CALIBRO 7,65x53 MM (7,65MM EX ORDINANZA
BELGA)
La cartuccia calibro 7,65 Mauser (nota nelle fonti
bibliografiche anche come 7,65x53mm o come 7,65 Mauser argentino ma
anche come 7,65 Mauser belga) è stata la prima munizione di
piccolo calibro caricata con polvere infume prodotta dalla Mauser. Si
trattava di di una cartuccia realizzata attorno ad una palla da 215 grs.
(14 GRAMMI) lanciata a circa 610 m/s. Essa venne realizzata nel 1889 e,
subito dopo la sua comparsa, venne adottata dalle FF.AA. belghe (N.B.
da cui nome di 7,65 Mauser belga o di 7,65 ex-ordinanza belga !!).
Vista la qualità del binomio arma-munizione, il governo belga stipulò
con la Mauser un contratto di licenza che gli consentiva di produre in loco
le armi e le relative munizini. La cartuccia ed il relativo fucile erano
tenuti in così elevata considerazione dalle autorità belghe,
che la produzione andò avanti fino al 1936 !! In seguito al passaggio
tra il XIX ed il XX secolo, venne realizzata una seconda versione della
munizione originale, con una palla da 154grs. (10 GRAMMI) spinta a circa
840 m/s. A causa dell'enorme successo commerciale, la Mauser incorporò
i dettagli tecnici del fucile modello 1889 (M-89) nei fucili modello
1890 e 1891, i quali vennero venduti alle FF.AA. di Paesi come Turchia,
Argentina (N.B. da cui la denominazione di 7,65 Mauser argentino
o 7,65 ex-ordinanza argentina !!), Bolivia, Perù,
Paraguay, Ecuador e Colombia. Non ci vuole molto a
capire che la Mauser aveva "...colto nel segno..." e che si era
trattato di un successo di portata planetaria !! Il successo di questa
munizione fu talmente vasto che anche alcune aziende americane come la
Winchester e la Remington cominciarono a produrre armi camerate
per questa cartuccia da inviare alle FF.AA. di svariati Paesi dell'America
Latina. Questi sono, in sintesi, i suoi principali dati dimensionali:
- Diametro massimo del proiettile = 7,92mm
(.312")
- Lunghezza massima della cartuccia assemblata
(O.A.L.) = 75,95mm
- Lunghezza massima del bossolo = 53,00mm,
ma in sede di ricarica casalinga i bossoli vengono tagliati e rifilati
a 52,80mm esatti
- Lunghezza del bossolo SOPRA la spalla (tipica) = 47,24mm
- Lunghezza del bossolo SOTTO la spalla (tipica) =
44,60mm
- Angolo di spalla = 23°30'
- Diametro del colletto = 8,64mm
- Diametro alla base della spalla = 10,89mm
- Diametro alla base del corpo = 12,01mm
- Diametro del fondello = 12,04mm
- Pressione di esercizio (media massimale)
=
- Tipologia degli inneschi = Large Rifle Standard
- Passo di rigatura (commerciale) tipico =
1 giro in 10" per canne da 730mm (29") con palle da 125 a 200 grs.
di peso
Chiunque fosse in possesso di un'arma camerata per il 7,65 Mauser
potrebbe trovarsi in serie difficoltà qualora volesse impiegarla
al poligono!! La svedese Norma commercializza munizioni già
assemblate con palla a punta molle (SP), le quali sono perà
MOLTO difficili da trovare in armeria. Più facile è, invece,
trovare i bossoli vergini per la ricarica personalizzata delle proprie
munizioni, sempre realizzati dalla Norma. In caso di difficoltà
nel reprimento dei bossoli si prega di contattare esercizi commerciali
specializzati in articoli per ricarica come la STITRA di Torino
(N.B. visitate il sito www.stitra.com per ulteriori informazioni)
o la COV Trading di Chieri (N.B. visitate il sito www.covtrading.com
per ulteriori informazioni). Per quanto concerne i proiettili, va
detto che è sufficiente recarsi in una qualsiasi armeria e richiedere
proiettili da 7,92mm di diametro (.312") realizzati da qualsiasi produttore
di fama internazionale, NON importa se europeo od extraeuropeo. In caso
di dubbio, fatevi consigliare dal vostro armiere di fiducia !! Gli inneschi
sono del tipo Large Rifle Standard (N.B. e mai Magnum !!).
