CALIBRO .44  REMINGTON MAGNUM


La cartuccia calibro .44 Remington Magnum (N.B. questa cartuccia è nota in talune fonti bibliografiche come .44 Magnum, .44 Revolver Magnum, .44 Rimmed Magnum, oppure con la denominazione metrica di 11x33R Magnum) è un derivato diretto della cartuccia calibro .44 Special (V. voce a se), ottenuto per allungamento del bossolo fino ad una lunghezza complessiva di 32,64mm. Nel 1955, lo sforzo congiunto della Smith & Wesson e della sezione munizioni della Remington, originava uno dei più POTENTI calibri per arma corta mai realizzati dall'uomo: il .44 Remington Magnum. La sua storia è abbastanza complicata ma vale la pena di essere raccontata, pur se per sommi capi. Nella prima metà degli anni '50 del XX secolo, la S&W cercava una nuova cartuccia in calibro .44 da inserire nel revolver che stava progettando. La Remington lavorò su questa richiesta seguendo le intuizioni di uno dei suoi migliori tecnici, l'americano E. Keith, il quale aveva progettato una munizione denominata ".44 Special Magnum". Si trattava di una cartuccia alternativa al .44 Special, con una palla da 250grs. ed un  bossolo più lungo, in modo da sviluppare pressioni di esercizio più elevate e da non potere essere inserita nei vecchi revolver camerati per il .44 Special. Nel 1954, la Remington realizzò il primo prototipo del "nuovo" bossolo, mentre nel 1955 la S&W realizzò i prototipi del nuovo revolver, derivandoli da dei preesistenti "M-50 Target" appositamente modificati. L'esito delle prove non fu soddisfacente, e si decise di ridurre il peso di palla, passando da 250 a 240grs.. Un'altra modifica che venne effettuata riguardò il bossolo, che venne nuovamente allungato rispetto al primo prototipo. Nel dicembre del 1955 la S&W realizzò un secondo prototipo di revolver in .44 magnum con canna da 6,5"  con il quale vennero provati dei nuovi bossoli prodotti dalla Remington. Questa volta i risultati furono decisamente positivi, anche se fu necessario allungare ancora un po' i bossoli ed alterare la struttura del revolver aumentandone il peso complessivo e modificando la canna ed il tamburo. La munizione definitiva, così come la conosciamo noi, oggi nacque il 29/12/1955, mentre la prima arma commerciale fu il c.d. "revolver dalle cinque viti" , noto anche come "S&W modello .44magnum". Fin dai primordi della sua introduzione, questa cartuccia venne camerata per una GRANDE quantità di armi realizzate dai più famosi produttori del mondo. Nata originariamente come munizione per impiego venatorio (N.B. è efficace sull'orso nero, sul cervo dalla coda bianca, sul cervo americano e su altri grandi mammiferi nord-americani, anche se a breve distanza), questa cartuccia divenne successivamente famosa per l'estrema PRECISIONE che era in grado di esprimere.

                                                

- A sinistra, una superlativa Smith & Wesson modello 29, cioè la prima arma al mondo camerata per il .44 Remington Magnum, qui raffigurata nella variante 29-5 con guancette monopezzo Hogue in legno pregiato. Nonostante qualche sedicente esperto "...del tutto e niente..." la reputi un po' superata, quest'arma è in grado di svuotare il proprio tamburo mettendo tutti i colpi in non oltre 25 - 30mm di diametro a 25m di distanza: un bel risultato per un'arma considerata "...vecchiotta...!! A destra, una IMI modello Desert Eagle a ricupero di gas, nota per il fatto di essere stata la prima semiautomatica al mondo in calibro .44 Remington Magnum ad impiegare le ordinarie cartucce da revolver in luogo di specifiche cartucce ad hoc di medesimo calibro, come fatto in precedenza dalla famosa Automag (V. voce a se) -


Allo stato attuale, la quasi totalità dei principali produttori mondiali di armi ha in catalogo almeno un'arma camerata per il .44 Magnum. Per questo riguarda le armi corte, tra i calibri di tipo magnum il .44 Remington Magnum è uno dei più diffusi in Italia (ed è secondo solo al .357 Magnum), fondamentalmente grazie al (famoso) Modello 29 prodotto dalla Smith & Wesson. I dati dimensionali fondamentali del .44 Remington Magnum sono i seguenti :


- Diametro del colletto = 11,58mm
- Diametro del fondello = 13,06mm
- Spessore del fondello = 1,52mm
- Lunghezza massima del bossolo = 32,64mm, ma  in sede di ricarica casalinga i bossoli vengono tagliati e rifilati a 32,40mm
- Lunghezza massima della cartuccia finita (O.A.L.) = 41,00mm
- Diametro del proiettile = 10,97mm (.432")
- Passo di rigatura (commerciale) tipico = 1 giro in 20" con tutti i pesi di palla comunemente impiegati


La ricarica del .44 Magnum NON è particolarmente complessa sotto il profilo esecutivo. La sua diffusione è elevata nel nostro Paese, ed i componenti di ricarica sono reperibili con facilità praticamente in qualsiasi armeria!! Ad ogni modo, in caso di difficoltà si consiglia di contattare esercizi commerciali altamente specializzati come la STITRA di Torino (N.B. consultate il sito www.stitra.com per ulteriori chiarimenti) o la COV Trading di Chieri (N.B. consultate il sito www.covtrading.com per ulteriori chiarimenti) . Gli inneschi sono i comuni Large Pistol Magnum, come i CCI-350 od equivalenti, SALVO che non si desideri assemblare ricariche depotenziate per il tiro informale, dove possono essere utilizzati con profitto i comuni inneschi di tipo Large Pistol Standard. Il peso di palla va da un minimo di 180grs. (circa 11,7 GRAMMI) ad un massimo di 300grs. (circa 19,4 GRAMMI) , anche se il peso di gran lunga più diffuso è senza dubbio quello di 240grs. (circa 15,6 GRAMMI) . Sfruttando adeguatamente scarse dosi di polveri vivaci, spesso unite a palle in lega ternaria, è possibile realizzare ottime cartucce depotenziate specifiche per il tiro di precisione (o di mero divertimento) al poligono. Utilizzando invece polveri più progressive (N.B. cioè quelle polveri che bruciano più lentamente e che, quindi, accelerano il proiettile più lentamente), è possibile sfruttare appieno l'immenso potenziale energetico tipico di questa cartuccia. Normalmente le energie cinetiche sviluppabili sono dell'ordine dei 120 - 150Kgm, ma con l'ausilio di polveri dedicate, i ricaricatori più smaliziati possono raggiungere i 200Kgm (N.B. a patto di usare inneschi magnum, crimpature adeguate, palle blindate o semiblindate ed armi con canne di lunghezza pari o superiori a 8" !!). Con le palle più leggere, la Vihtavuori N-105 conferma se stessa come una polvere eccellente, mentre con le palle più pesanti la Vihtavuori N-110 sviluppa MENO rinculo a meno vampa di bocca rispetto a numerose altre polveri. Altre polveri eccellenti sono la Vectan SP-3, Hodgdon H-110, nonchè "...la mitica..." WW-296, che da sempre è considerata come una delle migliori polveri mai realizzate per il caricamento di munizioni magnum per arma corta .


palla da 180grs. di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. tipico 40,00 - 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-105 16,0 (min.) - 19,8 (MAX)
N-110 21,0 (min.) - 26,2 (MAX)
WW-296 27,5 (min.) - 29,9 (MAX)
H-110 25,0 (min.) - 28,6 (MAX)
SP-3
20,0 (min.) - 23,0 (MAX)
Sipe-N*
11,0 (min.) - 14,0 (MAX)
Tecna-N*
11,0 (min.) - 14,0 (MAX)


N.B. i caricamenti indicati da un asterisco (*) impiegano inneschi large pistol standard (come i CCI-300) e NON small pistol magnum (come i CCI-350) a causa dell'impiego di polveri non progressive. Non mancano però fonti bibliografiche che indicano l'impiego di inneschi magnum ANCHE con queste polveri.


palla da 200grs. di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie
(O.A.L. tipico 40,00 - 41,00mm)

      
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-105 15,0 (min.) - 19,2 (MAX)
N-110 21,0 (min.) - 24,8 (MAX)
WW-296 26,0 (min.) - 28,0 (MAX)
H-110 25,5 (min.) - 28,7 (MAX)
SP-3
19,0 (min.) - 22,0 (MAX)
Sipe-N*
10,0 (min.) - 13,0 (MAX)
Tecna-N*
10,0 (min.) - 13,0 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Lovex D037-02 compresa tra 21,0 e 24,0 grs. con la palla semiblindata da 200grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

N.B. i caricamenti indicati da un asterisco (*) impiegano inneschi large pistol standard (come i CCI-300) e NON small pistol magnum (come i CCI-350) a causa dell'impiego di polveri non progressive. Non mancano però fonti bibliografiche che indicano l'impiego di inneschi magnum ANCHE con queste polveri.


palla da 240grs. di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-110 17,0 (min.) - 21,1 (MAX)
WW-296 20,5 (min.) - 24,5 (MAX)
H-110 20,0 (min.) - 24,8 (MAX)
SP-3
18,0 (min.) - 21,0 (MAX)
Sipe-N*
8,0 (min.) - 11,0 (MAX)
Tecna-N*
8,0 (min.) - 11,0 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di N-105 compresa tra 13,0 e 16,4grs. con la palla blindata e semiblindata da 240grs. Per favore agite sempre con la massima prudenza, inziando con una dose ridotta dal 5% rispetto alla dose indicata come minima, e prestate sempre la massima attenzione ad eventuali segni di sovrapressione .

NOTE TECNICHE (2) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Granular S "Grossa" compresa tra 8,5 e 10,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (3) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Lovex D036-03 compresa tra 12,5 e 14,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (4) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Lovex D037-02 compresa tra 17,0 e 20,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (5) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Lovex D039-01 compresa tra 9,0 e 11,5 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (6) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Vectan BA-9 compresa tra 10,0 e 12,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

N.B. i caricamenti indicati da un asterisco (*) impiegano inneschi large pistol standard (come i CCI-300) e NON small pistol magnum (come i CCI-350) a causa dell'impiego di polveri non progressive. Non mancano però fonti bibliografiche che indicano l'impiego di inneschi magnum ANCHE con queste polveri.

 
palla da 265grs. di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-110 15,0 (min.) - 19,4 (MAX)
WW-296 19,5 (min.) - 23,5 (MAX)
H-110 18,5 (min.) - 23,3 (MAX)
SP-3
17,0 (min.) - 20,0 (MAX)
Sipe-N*
7,0 (min.) - 10,0 (MAX)
Tecna-N*
7,0 (min.) - 10,0 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di N-105 compresa tra 11,0 e 14,5grs. con la palla blindata e semiblindata da 265grs. Per favore agite sempre con la massima prudenza, inziando con una dose ridotta dal 5% rispetto alla dose indicata come minima, e prestate sempre la massima attenzione ad eventuali segni di sovrapressione .

