F.A.Q. (Frequently Asked Questions)

ovvero domande più frequenti




D. quali sono i test a cui è stata sottoposta la Beretta PX-4 per partecipare alla gara indetta dal Comando Unificato delle Forze Speciali USA (US-SOCOM) ?

R. la Beretta PX-4 Storm "Special Duty" in calibro .45ACP è stata sottoposta dai tecnici della Beretta ai seguenti test :
- colpi medi tra un inceppamento e l'altro = almeno 2000 colpi tra un inceppamento e l'altro . Test brillantemente superato
- vita operativa = 20.000 colpi, di cui almeno il 5% con munizioni di tipo +P . La PX-4 ne ha sparati 40.000 senza problemi .
- intercambiabilità delle parti = tutti i componenti dell'arma devono essere compatibili al 100% con quelli delle altre armi della stessa seri .
- resistenza alle vibrazioni = simluazione delle sollecitazioni cui è sottoposta l'arma durante il trasporto (per aereo, camion, nave, autovettura, etc.) sulla base del protocollo 514.4 MIL STD 810F (Ministero della Difesa USA) in cui non deve partire nessun colpo anche in condizione di cane armato e colpo in canna . Test brillantemente superato
- resistenza alla nebbia salina = 96 ore in nebbia salina. Ogni 24 ore l'arma doveva poter sparare 2 caricatori. Il test della Beretta si è prolungato fino a 240 ore senza problemi
- resistenza al fango = sono stati effettuati il test Top 3-2-045 (1Kg di sabbia e 1Kg di argilla sciolti in 10l di acqua) e AC 225 D14 (test NATO con 5Kg di argilla, 1Kg di sabbia e 10l di acqua). L'arma deve sparare 2 caricatori dopo essere stata immersa per 60 secondi in questa soluzione per simulare il fango estremo . Test brillantemente superato
- resistenza alla pioggia ghiacciata = test basato sul protocollo del Ministero della Difesa USA 521.1 MIL STD 810F. L'arma deve sparare 1 caricatore dopo che è stato fatto depositare uno strato di 6mm di ghiaccio sulla superficie esterna . Test brillantemente superato
- resistenza agli agenti chimici = l'arma deve resistere ai solventi e agli olii più comunemente usati  dalla FF.AA.
- resistenza all'immersione = l'arma deve rimanere 2 ore a 20m e poi sparare 2 caricaori. La PX-4 è stata a 40m per 24 ore ed ha superato brillanetemente la prova
- resistenza ai raggi UV  (test NON richiesto dalla gara SOCOM) = l'arma è stata 240 ore ai raggi UV senza alcun fenomeno di discolorazione, il che equivale ad una esposzione di 960 ore al solo più intenso presente sulla Terra .
- resistenza alla sabbia = l'arma deve essere sepolta per 1 minuto sotto la sabbia e poi sparare 2 caricatori . Test brillanetemente superato
- resistenza alla caduta = caduta dell'erma da 1,5m da terra senza partenza del colpo anche con cane armato e colpo in canna. Test brillantemente superato
- resistenza alla alte temperature = 24 ore a +52°C e poi sparare 2 caricatori . Test brillanetemente superato
- resistenza alle basse temperature = 24 ore a -54°C e poi sparare 2 caricatori . Test brillantemente superato
- resistenza all'acqua salata = immersione in acqua salata per 1 minuto e sparare 2 caricatori dopo una successiva esposizione all'aria per 72 ore . Test brillantemente superato
- resistenza all'umidità = sottoporre l'arma a temperature comprese tra 21 e 41°C con umidità oscillante tra 5 e 95%. Al primo, terzo quinto ottavo e decimo giorno l'arma deve sparare 2 caricatori . Test brillantemente superato
- scatti a vuoto (test non richiesto dalla gara SOCOM) = 5.000 scatti a vuoto senza rottura di molle o del percussore . Test brillantemente superato .
- compatibilità del munizionamento = l'arma deve poter sparare tutte le munizioni presenti sul mercato americano . Test brillantemente superato
- test TR (test NON richiesto dalla gara SOCOM) = è un test specifico delle FF.PP. tedesche e del Banco di Prova austriaco usato dalla Beretta per poter partecipare alle gare di appalto per le FF.PP. dei Paesi del Nord Europa. Consiste nel prelevare 3 esemplari a caso dal un lotto di produzione ed effetture i seguenti test : resistenza alle alte e basse temperature, resistenza al fango, alla sabbia e all'acqua salata, più una prova di resistenza di 10.000 colpi. Il risultato è stato di "zero difetti" su tutti i 3 esemplari provati .