Per quanto riguarda le polveri, in linea di massima quelle che vanno bene
nel .308 Winchester (V. voce a se) si rivelano adatte anche per il
calibro in commento. Per il nostro studio abbiamo scelto di fare riferimento
ad alcune polveri prodotte da Vihtavuori, Winchester ed IMR. Iniziamo ora
l'analisi dei dati di ricarica cominciando con quelli relativi alla palla
da 125grs. di peso. Si tratta di un ottimo tipo di palla per chi vuole "...cominciare
a prendere confidenza..." con il binomio arma - munizione, menre non
è molto adatta per chi è interessato al tiro di precisione
sui bersagli cartacei. Per ottenere i migliori risultati si consiglia l'impiego
di polveri come IMR-3031, WW-748 o N-135.
palla da 125grs, semiblindata a punta molle (O.A.L. tipico
71,50 mm)
Polvere (tipo)
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Dose (grs.)
|
IMR-3031
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39,5 (min.) - 44,0 (MAX)
|
IMR-4064
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43,0 (min.) - 47,5 (MAX)
|
IMR-4320
|
42,5 (min.) - 47,5 (MAX)
|
WW-748
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42,0 (min.) - 46,5 (MAX)
|
N-135
|
40,0 (min.) - 44,5 (MAX)
|
N-140
|
43,5 (min.) - 48,0 (MAX)
|
Veniano ora ai dati relativi alla palla da 150grs. di
peso. Per avere risultati soddisfacenti abbiamo eleminato la N-135 (la
cui velocità di combustione non sempre dava risultati incoraggianti
con questo peso di palla), ed abbiamo lasciato solo l'eccellente N-140,
mentre abbiamo provveduto ad inserire dati sulla WW-760. In linea di
massima, per ottenere i migliori risultati (N.B. sia a caccia che
al poligono) si consiglia l'impiego di polveri come IMR-4064, WW-760
o N-140, mentre i restanti componenti per la ricarica rimangono invariati.
.
palla da 150grs, semiblindata a punta molle (O.A.L. tipico
71,50 mm)
Polvere (tipo)
|
Dose (grs.)
|
IMR-3031
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38,0 (min.) - 42,5 (MAX)
|
IMR-4064
|
40,5 (min.) - 45,0 (MAX)
|
IMR-4320
|
41,0 (min.) - 45,5 (MAX)
|
WW-748
|
38,0 (min.) - 43,0 (MAX) |
WW-760
|
44,5 (min.) - 49,0 (MAX)
|
N-140
|
40,5 (min.) - 45,0 (MAX)
|
Norma 202
|
38,0 (min.) - 42,5 (MAX)
|
Norma 203-B
|
40,0 (min.) - 44,0 (MAX)
|
Passiamo ai dati relativi alla palla da 174 - 175grs. di peso. Per
chiunque voglia assemblare una bella cartuccia per il tiro sui bersagli
cartacei, si consiglia l'impiego della palla da 174grs. di peso (11,3
GRAMMI) realizzata dalla Hornady (N.B. è il numero
3131 sul catalogo della Hornady !!). Si tratta di una palla in conformazione
FMJ-SN / BT, caratterizzata da un coefficente balistico elevato (0,470),
forte capacità di resistenza al vento ed elevata precisione.
In alternativa, è possibile impiegare la bellissima palla Sierra
"Matchking", specifica per il tiro ai bersagli cartacei (HPBT). Si
tratta di una palla con elevato coefficiente balistico (0,499), che costituisce
l'unica "...alternativa seria..." alla palla di produzione Hornady
citata in precedenza. Chiedete maggiori informazioni al vostro armiere
di fiducia se vi interessa il tiro di precisione con questo calibro e se
volete saperne di più su queste palle!! Per ottenere i migliori risultati
si consiglia l'impiego di polveri come IMR-4320, WW-760
o N-140. Per chiunque avesse problemi causati da una canna con
diametro di foratura TROPPO elevato, si consiglia l'impiego di una carica
ridotta con l'ausilio della polvere N-133 e palla in lega ternaria.