N.B. i caricamenti indicati da un asterisco (*) impiegano inneschi large pistol standard (come i CCI-300) e NON small pistol magnum (come i CCI-350) a causa dell'impiego di polveri non progressive. Non mancano però fonti bibliografiche che indicano l'impiego di inneschi magnum ANCHE con queste polveri.


palla da 300grs. di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. tipico 41,00mm)

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-110 13,0 (min.) - 16,6 (MAX)
WW-296 16,5 (min.) - 19,9 (MAX)
H-110 17,5 (min.) - 20,0 (MAX)
SP-3
15,0 (min.) - 18,0 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di N-105 compresa tra 8,0 e 12,8grs. con la palla blindata e semiblindata da 300grs. Per favore agite sempre con la massima prudenza, inziando con una dose ridotta dal 5% rispetto alla dose indicata come minima, e prestate sempre la massima attenzione ad eventuali segni di sovrapressione .



                                                                                                            ATTENZIONE!!

Le TRE combinazioni che seguono riguardano solo ed esclusivamente le palle da 260, 280 e 305grs. di tipo blindato o in lega ternaria con Gas-Check (ad altissimo tenore di antimonio e stagno), vari profili (N.B. dati sviluppati in una S&W M-629 canna da 8 3/8", con polvere WW-296, inneschi CCI#350 bossoli Winchester) . Per NESSUNA ragione devono essere replicate con componenti od armi diverse da quelle indicate in questa sede!!



Peso palla
Dose (grs.)
260grs. 22,5 - 25,0 (MAX)
280grs. 21,5 - 23,5 (MAX)
305grs. 20,0 - 21,5 (MAX)



                                                     PRINCIPALI DIFFERENZE TRA LE POLVERI WW-296 e SP-3


Denominazione
WW-296
SP-3
Nitrocellulosa (%)
86
83
Titolo azotometrico (%)
13,15
12,7
Nitroglicerina (%)
10
12,5
Stabilizzanti (%)
3
3,5
Grafite (%)
0,5
0,3
Umidità residua (%)
0,5
0,7
Natura chimica
DB
DB
Metodo di produzione
granulata
granulata
Aspetto fisico
sferoidale
sferica
Dimensione (mm)
0,36
0,40
Spessore (mm)


Colore
grigio
nero
Densità (g/l)
955
950
Modalità di combustione
molto lenta
molto lenta
Potenziale calorico (cal/g)
937
940


NOTE TECNICHE (1) - la WW-296 è una polvere destinata esclusivamente al caricamento di munizioni di tipo "magnum", per arma corta, e a piena carica (full power load). E' anche una polvere specifica per la ricarica del .410 Magnum (36 magnum). Se usata nella canna liscia, richiede un innesco di MEDIA potenza ed una pressione statica su borra di 3 Kg. Le dosi di piombo impiegabili sono di 14 - 20 grammi.

NOTE TECNICHE (2) - la WW-296 è una polvere indicata in certe fonti come "lenticolare" in luogo di sferoidale.


NOTE TECNICHE (3) - la WW-296 è una polvere indicata in certe fonti come polvere a singola base a causa del basso tenore di nitroglicerina.


NOTE TECNICHE (4) - la sigla DB sta per "doppia base" .

NOTE TECNICHE (5) - la SP-3 è una polvere destinata esclusivamente al caricamento di munizioni di tipo "magnum", per arma corta, e a piena carica (full power load). E' anche una polvere specifica per la ricarica del .410 Magnum (36 magnum). Se usata nella canna liscia, richiede un innesco di MEDIA o FORTE potenza ed una pressione statica su borra di 3 Kg. La dose di piombo impiegabile è di 20 grammi.



Sezione 1 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remigton Magnum: altre ricariche con polveri anomale per reperibilità, caratteristiche, modalità d'impiego o funzione


Vista l'ampia diffusione del calibro in commento nel nostro Paese, specie tra gli apppassionati delle cartucce capaci di sviluppare elevate energie cinetiche, si riportano qui di seguito altre ricariche, solitamente abbastanza economiche, che attualmente godono di estrema diffusione tra i tiratori di tutti i livelli che frequentano le varie Sezioni del TSN. In queste brevi note si farà esclusivo riferimento a ricariche basate su palle molto economiche in lega di Piombo (in luogo delle tipiche palle blindate, che sono molto meno economiche) spinte a velocità del tutto modeste. Per questo motivo, molte delle dosi riportate potrebbero risultare eccessivamente "basse" ai ricaricatori più esperti.



                                                               


- Una Smith & Wesson modello 29-5 (commercializzata nella prima metà degli anni '90 del XX secolo) equipaggiata con guancette monopezzo prodotte dall'americana Hogue. Dopo anni di "...onorato servizio...", quet'arma è sempre in grado di mostrare una precisione superlativa sia con le ricariche più potenti, sia con le più dolci ricariche da tiro a segno -


Un altra particolarità delle presenti note è che talvolta si farà riferimento a polveri "anomale" per reperibilità (perchè difficilmente o saltuariamente reperibili), caratteristiche (perchè dotate di caratteristiche chimico - fisiche particolari), modalità d'impiego (perchè ne vengono utilizzate dosi estremamente ridotte) o funzione specifica (perchè non sono destinate al caricamento  del calibro in commento ne, più in generale, alle munzioni per arma corta). Tutte le ricariche utilizzano inneschi convenzionali di tipo Large Pistol Standard (N.B. tuttavia per polveri come la WW-296 o la H-110 si adottano inneschi di tipo magnum), palle in lega 90/5/5 o in alternativa palle ricoperte elettroliticamente con  Rame iperpuro e bossoli Winchester-Western  o Federal Cartridges originali ed in perfette condizioni strutturali. I bossoli hanno la sede dell'innesco alesata ed uniformata tramite l'apposita fresa manuale in carburo di Tungsteno prodotta dalla K&M Services. Inoltre si è provveduto ad uniformare le dimensioni interne del foro di vampa tramite l'apposito utensile reperibile in tutte le armerie (di produzione Lee, Lyman, etc.). Tutti i bossoli che presentavano un foro di vampa palesemente eccentrico (N.B. nel senso che è visibile ad occhio nudo !!) sono stati scartati. Si tratta di "cautele preparatorie" utilizzate da TUTTI i ricaricatori più coscienziosi durante la fase di preparazione dei bossoli. Naturalmente si possono utilizzare bossoli di qualsiasi marca, a patto che siano in buone condizioni, così com'è possibile utilizzare qualsiasi tipo di innesco del tipo Large-Pistol (N.B. per costanza nelle prestazioni si consigliano i CCI#300 o, se del caso, i CCI#-350). Iniziamo la nostra analisi con alcune polveri prodotte dall'italiana Baschieri & Pellagri. Si tratta di polveri fondamentalmente INADATTE sotto il profilo funzionale al caricamento di munizioni  per arma corta, ma che comunque possono essere utilizzate dal ricaricatore più smaliziato per sostituire egregiamente i normali propellenti in caso di loro improvvisa mancanza o irreperibilità duratura. Si rammenta che si tratta di polveri destinate al caricamento delle cartucce per fucile ad anima liscia e che, come tali, devono essere pesate (singolarmente ed) accuratamente ed introdotte nel bossolo in quantità estremamente ridotte.


Polveri Baschieri & Pellagri,  palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
MB  92S 11,0 (min.) - 13,0 (MAX)
M  410/2 17,0 (min.) - 19,8 (MAX)


Passiamo ora ad analizzare alcune ricariche basate sulle polveri di produzione SNIA. Fra tutte  le polveri citate, due, e cioè la SIPE -N  e la GM-3,  sono sicuramente molto utilizzate dai ricaricatori nostrani. Viceversa, le altre polveri prodotte da questa azienda sono utilizzate in maniera estremamente rara. Anche in questo caso si sono utilizzate cariche MOLTO ridotte, ideali per lavorare con palle in Piombo od in lega ternaria a velocità relativamente bassa.


Polveri SNIA, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

        
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
SIPE N 5,5 (min.) - 8,5 (MAX)
GM-3 5,0 (min.) - 6,3 (MAX)
TECNA 6,0 (min.) - 8,0 (MAX)


Passiamo ora ad analizzare in maniera alquanto sintetica alcuni dati di ricarica relativi alle polveri Nobel Sport. Si tratta di polveri di tipo vivace, scarsamente reperibili e, per questo, non particolarmente diffuse tra i ricaricatori nostrani.


Polveri Nobel Sport, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili
(O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
205 - S 5,0 (min.) - 6,7 (MAX)
RG-76L 6,0 (min.) - 7,3 (MAX)


Passiamo ora ad analizzare brevemente alcuni dati di ricarica relativi alle polveri di produzione Vectan specifiche per la ricarica delle cartucce a pallini. Si tratta di polveri di tipo vivace, per lungo tempo scarsamente reperibili nel nostro Paese e, per questo, non particolarmente diffuse. Attualmente la situazione sembra stia migliorando, almeno in rifermento alle polveri della serie "BA", ed anche le polveri prodotte dalla Vectan stanno cominciando a diffondersi maggiormente rispetto al passato.


Polveri Vectan, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
BA-9 6,0 (min.)  - 8,5 (MAX)
A0 
11,0 (min.) - 13,5 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di BA-9 compresa tra 7,0 e 8,0 grs. con la palla da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!
 


Analizziamo ora  brevemente alcuni dati di ricarica relativi alle polveri di produzione Rex - Nitrokemia specifiche per la ricarica delle cartucce a pallini. Si tratta di polveri di tipo vivace, che molti ricaricatori italiani normalmente impiegano per la ricarica delle munizioni per arma corta di tipo non magnum.


Polveri Rex-Nitrokemia, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Rex-Gialla
5,0 (min.)  - 7,5 (MAX)
Rex-Verde
6,0 (min.) -  8,5 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Rex Gialla compresa tra 7,0 e 10,0 grs. con la palla da 200grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!
 

