CALIBRO .375 HOLLAND & HOLLAND MAGNUM


La cartuccia calibro .375 Holland & Holland Magnum nacque nel 1912 per opera dalla Holland & Holland, la famosissima azienda inglese nota per la costruzione dei suoi fucili da caccia extralusso. Si tratta di una munizione concepita esclusivamente per la caccia agli animali più grossi e pericolosi del mondo e, come tale, perfettamente adatta alle battute di caccia in terra d'Africa. Nonostante sia da alcuni "pseudo esperti" considerata come "...una munizione vecchia e superata...", con i suoi 600Kgm di energia cinetica alla bocca può abbattere qualsiasi "cosa" cammini su questa terra!! Un'altra caratteristica poco nota di questa cartuccia, è che a 70 - 80m (N.B. cioè a distanze "enormi" rispetto a quelle a cui vengono cacciati i "Big Five" !!) ha una capacità di penetrazione nettamente SUPERIORE a quella di molti altri calibri da caccia grossa, ivi compresi quelli della famiglia N.E. In altri termini, ci sono poche cartucce che hanno, tra le altre cose, la capacità di penetrazione del .375 H&H sui tessuti animali più coriacei tra quelli conosciuti. Ciò premesso, quelli che seguono sono, in sintesi, i suoi principali dati dimensionali :


- Diametro massimo del proiettile = 9,53mm (.375")
- Lunghezza massima della cartuccia assemblata (O.A.L.) = 91,45mm
- Lunghezza massima del bossolo  = 72,40mm, ma in sede di ricarica casalinga i bossoli vengono tagliati e rifilati a 72,20mm esatti
- Lunghezza del bossolo SOPRA la spalla (tipica) = 63,44mm
- Lunghezza del bossolo SOTTO la spalla  (tipica) =
61,26mm
- Angolo di spalla = 15°
- Diametro del colletto = 10,21mm
- Diametro alla base della spalla = 11,38mm
- Diametro alla base del corpo = 13,00mm (sopra il risalto anulare basale)
- Diametro del fondello = 13,51mm
- Pressione di esercizio (media massimale) = 4400bar (440MPa)
- Tipologia degli inneschi = Large Rifle Magnum
- Passo di rigatura (commerciale) tipico = 1 giro in 12" per canne da 630 - 640mm (25") con palle da 200 a 300 grs.  di peso


                                                                         ATTENZIONE !!

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Sotto il profilo pratico, la ricarica del .375 H&H Magnum non presenta difficoltà di sorta. I bossoli sono reperibili con relativa facilità nelle armerie più fornite. Gli inneschi sono i canonici Large Rifle Magnum come i Federal #215 od equivalenti. Per quanto riguarda le palle, dal momento che si tratta di una munizione nata esclusivamente per finalità venatorie, è possibile scegliere tra le migliori palle semibilindate a punta molle presenti sul mercato (N.B. ad esempio tra Swift, Sierra, Nosler, Speer, Barnes e quant'altro). La gamma dei pesi di palla disponibili va da 200 a 300grs. (N.B. cioè da 12,8 a 19,2 GRAMMI), anche se le palle da 300grs. sono di gran lunga le più diffuse, per lo meno fra coloro che si dedicano alla caccia dei c.d. "Big Five" (N.B. si rammenta che in questo caso si fa talvolta ricorso anche alle palle c.d. omogenee o monolitiche). Con riferimento specifico ai propellenti, il .375 H&H Magnum da il meglio di se con i seguenti propellenti  :


- IMR-3031    
- IMR-4895   
- IMR-4064   
- IMR-4320   
- IMR-4350   
- IMR-4831   
- H-4831       
- MRP           
- N-140         
- N-160          


Con riferimento alle polveri IMR, per le palle leggere (cioè di peso inferiore ai 250grs.) sono maggiormente  indicati i propellenti meno progressivi della IMR-4350. viceversa, con palle più pesanti sono maggiormente indicate le polveri come la IMR-4350 o maggiormente progressive. La Hodgdon H-4831 è un ottimo propellente un po' per tutta la granitura di palle esistente per il calibro in commento. Si ricordi però che è preferibile impiegarla in armi con una canna non troppo corta al fine di massimizzare la combustione. Lo stesso discorso vale per la Norma MRP, la quale è però maggiormente adatta alle ricariche con palle di peso non inferiore ai 250gr. Per le polveri prodotte dalla Vihtavuori, invece, mentre la N-140 è maggiormente adatta per le palle da 200 a 250grs., la N-160 è maggiormente adatta alle palle da 270 - 300grs. di peso.


palla da 200grs. semiblindata a punta molle, completamente blindata con struttura rinforzata o a struttura omogenea con punta cava, varie morfologie (O.A.L.  tipico 85,10 mm )