La polvere viene comunemente impiegata in dosi comprese tra 24,0 (minima)
e 28,0 grs. (MASSIMA !! ), mentre la palla 170grs. proviene dallo
stampo Lyman #311291 (oppure #311299).
ATTENZIONE !!
DURANTE L'IMPIEGO DELLE CARICHE RIDOTTE, E' BUONA REGOLA RIEMPIERE
LO SPAZIO LASCIATO VUOTO DALLA POLVERE CON DEL COTONE ONDE EVITARE L'INSORGERE
DI PERICOLSE SOVRAPRESSIONI !!
palla da 174 - 175grs, semiblindata a punta molle o completamente
blindata con base rastremata, varie morfologie (O.A.L. tipico 72,40
mm)
Polvere (tipo)
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Dose (grs.)
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IMR-4895
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38,5 (min.) - 42,5 (MAX)
|
IMR-4064
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39,5 (min.) - 43,5 (MAX)
|
IMR-4320
|
40,0 (min.) - 44,5 (MAX)
|
WW-760
|
43,0 (min.) - 47,5 (MAX)
|
N-140
|
39,0 (min.) - 43,0 (MAX)
|
Norma 202
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37,0 (min.) - 41,0 (MAX)
|
Norma 203-B
|
38,0 (min.) - 42,0 (MAX)
|
Veniamo infine alle ricariche con la palla da 180grs.
di peso. Allo stato attuale, si tratta della palla più pesante
fra quelle comunemente disponibili commercialmente per la ricarica personalizzata
delle munizioni in questo intessantissimo calibro. Per esperienza personale
il GRURIFRASCA consiglia comunque di NON adoperarla in maniera continuativa,
ma di preferire la più efficiente palla da 174grs. in conformazione.
Questo non solo perchè la palla blindata da 174grs. è
molto più precisa (e da molte più soddisfazioni al poligono),
ma anche perchè la massa minore della palla genera anche MENO rinculo
(N.B. e quindi meno stress per la meccanica dell'arma !!). Per
ottenere i migliori risultati si consiglia l'impiego di polveri come
IMR-4320, WW-760 o N-140.
palla da 180grs, semiblindata a punta molle con profilo accuminato,
varie morfologie (O.A.L. tipico 75,00 mm)
Polvere (tipo)
|
Dose (grs.)
|
IMR-4895
|
38,0 (min.) - 42,5 (MAX)
|
IMR-4064
|
39,0 (min.) - 43,5 (MAX)
|
IMR-4320
|
40,0 (min.) - 44,5 (MAX)
|
WW-760
|
42,5 (min.) - 47,0 (MAX)
|
N-140
|
38,5 (min.) - 43,0 (MAX)
|
ATTENZIONE !!
NON EFFETTUATE MAI, PER NESSUNA
RAGIONE, RICARICHE CON DOSI DI POLVERE INFERIORI A QUANTO ELENCATO
IN QUESTE TABELLE, O POTREBBERO INSORGERE PROBLEMI DI COMBUSTIONE
ANOMALA ESTREMAMENTE PERICOLOSI PER ARMA E TIRATORE !!
Così come avviene per la ricarica di TUTTE
le munizioni da caccia, anche per il 7,65 Mauser vanno rispettati
i seguenti principi fondamentali :
- usare SOLO bossoli di buona qualità di cui
conoscete la provenienza
- usare SOLO propellenti di buona qualità
di cui conoscete le dosi in relazione al tipo di palla che volete
impiegare
- usare SOLO palle per impiego venatorio di comprovata
qualità
- usare SOLO matrici del calibro adatto e (possibilmente)
della qualità più ELEVATA possibile
Particolare CURA va esercitata in
riferimento al bossolo (N.B. che come avviene per TUTTE le
cartucce è il "cuore" della ricarica !!), dal momento
che sarà necessario :
- accertarsi di avere una sede dell'innesco
perfettamente ortogonale (intervenendo, se necessario, con l'apposita
fresa manuale)
- pulire la sede dell'innesco ad ogni ricarica con
l'apposito utensile
- elminare le eventuali imperfezioni presenti dentro
il foro di vampa con l'apposito utensile (N.B. una SOLA volta
in tutta la vita operativa del bossolo !!)