NOTE TECNICHE (2) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Rex Gialla compresa tra 6,0 e 9,0 grs. con la palla da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!
 

NOTE TECNICHE (3) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Rex Verde compresa tra 8,5 e 11,5 grs. con la palla da 200grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (4) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di Rex Verde compresa tra 6,5 e 9,5 grs. con la palla da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!
 


                                                 

- Una palla semiblindata da 240grs. di produzione GFL così come appare dopo essere stata sparata con una S&W M-29 con canna da 6" (al centro) e dopo essere stata sparata ad un cinghiale con una carabina IMI modello "Timberwolf" (a destra). A sinistra si può notare la palla come appare prima di essere usata per la ricarica -


Il prossimo gruppo di polveri che analizzeremo è quello prodotto dall'americana Du-Pont, in riferimento alla quale sono state scelte le versioni più vivaci (N.B. sono tutte polveri specifiche per il caricamento delle cartucce a pallini) allo scopo di approntare caricamenti in grado di "...sviluppare basso stress..." sia per l'arma che per il tiratore.


Polveri IMR (Du Pont), palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
700-X 5,0 (min.) - 7,0 (MAX)
SR-4576 11,0 (min.) - 13,1 (MAX)
800-X 11,0 (min.) - 13,6 (MAX)
PB 9,0 (min) - 11,0 (MAX)
SR-7625
9,0 (min.) - 11,4 (MAX)


Passiamo ora ad analizzare brevemente alcuni dati di ricarica relativi alle polveri prodotte dall'americana Accurate Arms. Si tratta, più precisamente, di un'unica polvere di tipo particolarmente vivace, idonea a sviluppare elevata precisione insieme a scarso rilevamento e rinculo. Non si tratta chiaramente di una polvere in grado di spremere al massimo il calibro in commento, bensì di una polvere specifica per realizzare munizioni destinate al tiro da divertimento.


Polveri Accurate Arms, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

      
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
AA#2 8,0 (min.) - 10,0 (MAX)


Tra le tante polveri utilizzate dai ricaricatori nostrani, una che non può essere dimenticata facilmente è la  famosa JK- 3 prodotta dalla svedese Bofors. Si tratta di una polvere lamellare (N.B. esteriormente appare molto simile alla SIPE-N , tant'è vero che è con questa molto spesso confusa !!) creata per il caricamento delle munizioni spezzate per fucile a canna liscia, che però viene utilzizata da decenni per l'assemblaggio di ricariche personalizzate di munizioni per arma corta.


Polveri Bofors, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240 grs.,  vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

  
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
JK-3 6,0 (min.) - 9,0 (MAX)


Passiamo ora ad un rapido esame di alcune polveri prodotte dall'americana Winchester, potenzialmnte utilizzabili per la ricarica di ottime cartucce per il tiro da divertimento.


Polveri Winchester-Western, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-231 5,0 (min.) - 7,0 (MAX)
WW-450 5,0 (min.) - 6,8 (MAX)


Meritano una breve analisi alcune polveri prodotte dall'americana Hodgdon che hanno incontrato un gradimento via via crescente da parte dei tiratori italiani, probabilmente grazie anche alla sempre maggiore disponibilità sul mercato nazionale.


Polveri Hodgdon, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240 grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
HP-38 5,0 (min.)  - 7,0 (MAX)
HS-6 10,0 (min.) - 13,1 (MAX)
HS-7 14,0 (min.) - 17,0 (MAX)


Prima di concludere va fatto qualche breve cenno ad alcune polveri prodotte dalla finlandese Vihtavuori che attualmente sono senza dubbio le più diffuse sul mercato nazionale.


Polveri Vihtavuori, palla in Piombo (lega 90/5/5) da 240 grs., vari profili (O.A.L. tipico 41,00mm)

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-320
5,0 (min.)  - 7,0 (MAX)
N-340
6,0 (min.)  - 8,0 (MAX)
N-350
7,0 (min.)  - 9,0 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di N-320 compresa tra 6,0 e 9,0 grs. con la palla in lega ternaria da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (2) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di N-340 compresa tra 7,0 e 10,0 grs. con la palla in lega ternaria da 240grs. di peso. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 5% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!



                                                               



- Una superlativa Smith & Wesson modello "29 Classic DX" con finitura in acciaio inox "a vista", guancette monopezzo Hogue in gomma morbida antisdrucciolevole (N.B. si tratta di uno dei due paia di guancette forniti di serie con l'arma) e mirino con riferimento bianco (N.B. si tratta di uno dei quattro mirini già forniti di serie con l'arma). Si tratta di un evoluzione del modello 29 che ne mantiene tutte le caratteristiche che hanno reso famoso nel tempo il modello originale -



Sezione 2 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remington Magnum: ricariche specifiche per carabine da caccia


Nonostante la sua ampia diffusione nel settore delle armi corte, il calbro .44 Remington Magnum gode di una notevole difusione anche nel settore delle armi lunghe. Aziende come Winchester, Browning, Marlin, Ruger e IMI (solo per citarne alcune), hanno commercialzizato da ormai lungo tempo a questa parte numerosissime carabine destinate all'impiego venatorio (e più latamente al tiro informale) camerate per il calibro in commento. Quasi tutte queste armi sono dotate di una meccanica del tipo "a leva " (lever-action rifle), mentre alcune (come ad esempio il modello commercizlizzato dalla Ruger), sono basate su di una meccanica a ricupero di gas. Per ottenre il massimo delle prestazioni in queste armi è necessario impiegare cartucce basate su polveri a lente combustione con dosi massime o quasi massime. Per questo motivo, il ricorso alla ricarica personalizzata è praticamente obbligatorio per tutti coloro i quali desiderano usare "seriamente" armi di questo tipo. Le palle fino a 240grs. di peso sono adatte per salvaggina di dimensioni medio piccole, mentre quelle da 250grs. in su sono adatte per la selvaggina di taglia maggiore. Quelle che seguono sono alcune combinazioni di ricarica utili per chi volesse usare il .44 Remington Magnum in armi lunghe.


Palla da 180grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105
16,0 (min.)
20,4 (MAX)
N-110
20,0 (min.)
28,0 (MAX)
AA-7    
18,5 (min.)
20,7 (MAX)
AA-9  
20,5 (min.)
25,4 (MAX)
2400  
22,0 (min.)
25,5 (MAX)
H-110  
25,0 (min.)
28,5 (MAX)
WW-296
26,0 (min.)
28,4 (MAX)
 

Palla da 200 - 210grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105   
15,0 (min.)
19,7 (MAX)
N-110  
19,0 (min.)
21,8 (MAX)
AA-7
16,0 (min.)
18,7 (MAX)
AA-9  
18,0 (min.)
21,4 (MAX)
2400    
19,5 (min.)
26,6 (MAX)
H-110       
22,5 (min.)
25,4 (MAX)
WW-296
23,5 (min.)
25,7 (MAX)


Palla da 220 - 225grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105   
14,0 (min.) 17,0 (MAX)
N-110
17,5 (min.) 22,0 (MAX)
AA-7
15,5 (min.)
18,0 (MAX)
AA-9
18,5 (min.)
21,6 (MAX)
2400       19,5 (min.) 22,7 (MAX)
H-110    
22,5 (min.)
25,3 (MAX)
WW-296  
22,5 (min.)
26,0 (MAX)


Palla da 240grs.,di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105   
13,5 (min.)
16,7 (MAX)
N-110      
17,5 (min.)
20,9 (MAX)
AA-7   
15,0 (min.)
18,0 (MAX)
AA-9    
17,5 (min.)
20,4 (MAX)
2400   
18,5 (min.)
21,4 (MAX)
H-110   
20,5 (min.)
24,0 (MAX)
WW-296   
19,5 (min.)
25,0 (MAX)


Palla da 250grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105  
11,5 (min.)
15,5 (MAX)
N-110
15,0 (min.)
19,6 (MAX)
AA-7   
15,5 (min.)
18,1 (MAX)
AA-9   
17,5 (min.)
20,2 (MAX)
2400        
18,5 (min.)
21,5 (MAX)
H-110    
20,5 (min.)
23,8 (MAX)
WW-296
19,0 (min.)
23,8 (MAX)


Palla da 265grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologiee (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-105    
11,5 (min.)
15,5 (MAX)
N-110    
15,0 (min.) 19,6 (MAX)
AA-7  
15,0 (min.)
18,5 (MAX)
AA-9
17,0 (min.)
19,4 (MAX)
2400
17,5 (min.)
21,5 (MAX)
H-110 19,0 (min.)
21,0 (MAX)
WW-296
18,0 (min.)
21,5 (MAX)


Palla da 300grs., di tipo blindato o semiblindato, varie morfologie (O.A.L. 40,65 - 40,90mm)


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
Dose (grs.)
N-110   
15,5 (min.)
18,6 (MAX)
AA-7  
14,0 (min.)
17,5 (MAX)
AA-9  
16,0 (min.)
18,3 (MAX)
2400  
16,5 (min.)
20,4 (MAX)
H-110   
17,0 (min.)
20,0 (MAX)
WW-296
17,0 (min.)
20,2 (MAX)


Si raccomanda l'uso di inneschi di tipo magnum come i CCI#-350 e l'applicazione di crimpature decise necessarie per massimizzare la combustione degli elevati quantitativi di polvere introdotti nei bossoli. La gamma di velocità ottenibili va da 670 (con le palle più leggere) a 460 m/s (con quelle più pesanti). Tenuto conto che oltre i 450 m/s anche le palle di tipo JSP cominciano ad espandersi efficacemente, è possibile impiegare invariabilmente palle di tipo JHP o JSP, a seconda di quelle che sono le reali esigenze pratiche. In caso di impiego venatorio, con gli animali di pelle più sottile vanne bene le comuni palle di tipo JHP, mentre gli animali con pelle più robusta richiedono l'impiego di palle di tipo JSP con mantello spesso e, talvolta, nucleo in Piombo antimoniale.


