeno 4 punti a caso per tiro di precisione
(1) cambiare marca di bossoli
(2) tornitura esterna su 70 - 80% della superficie del colletto
preventiva con comparatore centesimale a orologio
bossoli di qualità elevata con successiva divisione per peso
Disallineamento del colletto
0,05mm per ogni applicazione
(1) cambiare marca di bossoli
(2) tornitura esterna su 70 - 80% della superficie del colletto
successiva con comparatore centesimale a orologio
bossoli di qualità elevata
Disallineamento palla
0,02mm per tiro (fino a 0,10mm per caccia)
(1) uso matrici in linea
(2) uso presse dedicate

successiva con comparatore centesimale a orologio
(1) uso palle di qualità
(2) sbavatura interna del colletto con fresa ad angolo acuto


D. Volevo porvi una domanda "stupida". Mi sto avvicinando alla caccia con armi ad anima rigata. Quali sono le differenze sostanziali tra una cartuccia 7mm Remington Magnum e una .30-06 Springfield? Qual'è la più "potente" a parità di grani?
R. proviamo a rispondere alla sua domanda. Prima però, è doverosa una premessa. Vista quella che è la situazione venatoria nel nostro Paese, una cartuccia magnum in Italia è del tutto inutile. Le uniche eccezioni sono i più grossi esemplari di cervo o di cinghiale, specie se devono essere colpite a lunga distanza. In  questo caso le cartucce più usate sono il .300 Winchester Magnum o il 7mm Remington Magnum (tra i cacciatori italiani). Al di fuori di queste due ipotesi, le cartucce magnum in Italia non hanno senso. Detto questo, venendo alla sua domanda, si può dire che:

- il 7mm Remington Magnum ed il 30-06 sono due cartucce completamente diverse
- il 7mm Remington Magnum  è una cartuccia magnum
- il 7mm Remington Magnum  usa inneschi magnum, necessari per bruciare la grossa carica di lancio che usa
- il 7mm Remington Magnum genera più rinculo, più rumore e più vampa di bocca
- il 7mm Remington Magnum  ha una traiettoria più tesa
- il 7mm Remington Magnum  ha una gamma di peso di palla che va tra 100 e 175grs. (la palla tuttofare per caccia è quella da 140grs.)
- il 7mm Remington Magnum sviluppa velocità superiori rispetto al 30-06 Springfield
- il 30-06 Springfield NON è una cartuccia magnum
- il 30-06 Springfield  NON usa inneschi magnum
- il 30-06 Springfield  genera meno rinculo, meno rumore e meno vampa di bocca
- il 30-06 Springfield ha una traiettoria MENO tesa
- il 30-06 Springfield ha una gamma di peso di palla che va tra 110 e 220grs. (la palla tuttofare per caccia è quella da 180grs.)
- il 30-06 Springfield sviluppa velocità inferiori rispetto al 7mm Remington Magnum
- il 30-06 Springfield ha una diffusione enorme in Italia a livello venatorio
- il 30-06 Springfield è molto facile da ricaricare a livello casalingo

D. Ho bisogno di ricaricare il  calibro 12,7x44R. Mi potete dare una mano?
R. quelle che seguono sono alcune combinazioni per la ricarica del 12,7x44R sperimentate da tempo:

PALLA DA 450grs.

>IMR-4831 = 50 - 55grs.
>IMR-4350 = 50 - 55grs.
>IMR-3031 = 32 - 36grs.
>IMR-4198 = 22 - 26grs.
>IMR-4227 = 24 - 27grs.
>H-4198 = 28 - 31grs.
>H-4831 = 50 - 55grs.
>FFg =60 - 70grs.

Occorre eliminare eventuali spazi vuoti con materale inerte, come carta, cotone, etc. Nei bossoli moderni probabilmente 70grs. di polvere nera non ci stanno, per cui potrebbe essere necessario ridurre leggermente la dose. Se usa la polvere nera, occorre :

- eliminare spazi vuoti con del materiale inerte
- separare la polvere dal materiale inerte con un disco di cartoncino

D. dove posso trovare cartucce in calibro 5,75mm Velodog?
R. bella domanda!! Allo stato attuale, la GFL è l'unica azienda che produce cartucce calibro 5,75mm Velodog. Fanno parte della linea "Old time", e sono cartucce che montano una palla FMJ da 43grs. spinta a circa 240m/s. Purtroppo la produzione è effettuata in modo estremamente sporadico, per cui sono difficilissime da trovare. In alternativa potrebbe fare il giro delle armerie della sua zona, per verificare se per caso qualcuna ha dei fondi di magazzino. Ma non sarà facile.