Dunque, la PX-4 ha superato non solo i test richiesti dal Ministero della Difesa USA ma anche alcuni test non richiesti. Non solo, ma ha anche superato alcuni test previsti dalle norme NATO. Si fa notare che utte le PX-4 (in qualsiasi calibro), hanno queste caratteristiche di resistenza ed affidabilità .

D. dovrei assemblare delle ricariche per partecipare alle competizioni di tiro dinamico sportivo della classe Production. Uso palle da 145-147grs. di peso ma non so se devo preferire la vihtavuori N-340 o la N-350  : cosa devo fare?

R. anche per le armi corte vale il principio per cui più cresce il peso di palla e più la polvere deve bruciare lentamente, dunque la scelta più corretta è rappresentata dalla N-350 .Di solito conviene partire da una dose di base di 4,0grs. con una OAL di 29,50mm. Con una dose di 4,5 - 4,6grs. la velocità alla bocca è di circa 330m/s usando la classica canna da 5" di lunghezza. Con riferimento alle esigenze della classe Production, la dose massima di N-350 è indicata da più parti in 5,0grs.

D. è vero che in Italia è vietato sparare con il fucile Enfield MK-4 in calibro .303 ?
R. no, però bisogna fare molta attenzione. In seguito a due incidenti (= esplosione in prossimità della culatta) avvenuti nel 1988, il Ministero della Difesa britannico ha emesso un  DIVIETO ASSOLUTO DI SPARO CON IL FUCILE ENFIELD MK-4 e ne ha dato notizia a tutti i Paesi. Gli incidenti sono derivati da micro incrinature a livello della culatta, invisibili ad occhio nudo, presenti in armi che allo stato dei fatti avevano una età ed una vita operativa indeterminate. In seguito all'avviso, l'UITS ha inviato una circolare a tutte le sezioni del TSN per renderle edotte dell'accaduto. Chiunque ha armi del genere DEVE assolutamente farle ispezionare da un bravo armaiolo per verificare che non sussistano danni strutturali tali da pregiudicarne l'impiego pratico. Anche se avete un'arma che vi è stata venduta come "nuova d'arsenale", per favore fatela ispezionare da un bravo armaiolo prim di recarvi al poligono.

D. ho a disposizione le seguenti polveri di produzione IMR  : 3031, 4064, 4895 e 4320. Qual'è la migliore scelta per assemblare ricariche destinate al tiro di precisione con il .308 Winchester ?
R. la IMR-3031 è il primo (cronologicamente) di tutti i propellenti per fucile realizzati dalla IMR. Come tutte le polveri IMR, anche la 3031 è monobasica ed ha forma cilindrica. Viene usato nel .308 con palle da 11grammi di peso. Di solito viene usato in dosi di 39,0grs. con palle da 168grs. di tipo HPBT per realizzare ricariche destinate al tiro di precisione da impiegare in armi di vario genere. I risultati sono solitamente di livello elevato un po' con tutte le armi. La IMR-4064 è molto simile alla 3031, ma è leggermente più lenta a bruciare . I dati di caricamento e la gamma di impiego, nel .308 Winchester, sono pressochè analoghi a quelli della IMR-3031 . La IMR-4895 è un propellente estremamente flessibile destinato a cartucce come il .308 Winchester o il .30-06 . La 4320 è una polvere molto simile alla RL-15 o alla N-140, ed è stata creata per il caricamento delle munizioni militari destinate al tiro di interdizione. E' un propellente estremamente flessibile, che viene impiegato praticamente in tutti i calibri dal .22-250 fino al .375 H&H Magnum, passando per il .30-06 ed il .35 Whelen . Forse tra tutti i propellenti marcati IMR, la 4320 potrebbe rivelarsi in molti casi la scelta più adatta per assemblare ricariche di precisione nel .308 Winchester . Dosi di 40 - 42grs. unite a palle da 11 - 12grammi di peso consentono, molte volte, di ottenere risultati di assoluto rilievo anche a 300 m .