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
IMR-3031
68,0 (min.) - 76,0 (MAX)
IMR-4895   
71,5 (min.) - 78,5 (MAX)
IMR-4064  
71,5 (min.) - 80,0 (MAX)
IMR-4320  
70,0 (min.) - 79,5 (MAX)
IMR-4350  
83,0 (min.) - 84,5 (MAX)
N-140          
75,0 (min.) - 78,5 (MAX)
N-160          
85,5 (min.) - 88,5 (MAX)


palla da 235grs. semiblindata a punta molle, completamente blindata con struttura rinforzata o a struttura omogenea con punya cava, varie morfologie (O.A.L.  tipico 85,10 mm )


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
IMR-3031   
60,0 (min.) - 68,0 (MAX)
IMR-4895  
63,0 (min.) - 72,0 (MAX)
IMR-4064   
65,0 (min.) - 73,5 (MAX)
IMR-4320   
66,0 (min.) - 72,5 (MAX)
IMR-4350  
71,5 (min.) - 81,0 (MAX)
H-4831       
79,0 (min.) - 82,0 (MAX)
N-140        
72,0 (min.) - 76,5 (MAX)
N-160         
83,0 (min.) - 86,5 (MAX)


palla da 250grs. semiblindata a punta molle, completamente blindata con struttura rinforzata o a struttura omogenea con / senza punta cava, varie morfologie  (O.A.L.  tipico 91,45 mm )


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
IMR-3031  
58,0 (min.) - 66,0 (MAX)
IMR-4895  
61,0 (min.) - 70,0 (MAX)
IMR-4064  
63,0 (min.) - 71,5 (MAX)
IMR-4320   
64,0 (min.) - 70,5 (MAX)
IMR-4350  
69,5 (min.) - 79,0 (MAX)
H-4831      
77,0 (min.) - 81,0 (MAX)
N-201
61,0 (min.) - 64,0 (MAX)
N-202
66,0 (min.) - 69,0 (MAX)
N-203-B
69,0 (min.) - 72,0 (MAX)
MRP
79,5 (min.) - 85,0 (MAX)
N-140       
71,0 (min.) - 74,0 (MAX)
N-160         
82,0 (min.) - 85,0 (MAX)


palla da 270grs. semiblindata a punta molle, completamente blindata con struttura rinforzata o a struttura omogenea, varie morfologie (O.A.L.  tipico 85,10 mm )


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
IMR-3031    
59,5 (min.) - 64,0 (MAX)
MR-4895  
61,5 (min.) - 66,0 (MAX)
IMR-4064 
63,5 (min.) - 70,0 (MAX)
IMR-4320  
64,0 (min.) - 69,5 (MAX)
IMR-4350  
73,5 (min.) - 80,5 (MAX)
IMR-4831  
76,0 (min.) - 80,0 (MAX)
H-4831      
79,5 (min.) - 82,5 (MAX)
N-201
60,0 (min.) - 63,0 (MAX)
N-202
65,0 (min.) - 68,0 (MAX)
N-203-B
68,0 (min.) - 71,0 (MAX)
MRP          
77,5 (min.) - 83,0 (MAX)
N.-140       
70,0 (min.) - 73,0 (MAX)
N-160         
81,0 (min.) - 84,0 (MAX)


palla da 300grs. semiblindata a punta molle, completamente blindata con struttura rinforzata o a struttura omogenea, varie morfologie  (O.A.L.  tipico 91,45 mm )


Polvere (tipo)
Dose (grs.)
IMR-3031  
57,5 (min.) - 62,0 (MAX)
IMR-4895  
59,5 (min.) - 64,0 (MAX)
IMR-4064  
61,5 (min.) - 68,0 (MAX)
IMR-4320  
62,0 (min.) - 67,5 (MAX)
IMR-4350  
71,5 (min.) - 78,5 (MAX)
IMR-4831   
74,0 (min.) - 78,0 (MAX)
H-4831      
77,5 (min.) - 80,5 (MAX)
N-201
59,0 (min.) - 62,0 (MAX)
N-202
64,0 (min.) - 67,0 (MAX)
N-203-B
67,0 (min.) - 70,0 (MAX)
MRP         
75,5 (min.) - 81,0 (MAX)
N-140        
66,0 (min.) - 69,5 (MAX)
N-160        
78,0 (min.) - 81,5 (MAX)