D. ho delle piastrine di caricamento del Garand da 8 colpi e dei caricatori per una Beretta M98 da 17 colpi. In più possiedo anche dei caricatori maggiorati per la mia Tanfoglio "Gold Custom" e dei caricatori da 30 colpi per il mio Colt M4. Cosa devo fare con la modifica normativa intervenuta in materia di capacità dei caricatori?
R. assolutamente nulla!! Allo stato attuale, i caricatori per arma corta o lunga con una capienza superiore a quella prevista dalla legge sono assolutamente legali. Quindi lei è assolutamente in regola e non suscettibile di alcune sanzione penale. Il problema sorgerebbe, in ipotesi, se lei volesse vendere le sue armi DOPO il 5 novembre 2015. In questo caso,  i caricatori dovrebbero essere ridotti come capienza, per adeguarli alla previsione normativa. Questo scoraggererà molte persone a vendere le proprie armi, anche se va detto che, in una simile situazione, l'acquirente potrebbe comunque dichiarare di avere sempre posseduto quei caricatori con quella determinata capienza.

D. posso montare un compensatore su un'arma semiautomatica? E un rompifiamma?
R. bella domanda!! Premesso che rompifiamma e compensatori svolgono due funzioni completamente distinte (il primo genera una turbolenza nei gas di egresso, miscelando violentemente aria fredda con i gas  in modo da smorzare l'espansione dei gas all'uscita dalla volata, mentre il secondo redireziona i gas di egresso in modo da ridurre il rinculo ed il rilevamento), per lungo tempo è stato consentito il fissaggio di compensatori o di rompifiamma unicamente alle carabine a ripetizione ordinaria. Ciò perchè, secondo alcune circolari interpretative del Ministero dell'Interno ed alcune isolate sentenze della Corte di Cassazione, l'applicazione di simili dispositivi alle armi semiautomatiche, mutando la capacità offensiva dell'arma, avrebbe configurato il reato di alterazione d'arma. Con il recepimento da parrte del nostro ordinamento giuridico della più recente direttiva comunitaria in materia di armi avvenuto nel 2011, le cose sono completamente cambiate, poichè la direttiva comunitaria considera rompifiamma e compensatori come semplici accessori. Dunque, allo stato attuale, il montaggio i compensatori e rompifiamma è consentito non solo sulle armi a ripetizione ordinaria, ma anche su quelle semiautomatiche.

D. sono affascinato dal 7,65 Browning. Qual' è la pistola con la canna più lunga prodotta in questo calibro per fare del tiro a segno in poligono?
R. proveremo a rispondereLe ma non è facile. Questo  è un piccolo elenco di pistole in calibro 7,65 Browning con la canna un po' più lunga del solito.

ASTRA "FALCON"                  98
BENELLI "B-77"                    108
BERETTA "70"                         90
BERETTA "81"                        97
BERETTA "82B"                     97
BERNARDELLI "AMR"        153
ERMA "KGP 68"                   100
F.N. "125"                              113
STAR "IR"                              110

A sinistra trova il produttore ed il modello, mentre a destra trova la lunghezza della canna in mm. Le conviene indirizzarsi sul mercato dell'usato, dato che molte di queste armi sono praticamente introvabili.

D. nel numero di Settembre della rivista  X ho letto con stupore di fucili con canna a rigatura radiale. A parte che non mi è per nulla chiaro il concetto, a cosa si riferiva l'articolista? Si parlava di fucili prodotti dalla Remington, ma che significa rigatura radiale?
R. la sua e-mail ci ha messo la pulce nell'orecchio e abbiamo interpellato direttamente i tecnici della Remington per avere chiarimenti. L'acronimo 5-R non significa 5 (righe) radiali, come qualche "genio" ha sostenuto, ma significa 5 (righe) arrotondate. In altri termini, le righe presenti nella canna del Remington M-24, o nel più recente M-700 TTC, invece di avere gli spigoli dei vuoti e dei pieni "vivi" (a 90°), li hanno arrotondati (visti in sezione, appaiono come dei trapezi isosceli con due piccole curve in alto). I pieni sono molto più larghi rispetto a quelli di tipo tradizionale dovendo, nelle intenzioni del produttore, coprire circa il 50% della superficie interna (parametro non sempre rispettato all'atto pratico), allo scopo di "avvolgere" a sezione di guida della palla. Il fatto di avere spigoli arrotondati, unito al numero dispari di righe verrebbe giustificato, a detta del produttore, per determinare una MINORE deformazione della palla durante l'attraversamento della canna, cosa che si tradurrebbe in una SUPERIORE precisione di tiro. Ragionando a mente fredda, che il concetto di "rigatura radiale" fosse una scemenza, forse lo avrebbe capito anche l'uomo della strada. Basterebbe pensare al fatto che la rotomartellartice effettua una movimento radiale quando incide la canna per formare la rigatura. Lo stesso discorso vale anche per le canne fatte per bottonatura. Che dire? Se solo chi scrive sulle riviste di settore (o parla in  TV come "esperto di armi") si informasse prima di dire scemenze, forse sarebbe meglio per tutti. In fondo, bastava prendere il vocabolario inglese-italiano per capire le cose. O, eventualmente, chiamare il produttore.... Anche perchè, sul sito della Remington, di rigatura radiale proprio non se ne parla. E forse questo vorrà dire qualcosa, non le pare?