- accertarsi che il colletto sia perfettamente ortogonale
- accertarsi che all'interno del bossolo NON sussistano
estroflessioni nella giunzione tra spalla e colletto
- impiegare COMUNEMENTE matrici di ricalibratura
TOTALE onde massimizzare la facilità di alimentazione della
cartuccia e di estrazione del bossolo di risulta
- impiegare matrici di ricalibratura che "lavorano"
SOLO sul colletto (N.B. serve per ottimizzare la precisione
della cartuccia !!) tutte le volte che è necessario
(N.B. cioè quando il colletto ha subito delle GRAVI deformazioni
e deve essere ripristinata la sua ortogonalità rispetto al
resto del bossolo) e solo DOPO avere effettuato l'operazione di
ricalibratura TOTALE del bossolo
Va segnalato che il calibro in commento è camerato
per armi a ripetizione ordinaria (bolt-action rifles), per
cui normalmente cui la crimpatura NON è necessaria (N.B. a
patto di avere un colletto rigido, perfettamente rettilineo e capace di trattenere
la palla in sede in maniera corretta !!). L'unico problema che
il cacciatore / ricaricatore potrebbe incontrare, è quello di
ottimizzare la lunghezza COMPLESSIVA della propria cartuccia in riferimento
alla propria arma. il principio da seguire è quello di realizzare
cartucce che abbiano una lunghezza totale PROSSIMA a quella della larghezza
del serbatoio della propria arma. Per ulteriori chiarimenti su questo
aspetto si rimanda il lettore all'apposita pagina presente in questo sito,
relativa all'ottimizzazione della ricarica per le munizioni per arma
lunga.
ATTENZIONE !!
NONOSTANTE LA PUBBLICITA'
FATTA DA MOLTI IDIOTI, SI PREGA DI NON ASSEMBLARE PER NESSUNA
RAGIONE CARICAMENTI DI TIPO COMPRESSO NE, A MAGGIOR RAGIONE, CARICAMENTI
IN DOSI SUPERIORI A QUANTO RIPORTATO IN QUESTA SEDE. SI TRATTA DI
UNA PRATICA ESTREMAMENTE PERICOLOSA CHE POTREBBE GENERARE SOVRAPRESSIONI
DEVASTANTI PER ARMA E TIRATORE !!
Se dovessero insorgere problemi connessi alla cattiva
combustione della polvere, solitamente è possibile risolverli
effettuando la crimpatura del colletto tramite l'ausilio di specifiche
matrici come la Matrice per la Crimpatura Industriale (factory
crimp die) prodotta dall'americana LEE (N.B. in questo caso si
tratta di un prodotto "fuoriserie" che deve essere esplicitamente richiesto
alla casa produttrice e richiede l'esborso di un prezzo maggiorato rispetto
al normale !!). Il problema è rappresentato dal fatto che le
dimensioni interne (N.B. segnatamente le dimensioni del serbatoio)
non consentono l'impiego di cartucce con le dimensioni (complessive)
riportate sui manuali di ricarica, per cui si è costretti ad impiegare
cartucce un po' più corte del normale (N.B. il riferimento
è a qualche decimo di mm !!). Con le palle più lunghe
(cioè quelle più pesanti), questo aspetto potrebbe rappresentare
un problema. Se la cartuccia è un po' più corta del normale,
la combustione avviene in maniera anomala, perchè la pressione
non cresce in maniera uniforme prima che la palla abbandoni il bossolo.
Per risolvere questo problema è conveniente impiegare le matrici
per la crimpatura citate in precedenza. Detto questo, va ricordato che
la quasi totalità delle munizioni commerciali destinate ad impieghi
venatori presentano una palla trattenuta in sede da una crimpatura netta
e precisa. Il motivo va ricercato nel fatto che non potendo i produttori
di munizioni realizzare cartucce ottimizzate per ogni singola arma, preferiscono
realizzare cartucce di qualche decimo di mm più corte del
normale sulle quale applicare delle decise crimpature. In questo modo i
produttori di munizioni ottengono due importantissimi risultati:
- sono certi che le loro cartucce verranno camerate
in QUALSIASI arma (N.B. perchè essendo più corte
del normale le cartucce entreranno ovunque !!)