NOTE TECNICHE (1) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di Norma-201 compresa tra  60,0 e 63,5grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose ridotta del 10% rispetto alla dose indicata come minima. In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (2) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di Norma-202 compresa tra  65,0 e 68,5grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose ridotta del 10% rispetto alla dose indicata come minima. In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (3) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di Norma-203-B compresa tra  68,0 e 71,5grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose ridotta del 10% rispetto alla dose indicata come minima. In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (4) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di Norma-204  compresa tra  79,0 e 83,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (5) - alcune fonti bibliografiche indicano una dose di IMR-4350 compresa tra  80,0 e 84,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (6) - fra le polveri di produzione americana, la IMR-4350 è sicuramente la più adatta alla ricarica personalizzata del .375 Holland & Holland Magnum, specie con le palle da 300grs. di peso. Spesso questa polvere richiede un certo livello di compressione. Altre polveri della IMR come la 4895, la 4320 o la 4064 non sviluppano le stesse prestazioni di cui è capace la IMR-4350 in questo stesso calibro. Simile alla IMR-4350 come prestazioni, è la Norma 204, che però non richiede normalmente alcuna forma di compressione. Un'altra polvere di produzione europea eccezionalmente adatta alla ricarica personalizzata del calibro in commento è certamente la N-540, con la quale è possibile spingere la palla da 300grs. a velocità veramente elevate ma con scarsi accenni aumento di pressione.

NOTE TECNICHE (7) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di TU-3000 compresa tra  61,0 e 65,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 800m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (8) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di TU-4000 compresa tra  63,0 e 67,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 810m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (9) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di TU-5000 compresa tra  70,0 e 74,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 835m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (10) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di IMR-4064 compresa tra  64,0 e 68,5grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 810m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (11) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di IMR-4320 compresa tra  65,0 e 69,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 800m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (12) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di N-540 compresa tra  73,0 e 77,0grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 840m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.

NOTE TECNICHE (13) - non poche fonti bibliografiche indicano una dose di N-160 compresa tra  80,0 e 84,5grs.  impiegando una palla da 300 grs. di peso. Alla dose massima, la velocità della palla sfiora gli 800m/s se sparata in un'arma con la classica canna "da caccia" da 610mm (24"). Da più parti si fa però notare che simili dosaggi, specie alla dose massima, determinano caricamenti di tipo compresso che non sono fattibili con tutte le palle presenti in commercio (N.B. perchè non tutte le palle hanno il solco di crimpatura posto alla stessa altezza, e questo può creare gravi problemi!!). Inoltre, un caricamento compresso potrebbe essere molto pericolo in climi molti caldi, dove potrebbero verificarsi facilmente delle sovrapressioni. Se avete dei dubbi consultate sempre più fonti bibliografiche possibili e, in ogni caso, iniziate a ricaricare partendo da una dose RIDOTTA del 10% rispetto alla dose indicata come MINIMA . In ogni caso, rivolgetevi sempre al vostro armiere di fiducia prima di procedere oltre e ponete SEMPRE la massima attenzione alla comparsa di eventuali segni di sovrapressione.



                                                                                      ATTENZIONE !!

NON EFFETTUATE MAI, PER NESSUNA RAGIONE, RICARICHE CON DOSI DI POLVERE INFERIORI A QUANTO ELENCATO IN QUESTE TABELLE, O POTREBBERO INSORGERE PROBLEMI DI COMBUSTIONE ANOMALA ESTREMAMENTE PERICOLOSI PER ARMA E TIRATORE !!


Così come avviene per la ricarica di TUTTE le munizioni da caccia, anche per il .375 Holland & Holland Magnum vanno rispettati i seguenti principi fondamentali :


- usare SOLO bossoli di buona qualità di cui conoscete la provenienza
- usare SOLO propellenti di buona qualità di cui conoscete le dosi in relazione al tipo di palla che volete impiegare
- usare SOLO palle per impiego venatorio di comprovata qualità
- usare SOLO matrici del calibro adatto e (possibilmente) della qualità più ELEVATA possibile


Particolare CURA va esercitata in riferimento al bossolo (N.B. che come avviene per TUTTE le cartucce è il "cuore" della ricarica !!), dal momento che sarà necessario :


- accertarsi di avere una sede dell'innesco perfettamente ortogonale (intervenendo, se necessario, con l'apposita fresa manuale)
- pulire la sede dell'innesco ad ogni ricarica con l'apposito utensile
- elminare le eventuali imperfezioni presenti dentro il foro di vampa con l'apposito utensile (N.B. una SOLA volta in tutta la vita operativa del bossolo !!)
- accertarsi che il colletto sia perfettamente ortogonale
- accertarsi che all'interno del bossolo NON sussistano estroflessioni nella giunzione tra spalla e colletto
- impiegare COMUNEMENTE matrici di ricalibratura TOTALE onde massimizzare la facilità di alimentazione della cartuccia e di estrazione del bossolo di risulta
- impiegare matrici di ricalibratura che "lavorano" SOLO sul colletto (N.B. serve per ottimizzare la precisione della cartuccia !!) tutte le volte che è necessario (N.B. cioè quando il colletto ha subito delle GRAVI deformazioni e deve essere ripristinata la sua ortogonalità rispetto al resto del bossolo) e sempre DOPO avere effettuato l'operazione di ricalibratura totale del bossolo