D. dovrei ricaricare la cartuccia calibro 45-75WCF ma non riesco a cavare il classico ragno dal buco: mi potreste aiutare?
R. la cartuccia calibro 45-75 Winchester venne camerata nel 1876 per il Winchester modello "Centennial". La cartuccia era la risposta commerciale della Winchester al 45-75 Sharps. Di fatto venne fuori una cartuccia con il bossolo a collo di bottiglia più corto del 45-70 Government ma abbastanza  capiente. Le prestazioni sono analoghe a quelle del 45-70 e, con le polveri moderne, anche leggermente superiori. La cartuccia originale montava palle da .454" di diametro e del peso 350grs. in origine di tipo calepinato. Oggi le potrebbe sostituire validamente con delle palle da caccia semiblindate. Il caricamento originale lanciava una palla da 350grs. a circa 450 m/s. Con i componenti attuali probabilmente si può fare di meglio, specie se l'arma è moderna e non originale. I bossoli si possono ricavare da quelli del 348Winchester, ma se riesce a trovarli già fatti sarebbe meglio. Anche se costano e nessuno vuole spendere troppo. Sono solo un investimento per il futuro del suo hobby. Tanto le dureranno tutta la vita. Il grosso problema che c'è nella ricarica del 45-75 è la debolezza strutturale dell'arma che la camera. Purtroppo l'azione del Winchester 76 non è mai stata nota per essere robusta, e questo condiziona parecchio le cose. Per questo motivo, anche se il volume disponibile del bossolo è notevole, si tende ad evitare dosi massicce di polveri moderne. La ricarica più diffusa tra le pochissime persone che oggi la sparano è 24,0grs. di IMR-4198 con una palla da 350grs. di peso. Chiaramente, con un'arma moderna si può anche salire. Sarebbe però il caso di chiedere maggiori informazioni al fabbricante, sul livello di robustezza dell'arma in questione. Questo le darà una maggiore latitudine operativa al momento di scegliere come ricaricare. Supponendo invece di avere palle da 300grs. di peso ed un'arma moderna, queste sono alcune combinazioni utili :
 
IMR-3031 = 47 - 51
IMR-4895 = 51 - 55
IMR-4064 = 48 - 52
IMR-4320 = 50 - 54
IMR-4350 = 52 - 56
NORMA-201 = 47 - 51
NORMA-202 = 48 - 52
NORMA-203B = 51- 55
H-322 = 44 - 48
BL-C2 = 53 - 57
N-130 = 42 - 46
N-133 = 44 - 48
N-135 = 47 - 51
N-140 = 49 - 53
N-150 = 49 - 53
SP-9 = 50 - 54
SP-11 = 54 - 58
SP-7 = 53 - 57
WW-748 = 50 - 54
WW-760 = 56 - 60
 
Questo solo ed esclusivamente con un'arma nuova, costruita con acciai moderni ed in perfetta effcienza!! Da non usare assolutamente per armi d'epoca o per armi strutturalmente molto deboli (N.B. ad esempio, un'arma costruita 50 anni fa è "debole" paragonata ad un'arma costruita oggi, perchè gli acciai e le tecniche metallurgiche sono cambiate). Chieda lumi al suo armiere di fiducia e al produttore sulla possibilità di usare dosi massiccie di polveri moderne. Come criterio generale, vanno preferite le polveri  più rapide a bruciare, per esempio la IMR-3031, la Norma 201, la N-133 etc., in modo da sollecitare poco l'arma. Il motivo è che la cartuccia non lavorava ad altissime pressioni. Chiaramente, inizi sempre dalla dose indicata come minima e controlli come si comporta l'arma. Gli inneschi sono i large rifle standard, ma se ha in previsione di sparare al freddo, è meglio usare i large rifle magnum per non avere problemi di combustione.