- sono certi di avere una combustione uniforme in QUALSIASI
arma (N.B. perchè avendo la crimpatura la pressione crescerà
in maniera UNIFORME prima che la palla lasci il bossolo !!)
Sono queste le ragioni per cui solitamente (N.B.
al poligono o sui manuali di ricarica !!) si dice che "...le
cartucce da caccia sono più corte di quelle da tiro...".
Il motivo è che mentre per le cartucce da caccia la pressione
cresce uniformemente a causa della presenza della crimpatura, in quelle
da tiro lo stesso risultato si otterrà facendo avvicinare il
più possibile la palla all'inizio di rigatura. E' chiaro che si
tratta di considerazioni generali, poichè nella realtà ogni
arma fa storia se.
ATTENZIONE
!!
TUTTE LE VOLTE CHE VENGONO
IMPIEGATE LE MATRICI PER LA CRIMPAURA DEL BOSSOLO, E' CONSIGLIABILE
NON ESAGERARE MAI CON IL LIVELLO DI CRIMPATURA APPLICATO (CIOE'
CON LA FORZA APPLICATA ALLA LEVA DELLA PRESSA)!!
In linea di massima, con canne di lunghezza ordinaria
(610 - 620mm) le velocità oscillano tra 820 - 835 m/s (con
le palle più leggere) ed i 790 - 795 m/s (con le palle più
pesanti).
Sezione 1 - questioni tecniche sul calibro 7,65x53
mm (7,65 Mauser): cosa comprare e come comprare nel mercato delle
ex-ordinanza
Prima di acquistare un'arma ex ordinanza è meglio
avere ben chiaro lo scopo per il quale si desidera fare questo tipo
di acquisto. Premesso che prima di acquisatre un'arma di questo genere
occorre SEMPRE documentarsi in profondità, leggendo quanti più
libri possibile (onde evitare poi spiacevoli inconvenienti o cocenti
delusioni !!), bisogna sempre avere chiaro in mente SE si persegue
maggiormente una finalità ludica, oppure SE si è maggiormente
interessati a scopi "...di carattere più operativo..."!!
In altre parole, chi ha un mero interesse collezionistico DEVE accertarsi
circa l'effettiva originalità del pezzo e, subordinatamente, deve
privilegiare l'aspetto estetico. Ad esempio, girando tra le varie armerie
italiane alla ricerca di armi ex-ordinanza più rare, NON è
affatto RARO imbattersi in armi parzialmente ricostruite o riassemblate.
In alcuni casi è possibile trovare addirittura armi ricostruite
in maniera pressochè totale, vendute però come "...pezzi
del tutto orginali..."!! Sempre per fare altri esempi, c'è
stato un periodo in cui nelle armerie italiane circolava un numero elevatissimo
di armi con ottica risalenti a prima della seconda guerra mondiale, che
in realtà erano quasi sempre falsi, oppure ci sono luoghi in
cui vengono venduti come "...nuovi d'arsenale..." fucili rimessi
"...brutalmente a nuovo..." per il SOLO scopo di (incassare denaro
e di ) soddisfare le richieste di un mercato che sembra sempre in continua
crescita (N.B. putroppo crescendo il mercato cresce anche la disonestà
di certi armieri !!). Diversamente da quanto appena esposto, chi intende
partecipare alle gare per armi ex-ordinanza DEVE controllare aspetti tecnici
di primaria importanza come :
- lo stato generale della rigatura
- la profondità delle rigature
- la colorazione della canna (N.B. per chi non lo sapesse,
le differenze di colorazione nell'anima della canna sono SPESSO indice
di differenze del diametro interno dell'anima o, nella migliore delle
ipotesi, del fatto che la canna è stata usata per lungo tempo
SENZA essere pulita !!)
- le tolleranze dei sistemi di chiusura
Solo dopo avere fatto queste verifiche si potrà passare
alla verifica funzionale e, subito dopo, alla prova a fuoco al poligono.