Va segnalato che il calibro in commento è normalmente camerato per armi a ripetizione ordinaria (bolt-action rifles), ed il cacciatore / ricaricatore che desidera ricaricare DEVE ricordarsi di ottimizzare la lunghezza COMPLESSIVA della propria cartuccia in riferimento alla propria arma, nel senso che DEVE  realizzare cartucce che abbiano una lunghezza totale PROSSIMA a quella della larghezza del serbatoio della propria arma. Un'altra questione importante è quella relativa alla crimpatura. Come avviene per TUTTE le cartucce da caccia grossa, a prescindere che siano camerate per fucili (carabine) a ripetizione ordinaria (bolt action rifles) o doppiette a canna rigata (express rifles), anche per il .375 Holland & Holland Magnum è NECESSARIO effettuare una decisa crimpatura onde evitare che, sotto l'azione del rinculo, le palle presenti nel serbatoio fuoriescano lentamente dai rispettivi bossoli. Si tratta di una cosa MOLTO pericolosa perchè potrebbe cagionare seri inceppamenti !!


                                                                                      ATTENZIONE !!

NONOSTANTE LA PUBBLICITA' FATTA DA MOLTI IDIOTI, SI PREGA DI NON ASSEMBLARE PER NESSUNA RAGIONE CARICAMENTI DI TIPO COMPRESSO NE, A MAGGIOR RAGIONE, CARICAMENTI IN DOSI SUPERIORI A QUANTO RIPORTATO IN QUESTA SEDE. SI TRATTA DI UNA PRATICA ESTREMAMENTE PERICOLOSA CHE POTREBBE GENERARE SOVRAPRESSIONI DEVASTANTI PER ARMA E TIRATORE !!



Solitamente le comuni matrici presenti in commercio (reloading dies) dovrebbero essere sufficienti per risolvere il problema. Ad ogni modo, se dovessero insorgere problemi particolari, è possibile effettuare la crimpatura del colletto tramite l'ausilio di specifiche matrici come la Matrice per la Crimpatura Industriale (factory crimp die) prodotta dall'americana LEE, comodamente disponibile su tutto il territorio nazionale. Detto questo, va ricordato che la quasi totalità delle munizioni commerciali destinate ad impieghi venatori presentano una palla trattenuta in sede da una decisa crimpatura. Il motivo va ricercato nel fatto che non potendo i produttori di munizioni realizzare cartucce ottimizzate per ogni singola arma, preferiscono realizzare cartucce di qualche decimo di mm più corte del normale sulle quale applicare delle decise crimpature. In questo modo i produttori di munizioni ottengono due importantissimi risultati:


- sono certi che le loro cartucce verranno camerate in QUALSIASI arma (N.B. perchè essendo più corte del normale le cartucce entreranno ovunque !!)
- sono certi di avere una combustione uniforme in QUALSIASI arma (N.B. perchè avendo la crimpatura la pressione crescerà in maniera UNIFORME prima che la palla lasci il bossolo !!)


Sono queste le ragioni per cui solitamente si dice che "...le cartucce da caccia sono più corte di quelle da tiro...". Il motivo è che mentre per le cartucce da caccia la pressione cresce uniformemente a causa della presenza della crimpatura, in quelle da tiro lo stesso risultato si otterrà facendo avvicinare il più possibile la palla all'inizio di rigatura. E' chiaro che si tratta di considerazioni generali, poichè nella realtà ogni arma fa storia  se.



                                                                                       ATTENZIONE !!

TUTTE LE VOLTE CHE VENGONO IMPIEGATE LE MATRICI PER LA CRIMPAURA DEL BOSSOLO, E' CONSIGLIABILE NON ESAGERARE MAI CON IL LIVELLO DI CRIMPATURA APPLICATO (CIOE' CON LA FORZA APPLICATA ALLA LEVA DELLA PRESSA)!!



Per l'Italia si ricorda che eccellenti armi da caccia camerate per questa stupenda cartuccia sono realizzate, tra gli altri, dal Sig. F. Farè di Vinzaglio (NO) e dal Sig. V. Giani di (Ponte di) Zanano di Sarezzo (BS). Queste armi sono realizzate con una cura ed una professionalità tali da fare invidia alle più blasonate produzioni britanniche del XIX secolo!! Ovviamente, il loro prezzo è espressione di tutta la cura che è necessaria per costruirle. In linea di massima, con canne di lunghezza ordinaria (610 - 620mm) le velocità oscillano tra 890 m/s (con le palle più leggere) ed  780  m/s (con le palle più pesanti).