D. è vero che il 50-70Government ed il 12,7x44R svedese sono la stessa cartuccia?
R. no. Sono due cartucce molto simili, ma non sono la stessa cosa. Un'arma camerata per il 12,7x44R non può camerare una cartuccia calibro 50-70Government, stante il diverso diametro del fondello. In altri termini, 50-70Government e 12,7x44R NON sono sinonimi riferiti alle medesima munizione!!

D. io ricarico già le mie munizioni subsoniche per il .308 Winchester con della vectan GM-3 11,0grs. palle 200grs. e non ho mai avuto problemi. Prima sparavo le cartucce commerciali di produzione Lapua, le subsonic con palla FMJ-BT da 200grs. Smontando una munizione non sono stato capace di capire con sufficiente sicurezza la tipologia di polvere utilizzata.  Anche al poligono che frequento, tiratori con 30 anni di esperienza non sono riusciti a capire che polvere sia. Ne sapete qualcosa di più?

R. i tecnici della Lapua hanno sempre sostenuto di usare la N-310 per assemblare i caricamenti subsonici per il .308Winchester con la palla da 200grs., però non siamo in grado di dirle con precisione se questa affermazione sia veritiera oppure no.

D. Ho di recente acquistato un basculante BERGARA mod APEX calibro 308W. La canna lunga 635 mm è in inox AISI 416 ed è dotata di 6 principi di rigatura e un passo di 1/11. Ho tutta l'attrezzatura per la ricarica, ma vorrei trovare una cartuccia per scopo venatorio precisa quanto più possibile, per permettermi anche tiri oltre i 300 m. Al momento ho qualche rimanenza delle seguenti polveri  N 133, N 135, N 540, N 150, N 160, IMR 4320, WW 748, Norma MRP. Le palle per uso venatorio attualmente in mio possesso sono le seguenti: Berger vld hunting 175 grs, Nosler accubond 150 e 165 grs. Siccome non ho esperienza sui 6 principi di rigatura e sul passo 1/11, onde evitare di finire la canna prima di trovare un risultato soddisfacente, potreste darmi qualche dritta?
R. il suo problema è di facilissima soluzione. Le ricariche vanno assemblate come per qualsiasi altra arma camerata per il 308 Winchester. Può trovare i dati che le interessano su un qualsiasi manuale. Per quanto riguarda le polveri:
 
- N-133 e N-135 sono specifiche per cartucce di scarsa volumetria come il 223Remington = da scartare
- la N-540 è la versione a doppia base della N-140 ed è specifica per il 308Winchester, specie se si tratta di sparare in pieno inverno o comunque alle basse temperature
- la N-150 è una polvere specifica per il 308Winchester con palle dagli 11g in su
- la N-160 è una polvere adatta al 30-06 o ad alttre cartucce, ma troppo lenta a bruciare per il 308Winchester = da scartare
- la IMR-4320 è una polvere molto simile alla N-140
- la WW-748 è una polvere specifica per il 308 Winchester
- la MRP è una polvere specifica per le cartucce magnum = da scartare
 
In breve:
 
PALLA DA 150GRS.
 
N-540 = 45,0
N-150 = 46,0
WW-748 = 48,0
IMR-4320 = 47,5
 
PALLA DA 165GRS.
 
N-540 = 43,0
N-150 = 45,0
WW-748 = 45,0
IMR-4320 = 44,0
 
PALLA DA 175GRS.
 
N-540 = 42,0
N-150 = 43,0
WW-748 = 43,5
IMR-4320 = 43,0
 
Queste sono le combinazioni che si sono rivelate migliori nel corso degli anni. La OAL è di 71,00mm. Gli inneschi sono i soliti large rifle standard.
 
D. avrei da porvi le seguenti domande :
- Sui testi di Sanow & Marhall, la munizione a palla asciutta, nello specifico la Winch. 12/70 con palla Forster, raggiunge una percentuale di Stopping Power pari al 99%, superando addirittura il 308 winch. e il 223 rem. Come si spiega una tale lesivitá?
- Sempre nel sopracitato testo, viene menzionata unicamente la munizione Winchester con palla Foster, non prendendo in considerazione altri caricamenti. Tutto questo vuol dire che la palla Foster é piú lesiva rispetto alla Gualandi alla Brenneke ecc...?
- Quale palla è la piú lesiva e qual'è il peso ottimale?
- Cambiando tipologia di munizione, per quale motivo la Federal 00 Buck " Tactical load" con una V0 di 350 m/s é piú lesiva rispetto ad un'altra che ha una V0 di 405 m/s ?
- Ho avuto modo di provare le tanto blasonate Winchester e Remington 00 Buck, sia nello Spas che nell'870, alla distanza di 10 m, ottenendo delle velocitá inferiori a quelle dichiarate e delle concentrazioni di pallettoni del tutto sguarnite. Perché vengono considerate come le migliori?
- Per concludere, ho letto da qualche parte che lo Shotgun é l'arma piú potente per la difesa abitativa che un civile possa detenere e quindi adoperare. E' vero?