D. che differenza c'è tra la N-135 e la N-140?
R. la vihtavuori N-135 è un propellente monobasico di forma cilindrica creato per il caricamento a livello industriale delle cartucce calibro 7,62 NATO. Normalmente viene usata con palle di peso compreso tra 9 e 11grammi, anche se non sono rari i casi in viene impiegata anche con palle fino a 12 grammi di peso. La N-140 è un derivato della N-135, ne condivide la natura chimica (è monobasica) e la forma (è cilindrica), ma è leggermente più lenta a bruciare. A parità di peso di palla consente di introdurre alcuni grani di polvere in più rispetto alla N-135. Per lo stesso motivo, consente di spuntare velocità leggermente superiori a parità di peso di palla e di lunghezza di canna. La N-140 viene solitamente usata con palle di peso compreso tra 11 e 13 grammi ed ha un comportamento simile a quello della N-135. Dal punto di vista delle prestazioni è molto simile alla IMR-4320 o alla RL-15 . In ambo i casi si tratta di eccellenti polveri da tiro .

D. un amico mi ha regalato una matrice L.E. Wilson per la ricalibratura del solo colletto con sistema di boccole multiple, ma non ho il libretto di istruzioni : come posso fare per utilizzarla al meglio ?

R. se avete un'adeguata conoscenza della lingua inglese, in primo luogo mandando una e-mail al produttore all'indirizzo support@lewilson.com oppure customservice@lewilson.com . Poi potete chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia o a chi vi ha venduto la matrice. In mancanza, pubblichiamo la traduzione integrale del foglietto di istruzioni di questo prodotto

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La nuova matrice Wilson per la ricalibratura del solo colletto è ora fornita con un sistema di boccole intercambiabili per sostiuire il sistema monopezzo Wilson realizzato in precedenza per anni. La vecchia matrice, anche se eccellente, aveva lo svantaggio di adattarsi al diametro del colletto del bossolo che il singolo tiratore doveva ricaricare. La nuova matrice è fatta per alesatura, in maniera tale da mantenere l'allineamento che noi riteniamo essenziale, ma consente la scelta del diametro di ricalibratura del colletto. Sia il bossolo che la boccola sia adattano in maniera estremamente precisa e sdenza alcun gioco. La confezione della matrice Wilson per la ricalibratura del solo colletto contiene il corpo, il tappo, lo stelo di decapsulamento, una chiave a brugola da 3/32" , la boccola di ricalibratura o le boccole, se ordinate congiuntamente, sono collocate separatamente dentro alla confezione. Per usare la matrice, è necessario scegliere la boccola più adatta. Ecco come fare. Pulite la superficie esterna rimuovendo l'olio e preparatevi e estrarre lo stelo decapsulatore. Non rimuovetelo immediatamente. Prendete la chiave a brugola da 3/32" e regolate la pressione sui separatori che trattengono lo stelo, prima stringendo e poi allentando le viti poste nei recessi sulla parte esterna del tappo (la parte corta e superiore del corpo). Le viti vanno strette in modo fermo ma NON eccessivo, dato che userete una chiave piccola. Quando le viti di registro sono allentate, lo stelo può essere estratto con poco sforzo. Lo scopo del serraggio iniziale è di agire sui separatori in fibra in modo che rimangano in posizione anche quando lo stelo è rimosso. A questo punto togliete lo stelo. Allentate una vite posta sul tappo e togliete l'altra. Ruotate il tappo in modo da esporre la sede della boccola posta all'estremità del corpo della matrice. Rimuovete l'olio dalla camera e dalla sede della boccola. Assicuratevi che tutto sia pulito ed inserite la boccola in modo che l'indicazione delle dimensioni sia rivolta verso l'altro. La boccola entra in maniera molto precisa, per cui deve essere allineata a dovere per poterla inserire e deve entrare in modo da essere a filo della superificie. Non forzate nulla!! Se avete difficoltà smontate tutto, ripulite e provate di nuovo. Se tutto è pulito e non danneggiato, la boccola entra con facilità. Per rimuovere la boccola è molto comodo usare un bossolo per spingere dalla parte opposta. Con la boccola in posizione, avvitate il tappo e serrate moderatamente le viti di registro. Accertatevi che i separatori siano in posizione e reinserite lo stelo decapsulatore in modo che l'ago sia rivolto verso la camera. Regolate le viti di registro in modo che lo stelo possa essere spinto fuori con una modica pressione, ma senza che ci sia il pericolo che cada all'esterno. Serve un serraggio moderato per avere questo risultato. Accertatevi di non serrare le viti SENZA lo stelo inserito, o i separatori cadranno all'esterno. Non stringete mai le viti contro lo stelo SENZA i separatori inseriti, o lo graffierete. La matrice è pronta per essere usata. Prendete un bossolo e pulitelo con uno straccio asciutto o leggermente oliato. L'olio tende ad attirare polvere ed impurità, per cui fate attenzione. Inserite il bossolo nella matrice e battetelo leggermente in con un martello con la testa di gomma in modo da mandarlo a filo con la faccia della matrice. Estraetelo insieme allo stelo decapsulatore. Di solito questo rimuove l'innesco. Se l'innesco è corroso o crimpato , o se per qualsiasi altra ragione rimane bloccato, l'operazione di decapsulamento può richiedere il supporto del fondello. Ovviamente il decapsulamento può essere effettuato anche FUORI dalla matrice. Lo stelo di decapsulamento è ottiamale per questa operazione se usato in congiunzione con la nostra base di decapsulamento. L'utente finale che desidera utilizzare la pressa di tipo Arbor invece di effettuare tutte le operazioni a mano, troverà questa base altrettanto utile. La Sinclair International ed altre aziende producono basi che si adattano alla nostra matrice.