   

- Un rarissimo esemplare di Ruger modello "Redhawk" modificato per il tiro alla sagoma metallica (silhouette shooting) con l'aggiunta di un cannocchiale di puntamento a lunga focale. Si ringrazia il Sig. Cesare Baraggia dell'armeria "C. Bertone" di Novara (Viale G. Galilei, 19/A) per avere messo gentilmente a disposizione l'arma -


foto

- Una scarsamente conosciuta Ruger Redhawk con canna da soli 100mm (4"). Si tratta di una delle poche armi in calibro .44 Remington Magnum considerate sportive dal C.N.A.F. . L'esemplare qui illustrato monta delle guancette anatomiche in gomma morbida prodotte dall'americana Hogue. Il mirino è la classica versione su rampa, con inserto di colore rosso, mentre la tacca di mira è regolabile micrometricamente in altezza ed in derivazione. Si ringrazia il Sig. Alessandro Spadorcia per la gentile collaborazione prestata -




ATTENZIONE!!

PER MOTIVI DI SICUREZZA NELLE ARMI A SERBATOIO TUBOLARE NON DEVONO ESSERE UTILIZZARE MUNZIONI BASATE SU PALLE A PUNTA TONDA OD ACCUMINATA!! LA RAGIONE  E' CHE SOTTO L'AZIONE DEL RINCULO, UNA CARTUCCIA POTREBBE FARE DETONARE L'INNESCO DELLA CARTUCCIA CHE LA PRECEDE, CON IL RISULTATO DI CREARE UN'ESPLOSIONE DEVASTANTE PER ARMA E PER IL TIRATORE!!

 


Sezione 3 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remington Magnum: ricariche specifiche per la pistola semiautomatica a ricupero di gas IMI modello Desert Eagle (tipo A e B)



La pistola semiautomatica Desert Eagle nacque nel 1979 per iniziativa dei soci fondatori della Magnum Research (J. Lindig, J. Sikidam e H.Z. Sikidam) con il supporto di B. White. L'idea era quella di realizzare un pistola semiautomatica a ricupero di gas da impiegare per l'attività venatoria o il tiro alla sagoma metallica, capace però di usare il convenzionale munizionamento per revolver. Quanto ciò premesso :

- nel 1981 furono realizzati i primi prototipi, che però presentavano grossi problemi di funzionamento, motivo per cui la Magnum Research chiese aiuto alla IMI
- con l'aiuto della IMI, nel 1983 nacque la prima Desert Eagle in calibro 357 magnum, nota come Mark I negli USA
- la variante Mark I si caratterizza per : assenza del dispositivo A.T.M., pistone fisso, sicura ambidestra ridotta, leva dell'hold-open ridotta
- a causa della peculiare configurazione, i caricatori dei modelli in calibro 44 e 50 non possono essere inseriti nel modello in calibro 357 magnum
- nel 1985 nacque la variante in .44 magnum, nota negli USA come Mark VII
- la variante Mark VII si caratterizza per : pistone amovibile, sicura ambidestra maggiorata, leva dell'hold open rivista, presenza del dispositivo A.T.M. per la regolazione del peso di scatto
- poco dopo venne presentata anche la variante in calibro 41 magnum (mai giunta in Italia) che però ebbe scarsa fortuna sul mercato
- nel 1991 venne presentata la variante in calibro 50AE
- la variante in calibro .50 AE è stata sviluppata  per il tramite di Evan Whildin della Action Arms Limited. Whildin riteneva il telaio della Desert Eagle sovradimensionato per cartucce come il 357 o il 44 magnum e sviluppò per questo una nuova cartuccia molto più potente del .44 magnum
- il fondello del bossolo del 44magnum ha lo stesso diametro di quello del 50AE
- i bossoli originali avevano sul fondello la scritta AAL - 50AEXP. Successivamente i bossoli vennero realizzati dalla SAMSON, e riportavano la scritta IMI
- con la comparsa del modello in 50AE, vennero introdotte una serie di modifiche generiche (bindella modificata con due fresature per facilitare il fissaggio degli attacchi del canocchiale) e specifiche (canna più grossa e più pesante nel solo modello in 50AE). Questa variante è nota come Mark XIX negli USA
- le canne possono essere lunghe 6 (tipica), 8, 10 e 14" e sono tutte con rigatura poligonale
- tutte le armi di vecchia fattura avevano mire metalliche FISSE, azzerate in fabbrica a 50m
- nel 1998 venne presentata la variante in calibro 440 Cor-Bon (N.B. una cartuccia basata sul bossolo del 50 AE con il colletto ridotto per consentire l'inserimento di una palla da 44"), che però non ebbe gran successo sul mercato
- l'arma è stata offerta anche con il fusto in lega leggera ed in versione bicolore
- sono disponbili 2736 combinazioni diverse per la finitura esterna

Il progressivo diffondersi della pistola semiautomatica IMI modello Desert Eagle (lett. "Aquila del Deserto") presso i frequentatori delle diverse sezioni del TSN, ha spinto molti ricaricatori a sviluppare tutta una serie di ricariche personalizzate in grado di rendere più piacevoli le lunghe sessioni di tiro con quest'arma.

  
                                                                     


- Una Desert Eagle modello  "B", variante Mark VII, in calibro .44 Remington Magnum. Quest'arma è stata equipaggiata con un'eccellente tacca di mira regolabile prodotta dall'italiana LPA e con un trigger-stop (scarsamente visibile nella foto) in fibra di vetro, ed è stata impiegata per sviluppare TUTTE le ricariche indicate nella presente sezione del sito. Una corretta pulizia tra le varie sessioni di tiro è stata fondamentale per il corretto sviluppo di queste combinazioni di ricarica -


Molte persone pensano che, a causa del suo peso (e quindi a causa delle masse che si devono spostare durante il ciclo di fuoco), sia sempre necessario utilizzare cariche massime realizzate necessariamente con polveri di tipo magnum (rectius, fortemente progressivo). In realtà questo NON è del tutto vero, perchè NON è detto che si debbano utilizzare necessariamente polveri ad elevata progressività (N.B. contrariamente a quanto sostenuto da taluni sedicenti esperti, la WW-296 NON è l'unica polvere in circolazione che si può usare ) con un'arma da 2Kg di peso, così come NON è detto che si debbano utilizzare necessariamente delle cariche massime o quasi massime (a prescindere dal propellente scelto in concreto). Per quanto riguarda le polveri, si può distinguere tra polveri specifiche e polveri non specifiche. Alla prima categoria appartengono, tra le altre (N.B. l'elenco non è esaustivo).


- WW-296
- H-110
- N-110
- SP-3


Alla seconda categoria appartengono TUTTE le polveri che NON sono state realizzate per la ricarica delle cartucce di tipo magnum. Partendo da questa categoria di polveri, iniziamo la nostra analisi con lo studio della  SIPE-N. Si tratta di una delle polveri più diffuse in tutta Italia, utilizzata per la ricarica praticamente di tutte le cartucce conosciute per arma corta, potendo spaziare dal minuscolo .32 ACP al .45 ACP / HP. Chi utilizza un revolver in calibro .44 Magnum è solito realizzare ricariche con una palla da 240 - 250grs. spinta da soli 5,5grs di questa polvere. Si ottengono rosate concentratissime anche dopo sessioni di tiro molto  lunghe. I più volenterosi utilizzano la STESSA palla spinta però da 10,0 - 10,5grs. di questa stessa polvere. Qualora si desiderasse impiegarla per approntare ricariche destinate alla Desert Eagle, è necessario pesare attentamente e singolarmente le singole cariche, il che la rende una polvere un po' noiosa da utilizzare. Con la palla da 240grs. di tipo JHP /JSP (oppure di tipo LSWC / Gas-Check) si possono ottenere buoni risultati con circa 11,0grs. di questo propellente. Con dosi di poco superiori agli 11,0grs. si possono ottenere cartucce molto piacevoli da sparare con palle da 200 - 225grs.

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
SIPE-N 10,5 - 11,2 (MAX)  palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)
SIPE-N 11,2 - ...  palla da 225grs. (RCBS) gas-check
SIPE-N 11,5 - ...  palla da 200grs. JHP / JSP (varie marche)


NOTE TECNICHE (1) - la polvere nota con la denominazione commerciale di SIPE era originariamente prodotta da un'azienda milanese (nata negli anni '20 del XX secolo) più nota come Società Italiana Prodotti Esplodenti, da cui l'acronimo di SIPE con cui la stessa azienda è genericamente conosciuta (N.B. molte fonti bibliografiche riportano altresì la denominazione Società Italiana Polveri ed Esplosivi). Sotto il profilo chimico - fisico, si tratta di una polvere a doppia base (= cioè composta da nitrocellulosa e nitroglicerina) di tipo LAMELLARE, creata per il caricamento di cartucce per fucile ad anima liscia di tipo spezzato. In Italia questa polvere è famosa per almeno due motivi ben precisi. PRIMO, è stata impiegata per decenni dai tecnici del Banco Nazionale di Prova delle Armi Portatili di Gardone Val Trompia (BS), per l'assemblaggio delle cartucce destinate all'esecuzione delle prove sulle armi che dovevano essere "bancate" (N.B. termine gergale con cui si indica la prova a pressione forzata che, per legge, deve essere fatta dai tecnici del Banco Nazionale di Prova !!).  SECONDO, si tratta di una polvere nota per la sua INSENSIBILITA' generalizzata al mutamento delle condizioni ambientali e, più in generale, alle condizioni ambientali disagevoli. Un altro motivo per cui la SIPE è diventata famosa, almeno nel nostro Paese, è che al pari di molti altri propellenti nati per il caricamento delle munizioni per armi a canna liscia, anche la SIPE viene impiegata da decenni per il caricamento delle munizioni per arma  CORTA assemblate a livello casalingo. Oggi la SIPE "originale" non esiste più. Tuttavia, grazie alla francese Nobel Sport, un'azienda controllata dal gruppo industriale SNPE (N.B. è il più importante gruppo industriale francese operante nel settore degli esplosivi), è ancora disponibile nelle armerie italiane la versione attuale della SIPE, nota come SIPE-N. Per la precisione la SIPE-N viene prodotta nella Repubblica Ceca dalla Explosia SA e viene poi importata in Francia dalla SNPE. Quest'ultima la distribuisce in tutta Europa attraverso la Nobel Sport. Di fatto non ci sono grosse differenze tra la "vecchia" e la "nuova" SIPE, tant'è vero che la quesi totalità delle fonti bibliografiche considera equivalenti le prestazioni e, dunque, i relativi dati di ricarica. Altre fonti bibliografiche affermano che la "nuova" SIPE sarebbe leggermente più progressiva della "vecchia" SIPE. Ad ogni modo, tutti gli appassionati possono utilizzare l'attuale SIPE-N con ottimi risultati.