R. molto sinteticamente:
 
- Sui testi di Sanow & Marhall, la munizione a palla asciutta, nello specifico la Winch. 12/70 con palla Forster, raggiunge una percentuale di Stopping Power pari al 99%, superando addirittura il 308 winch. e il 223 rem. Come si spiega una tale lesivitá?  =  i dati che ha letto sono statistici, per cui sono destinati ad evolvere nel tempo sulla base della tipologia e del numero raccolto. Quindi non li deve prendere come un dato definitivo ed immutabile. Se parliamo di palle singole, occorre fare una distinzione. Le palle da caccia, in generale, sono molto dure e molto veloci, e causano sempre una sovrapenetrazione sul corpo umano. Diverso è il discorso di quelle palle in piombo puro. Con masse non eccessive (tipo 28g), anche in caso di impatto a velocità sostenute, tendono a deformarsi e a non sovrapenetrare. Questo, parlando ovviamente in linea del tutto generale.
Sempre nel sopracitato testo, viene menzionata unicamente la munizione Winchester con palla Foster, non prendendo in considerazione altri caricamenti. Tutto questo vuol dire che la palla Foster é piú lesiva rispetto alla Gualandi alla Brenneke ecc...? = negli USA i caricamenti europei sono merce rara!! O non esistono del tutto, oppure sono difficili da trovare e parecchio costosi. Tenga conto che, solo di recente, la Brenneke ha costituito la sua filiale americana, e che solo adesso le Brenneke si stanno diffondendo in maniera capillare negli USA. Questo spiega perchè gli studi che lei ha letto sono limitati unicamente ai caricamenti americani
- Quale palla è la piú lesiva e qual'è il peso ottimale? = le nostre terzarole, ossia le 11/0 caricate con tre file da tre pallettoni cadauna. Siamo attorno ai 33g di piombo. Sono l'equivalente delle 00 americane
- Cambiando tipologia di munizione, per quale motivo la Federal 00 Buck " Tactical load" con una V0 di 350 m/s é piú lesiva rispetto ad un'altra che ha una V0 di 405 m/s ? = la questione sta nella sovrapenetrazione e non nella lesività. Alle brevi distanze (per capirci, dentro ad una stanza), una massa di piombo elevata e lanciata ad una velocità eccessiva causa facilmente sovrapenetrazione. Cioè un mancato trasferimento di energica cinetica sul bersaglio in tempi ristretti, cosa essenziale per rendere un bersaglio inoffensivo il prima possibile. Questo è il motivo per cui parecchi fabbricanti hanno deciso di ridurre le velocità di alcuni caricamenti
- Ho avuto modo di provare le tanto blasonate Winchester e Remington 00 Buck, sia nello Spas che nell'870, alla distanza di 10 M, ottenendo delle velocitá inferiori a quelle dichiarate e delle concentrazioni di pallettoni del tutto sguarnite. Perché vengono considerate come le migliori? = bisogna vedere come e dove. Prima di tutto, i dati che ha letto lei fanno riferimento a prove in canna manometrica in condizioni di laboratorio. Se deve scegliere una munizione per difesa personale per un fucile a canna liscia, non è infrequente che i migliori risultati si ottengano con l'ausilio di uno strozzatore. Poi va detto che ogni arma fa storia a se, per cui occorre provare più cartucce diverse per verificare quale munizioni da i risultati migliori. In un'arma come il fucile a canna liscia, questo tipo di approcio è fondamentale
- Per concludere, ho letto da qualche parte che lo Shotgun é l'arma piú potente per la difesa abitativa che un civile possa detenere e quindi adoperare. E' vero ? = è vero. La gamma di munizioni disponibili è impressionante. L'energia cinetica alla bocca è elevatissima. Il controllo e la velocità di ripetizione del colpo sono elevati. E' chiaro però che nulla può sostituire un addestramento corretto. Quindi, una cosa sono le prestazioni teoriche dell'arma, mentre una cosa ben diversa è la capacità di sapere usarre correttamente l'arma da parte del singolo individuo. Il che significa minmizzare i difetti e massimizzarne  i pregi