CONSIGLI SULL'IMPIEGO PRATICO


- Tutte le parti della matrice che accolgono i separatori in fibra sono d'acciaio e possono arrugginire. Una modica quantità di olio come il WD-40 dopo ogni uso è un'ottima idea.
- Se lo stelo di decapsulamento tende a cadere o a fuoriuscie durante l'uso, è necessario serrare leggermente le viti di tenuta.
- Se le operazioni di ricalibratura ed estrazione sono troppo difficoltose, lo stelo di decapsulamento potrebbe essere troppo serrato. Verificate se potete muoverlo liberamente con la mano.
- Accertatevi che la boccola corretta sia installata. Se una boccola stretta per un bossolo con il colletto sottile è installata quando si sta lavorando su un bossolo con il colletto spesso nel calibro .22", un eccesso di ricalibratura portrebbe "crimpare" il colletto sullo stelo da .218" di diametro !! Se il bossolo sembra essere "duro" nella prima fase di ricalibratura, fermatevi immediatamente ed estraete il bossolo. Controllate la boccola per verificare la presenza di eventuali residui di ottone provenienti dal bossolo, oppure di graffi sullo stelo di decapsulamento. Se li trovate, lucidate delicatamente il tutto con una carta abrasiva fine .
- Non mettete mai il bossolo SOTTO la superficie della matrice. Posizionandolo leggermente indietro, la spalla farà già contatto con la matrice.
- Se la boccola di ricalibratura non entra in sede anche se è tutto pulito, controllate se la camera ha degli indentamenti che possono impedirne l'ingresso, cosa che anche l'acciaio temperato può avere se cade o sbatte contro qualcosa di durezza analoga o superiore. Sia la camera che il relativo ingresso sono protetti quando vengono assemblati, ma possono comunque essere danneggiati. Tenete sempre la camera coperta con il relativo tappo, anche quando non la utilizzate, ed evitate che la vostra collezione di boccole sbatta senza ritegno contro la matrice. Un buon micrometro dovrebbe indicarvi  la dimensione della boccola da usare con una tolleranza di non oltre .5017" (1,274mm)

SCELTA DELLE DIMENSIONI DELLA BOCCOLA  


- il modo più semplice per capire quale boccola scegliere è quello di misurare il diametro del colletto di una vostra munizione ricaricata. Il micrometro vi indicherà la misura del diametro del proiettile più DUE volte lo spessore delle pareti del colletto. Il diametro della boccola dovrà ovviamente essere INFERIORE a questa misura, e noi sceglieremmo una misura di .003" inferiore. Calcolando l'elasticià dell'ottone dopo la ricalibratura, dovrebbe esserci una tenuta di circa .002" sul proiettile.