   
      
- A Sx, una rosata effettuata a 25m con una Desert Eagle impiegano ricariche personalizzate basate su palle GFL da 240grs. spinte da 11,0grs. di SIPE-N. A Dx, una rosata ottenuta a 25m con una Desert Eagle impiegando ricariche assemblate con palle Sierra da 220grs. di peso spinte da 13,5grs. di JK-3. Gli inneschi sono stati in ambo i casi i CCI-300 -



Muovendosi sempre nel variegato mondo delle polveri non specifiche (rectius, polveri non sufficientemente progressive in relazione al calibro in commento), l'attenzione si sposta sulla SIDNA, un'altra polvere alquanto utilizzata nelle varie Sezioni del TSN da numerosi ricaricatori. In riferimento a questa polvere, si consiglia di lavorare esclusivamente con palle in lega dotate di gas-check. Purtroppo è necessario pesare singolarmente, ed in maniera MOLTO precisa le singole cariche, ma una volta osservata questa regola, si otterranno della cartucce con una costanza ed una precisione davvero rimarchevoli!!


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
SIDNA 9,5 - 9,8 (MAX) palla da 225grs. (RCBS) gas-check


Un'altra polvere in grado di dare rosate fenomenali in una Desert Eagle camerata per il .44 Magnum è la notissima GM-3, utilizzata da moltissimi ricaricatori in calibri come il 9mm (nelle sue varie forme) od il .45ACP/HP.

      
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
GM-3 9,0 - 9,3 (MAX)  palla da 225 grs. (RCBS) gas-check


NOTE TECNICHE (1) - la polvere nota con la denominazione commerciale di GM-3 venne realizzata sul finire degli anni '60 del XX secolo dall'italiana SNIA - BPD. Faceva parte di una famiglia di polveri che comprendeva la GM-1, la GM-2, la GM-fine e la Gm-66. Il suffisso "GM" derivava dai nomi dei due tecnici della SNIA-BPD che la crearono. Oggi la GM-3 "originale" non esiste più. Tuttavia, grazie alla francese Nobel Sport, un'azienda controllata dal gruppo industriale SNPE (N.B. è il più importante gruppo industriale francese operante nel settore degli esplosivi), è ancora disponibile nelle armerie italiane la versione attuale della GM-3. Di fatto non ci sono grosse differenze tra la "vecchia" e la "nuova" GM-3, per cui tutti gli appassionati possono utilizzare l'attuale GM-3 con altrettanta soddisfazione!! Sotto il profilo chimico - fisico, si tratta di una singola base nitrocellulosica di tipo GRANULARE, creata per il caricamento delle munizioni per armi a canna liscia, e caratterizzata dalla presenza di un vasto quantitativo di granuli FORTEMENTE irregolari. Dal punto di vista più spiccatamente chimico, si tratta di una polvere "simile" a propellenti come WW-450, Vihtavuori N-320, Rex- Gialla o PEFL-26. Si ricorda che "simile", per le polveri, NON SIGNIFICA uguale !!


Il GROSSO difetto della polvere in commento è che richiede dosi basse, misurate con estrema precisione, unite a palle in lega da 225grs. con gas-check. Putroppo non è possibile fare lavorare in maniera decente l'arma con la palla canonica da 240grs. di peso. Del tutto affine come comportamento e come "...pretese operative..." alla GM-3 è la JK-3 prodotta dalla svedese Bofors, della quale si illustrano qui sotto i dati di caricamento essenziali.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
JK-3 13,0 - 13,6 (MAX) palla da 225grs. (RCBS) gas check


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di JK-3 compresa tra 12,5 e 15,5 grs. con la palla semiblindata da 200grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (2) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di JK-3 compresa tra 9,5 e 12,5 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!


Passiamo ora alle polveri più specifiche (rectius, polveri sufficientemente progressive per la cartuccia in commento) per la ricarica del .44 Magnum, iniziando la nostra analisi con l'ottima Hodgdon H-110. Questa polvere è l'equivalente commerciale, di produzione Hodgdon, della WW-296. Esse condividono la gamma d'impiego e, seppur parzialmente, anche l'aspetto fisico-chimico. Con una dose minima di 17,0grs. associata ad una palla da 240grs. di tipo camiciato si ottiene una cartuccia estremamente costante in grado di fare funzionare perfettamente l'arma.

 
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
H-110 17,0 - 22,0 (MAX) palla da 240 grs. JHP / JSP (varie marche)
H-110 22,5 - 23,5 (MAX) palla da 200 grs. JHP / JSP (varie marche)


Venendo alle polveri di produzione Vihtavuori, meritano di essere segnalate i particolare i seguenti tipi:

- N-320
- N-340
- 3N37
- N-110

La polvere N-320 è in grado di dare risultati (praticamente) eccellenti con tutte le palle suggerite in queste brevi note.
 

Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-320 11,0 - 12,0 (MAX)  palla da 200grs. JHP / JSP (varie marche)
N-320 10,0 - 10,5 (MAX) palla da 225grs. (RCBS) gas-check
N-320
9,0 - 10,0 (MAX) palla da 240 grs. JHP / JSP (varie marche)


La polvere N-340 da prestazioni simili a quelle della N-320, tuttavia essa mostra una certa predilezione per le cariche più basse, poichè aumentando il dosaggio la cartuccia tende a risultare fumosa ed incostante.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-340 12,8 - 13,7 (MAX) palla da 200 grs. JHP / JSP (varie marche)
N-340 11,0 - 11, 6 (MAX) palla da 225grs. (RCBS) gas-check
N-340 
10,7 - 11,5 (MAX) palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)


Per chi non vuole ricorrere "...a propellenti classici..." come la WW-296 o la H-110, la polvere 3N37 è una polvere molto adatta al caricamento del .44 Magnum per svariati motivi. In primo luogo è in grado di sviluppare velocità che pochi altri propellenti sono in grado di sviluppare. In secondo luogo non stressa eccessivamente l'arma dal momento che sviluppa temperature e pressioni molto più basse delle polveri ad essa equivalenti. Ad ogni modo con una dose di soli 12,5grs. si ottiene già una cartuccia in grado di fare funzionare perfettamente l'arma, caratterizzata da scarso rilevamento e basso rinculo.

      
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
3N37 16,5 - 17,5 (MAX) palla da 200grs. JHP / JSP (varie marche)
3N37 12,5 - 16,0 (MAX) palla da 240 grs. JHP / JSP (varie marche)


Strutturalmente molto affine alla 3N37 è la N-350, la quale però tende a rendere in maniera molto differente a seconda del tipo di palla effettivamente impiegato. Tuttavia essa ha dato risultati deludenti se paragonati a quelli espressi dalla 3N37 o dalla N-320. Per motivi di completezza se ne riportano alcune dosi di ricarica, anche se questo specifico propellente NON andrebbe utilizzato per la ricarica di questa cartuccia (specie se l'obiettivo è quello di fare funzionare perfettamente  la Desert Eagle).

         
Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-350 16,5 - 17,5 (MAX)  palla da 220grs. JHP / JSP (varie marche)
N-350 13,0 - 15,0 (MAX)  palla da 240 grs. JHP / JSP (varie marche)


La polvere N-110 è l'equivalente di polveri come la WW-296 o la H-110. Si tratta, cioè, di una polvere specifica per il caricamento delle cartucce di tipo magnum. Con una dose di soli 16,0 grs. si ottiene una cartuccia già in grado di fare funzionare perfettamente la Desert Eagle.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
N-110 22,0 - 23,5 (MAX) palla da 220grs. JHP / JSP (varie  marche)
N-110 16,0 - 21,5 (MAX) palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)


Passando alle polveri prodotte dalla francese Vectan, anche se in astratto sarebbero molteplici le opzioni possibili per la ricarica (N.B. in teoria sarebbe possibile usare polveri come la BA-9 o la A0, che però NON danno risultati ecclatanti in quanto adatte a calibri con volumetria difforme rispetto al .44 Magnum), in realtà è preferibile usare solo ed esclusivamente la SP-3. Si tratta della polvere magnum per eccellenza prodotta dalla Vectan, capace tra l'altro di sviluppare OLTRE 200 Kgm se sparata in una S&W M-29 con canna da 8 - 3/8" (od altra arma equivalente). Con una dose di partenza di 20,5grs. associata alla canonica palla da 240grs. si ottengono già risultati di tutto rispetto.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
SP-3 22,0 - 23,0 (MAX)  palla da 220grs. JHP / JSP (varie marche)
SP-3
20,5 - 21,5 (MAX) palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)


NOTE TECNICHE (1) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di SP-3 compresa tra 21,0 e 24,0 grs. con la palla semiblindata da 200grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (2) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di SP-3 compresa tra 19,0 e 22,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (3) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di SP-2 compresa tra 17,0 e 20,0 grs. con la palla semiblindata da 200grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (4) - talune fonti bibliografiche indicano una dose di SP-2 compresa tra 15,0 e 18,0 grs. con la palla semiblindata da 240grs. di peso allo scopo di realizzare caricamenti a piena potenza. Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!


Venendo infine alle polveri di produzione Winchester, sono state prese in considerazione i seguenti tipi:


- WW-231
- WW-450
- WW-540
- WW-296


Con la WW-231 non si hanno buoni risultati, a meno che non si impieghino palle pesanti (cioè da non meno di 240grs. di peso) di tipo camiciato o semi-camiciato.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-231 11,0 - 11,7 (MAX) palla da 200gs. JHP/SP (varie marche)
WW-231 9,3 - 10,2 (MAX) palla da 240grs. JHP/JSP (varie marche)


La WW-450, diversamente dalla WW-231 ha gradito maggiormente le palle in lega con gas-check da 225grs. di peso. Sfruttando questi componenti, la precisione che questa polvere è in grado di esprimere   nella Desert-Eagle è davvero eccezionale. Se siete appasionati della  ricarica con palle fuse in lega, non potete farvi sfuggire questa "ricetta".


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-450 10,2 - 10,5 (MAX)  palla da 225grs. (RCBS) gas-check


La WW-540, se da un lato risulta talvolta incostante con le dosi più basse (N.B. la dose di partenza sarebbe di 12,0grs., ma si è volutamente indicata una dose leggermente superiore per evitare simili problemi), dall'altro risulta eccellente con le dosi più alte (preferibilmente prossime alla dose massima) a prescindere che si utilizzi la palla da 240 o da 200grs.