D. avrei da porvi le seguenti domande:
- Potreste indicarmi una dose, con relativa tipologia di polvere per poter ottenere una V0 di 830 m/s con palla da 175 grani? (tenendo conto della canna lunga 60 cm) ?
- Ho avuto modo di vedere e di leggere su un testo di medicina legale, di scatole craniche esplose all'impatto con una palla di fucile cal. 308 Winc., spiegando un simile fenomeno sul fatto che una palla che viaggia a velocità superiori agli 800 m/s produca simili effetti. E' veramente così?
- Come è possibile che una palla Sierra HPBT da tiro, costruita per materiale cartaceo, sia così devastante, così lesiva sui tessuti biologici?  Non si tratta di una palla da caccia con proprietà espansive!
- Concludendo, è più lesiva una palla da tiro o una da caccia entro i 300 metri?
- Per quanto concerne la lesività, lo è di più una da 168 o una da 175 grani?


in breve:
 
- Potrebbe indicarmi una dose, con relativa tipologia di polvere per poter ottenere una V0 di 830 m/s con palla da 175 grani? (tenendo conto della canna lunga 60 cm) ? = nessuna, per una velocità del genere ci vuole almeno una canna da 70cm nel 308. A meno che non voglia rischiare di usare dosi compresse, con ovvio rischio di sovrapressioni. E comunque, una palla da 175grs. a 1000m è ancora superosonica se sparata con velocità attorno agli 800m/s o di poco inferiori. Questo, ipotizzando di sparare a condizioni atmosferiche standard
- Ho avuto modo di vedere e di leggere su un testo di medicina legale, di scatole craniche esplose all'impatto con una palla di fucile cal. 308 Winc., spiegando un simile fenomeno sul fatto che una palla che viaggia a velocità superiori agli 800 m/s produca simili effetti. E' veramente così? = ha mai sparato ad un cartone di latte chiuso e pieno di liquido? Anche se spara con una pistola, il cartone esploderà. Se spara ad una struttura chiusa e piena di liquido, la struttura cederà in maniera tanto più violenta quanto è elevata la velocità di impatto. Questo perchè esiste una principio fisico, noto come principio di Pascal, in base al quale la pressione applicata ad un punto di un fluido è identica in ogni punto del fluido stesso. Venendo al fucile, se ha osservato il filmato dell'omicidio Kennedy (più volte trasmesso da varie reti televisive), avrà certamente notato il carattere esplosivo della lesione alla teca cranica della vittima. L'arma in questione sparava un più modesto 6,5x52mm, ma ciò è stato comunque sufficiente per vedere esplodere una parte del cranio. Nel caso, poi delle lesioni intraorali causate da fucili, è possibile notare la c.d. "lesione stellata", o "lesione floreale" (così detta per l'apertura "a fiore" della teca cranica), causata non solo dalla violenta decelerazione del proiettile, ma anche dalla proiezione violenta dei gas di combustione dentro alla teca cranica
- Come è possibile che una palla Sierra HPBT da tiro, costruita per materiale cartaceo, sia così devastante, così lesiva sui tessuti biologici?  Non si tratta di una palla da caccia con proprietà espansive! = la risposta è molto semplice. Le palle di tipo HPBT non sono progettate per colpire bersagli biologici, umani o animali che siano, per cui all'impatto con un bersaglio del genere, si spezzano in due grossi frammenti e producono una moltitudine di frammenti. Dal momento che questo fenomeno avviene in maniera estremamente rapida e violenta, l'effetto è devastante, ed è molto simile a quello di una palla di tipo SP che prima si espande e poi si frammenta violentemente. Dunque, la risposta alla sua domanda, sarebbe una sola parola: frammentazione
- Concludendo, è più lesiva una palla da tiro o una da caccia entro i 300 metri? = fanno la stessa cosa, ma in due modi completamente diversi. L'unica differenza di rilievo è la penetrazione totale. Le palle da caccia tendono a penetrare di più rispetto alle HPBT. Questo è il motivo per cui le HPBT sono sconsigliate per la caccia dai vari produttori
- Per quanto concerne la lesività, lo è di più una da 168 o una da 175 grani? = i dati esistenti oggi fanno in maggioranza riferimento alla palla da 168grs. perchè è comparsa prima sul mercato. La lesività di queste palle è enorme, se sparate a brevi distanze (per esempio 300m) contro un bersaglio diverso da un pezzo di carta. Sicuramente, la palla da 175grs. avendo più massa, ha però il vantaggio di poter produrre un maggior numero di frammenti
 
D. sapete indicarmi l'indirizzo di un impianto di tiro valido nei pressi di Salerno?
R. probabilmente l'impianto più attrezzato è il SSD Shooting Range. L'indirizzo è : Colle della Maddalena, SNC 84095 - Giffoni Vallepiana (SA) . I recapiti sono:

telefono: 331 7651622
internet :
www.shootingrange.it
info@shootingrange.it

L'impianto è affiliato con FIDASC, CNDA, FITAV e FITDS, per cui troverà sicuramente quello che più le interessa.