Sezione 1 - Questioni tecniche sul calibro .375 Holland & Holland Magnum: note sulle verifiche preliminari da effettuare su armi di vecchia fattura



Per insopprimibili motivi di sicurezza, chiunque intenda sparare con un'arma camerata per il .375 Holland & Holland Magnum di epoca risalente, DEVE farla ispezionare accuratamente da un armaiolo COMPETENTE prima di ogni altra cosa. E' necessario accertarsi :


- delle condizioni della volata
- delle condizioni della culatta
- dello stato della camera di cartuccia
- dello stato della rigatura
- dell'entità della luce di cameratura


Particolare attenzione DEVE essere posta sulla luce di cameratura, o luce di battuta (headspace), che non deve mai essere troppo piccola (ne potrebbero derivare sovrapressioni) o troppo grande (ne potrebbero derivare rotture premature dei bossoli). Tramite l'ausilio delle dime di massimo e minimo (Go / no Go gauges), l'armaiolo potrà stabilire se il valore della luce di cameratura è corretto e potrà, se del caso, apportare i necessari correttivi (N.B. necessari per rendere la vostra arma sicura !!). Solo dopo che l'armaiolo si sarà accertato delle perfette condizioni della vostra arma potrete recarvi al poligono di tiro più vicino. Per semplificare le operazioni di ricarica, vengono accluse una serie di combinazioni con le palle ed i propellenti più indicate.



                                                                                                ATTENZIONE!!

NON USATE MAI UN'ARMA DI ORIGINE NON NOTA (ANCHE SE VI SEMBRA ESTERIORMENTE PERFETTA) SENZA AVERLA PRIMA FATTO ESAMINARE DA UN ARMAIOLO COMPETENTE!!



Sezione 2 - Questioni tecniche sul calibro .375 Holland & Holland Magnum: note sulle operazioni di inserimento e  crimpatura della palla



Una questione tecnica peculiare relativa al calibro in commento, così come a molti altri calibri per fucile (N.B. per le armi corte si veda la sezione e loro dedicata), è quella relativa alla necessità vera o presunta di applicare una crimpatura (crimp) in sede di assemblaggio della munizione. In linea di massima,  va detto che il calibro in commento è camerato per armi a ripetizione ordinaria (bolt-action rifles), per cui normalmente cui la crimpatura NON è necessaria. L'unico dettaglio tecnico che l'appassionato deve attentamente considerare nella ricarica del calibro in commento, è quello di OTTIMIZZARE la lunghezza complessiva (C.O.A.L.) della PROPRIA cartuccia in riferimento alla PROPRIA arma. Il principio da seguire è quello di assemblare cartucce che abbiano una lunghezza totale PROSSIMA a quella della larghezza del serbatoio della propria arma. Il corollario a questo principio è che si devono crimpare le palle per impieghi venatori e non si devono crimapre le palle per il tiro ai bersagli cartacei , ricordandosi SEMPRE che  la cartuccia DEVE comunque essere "...il più lunga possibile..." perchè più è lunga MENO spazio deve percorrere la palla prima di impegnare (correttamente !!) la rigatura. Meno spazio la palla percorre prima di impegnare la rigatura e più il binomio arma - cartuccia risulterà essere preciso sul bersaglio !!Naturalmente, in teoria le cose sono molto semplici e paiono sempre funzionare. Putroppo, nella pratica possono sorgere dei problemi imprevisti, infatti essendo il calibro in commento un calibro di tipo magnum, la crimpatura diventa quasi sempre obbligatoria !! Per risolvere questo problema chi ricarica le proprie munizioni per scopi venatori, è preferibile che acquisti palle dotate di solco di crimpatura in modo da semplificare l'operazione di ricarica globalmente considerata. Effettuate poi l'operazione di crimpatura in due fasi separate, vale a dire inserimento della palla e crimpatura, onde NON deformare il colletto, la palla od entrambi (N.B. sono tutti errori che pregiudicano la precisione di tiro ed il corretto funzionamento della palla sul bersaglio !!). Sfruttando la presenza del solco di crimpatura sulla palla (cannelure), l'operazione di crimpatura risulterà semplicifata di molto. In ogni caso, è meglio NON esagerare mai con la piega imposta al bordo superiore del colletto !! Se vi interessa ottimizzare oltremodo la combustione del propellente  quando effettuate la crimpatura, una soluzione molto intelligente è quella di usare una matrice specifica come la Matrice per la Crimpatura Industriale (factory crimp die) prodotta dall'americana LEE, comodamente disponibile su tutto il territorio nazionale. Sintetizzando il tutto si può dire che