- I ricaricatori che desiderano una tenuta più stretta del colletto,........................



Se avete domande relative all'uso di questa matrice o problemi relativi al suo funzionamento, rivolgetevi al vostro rivenditore di fiducia o mandate una e-mail al produttore all'indirizzo support@lewilson.com oppure customservice@lewilson.com .

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D. ho acquistato un revolver S&W modello XVR in calibro .460S&W Magnum e vorrei assemblare delle ricariche usando palle da 200grs.  e polvere Rex VERDE. Io non ho trovato nessun dato di ricarica utile e tutti mi hanno sconsigliato di farlo : devo proprio lasciar perdere ?

R. premesso che la polvere in questione  è forse una delle MENO adatte per la la ricarica personalizzata del .460 S&W Magnum, usando le palle da 200grs. di peso si potrebbe provare con una dose minima di 15,0grs, per arrivare ad una dose massima di 20,0grs. Naturalmente occorre sempre iniziare dalla dose minima e salire in maniera graduale fino a raggiungere la dose massima .

D. ho la necessità di assemblare una ricarica per il mio Benelli ARGO in calibro 9,3x62 Mauser usando palle Norma Vulkan da 232grs. ma non riesco a trovare nessun dato utile perchè tutte le tabelle che ho consultato fanno riferimento a palle molto più pesanti. So che usando le Vulkan la Norma consiglia polveri di sua produzione ma io ho a disposizione solo della Vihtavuori N-140 : come posso fare?
R. la Norma consiglia 59,0grs. di N-201 dietro ad una palla Vulkan da 232grs. per replicare il suo caricanento commerciale. Usando la Vihtavuori N-140, un'ottima combinazione si ottiene con 57,0grs., che in teoria rappresenterebbero la dose massima nel 9,3x62 Mauser con una palla da 250grs. di peso. Nel Benelli ARGO questa ricarica è precisa e consente un ottimo funzionamento.

D. è vero che le polveri lente sono tutte progressive?
R. piuttosto grossolanamente si può dire di si, anche se non sempre si può fare l'equivalenza lentezza di combustione = progressività della polvere. Dal punto di vista della velocità di combustione, le polveri vengono distinte in vivaci (o rapide), semivivaci (o mediane) e lente. Dal punto della massa di gas prodotta in seguito alla combustione, le polveri vengono distinte in degressive (= la massa di gas è in proporzione inferiore rispetto alla massa della polvere), costanti (= la massa di gas è direttamente proporzionale alla polvere) e progressive (= la massa di gas è in proporzione superiore alla massa iniziale della polvere). Ora, quasi sempre una polvere lenta a bruciare è una polvere progressiva, anche se non sempre è così. Un esempio relativo alle polveri per pistola può essere utile per chiarire le idee. Si prenda il caso delle polveri della serire 300 della Vihtavuori. Pur avendo diverse velocità di combustione, TUTTE queste polveri hanno carattere degressivo, con la sola eccezione della 3N37 e della 3N38. Quindi, per fare un esempio, è vero che la N-350 è più lenta a bruciare della N-310, mentre non è vero che la N-350 è progressiva rispetto alla N-310. Diversamente, la 3N37 non solo è più a lenta a bruciare della N-310 ed è anche progressiva rispetto alla N-310.

D. ho acquistato un vecchio Gewehr-43 ma non ho idea di come posso fare per effettuare la ricarica. Alcuni amici mi hanno suggerito l'uso di palle pesanti, altri quello di palle leggere : cosa devo fare?
R. il G-43 usava cartucce calibro 8x57JS Mauser (N.B. "J" sta per "Infanterie", dal momento che la "I" e la "J" in tedesco sono equivalenti) con palla da 154grs. di tipo FMJ-SN. Per le palle ci si può orientare verso quelle da 150 - 155grs. di peso realizzate da diversi produttori mondiali, scegliendo possibilmente tra quelle NON destinate all'impiego venatorio. I bossoli e gli inneschi sono facilmente reperibili sul mercato. Per le polveri è importante usare propellenti non eccessivamente progressivi come la N-135 o la IMR-3031 per non usurare eccessivamente l'arma. Alcune dosi che vengono spesso impiegate sono 41,0grs. di IMR-3031, 42,0grs. di N-135, 44,0grs. di N-140, 41,0grs. di IMR-4320 o 45,0grs. di WW-748. Si tratta di dosi considerate "minime" da diversi manuali in riferimento alla palla da 150grs. di peso