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-540 13,8 - 14,4 (MAX)  palla da 200grs. JHP / JSP (varie marche)
WW-540 12,2 - 12,6 (MAX) palla da 225grs. (RCBS) gas-check
WW-540 13,2 - 13,8 (MAX) palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)


Venendo alla WW-296, questa è "...la polvere magnum per eccellenza..." prodotta dalla Winchester. Allo stato attuale si tratta di uno dei migliori propellenti  in circolazione, a livello mondiale, per cartucce di tipo magnum (per arma corta). Essa richiede necessariamente l'uso di inneschi di tipo magnum ma, una volta rispettata questa condizione, questa polvere è in grado dare grosse soddisfazioni al suo utilizzatore. In teoria, qualsiasi dose riportata su qualsiasi manuale di ricarica è in grado di fare funzionare correttamente la Desert Eagle, tuttavia, in questa sede sono state scelte appositamente quelle in grado i garantire la MASSIMA precisione con il MINIMO stress per l'arma e per il tiratore (N.B. con la palla da 240grs. possono entrare al massimo 24,5 grs. anche se qualche pazzo ne immette direttamente 25,0 - 26,0grs., tuttavia 20,0 grs. abbinati ai canonici inneschi di tipo magnum sono già SUFFICIENTI per fare funzionare l'arma in modo perfetto).


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-296 25,0 - 26,0 (MAX)  palla da 200grs. JHP / JSP (varie marche)
WW-296 21,5 - 24,5 (MAX)  palla da 225grs. (RCBS) gas-check
WW-296 20,0 - 23,0 (MAX) palla da 240grs. JHP / JSP (varie marche)


In estrema sintesi, chiunque possieda od intenda acquistare una pistola Desert Eagle, ha a disposizione un'ampia gamma di propellenti che lo mettono in grado di realizzare cartucce estremamente personalizzate per la propria arma. Non deve essere dimenticato che, per MASSIMIZZARE la precisione sul bersaglio con l'arma in commento, sono da tenere in CONSIDERAZIONE tutta una serie di parametri che interessano più l'arma ex se che non la cartuccia. Essi sono :


- Inserimento del trigger stop = il peggiore difetto della Desert Eagle è che ha un bruttissimo collasso di retroscatto (backlash) in grado di pregiudicare parecchio la precisione di tiro. Per questo motivo, tutti i tiratori più seri realizzano un trigger-stop artigianale (solitamente con della plastica "caricata" con fibra di vetro, oppure con metalli molto morbidi e facili da lavorare come l'alluminio o l'ottone) in grado di eliminare questo problema. Quanto il trigger-stop viene inserito (N.B. lo si inserisce "a forza"  incastrandolo nella parte posteriore del grilletto, che è profilata a "C"), la precisione cambia, drasticamente ed immediatamente, in senso positivo. Rosate da 25 - 30mm di diametro (con 5 colpi) a 25 m sono facilmente realizzabili dai tiratori più esperti dopo questa modifica.

- Protezione preventiva con grasso al bisolfuro di molibdeno = per ridurre al minimo la comparsa e la diffusione di fenomeni erosivi dovuti ai gas ad alta temperatura che "invadono" parte dell'arma (flame cutting), è buona regola quella di proteggere abbondantemente le parti della stessa (pistone, alloggiamento del pistone, punto di innesto del pistone, anteriore e posteriore) che sono direttamente interessate dal fenomeno. Si consiglia di acquistare una confezione di grasso al Bisolfuro di Molibdeno  da 1Kg presso la più vicina ferramenta od utensileria (N.B. si risparmia tempo e denaro rispetto all'acquisto in armeria dove esistono solo le patetiche confezioni da 1 oncia !!) e di applicarlo sempre al termine della fase di pulizia dell'arma, prima di riporla nel luogo in cui viene solitamente custodita. Si tratta di un trucco del mestiere usato dagli armaioli più scaltri (N.B. viene usato di solito per proteggere il pistone presente nei fucili semiautomatici a ricupero di gas), ma noto a poche persone, e che di fatto ha numerosi lati positivi. Infatti, oltre a proteggere alcuni punti criritci dell'arma dalle alte temperature, durante l'uso in poligono il grasso al Bisolfuro di Molibdeno (MoS2) si liquefa leggermente e penetra nelle zone attigue a quella del pistone e, segnatamente, nella zona delle guide, migliorando così la lubrificazione generale dell'arma!! Questo è importante specialmente durante le sessioni di tiro più lunghe.

- Regolazione corretta del peso di sgancio = la Desert Eagle porta al suo interno un dispositivo denominato ATM, che permette di regolare la precorsa ed il peso di sgancio del grilletto, il quale deve essere regolato verso il MINIMO (agendo sull'apposita vite con un piccolo caccaivite) per massimizzare la precisione di tiro (sparare con un'arma da 1,8Kg non è divertente, specie se si deve esercitare una pressione esagerata sul grillatto per fare partire il colpo !!). Per ulteriori chiarimenti, si rimandano gli interessati alla consultazione del manuale di uso e manutenzione della Desert Eagle

- Sostituzione delle molle di recupero = le molle di recupero andrebbero sostituite, in teoria, dopo avere sparato circa 5000 colpi a piena carica (N.B. per una .44 Remington Magnum significa cartucce con palle da 240grs. spinte a non meno di 420 m/s). Il vero problema è costituito dal fatto che le molle originali sono molle di SCARSA qualità, perchè tutti i produttori di pistole semiautometiche utilizzano molle di qualità scadente (o di durezza irrisoria) per "...tagliare il più possibile..." sui costi di produzione. Un altro problema è che non è noto il valore esatto della durezza delle molle di recupero (che sono ben 4 !!), ne è possibile avere a disposizione una serie di molle calibrate (di pesi via via crescenti) come avviene per le normali pistole semiautomatiche. Se fosse  possibile disporre di molle CALIBRATE di peso NOTO, allora sarebbe possibile ottimizzare ancora di più il binomio arma-cartuccia . Purtroppo per il momento questo non è possibile !!


                                                                               ATTENZIONE!!


TUTTE LE RICARICHE ILLUSTRATE IN QUESTA SEDE DEVONO AVERE UNA LUNGHEZZA COMPLESSIVA MASSIMA (O.A.L.) NON SUPERIORE A 41,40MM O NON POSSONO ESSERE INSERITE NEL CARICATORE E, DI CONSEGUENZA, CAMERATE LIBERAMENTE DURANTE IL CICLO DI FUOCO DALLA DESERT EAGLE!! PER QUESTO MOTIVO E' BUONA NORMA REGOLARE L'ALTEZZA DELLE PROPRIE MARTICI IN MANIERA TALE DA ASSEMBLARE RICARICHE ALTE 40,00 - 40,50MM.


Dal momento che sono stati prodotti diversi modelli di Desert Eagle fin dalla metà degli anni '80 del XX secolo, molte persone possiedono armi di cui non conoscono la esatta tipologia o modello. Per questo motivo, si è ritenuto opportuno inserire alcuni dati per facilitare il riconoscimento dei diversi modelli comparsi sul mercato. Preliminarmente va detto che la prima Desert Eagle ad essere commercializzata fu il c.d. modello "A". Si trattava di un'arma camerata solo per il calibro .357 Magnum che era riconoscibile per le seguenti caratteristiche :


- sicura ambidestra di tipo standard
- pistone vincolato al carrello da uno specifico elemento di ritegno
- mirino del tipo "a rampa" con la rampa rivolta verso la volata e la faccia perpendicolare rivolta verso il tiratore
- sistema di mira taratto in fabbrica a 50m


L'arma fu accolta molto positivamente dal pubblico (in particolare perchè impiegava le comuni cartucce da revolver), e fece le sue prime apparizioni televisive in film come "Commando" e "Beverly Hills Cop 2". Il successo fu grandissimo, specie negli USA, dove la Magnum Research (cioè l'azienda che aveva collaborato fattivamente con la IMI allo sviluppo dell'arma) aveva iniziato una diffusione capillare su tutto il territorio grazie ad una politica commerciale molto aggressiva. Ad ogni modo, alcuni tiratori eccepirono che :


- l'idea della sicura ambidestra era eccellente, ma la sicura era spesso troppo difficile da inserire e disinserire
- il pistone vincolato al carrello dava dei problemi in sede di pulizia e manutenzione, mentre l'elemento di ritegno si usurava rapidamente
- il mirino stava meglio se posizionato in modo convenzionale
- era meglio tarare le mire a 25m e ricorrere ad altri sistemi di mira per il tiro a distanze superiori


La IMI rispose alle critiche inizialmente con la versione in .44 Magnum del modello "A" e, subito dopo, con il modello "B", il quale incorporava i seguenti aspetti:

- sicura ambidestra maggiorata
- sistema di mira "classico" (cioè senza più i "fronzoli" commerciali del modello "A") tarato a 25m
- pistone svincolato dal carrello

Il modello "B" è quello attualmente in produzione e, almeno inizialmente, venne prodotto in .357 Magnum, .41 Magnum e .44 Remington Magnum. Sul finire degli anni '80 del XX secolo venne introdotta la variante in calibro .50 AE del modello "B", poi commercializzata agli inizi del decennio successivo, e costruita inizialmente sul telaio della versione in calibro .44 Magnum. Successivamente la versione in .41 Magnum venne tolta dal commercio stante lo scarso successo che aveva incontrato e le conseguenti vendite molto basse. Allo stato attuale è in circolazione un SOLO sottomodello del modello "B", denominato Mark XIX (V. voce a se), anche se la IMI produce ancora oggi i componenti di un altro sottomodello del modello "B", denominato Mark VII, che è stato in commercio per parecchi anni e che ancora oggi è molto diffuso.