- in linea di massima le ricariche destinate alle armi a ripetizione ordinaria, al pari di quelle basculanti, non richiedono la crimpatura ma ciò non è sempre necessariamente vero (N.B. dovete verificarlo di persona con la VOSTRA arma !!)
- in linea di massima le ricariche destinate alle armi semiautomatiche potrebbero necessitare di una crimpatura ma ciò non è sempre necessariamente vero (N.B. gran parte dei fucili semiautomatici funzionano perfettamente senza usare munizioni crimpate, per cui dovete verificare di persona con la VOSTRA arma SE avete o meno la necessità di crimpare le VOSTRE munizioni !!)


A tutto questo DEVE poi aggiungersi che l'applicazione o la non applicazione della corretta crimpatura va SEMPRE collegata con la regola aurea per cui la palla DEVE trovarsi a non meno di 0,25mm ed a non più di 0,80mm dall'inizio di rigatura (N.B. questo in generale, poichè ci sono armi che sparano con assoluta precisione con la palla a contatto pieno con l'inizio di rigatura così come ve ne sono altre che fanno la stessa cosa con la palla a oltre 0,80mm di distanza dall'inizio di rigatura !!). In ultima analisi se è vero che in questa materia dovete regolarvi leggendo quanto esposto sui diversi manuali di ricarica, è altrettanto vero che dopo esservi formati "...una solida cultura di base..." dovere verificare COSA va esattamente bene per la VOSTRA arma !!



Sezione 3 - Questioni tecniche sul calibro .375 Holland & Holland Magnum : come organizzare al meglio la vostra battuta di caccia grossa e scegliere la vostra arma in maniera adeguata


Se volete organizzare un safari od una battuta di caccia grossa dovete sempre scegliere un adeguato binomio arma-munizione. Dal momento che le prede che dovrete cacciare hanno grosse dimensioni e sono molto pericolose, sarà necessario scegliere un'arma capace di impiegare validamente una cartuccia di potenza adeguata. Per certi aspetti, forse per certa selvaggina non c'è mai una cartuccia che risulti "...troppo grossa..." per lo scopo specifico, motivo per cui si cerca sempre di acquistare la cartuccia più potente che le proprie finanze consentono di acquistare. Purtroppo però, la dimensione della singola cartuccia genera spesso un senso di falsa sicurezza nel suo acquirente finale. il denaro può permettervi di acquistare armi costose capace di impiegare cartucce altrettanto costose, ma quelo che il denaro non potrà mai consntirvi di acquistare è l'affidabilità di un'arma. Pochi riescono a capire che impiegare un'arma di grosso calibro significa scendere a patti con tutta una serie di problemi, essenzialmente generati dal rinculo, che possono generare guai molto seri in una battuta di caccia grossa!! In manier alquanto sintetica, possiamo dire che a partire dal .375 Holland & Holland Magnum, si cominciano a manifestare tutta una serie problemi pratici che normalmente non sono presenti con le cartucce capaci di generare inferiori livelli di potenza (rectius, di energia cinetica alla bocca). In primo luogo il rinculo tende a generare una paura intrinseca nel tiratore che lo porta a sbagliare maldestramente anche a breve distanza. In secondo luogo, l'arma risulta sottoposta ad una usura del tutto fuori dalla norma, il che determina il manifestarsi di fenomeni del tutto peculiari ed estremamente pericolosi per la vita del tiratore / cacciatore. Eccone alcuni tra i più significativi (N.B. tutti gli esempi che segunono sono "episodi di vita vissuta" che hanno avuto come protagonisti alcuni dei nostri collaboratori esterni i quali stavano impiegando armi di pregio assoluto realizzate da costruttori di fama mondiale !!)  :