D. che differenza c'è tra le Barnes TSX e le MRX?
R. le TSX appartengono alla serie X , sono realizzate unicamente in lega di rame / zinco ed hanno 4 anelli di forzamento. Secondo quanto dichiarato dal produttore, possono impiegare 1 - 2grs. in più rispetto alle dosi normalmente impiegate dalle palle prodotte dai concorrenti a parità di calibro. All'impatto si espandono generando 4 petali taglienti, ma perdendo la propria massa in maniera minima. Le MRX somo analoghe alla TSX ma si differenziano perchè hanno un puntale in policarbonato ed un nucleo in tungesteno. Per il caricamento valgono gli stessi criteri indicati per i proiettili della serie X. Si ricorda in particolare che la casa produttrice richiede di mantenere la palla a non MENO di 1,27mm (0,050") dall'inizio di rigatura .

D. che differenza c'è tra le Barnes della serie X e le LC?
R. le Barnes LC hanno una copertura esterna realizzata con una vernice lubrificante di colore blu. Le XLC sono delle palle realizzate unicamente in lega di rame/zinco, mentre le VLC sono della convenzionali palle con nucleo in piombo e blindatura in lega di rame. I dati di caricamento delle Barnes LC non sono interscambiabili con quelli delle altre palle Barnes e/o quelle di altri produttori. La Barnes afferma che a parità di peso, con le LC è possibile immettere fino a 2grs. in più ed ottenere velocità di 50-60m/s maggiori.

D. ho acquistato una matrice di ricalibratura REDDING tipo - S dotata di sistema multiplo di boccole di ricalibratura, ma non capisco come fare ad utilizzarla correttamente : dove posso avere informazioni precise in italiano?
R. solitamente basta leggere il foglio di istruzioni accluso alla matrice, ma se avete problemi con la lingua, potete chiedere ad un amico (esperto in inglese tecnico) di effettuare la traduzione. In caso di risposta negativa, ecco un piccolo aiuto (N.B. quella che segue è la traduzione del foglietto di istruzioni).

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Congratulazioni !! Il vostro acquisto della matrice di ricalibratura totale con boccole intercambiabili porta la ricarica personalizzata ad un superiore livello di precisione.

INTRODUZIONE

La nuova matrice di ricalibratura totale con boccola utilizza un sistema di boccole intercambiabili che vi consentono di scegliere il livello di ricalibratura del colletto a seconda delle vostre esigenze. Le boccole sono disponibili in incrementi di .001", così che possiate scegliere il livello di ricalibratura più consono al tipo di bossoli che state usando. Una ricalibratura limitata del solo colletto può essere effettuata semplicemente regolando lo stelo di decapsulamento in maniera appropriata. Per chi preferisce effettuare le operazioni di ricalibratura SENZA preventiva lubrificazione sono disponibili anche delle boccole con copertura superificiale in nitruro di titanio.
La concentricità del colletto è aumentata a causa della capacità della boccola di autocentrarsi. L'attaccatura della spalla al colletto può essere regolata con precisione o agendo ulla matrice, oppure usando il nostro Competition Shellholder Set.

UTILIZZI ADDIZIONALI

Corpo della matrice : semplicemente rimuovendo la boccola, avrete a disposizione il corpo della matrice che potrà essere utile per riformare il corpo e la spalla del bossolo senza alterare il diametro del colletto. Formatura a freddo : un moderato ammontare di formatura a freddo necessario per i bossoli di cartucce sperimentali può essere ottenuto tramite l'impiego di una serie di boccole. Come regola generale, ricordatevi che se dovete ridurre il diametro del colletto, dovete sempre procedere con incrementi di .010" . ATTENZIONE : la formatura a freddo dei bossoli è una tecnica di ricarica avanzata. Lo spessore del colletto aumenta sempre quando lo si riduce di diametro. Fate attenzione a questo problema ed ai suoi potenziali pericoli se tentate di effettuare la formatura a freddo.