In altre parole, chi intende acquistare un'arma ex-ordinanza per poter
partecipare alle gare dedicate a questa famiglia di armi DEVE lasciare
per ultimo l'aspetto estetico. E' vero che l'estetica è importante
e che anche l'occhio vuole la sua parte, ma eventuali ritocchi o restauri
particolari vanno sempre posticipati ( e mai anteposti!!) rispetto
alla valutazione di fattori come la precisione intrinseca ed il profilo
funzionale dell'arma !!
ATTENZIONE!!
SOLITAMENTE TUTTE LE VERIFICHE
DELINEATE IN PRECEDENZA DOVREBBERO ESSERE GIA' STATE ESEGUITE DALL'ARMAIOLO
CHE VI VENDERA' L'ARMA. PUTROPPO NON TUTTI SONO ONESTI, PER CUI, ONDE
EVITARE DI ANDARE INCONTRO A SPIACEVOLI DELUSIONI, DOVETE PRETENDERE
CHE CERTE VERIFICHE VENGANO EFFETTIVAMENTE ESEGUITE. PONETE POI PARTICOLARE
ATTENZIONE ALLE VENDITE TRA PRIVATI, DOVE SPESSO SI VERIFICA LA POSSIBILITA'
CHE QUALCUNO TENTI DI RIFILARE IL CLASSICO BIDONE AI SOGGETTI PIU' INESPERTI
!!
Sezione 2 - questioni tecniche sul calibro 7,65x53 mm (7,65
Mauser): note sulle verifiche preliminari da effettuare sulle armi
di vecchia fattura
Per insopprimibili (ed evidenti !!) ragioni di sicurezza,
chiunque intenda sparare con un'arma in 7,65x53 mm originale DEVE farla
ispezionare accuratamente da un armaiolo COMPETENTE prima di ogni altra
cosa. E' necessario accertarsi :
- delle condizioni della volata
- delle condizioni della culatta
- dello stato della camera di cartuccia
- dello stato della rigatura
- dell'entità della luce di cameratura
Particolare attenzione DEVE essere posta sulla luce
di cameratura, o luce di battuta (headspace), che non deve
mai essere troppo piccola (ne potrebbero derivare sovrapressioni) o
troppo grande (ne potrebbero derivare rotture premature dei bossoli).
Tramite l'ausilio delle dime di massimo e minimo (Go / no Go gauges),
l'armaiolo potrà stabilire se il valore della luce di cameratura
è corretto e potrà, se del caso, apportare i necessari correttivi
(N.B. necessari per rendere la vostra arma sicura !!). Solo
dopo che l'armaiolo si sarà accertato delle perfette condizioni
della vostra arma potrete recarvi al poligono di tiro più vicino.
ATTENZIONE!!
NON USATE MAI UN GARAND, O QUALSIASI
ALTRA ARMA DI VECCHIA FATTURA (E / O DI ORIGINE NON NOTA) SENZA
AVERLA PRIMA FATTO ESAMINARE DA UN ARMAIOLO COMPETENTE!!
Sezione 3 - Questioni tecniche sul calibro 7,65x53 mm (7,65
Mauser): note sulle operazioni di inserimento e crimpatura
della palla
Una questione tecnica peculiare relativa al calibro
in commento, così come a molti altri calibri per
fucile (N.B. per le armi corte si veda la sezione e loro
dedicata), è quella relativa alla necessità
vera o presunta di applicare una crimpatura (crimp)
in sede di assemblaggio della munizione. In linea di massima,
va detto che il calibro in commento è camerato
per armi a ripetizione ordinaria (bolt-action rifles),
per cui normalmente cui la crimpatura NON è necessaria.