- durante una battuta di caccia al leone, usando un fucile calibro .458 Winchester Magnum di marca X, il disinserimento della sicura causa improvvisamente ed inaspettatamente la partenza di un colpo che va completamente fuori bersaglio. Per fortuna il leone è fuggito a rotta di collo decidendo di non attaccare il cacciatore
- durante una battuta di caccia al bufalo, usando un fucile calibro .416 Rigby di marca X, in seguito alla partenza del primo colpo il sebatoio si apre all'improvviso facendo cadere a terra tutto il suo contenuto. Il  bufalo per fortuna non era antiproiettile, ed il cacciatore non ha avuto conseguenze
- durante una battuta di caccia all'ippopotamo, un prestigioso express in .470 N.E. di marca X perde la sua tacca di mira brillantemente fissata dal costruttore dopo avere sparato il primo colpo. Il cacciatore non può doppiare il primo colpo ma viene salvato dal PH che lo stava accompagnando
- durante una battuta di caccia al bufalo, un prestigioso express in .500 N.E. di marca X subisce il distacco di ambo le canne dalla bascula dopo avere sparato i primi due colpi . Il bufalo era ancora in piedi ed il cacciatore non poteva in alcun modo ricaricare, ma viene salvato dall'intervento del PH che lo stava accompagnando
- durante una battuta di caccia all'elefante, un prestigioso express in .470 N.E. di marca X non riesce ad espellere i bossoli dopo che il cacciatore aveva aperto l'arma per ricaricarla. Il cacciatore non poteva ricaricare ma viene salvato dal PH che lo stava accompagnando
- durante una battuta di caccia al bufalo, un fucile in calibro .375 H&H Magnum di marca X subisce il distacco dell'estrattore dopo avere sparato il primo colpo. Il cacciatore tenta di ricaricare per doppiare il primo colpo ma l'arma risulta inesorabilmente inceppata. Fortunatamente il sangue freddo dal PH che lo stava accompagnando riuscirà a salvargli la vita
- durante una battuta di caccia al bufalo, usando un fucile calibro .416 Weatherby Magnum, in seguito alla partenza del primo colpo il sebatoio si apre all'improvviso facendo cadere a terra tutto il suo contenuto. Il  bufalo per fortuna non era antiproiettile, ed il cacciatore non ha avuto conseguenze
- durante una battuta di caccia all'elefante, usando un fucile calibro .460 Weatherby Magnum, in seguito alla partenza del primo colpo il sebatoio si apre all'improvviso facendo cadere a terra tutto il suo contenuto. Il  bufalo per fortuna non era antiproiettile, ed il cacciatore non ha avuto conseguenze
- durante una battuta di caccia al bufalo, un prestigioso express in .475 N.E. di marca X subisce il distacco di ambo le canne dalla bascula dopo avere sparato i primi due colpi . Il bufalo era ancora in piedi ed il cacciatore non poteva in alcun modo ricaricare, ma viene salvato dall'intervento del PH che lo stava accompagnando
- durante una battuta di caccia al bufalo, un prestigioso express in .475 n°2 N.E. di marca X subisce il distacco di una canna dalla bascula dopo avere sparato i primi due colpi . Il bufalo era ancora in piedi ed il cacciatore non poteva in alcun modo ricaricare, ma viene salvato dall'intervento del PH che lo stava accompagnando


Tutto questo dimostra che non esiste nessuna arma o nessuna organizzazione meccanica assolutamente priva di difetti. Prima di tutto non è vero che gli esxpress sono migliori delle carabine o viceversa, dato che entrambi possono andare incontro a rotture, inceppamenti o altri problemi. Limitando il discorso alle carabine, non è poi vero che una determinata azione, fatta da un certo costruttore, è superiore ad un'altra. Piuttosto andrebbe detto che con certe armi, certi problemi sono sempre in agguato. Questo elenco non è esaustivo. Naturalmente tutto questo non sta a significare che questo è quel calibro è meglio o peggio di un altro calibro, piuttosto si vuole sottolineare come le armi da caccia grossa possano avere particolare difetti o siano inclini ad andare incontro a incidenti le cui conseguenze possono essere molto pericolose. Per cercare di LIMITARE il più possibile queste conseguenze,  è importante tenere  bene a mente le seguenti regole  :


1) ispezionate SEMPRE la vostra arma nella sua interezza = dopo avere acquistato l'arma e dopo OGNI sessione di tiro dovete sempre ispezionare la vostra arma per verificare che non vi siano rotture, crepe o difetti di alcun genere

2) scegliete SEMPRE le vostre munizioni con cura maniacale  = dovete sempre scegliere munizioni di ottima qualità poichè da esse dipende la vostra vita. Di solito la gamma di munizioni commerciali oggi disponibili è ampiamente sufficiente a soddisfare le esigenze di ogni cacciatore. Se decidete di ricaricare, dovete farlo in modo da scegliere il miglior compromesso possibile tra velocità, peso di palle e precisione. Dovete poi agire con con la massima attenzione onde EVITARE le cariche massime o compresse, che in ambienti come quello africano od asiatico provocherebbero facilmente delle sovrapressioni a causa delle ALTE temperature iivi presenti .