PREPARAZIONE DEL BOSSOLO

Per ottenere il meglio dalla vostra nuova matrice, dovete acquisire familiarità con le procedure di preparazione dei bossoli usate dai tiratori di bench-rest o da altri agonisti. Il segreto della precisione è l'uniformità dei bossoli. Come minimo dovete separare i vostri bossoli per produttore, numero di lotto e ordinarli per uniformità. E' stato dimostrato che i bossoli che sono più uniformi a livello del colletto, così come forniti dal produttore, sono quelli che risultano più rigidi durante l'intero processo di ricarica. E' altresì molto importante che la bocca del bossolo sia perfettamente perpendicolare al colletto e che sia sbavata dentro e fuori.

COME DETERMINARE IL DIAMETRO DELLA BOCCOLA

Il diametro adeguato della boccola può essere determinato misurando il diametro del colletto di una (vostra) cartuccia carica e sottraendo .001". Questo vi darà una buona appossimazione del diametro esatto e consentirà all'ottone di flettersi, conservando un certo gioco che permetterà di trattenere il proiettile


PREPARAZIONE DELLA MATRICE

Tutte le matrici Redding sono conservate e spedite con una pellicola di antiruggine che deve essere rimossa prima dell'uso. Smontate la matrice ed usate un solvente per armi di buona qualità ed uno scovolo. Rimuovete ogni eccesso ed asciugate con una pezzuola pulita. Mentre la matrice è smontata approfittatene per prendere confidenza con lo stelo decapsulatore. Notate che la lunghezza complessiva può essere variata.


REGOLAZIONE DELLA MATRICE

Inserite la boccola delle dimensioni desiderate nel corpo della matrice. Inserite lo stelo di decapsulamento fino a quando non entra in contatto con la boccola. A questo punto arretratelo di 1/16 di giro e bloccatelo in posizione.  NOTA BENE : questo ultimo passo è MOLTO impotante perchè da alla boccola una tolleranza di .003" - .004" che gli consente di autocentrarsi sul colletto del bossolo. Si noti la posizone dello stelo decapsulatore. L'ago deve protrudere dal corpo della matrice di circa 1/8" - 3/16" per rimuovere efficacemente gli inneschi bruciati. Una buona regola è di verificare che ci sia lo spessore di due monetine. Se la misura non è corretta, rimuovete lo stelo e riaggiustatelo a seconda delle necessità. Può essere effettuata una ricalibratura parziale del colletto se desiderato. Seguite la summenzionata procedura con un'eccezione. Dopo avere sentito il contatto tra lo stelo decapsulatore e la boccola, arretrate lo stelo di 2 o 3 giri necessari per ottenere la ricalibratura parziale del colletto. Questo richiederà un riaggiustamento della profondità di inserimento dello stelo.

LUBRIFICAZIONE

Dovete sempre ispezionare i bossoli prima di ricalibrarli. L'interno del colletto deve essere pulito con uno scovolo per rimuovere eventuali residui di materiale abrasivo. Le boccole sono disponibili sia in acciaio temperato che in nitruro di titanio. Anche se il nitruro di titanio è considerato un materiale che non richiede lubrificazione dei bossoli, noi consigliamo sempre di farlo per non sottoporre i bossoli ad eccessivo stress. Per assicurarsi un funzionamento senza problemi, consigliamo di usare del lubrificante com il Redding original formula o un lubrificante per bossoli a base di acqua.

INSTALLAZIONE

Quando installate la matrice nella vostra pressa, assicuratevi che faccia contatto con la griffa reggibossolo quando la leva è premuta completamente verso il basso. Fatto questo, riportatela indietro di 1 giro. A questo punto, un bossolo sparato nella vostra arma deve essere lubrificato e fatto passare dentro la matrice. Dopo averlo estratto dalla matrice ed averlo pulito , provate ad inserirlo nella camera della vostra arma ed a chiudere l'azione. Se l'azione non si chiude liberamente, abbassate leggermente la matrice e ripetete la procedura. Questa procedura va ripetuta finchè l'azione non si chiude liberamente . Quando ciò avviene la matrice è regolata adeguatamente e potete bloccarla in posizione. Un modo più facile per regolare con esattezza la matrice è quello di usare il nostro nuovo Redding Competition Shell-holder Set. Per favore fate riferimento al nostro catalogo per ulteriori informazioni.