L'unico dettaglio tecnico che l'appassionato deve attentamente considerare
nella ricarica del calibro in commento, è quello di
OTTIMIZZARE la lunghezza complessiva (C.O.A.L.) della PROPRIA
cartuccia in riferimento alla PROPRIA arma. Il principio da
seguire è quello di assemblare cartucce che abbiano una
lunghezza totale PROSSIMA a quella della larghezza del serbatoio
della propria arma. Il corollario a questo principio è
che si devono crimpare le palle per impieghi venatori e non si devono
crimpare le palle per il tiro ai bersagli cartacei , ricordandosi
SEMPRE che la cartuccia DEVE comunque essere "...il più
lunga possibile..." perchè più è lunga
MENO spazio deve percorrere la palla prima di impegnare (correttamente
!!) la rigatura. Meno spazio la palla percorre prima di impegnare
la rigatura e più il binomio arma - cartuccia risulterà
essere preciso sul bersaglio!! Naturalmente, in teoria le cose sono
molto semplici e paiono sempre funzionare. Purtroppo, nella pratica
possono sorgere dei problemi imprevisti!! Cosa si deve fare se il
serbatoio della PROPRIA arma non consente di realizzare una cartuccia
"...il più lunga possibile..." ? Cosa bisogna
fare se nonostante i vari tentativi di assemblaggio, rimangono sempre
dei vistosi residui di combustione ? Cosa si può fare
se la precisione risulta pessima con qualsiasi dosaggio di polvere ?
Per risolvere questi problemi, se usate il calibro in commento per
scopi venatori, è preferibile acquistare palle dotate di solco
di crimpatura in modo da semplificare l'operazione di ricarica globalmente
considerata. Effettuate poi l'operazione di crimpatura in due fasi separate,
vale a dire inserimento della palla e crimpatura, onde NON deformare
il colletto, la palla od entrambi (N.B. sono tutti errori che pregiudicano
la precisione di tiro ed il corretto funzionamento della palla sul bersaglio
!!). sfruttando la èpresenza del solco di crimpatura sulla palla
(cannelure), l'operazione di crimpatura risulterà semplicifata
di molto. In ogni caso, è meglio NON esagerare mai con la piega
imposta al bordo superiore del colletto !! Se vi interessa ottimizzare
oltremodo la combustione del propellente quando effettuate la crimpatura,
una soluzione molto intelligente è quella di usare una matrice specifica
come la Matrice per la Crimpatura Industriale (factory
crimp die) prodotta dall'americana LEE, comodamente disponibile
su tutto il territorio nazionale. Ciò detto, se usate il calibro
oggetto delle presenti note per il tiro ai bersagli cartacei, la questione
diventa un po' più complicata, specie se lo usate con fucili da
caccia di tipo semiautomatico (semiautomatic rifles). Infatti, spesso
capita che le armi semiautomatiche abbiano le dimensioni del serbatoio
che non consentono l'impiego di cartucce con le dimensioni complessive
desiderate dal cacciatore / ricaricatore. A volte può capitare
che non sia possibile usare nemmeno cartucce assemblate con le dimensioni
riportate sui manuali di ricarica, per cui si è costretti
ad impiegare cartucce un po' più corte del normale (N.B.
il riferimento è a qualche decimo di mm !!). Normalmente,
con le palle più leggere (cioè con quelle più corte),
questo problema non sussiste. Se però si ha la necessità
di usare le palle più lunghe (N.B. cosa che ai cacciatori
potrebbe capitare di frequente !!), allora questo problema potrebbe
diventare rilevante, perchè essendo costretti ad usare una cartuccia
è un po' più corta del normale, la combustione avviene
in maniera anomala, la pressione non cresce in maniera uniforme prima
che la palla abbandoni il bossolo e la precisione risulterà
scarsa !!. Per risolvere questo problema è conveniente agire
come segue :
- verificate se realmente la vostra arma
DEVE impiegare cartucce più corte del normale (N.B.
se così non fosse usate le misure riportate su qualsisi
manuale di ricarica senza problemi !!)
- se realmente la vostra arma DEVE impiegare
cartucce più corte del normale, acquistate palle già
dotate di solco di crimpatura e ricordatevi di effettuare la
crimpatura (N.B. in due operazioni separate onde evitare problemi
!!) prima di ultimare la fase di assemblaggio
- se realmente dovete effettuare la crimpatura,
NON esercitate mai una pressione eccessiva aulla leva della
pressa onde NON deformare la struttura del proiettile
A titolo di chiarimento, in riferimento
che alla dicotomia tra fucile semiautomatico (semi-auto
rifle) e fucile a ripetizione ordinaria (bolt-action
rifle), va precisato che :
- in linea di massima le ricariche destinate
alle armi a ripetizione ordinaria non richiedono la crimpatura
ma ciò non è sempre necessariamente vero (N.B.
dovete verificarlo di persona con la VOSTRA arma !!)