3) effettuate le vostre sessioni di tiro usando SEMPRE un'arma COMPLETAMENTE carica = se usate una classica carabina da caccia grossa, effettuate le vostre sessioni di tiro con il serbatoio sempre pieno!! Questo vi consentirà di capire se l'arma funziona adeguatamente, dal momento che molte armi del genere (anche di lusso) funzionano se si inserisce una sola cartuccia nel serbatoio ma si inceppano (oppure lasciano aprire il serbatoio) se il serbatoio viene riempito completamente!! Lo stesso discorso vale anche se avete un express, a prescindere da chi lo ha costruito. Molti express tendono a generare una doppia caduta dei cani o un blocco degli estrattori dopo avere sparato, per cui state molto attenti a difetti del genere prima di partire per la vostra battuta di caccia grossa

4) iniziate SEMPRE ad allenarvi con il necessario anticipo = non iniziate mai ad allenarvi qualche giorno prima di partire, ma agite sempre con anticipo sufficiente!! Per prima cosa dovete azzerare l'arma o, in caso di armi con mire fisse, dovete sapere esattamente dove l'arma spara alle varie distanze alle quali la dovrete impiegare. A caccia i problemi derivano quasi sempre dal fatto che il cacciatore NON ha confidenza con la propria arma e NON è capace di sparare in maniera precisa, per cui dovrete cercare di allenarvi per essere il più precisi possibile  con la vostra arma.

5) usate SEMPRE una tecnica di tiro il più logica possibile = non sparate mai più di 10 - 12 cartucce per ogni sessione. Accertatevi di usare un'arma dotata di un buon calciolo. Se avete ulteriori problemi, usate una giacca da tiro con la spalla imbottita. Ricordatevi che dopo avere azzerato l'arma, o dopo esservi accertati dell'effettivo punto di impatto della vostra arma usando la posizione seduta (al bancone da tiro), dovrete sparare tutti gli altri colpi dalla posizione eretta. Ricordate che dovrete allenarvi a sparare non solo dalla posizione eretta, ma anche dalla posizione inginocchiata. Abituatevi poi ad usare un appoggio costituito da un bastone, sia dalla posizione eretta che da quella inginocchiata.

6) sottoponete SEMPRE l'arma a regolare manutenzione = se non sottoponete la vostra arma ad adeguata e regolare manutenzione, non potrete pretendere che essa funzioni come stabilito dal rispettivo costruttore !!



Sezione 4 - Questioni tecniche sul calibro .375 Holland & Holland Magnum : tavola sinottica per il calcolo approssimato delle differenze di velocità



Dal momento che esistono in commercio sia armi con canne da 610mm, sia armi con canne da 660mm, il cacciatore che ricarica personalmente le proprie munizioni potrebbe chiedersi che differenza ci sia, in termini di velocità, tra armi con lunghezza di canna differente pur impiegando la stessa dose di ricarica. E' chiaro che i cacciatori più volenterosi si saranno già dotati di un cronografo per risolvere questo problema, tuttavia, non tutti possono  o  vogliono acquistare un simile strumento. Per questo motivo, pubblichiamo una semplice tabella che consente di fare un calcolo approssimato del guadagno (o della perdita) di velocità che subisce una munizione al variare della lunghezza di canna.



V
L
305
455
610
760
915
1065
1220
25
5
10
15
20
25
30
35
50
10
20
30
40
50
60
70
75
15
30
45
60
75
90
105
100
20
40
60
80
100
120
140
125
25
50
75
100
125
150
175
150
30
60
90
120
150
180
210
175
35
70
105
140
175
210
245



                                                                                             LEGENDA


V = classe di velocità espressa per gruppi omogenei di velocità alla bocca, cioè fino a 305m/s, fino a 455 m/s e così via. Ogni gruppo ha un'approssimazione di +/- 5 m/s
L = lunghezza approsimativa della canna espessa in mm. Ogni casella esprime una differenza  approssimata dalla misura in pollici, cioè 1 pollice 25mm, 2 pollici 50mm e così via.



L'impiego pratico di questa tabella è piuttosto intuitivo. In altre parole, è sufficiente "...incrociare i dati..." della prima riga con quelli della prima colonna. Ad esempio, se con una canna da 660mm (26") la ricarica personalizzata (o la munizione commerciale) ha una velocità alla bocca di 750 m/s, sparando con una canna da 610mm (24") la ricarica avrà una velocità alla bocca stimata in circa 710 m/s. Quindi, se la canna si accorcia si deve sottrarre, mentre se si allunga si deve aggiungere l'incremento velocitario derivante dall'incrocio tra riga e colonna. Naturalmente i valori velocitari derivanti da questa tabella saranno più o meno approssimati a causa del fatto che la velocità alla bocca varia in funzione delle condizioni atmosferiche (N.B. e segnatamente al variare di temperatura pressione ed umidità), ma tuttavia saranno più che sufficienti al cacciatore per avere un'idea grossolana di come varia la velocità alla bocca delle sue munizioni.