DESERT EAGLE MODELLO B, VERSIONE MARK VII: DATI TECNICI PRINCIPALI



tipo / calibro
.357 Magnum
.44 Magnum
lunghezza
270mm
270mm
altezza
142mm
145mm
spessore
32mm
32mm
distanza massima grilletto - dorsalino
70mm
70mm
linea di mira
215mm
215mm
peso (vuota e senza caricatore)
1,8 Kg
1,9Kg
rigatura (poligonale con verso destrorso)
1 giro in 355 mm (1 in 14")
1 giro in 457mm (1 in 18")
capacità del caricatore
9
8
diametro interno
9,1mm (0,357")
10,9mm (0,429")



DESERT EAGLE MODELLO B, VERSIONE MARK XIX: DATI TECNICI PRINCIPALI



tipo / calibro
.357Magnum
.44Magnum
.50AE
lunghezza
273mm
273mm
273mm
altezza
159mm
159mm
159mm
spessore
32mm
32mm
32mm
distanza massima grilletto - dorsalino
70mm
70mm
70mm
linea di mira
215mm
215mm
210
peso (vuota e senza caricatore)
1,9Kg
1,9Kg
1,9Kg
rigatura (poligonale con verso destrorso)
1 giro in 355mm (1 in 14")
1 giro in 457 mm (1 in 18")
1 giro in 483 mm (1 in 19")
capacità del caricatore
9
8
7
diametro interno
9,1mm (.357")
10,9mm (.429")
 12,6mm (.495")



Il carattere distintivo fondamentale tra la variante Mark VII e Mark XIX del modello "B" è costituito dalla presenza delle due fresature trasversali (cross slots) sulla bindella del secondo. Le due fresature, il cui scopo è quello di facilitare il montaggio dei sistemi di mira ottici (nonchè di renderli più stabili), apparvero inizialmente sul solo modello "B" camerato per il calibro .50 AE (nella versione Desert Storm presentata nel 1990 - 1991). Successivamente divennero standard nel sottomodello Mark XIX, che è poi quello oggi comunemente disponibile. Per ulteriori informazioni sulla Desert Eagle, si rimanda gli interessati alla consultazione dei siti internet delle seguenti aziende :


- IMI (www.imisammo.com)
- Magnum Research (www.magnumresearch.com)


Per informazioni circa la distribuzione della Desert Eagle, e dei relativi accessori, sul territorio nazionale si prega gli interessati di rivolgersi all'armeria Bersaglio Mobile di Reggio Emilia (www.bersagliomobile.com).




                      


- A sinistra, una rarissima cartuccia calibro .44 AMP camerata per la altrettanto rara Automag (V. voce a se). A destra, un interessante gruppo di cartucce basate su  proiettili da 44 centesimi di pollice. Nella fotografia a destra, la prima è una cartuccia calibro .44 Remington Magnum con palla  CCI / Speer da 240grs. di peso tipo TMJ. Al centrosinistra, una rarissima cartuccia in calibro .44 AMP con palla GFL da 240grs. di peso (N.B. è la stessa mostrata nell'immagine singola a sinistra). Al centrodestra, una cartuccia calibro .44 Remington Magnum con palla  Hornady HP / XTP da 240grs. di peso. A destra, una cartuccia calibro .44 Remington Magnum con palla SJSP di produzione CCI / Speer (N.B. si tratta di una cartuccia della serie "Blazer" con bossolo, NON ricaricabile, in Alluminio), sempre da 240grs. di peso  -



Sezione 4 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remington Magnum: alcuni dati per l'assemblaggio di munizioni depotenziate per il tiro da divertimento



Tutti gli appassionati di revolver camerati per calibri di tipo magnum, avvertono prima o poi l'esigenza di realizzare delle munizioni ricaricate personalmente a BASSI livelli di potenza (low power ammo), per perseguire le finalità più disparate. Può trattarsi di dover aumentare la frequenza dei propri allenamenti, o ancora di svolgere del semplice tiro da divertimento, oppure, più semplicemente di risparmiare soldi rispetto all'impiego reiterato di munizioni a piena carica. I tiratori più smaliziati conosceranno di certo la combinazione 5,5grs. di Vihtavuori N-320 unita a palle in lega con gas-check da 240grs. di peso (con la classica O.A.L. di 40 - 41mm), come una delle combinazioni più precise in assoluto per la ricarica del .44 Remington Magnum. Volendo, è possibile inserire una dose analoga di S4-N o di Sipe-N (sempre con una OAL tradizionale ), mantenendo immutato il peso di palla, per ottenere ricariche con caratteristiche analoghe. Tuttavia queste non sono le uniche combinazioni in grado di perseguire questo scopo. Per andare incontro alle esigenze di questi tiratori e a tutti quelli che ci chiedono ricariche depotenziate o addirittura subsoniche, pubblichiamo una serie di dati di ricarica, gentilmente forniti da un frequentatore del nostro sito, che sicuramente torneranno utili a tutti coloro i quali desiderano realizzare ricariche estremamente precise per il calibro in commento. Si ringrazia il Sig. Dario Rossi per la gentile collaborazione prestata .


Polvere (tipo /dose min - MAX)
Palla (peso)
O.A.L. (mm)
Sub.
Prima V  (3,2 - 3,7 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
GM-3    (3,5 - 4,0 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
MBx32  (3,7 - 4,2 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
MBx36  (4,2 - 4,7 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
WW-231 (3,7 - 4,3 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
WW-450  (4,2 - 4,7 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI
MB 92S (4,2 - 5,0 grs.)
240 grs. LSWC
35,00
SI


                                                                                                  LEGENDA

- Polvere = indica il tipo e il peso (in grani) della polvere impiegata
- Palla = indica il peso (in grs.) e il tipo di palla impiegato
- O.A.L. = indica la lunghezza massima della cartuccia assemblata
- Sub. = indica se la munizione è subsonica usando un revolver con canna da 4" (102mm)
- NOTE TECNICHE (1) = per l'assemblaggio di queste ricariche si è usata una crimpatura di modesta entità, DIVERSA da quella usata per i caricamenti a piena potenza (full load ammo)
- NOTE TECNICHE (2) = per l'assemblaggio di queste ricariche si è usata una O.A.L. più corta del normale per compensare la BASSA densità di caricamento
- NOTE TECNICHE (3) = si raccomanda di NON eccedere con le dosi  e NON mutare la O.A.L.
- NOTE TECNICHE (4) =  palla in lega ternaria di tipo LSWC, salvo diversa indicazione
- NOTE TECNICHE (5) = queste dosi possono essere usate SOLO in un revolver. Sono troppo poco potenti per consentire il regolare funzionamento della pistola semiautomatica IMI modello "Desert Eagle"


Polvere (tipo /dose min - MAX)
Palla (peso)
O.A.L. (mm)
Sub.
MB 92S (8,0 - 10,0 grs.)
240grs. LSWC
42,00
SI
JK-3 (10,0 - 12,0 grs.)
240grs. LSWC
42,00
SI
WW-296 (18,0 - 20,0 grs.)
240grs. LSWC
42,00
SI


Polvere (tipo /dose min - MAX)
Palla (peso)
O.A.L. (mm)
Sub.
MB 92S (11 - 13grs.)
200grs. SJSP
40,50
SI(*)
JK-3 (12 - 15grs.)
200grs. SJSP
40,50
SI(*)


                                                                                                     LEGENDA

- SI(*) =  caricamento subsonico in canna da 4" ma SOLO alla dose minima


Polvere (tipo /dose min - MAX)
Palla (peso)
O.A.L. (mm)
Sub.
MB 92S (9,0 - 11,0 grs.)
240grs. SJSP
40,50
SI
JK-3 (11,0 - 13,0 grs.)
240grs. SJSP
40,50
SI
WW-296 (22,0 - 24,0 grs.)
240grs. SJSP
40,50
SI(*)
   

                                                                                                    LEGENDA

- SI(*) =  caricamento subsonico in canna da 4" ma SOLO alla dose minimaa



Sezione 5 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remington Magnum: brevi note sui telai impiegati dalla Smith & Wesson per i suoi revolver camerati per munizioni di tipo "magnum"



Gli appassionati di revolver camerati per calibri di tipo magnum, ed in particolare gli estimatori del marchio Smith & Wesson, sanno perfettamente che il famoso modello 29 è stato costruito attorno all'altrettanto famoso "telaio di tipo N" (N - frame). I più esperti sanno, tuttavia, che il telaio di tipo N non è il solo telaio impiegato dalla Smith & Wesson. Infatti, dal 1894, la Smith & Wesson ha iniziato ad impiegare delle lettere (N.B. e più precisamente delle lettere maiuscole) per individuare specificamente i vari tipi di telaio (frame) che venivano impiegati per la costruzione dei suoi revolver. Anche se inizialmente di trattava di una mera denominazione interna, successivamente essa divenne "...di dominio comune..." ed è ancora oggi correntemente utilizzata dalla stampa specializzata e dagli appassionati. I maniera alquanto semplificata si può dire che i telai adottati dalla Smith & Wesson  sono i seguenti  :