D. avete qualche suggerimento per ricaricare il .300AAC con polveri Vihtavuori N-110, 120 e 130?

R. indicativamente con le polveri Vihtavuori si potrebbe provare ad usare:
 
PALLA DA 110grs.
N-110  = 15,0 - 18,5
N-120  = 17,0 - 21,0
N-130  = 18,0 - 21,5
 
PALLA DA 125grs.

N-110  = 14,0 - 17,5
N-120  = 16,0 - 20,0
N-130  = 17,0 - 20,5
 
PALLA DA 130grs.
N-110  = 14,0 - 17,0
N-120  = 16,0 - 19,5
N-130  = 17,0 - 20,0
 
PALLA DA 150grs.
N-110  = 13,0 - 16,0
N-120  = 15,0 - 18,5
N-130  = 16,0 - 19,0
 
D. posso portare la mia balestra fuori di casa per recarmi a tirare in uno spazio apposito? Ci sono delle regole particolari  da seguire?
R. la balestra può essere liberamente venduta, acquistata e detenuta. Il trasporto può essere effettuato solo per giustificato motivo, ad esempio per recarsi in un luogo destinato all'allenamento o per partecipare ad una competizione sportiva. In qualsiasi caso, la balestra va trasportata scarica ed in un'apposita custodia. Per l'attività sportiva, o per il tiro da divertimento, le punte delle frecce dovranno avere il convenzionale profilo di tipo ogivale. Informazioni maggiormente dettagliate sono contenute nella circolare del Ministero dell'Interno n. 559 del 16/12/1995 (pubblicata nella G.U. n. 26 del 01/02/1996). Questa circolare interpretativa, tra l'altro, indica espressamente la balestra come  "attrezzatura sportiva".

D. avrei due quesiti da porvi. Quale è il passo della rigatura della Tikka T3 Tactical in cal. 308 Winchester con la canna da 24 pollici? E quello della Remington 700 ADL in calibro 7mm Remington Magnum con la canna da 610 mm?

R. se non sono cambiate le cose, la Tikka dovrebbe avere un passo di 1 giro in 11", mentre la Remington dovrebbe avere un passo di 1 giro in 9". Detto in altri termini, significa che con la prima è possibile stabilizzare palle lunghe fino a 40,62mm, e con la seconda palle lunghe fino a 45,71mm.
 
D. sarei intenzionato a ricaricare il mio 7 mmRM con polvere Lovex perchè più economica di altre. Ho dato un'occhiata alla tabella di ricarica che propone la casa, ma ho trovato delle discordanze. Innanzitutto propone una sola ricarica con palla  da 173 gr. e le seguenti polveri
S062
D076.6 questa se non ho capito male e quella + consigliata.
S062
S065
S070
Nella spiegazione iniziale consiglia solo la D076.6 e sconsiglia tutte le altre che invece riporta in tabella con dosi, velocità ecc. Voi cosa mi consigliate ? Tenete conto che userò solo palle da 140 e 160gr.

R. purtroppo lei non è il primo ad individuare delle incongruenze nel manuale della Lovex. A parte questo, prendendo per veritiere le indicazioni fornite dal produttore, le conviene indirizzarsi sulla D076.6 e considerare le altre polveri come eventuali sostitui nel caso non riesca a trovare la D076.6. Sempre prendendo per buono quello che viene riportato sul manuale, ed arrotondando un po' i valori, si potrebbero ipotizzare le seguenti combinazioni :
 
PALLA DA 140 grs.   (da 53 a 56grs.)
PALLA DA 150 grs.   (da 52 a 55grs.)
PALLA DA 160 grs.   (da 51 a 54grs.)
PALLA  DA 173 grs.  (da 50 a 53grs.)
 
Cominci con la dose indicata come minima. Usi solo inneschi magnum. Tenga conto che la palla più usata nel 7mm RM è quella da 140grs. Le altre più pesanti sono da intendersi come destinate ai capi di selvaggina più grossi e robusti. Per esempio, in Italia, gli esemplari più grossi e robusti di  cinghiale o cervo.

D. facendo passare in secondo piano il costo di una carabina Blaser R8, (cosa comunque da non trascurare affatto) voi , a livello di sicurezza e precisione cosa ne pensate ?