- in linea di massima le ricariche destinate
alle armi semiautomatiche potrebbero necessitare di una
crimpatura ma ciò non è sempre necessariamente
vero (N.B. gran parte dei fucili semiautomatici funzionano
perfettamente senza usare munizioni crimpate, per cui dovete verificare
di persona con la VOSTRA arma SE avete o meno la necessità
di crimpare le VOSTRE munizioni !!)
A tutto questo DEVE poi aggiungersi che
l'applicazione o la non applicazione della corretta crimpatura
va SEMPRE collegata con la regola aurea per cui la palla
DEVE trovarsi a non meno di 0,25mm ed a non più di 0,80mm
dall'inizio di rigatura (N.B. questo in generale, poichè
ci sono armi che sparano con assoluta precisione con la palla a
contatto pieno con l'inizio di rigatura così come ve ne sono
altre che fanno la stessa cosa con la palla a oltre 0,80mm di distanza
dall'inizio di rigatura !!). In ultima analisi se è
vero che in questa materia dovete regolarvi leggendo quanto esposto
sui diversi manauli di ricarica, è altrettanto vero che dopo
esservi formati "...una solida cultura di base..." dovere verificare
COSA va esattamente bene per la VOSTRA arma !!
Sezione 4 - Questioni tecniche sul calibro
7,65x53mm (7,65 Mauser): tavola sinottica per il calcolo approssimato
delle differenze di velocità
Dal momento che esistono in commercio armi con canne
di lunghezza diversificata, il tiratore / cacciatore che ricarica
personalmente le proprie munizioni potrebbe chiedersi che differenza
ci sia, in termini di velocità, tra armi con lunghezza
di canna differente pur impiegando la stessa dose di ricarica.
E' chiaro che i cacciatori più volenterosi si saranno già
dotati di un cronografo per risolvere questo problema, tuttavia,
non tutti possono o vogliono acquistare un simile strumento.
Per questo motivo, pubblichiamo una semplice tabella che consente
di fare un calcolo approssimato del guadagno (o della perdita) di velocità
che subisce una munizione al variare della lunghezza di canna.
V
L
|
305
|
455
|
610
|
760
|
915
|
1065
|
1220
|
25
|
5
|
10
|
15
|
20
|
25
|
30
|
35
|
50
|
10
|
20
|
30
|
40
|
50
|
60
|
70
|
75
|
15
|
30
|
45
|
60
|
75
|
90
|
105
|
100
|
20
|
40
|
60
|
80
|
100
|
120
|
140
|
125
|
25
|
50
|
75
|
100
|
125
|
150
|
175
|
150
|
30
|
60
|
90
|
120
|
150
|
180
|
210
|
175
|
35
|
70
|
105
|
140
|
175
|
210
|
245
|
LEGENDA
V = classe di velocità espressa
per gruppi omogenei di velocità alla bocca, cioè
fino a 305m/s, fino a 455 m/s e così via. Ogni gruppo
ha un'approssimazione di +/- 5 m/s
L = lunghezza approsimativa della canna
espessa in mm. Ogni casella esprime una differenza approssimata
dalla misura in pollici, cioè 1 pollice 25mm, 2 pollici
50mm e così via.
L'impiego pratico di questa tabella è piuttosto
intuitivo. In altre parole, è sufficiente incrociare
i dati della prima riga con quelli della prima colonna. Ad esempio,
se con una canna da 660mm (26") la ricarica personalizzata (o la
munizione commerciale) ha una velocità alla bocca di 750
m/s, sparando con una canna da 610mm (24") la ricarica avrà
una velocità alla bocca stimata in circa 710 m/s. Quindi, se
la canna si accorcia si deve sottrarre, mentre se
si allunga si deve aggiungere l'incremento velocitario
derivante dall'incrocio tra riga e colonna. Naturalmente i valori
velocitari derivanti da questa tabella saranno più o meno
approssimati a causa del fatto che la velocità alla bocca
varia in funzione delle condizioni atmosferiche (N.B. e segnatamente
al variare di temperatura presione ed umidità), ma
tuttavia saranno più che sufficienti al cacciatore per avere
un'idea grossolana di come varia la velocità alla bocca
delle sue munizioni.