- telaio (castello) di tipo I (I-frame) = è stato impiegato per revolver di piccole dimesioni camerati per calibri come il .22 L.R. e il .22 Winchester Magnum, ma anche per il .32 S&W od il .38 Special; i modelli più famosi sono stati il  "32 Hand Ejector", il "34 Kit Gun" ed il "38 Regulation Police"
- telaio (castello) di tipo J (J-frame) = è stato creato  nel 1949 per il "modello 36", allo scopo di inserire 5 colpi in un tamburo di un revolver destinato al calibro .38 Special; venne presentato per la prima volta alla "Conferenza delle associazioni internazionali dei capi di polizia", dove il modello 36 venne ribattezzato "38 Chiefs special", dai partecipanti alla suddetta conferenza;  i modelli più famosi creati attorno a questo tealio sono stati, oltre al 36, il modello 60 (N.B. è una variante in acciaio inox), il modello "Centennial" ed il modello "Bodyguard"; si tratta di un telaio creato essenzialmente per calibri non magnum, anche se del modello 60 (N.B. apparso per la prima volta nel 1965) sono state realizzate delle varianti in .357 Magnum
- telaio (castello) di tipo K (K-frame) = è un telaio che risale al 1899, quando venne presentato il revolver modello "38 Military & Police", camerato per il .32 - 20 Winchester  e per il .38 Special; altri modelli di rilievo costruiti su questo telaio furono il "38 / 200 British" ed il "38 M&P Victory" (per la produzione prebellica), nonchè (per la produzione post-bellica) i modelli 10, 13 (camerato per il .357 Magnum e realizzato per la polizia dello Stato di New York),  14 (N.B. il modello più famoso è stato senza dubbio il K-38 "Masterpiece", creato specificamente per il tiro di precisione), 19 (N.B. è una versione in .357 Magnum prediletta da Bill Jordan, un famoso esponente della polizia di frontiera USA) e 65 (N.B. è la variante realizzata in acciaio inox che venne creata per la polizia stradale dello Stato dell'Oklahoma)
- telaio (castello) di tipo L (L-frame) = è un ibrido tra il telaio di tipo K ed il telaio di tipo N, che è stato impiegato a partire dagli anni '80 del XX secolo; su questo telaio sono stati costruiti i modelli 586 (variante brunita) e 686 (variante inox) più tutte le loro varianti; attualmente questo telaio (N.B. ed in particolare il modello 686) è il telaio (modello) più diffuso in Italia
- telaio (castello) di tipo M (M-frame) = è il più PICCOLO di tutti i telai impiegati dalla Smith & Wesson; le fonti bibliografiche lo indicano come un derivato parziale del telaio di tipo I che è stato impiegato per la realizzazione dei modelli "Hand Ejector" nelle varianti "First Model",  "Second Model" e "Third Model"; sempre sullo stesso telaio è stata realizzata la serie di revolver destinata esclusivamente all'utenza femminile, più nota con la denominazione commerciale di "Ladysmith"
- telaio (castello) di tipo N (N-frame) = fino alla comparsa del telaio di tipo X (2003) era il telaio più grande e robusto fra tutti quelli impiegati dalla S&W; attorno a questo telaio sono state realizzati i modelli 27 (N.B camerato per il .357 Magnum e noto per le finiture superlative !!), 29 (N.B. camerato per il .44 Magnum e noto per il suo impiego a livello cinematografico), 57 (N.B.è camerato per il poco diffuso .41 Magnum ed è un pezzo molto raro, anche se non è pregiato come il modello 27 !!), 610 (N.B. è camerato per il poco diffuso 10mm Auto ed è scarsamente diffuso !!), 625 (N.B. è camerato per il .45 ACP ed è molto diffuso per le gare di tiro ai birilli nelle competizioni di Tiro Dinamico Sportivo)
- telaio (castello) di tipo X (X-frame) = attualmente rappresenta il più GRANDE di tutti i telai impiegati dalla Smith & Wesson; è stato presentato nel 2003  insieme alla cartuccia calibro .500 Smith & Wesson magnum; stando alle fonti bibliografiche più accreditate, si tratterebbe di un ibrido tra il telaio di tipo N e quello di tipo K; più precisamente, è una sorta "...di estensione..." del telaio di tipo N, al quale "...è stata però aggiunta..." l'impugnatura tipica del telaio di tipo K per facilitare la presa da parte del tiratore; sempre sullo stesso telaio è stata realizzata (2005) l'arma per impiegare il .460 Smith & Wesson magnum



Sezione 6 - Questioni tecniche sul calibro .44 Magnum : note sintetiche sull'impiego di palle monostrutturate in lega di ottone per difesa personale



Per massimizzare l'efficacia del calibro in commento nel settore della difesa personale, cercando però di ridurre il rinculo, un metodo molto seguito da tutti i produttori di munizioni a livello mondiale è quello di impiegare palle iperleggere spinte a velocità elevatissime (N.B. solitamente prossime ai 500 m/s). Questo modo di agire è stato adottato per la produzione cartucce notissime quali le Glaser "Safety Slug" o le SFM "Tres Haute Vitesse", putroppo attualmente NON disponibili nel nostro Paese!! In tempi recenti, comunque, un'azienda italiana specializzata in meccanica di precisione, la IGF di Santa Marina di Salerno ha messo in commercio delle palle omogenee in lega di ottone molto simili alle "vecchie" Tres Haute Vitesse (THV) francesi. In particolare, per il .44 Magnum  è stata realizzata una palla da 91grs. che, usata da esperti ricaricatori, può consentire di realizzare delle munizioni estremamente interessanti per difesa personale. Allo stato attuale non vi sono in circolazione dati specifici per la ricarica di queste munizioni, anche se informazioni maggiormente dettagliate sono reperibili contattando direttamente la IGF. Uno studio preliminare effettuato dal GRURIFRASCA ha però evidenziato una serie di combinazioni utili per sviluppare alcune ricariche particolarmente adatte alla difesa personale. Numerosi altri sperimentatori sono giunti alle stesse identiche conclusioni illustrate in queste note.


palla IGF da 91grs. a struttura omogenea in lega di ottone - INNESCHI STANDARD


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
WW-450
11,0 (min.) - 15,0 (MAX)
WW-540
13,0 (min.) - 18,5 (MAX)
GM-3
12,0 (min.) - 16,0 (MAX)
PEFL-26
13,0 (min.) - 17,0 (MAX)
PEFL-28
14,0 (min.) - 18,0 (MAX)
SP-8
11,0 (min.) - 15,0 (MAX)
Lovex D036-03
14,5 (min.) - 19,5 (MAX)



NOTE TECNICHE (1) - per motivi di sicurezza, si prega di iniziare SEMPRE con una dose ridotta del 10% rispetto alla dose indicata come minima. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!
 
NOTE TECNICHE (2) - talune fonti suggeriscono una dose di WW-450 compresa tra 11,0 e 16,0 grs.  Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (3) - talune fonti suggeriscono una dose di GM-3 compresa tra 12,0 e 17,0 grs.  Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (4) - talune fonti suggeriscono una dose di PEFL-26 compresa tra 13,0 e 18,0 grs.  Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (5) - talune fonti suggeriscono una dose di PEFL-28 compresa tra 14,0 e 19,0 grs.  Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!

NOTE TECNICHE (6) - talune fonti suggeriscono una dose di SP-8 compresa tra 11,0 e 16,0 grs.  Un'attenta sperimentazione, cominciando con una dose ridotta del 10% rispetto al dose indicata come minima, consente di individuare la dose più adatta per la propria arma. Agite sempre con la massima prudenza e tenete d'occhio eventuali segni di sovrapressione !!



Sezione 7 - Questioni tecniche sul calibro .44 Magnum : alcune note sulle pressioni di esercizio effettive del .44 Magnum



Intorno alla cartuccia calibro .44 Magnum esiste una confusione ENORME tra pressione di esercizio NORMALE (c.d. "media massimale") e pressione di esercizio MASSIMA ( c.d. "massima individuale", che è "la vera" pressione massima). Si tratta, in realtà, di un problema che riguarda un po' tutti i calibri per arma corta, e che deriva essenzialmente da un elevato livello di ignoranza diffusa tra chi si occupa di queste questioni, e non solo. Le norme di omologazione CIP stabiliscono, per il .44 Magnum, una pressione di esercizio NORMALE di 2800 bar, una pressione di esercizio MASSIMA di 3220bar ed un picco pressorio massimo di ben 3640bar. La pressione c.d. "normale" è quella che tecnicamente viene definita "pressione media massimale", cioè quella rilevata sulla media di un certo numero di rilevazioni. Viceversa, la pressione c.d. "massima" è quella che tecnicamente viene definita "pressione massima individuale", che è pressione massima "effettiva". In altre parole, per la CIP solo la "pressione massima individuale" è la pressione massima effettiva di una determinata cartuccia. Premesso ciò, l'affermazione comune in base alla quale "...la pressione massima del .44 Magnum è di 2800bar..." è completamente falsa o, se si preferisce, tecnicamente errata. Per un motivo del tutto incomprensibile, molte persone (N.B. spesso si tratta di soggetti considerati "esperti della ricarica" delle munizioni metalliche !!), così come molti prestigiosi manuali di ricarica (N.B. si citano, ad esempio, talune edizioni dei manuali Vihtavuori, Lapua, Hodgdon, Lyman o Speer), confondono la pressione di esercizio "ordinaria" con quella "massima", generando così non poca confusione nei ricaricatori. Sostenere che la pressione di esercizio ordinaria è identica a quella massima è, tanto per fare un esempio, come volere ostinarsi a ricaricare un .44 Magnum come se fosse un .44 Special !! Premesso questo, volendo fare un riassunto sul calibro in commento si può dire quanto segue  :


- la pressione di esercizio normale (c.d. media massimale) è di 2800 bar
- la pressione di esercizio massima (c.d. massima individuale) è di 3220 bar
- il picco pressorio massimo ammesso è 3640 bar



Sezione 8 - Questioni tecniche sul calibro .44 Remington Magnum: tavola sinottica per il calcolo approssimato delle differenze di velocità



Dal momento che le armi camerate per calibri di tipo magnum vengono commercialzizate con lunghezze di canna alquanto diversificate, il tiratore che ricarica personalmente le proprie munizioni potrebbe chiedersi che differenza ci sia, in termini di velocità, tra armi con lunghezza di canna differente pur impiegando la stessa dose di ricarica. Per questo motivo, pubblichiamo una semplice tabella che consente di fare un calcolo approssimato del guadagno (o della perdita) di velocità che subisce una munizione al variare della lunghezza di canna.



V
L
305
455
610
760
915
1065
1220
25
5
10
15
20
25
30
35
50
10
20
30
40
50
60
70
75
15
30
45
60
75
90
105
100
20
40
60
80
100
120
140
125
25
50
75
100
125
150
175
150
30
60
90
120
150
180
210
175
35
70
105
140
175
210
245



                                                                                             LEGENDA


V = classe di velocità espressa per gruppi omogenei di velocità alla bocca, cioè fino a 305m/s, fino a 455 m/s e così via. Ogni gruppo ha un'approssimazione di +/- 5 m/s
L = lunghezza approsimativa della canna espessa in mm. Ogni casella esprime una differenza  approssimata dalla misura in pollici, cioè 1 pollice 25mm, 2 pollici 50mm e così via.


L'impiego pratico di questa tabella è piuttosto intuitivo. In altre parole, è sufficiente "...incrociare i dati..." della prima riga con quelli della prima colonna. Ad esempio, se con una canna da 150mm (6") la ricarica personalizzata (o la munizione commerciale) ha una certa velocità alla bocca, passando alla canna da 200mm (8") la velocità subirà un incremento stimabile attorno ai 10 - 20 m/s. Viceversa, se si passa dalla canna di 200mm a quella di 150mm si avrà un decremento stimabile in 10 - 20 m/s. Quindi, se la canna si accorcia si deve sottrarre, mentre se si allunga si deve aggiungere l'incremento velocitario derivante dall'incrocio tra riga e colonna. Naturalmente i valori velocitari derivanti da questa tabella saranno più o meno approssimati a causa del fatto che la velocità alla bocca varia in funzione delle condizioni atmosferiche (N.B. e segnatamente al variare di temperatura pressione ed umidità), ma tuttavia saranno più che sufficienti a qualsiasi tiratore per avere un'idea grossolana di come varia la velocità alla bocca delle sue munizioni.