R. premesso il prezzo e il fatto che per ottenere i migliori risultati ci sarà da lavorare sulla ricarica, l'arma è interessante.Tecnologicamente è valida e le soluzioni adottate dal fabbricante sono di tutto rispetto. Prima dell'acquisto deve ragionare bene su quali sono i suoi obiettivi, in modo da capire bene quale calibro scegliere. Se le fosse possibile, le suggeriamo di fare almeno una prova prima dell'acquisto, anche se ci rendiamo conto del fatto che non sempre la cosa risulti fattibile.Venendo alla precisione, i pareri sono discordi, ma ciò è dovuto al fatto che i primi esemplari arrivati sul mercato non erano proprio il massimo. Poi, dopo avere curato "alcuni difetti di giovinezza", le cose sono migliorate sensibilmente. Per quanto riguarda la precisione, a oltre 600m l'arma colpisce ripetutamente un quadrato di 20x20cm, sparando con appoggio dalla posizione prona.
 
D. ho tutta una serie di dubbi sulla ricottura dei bossoli che mi tormentano. Per esempio, in alcuni filmati i bossoli, dopo l'esposizione alla fiamma, vengono immersi in acqua mentre in altri filmati vendono lasciati raffreddare all'aria. Quale dei due metodi è il migliore? E poi, ho provato a casa su bossoli calibro .357Magnum, anche se sarebbe stato meglio farlo su bossoli di carabina ma non ne ho al momento perchè ancora non ho acquistato tutto il materiale per la ricarica. Esiste un metodo empirico per saggiare l'ammorbidimento del colletto di un bossolo al fine di stabilire l'efficacia della ricottura e di quanto dev'essere approssimativamente più cedevole il metallo rispetto ad un bossolo incrudito dall'uso? Di quanto, approssimativamente, si allunga la vita del bossolo ricotto? La ricottura è raccomandabile anche su bossoli di revolver ?

R. volendo essere sintetici :
- in alcuni filmati i bossoli, dopo l'esposizione alla fiamma, vengono immersi in acqua mentre in altri filmati vendono lasciati raffreddare all'aria. Quale dei due metodi è il migliore = alcuni effettuano la ricottura con i bossoli dentro ad una bacinella d'acqua. Altri immergono i bossoli in acqua dopo averli ricotti. Chi lo fa, lo fa sempre per una buona ragione. Lo scopo è quello di evitare che il calore si propaghi al resto del bossolo, alterando la struttura molecolare in punti diversi dal colletto. L'ottone non si "tempra" come l'acciaio se viene raffreddato bruscamente
- Sarebbe stato meglio farla su bossoli di carabina... = i bossoli migliori per carabina sono venduti già ricotti in fabbrica, per cui comprarli per ricuocerli non ha alcun senso. Un bossolo nuovo di elevata qualità (un LAPUA o un NORMA, per esempio), deve essere ricotto a livello casalingo dopo 7 - 8 ricariche (per cartucce NON magnum). Le cartucce magnum vengono ricotte dopo 4 o 5 volte.
- di quanto, approssimativamente, si allunga la vita del bossolo? = un bossolo ricotto correttamente e con cadenza regolare, può durare anche fino a 40 ricariche se parliamo di cartucce non magnum
- la ricottura è raccomandabile anche su bossoli di revolver ? = la ricottura è una tecnica destinata essenzialmente alle munizioni per armi lunghe, allo scopo di aumentare la precisione e la vita operativa del bossolo. Alcuni la applicano nelle cartucce magnum per arma corte più esasperate di recente concezione, ma si tratta di una tecnica poco diffusa
- Vorrei sapere se esiste un metodo empirico per saggiare l'ammorbidimento del colletto di un bossolo al fine di stabilire l'efficacia della ricottura e di quanto dev'essere approssimativamente più cedevole il metallo rispetto ad un bossolo incrudito dall'uso = quando scalda il bossolo, la fiamma non deve mai diventare arancione o, peggio, rossa, perchè signficherebbe che sta cominciando a bruciarsi lo zinco contenuto nell'ottone!! Fino a 350 - 370°C la struttura molecolare dell'ottone NON si modifica, e si ottiene SOLO una sotto-ricottura, cosa che si traduce in una operazione del tutto inutile. Attorno ai 450°C la ricottura avviene in pochi secondi. Oltre i 500°C il bossolo verrebbe sovra ricotto, e sarebbe da buttare in quanto TROPPO morbido per esserer utilizzato con sicurezza
- Vorrei sapere se esiste un metodo empirico per saggiare