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D. ho acquistato una matrice di ricalibratura REDDING con un sistema di griffe reggibossolo multiplo ma non capisco come fare ad utilizzarla nel modo più adeguato : dove posso avere informazioni precise in italiano?
R. solitamente basta leggere il foglio di istruzioni accluso alla matrice, ma se avete problemi con la lingua, potete chiedere ad un amico (esperto in inglese tecnico) di effettuare la traduzione. In caso di risposta negativa, ecco un piccolo aiuto (N.B. quella che segue è la traduzione del foglietto di istruzioni).

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Per massimizzare la durata del bossolo ed il potenziale in termini di precisione delle vostre ricariche, si tende a ricalibrare i bossoli sparati quel tanto che basta da consentirne la reintroduzione in camera. La maggioranza dei cacciatori e molti tiratori ottengono questo risultato effettuando una ricalibratura completa del bossolo ogni volta. Dal momento che le dimensioni interne del bossolo sono determinate del produttore, il corretto riposizionamento della spalla in sede di ricarica risultava critico. In passato, la regolazione della posizione della matrice di ricalibratura facendone ruotare il corpo nella pressa era usuale. Anche se accettabile, questo metodo non consentiva una regolazione molto precisa. L'utilizzo di questo metodo non consentiva un contatto preciso tra matrice e griffa reggibossolo a causa dello spessore e della durezza dell'ottone, nonchè della quantità di lubrificante applicata, tutti fattori che influenzavano negativamente il riposizionamento della spalla. Inoltre, il bossolo non risultava inserito in maniera ortogonale nella matrice, e questo influenzava la precisione. La possibilità di "mettere in quadro" la marice una volta inserita nella pressa era preclusa. Per garantire un contatto tra il fondo della matrice e la griffa reggibossolo soddisfacente durante la fase di ricalibratura, la Redding vi offre ora delle griffe reggibossolo più spesse di circa .002" rispetto agli standard industriali. Lo spessore nominale a livello industriale è di .125" (si veda la dimensione X sul diagramma). Il nostro nuovo Competition Shell-holder Set include 5 griffe reggibossolo più spesse con incrementi di .002". Per questo motivo il set comprende una serie di griffe reggibossolo marcate con +.002 , +.004" , +.006" , +.008 e +.010 che è l'ammontare con cui la luce di cameratura del bossolo viena fatta decrescere. Per scegliere la griffa adeguata, inziate con quella marcata +.010". La griffa reggibossolo va regolata in modo da assicurare un contatto preciso con il fondo della matrice di ricalibratura durante l'operazione di ricalibratura di ogni bossolo. Ricalibrate un bossolo e provate a camerarlo nella vostra arma (scarico e non innescato). Se non camera, provate con la griffa reggibossolo marcata +.008" e ripetete la sequenza. Fermatevi quando l'azione della vostra arma si chiude senza problemi. A questo punto i vostri bossoli sono ricalibrati in modo tale da avere la luce di cameratura ridotta al minimo indispensabile.

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D. come si fa ad estrarre il pacchetto di scatto della PX-4?
R. basta leggere il manuale di uso e manutenzione. Per prima cosa l'arma va SCARICATA e SMONTATA. Una volta effettuato lo smontaggio di campagna  si deve togliere la prima spina, quella più sottile, posta sotto l'elsa. Poi va rimossa la seconda spina, quella che sembra un chiodo, posta poco sopra la prima spina. Questa seconda spina è tenuta in sede da una molla che preme in una scanalatura ricavata nella spina stessa. Per rimuovere questa seconda spina, immaginando di guardare l'arma da dietro (ed impugnare l'arma normalmente) è necessario premere da destra verso sinistra. Per poter premere è necessario però spingere verso il basso un piccolo braccio metallico che si trova nella parte sinistra del gruppo di scatto, con un cacciaspine di diametro adeguato (sempre immaginando di impugnare l'arma normalmente) .
 
D. vorrei migliorare il livello qualitativo dello scatto della mia PX-4 : cosa posso fare?
R. la prima cosa da fare e non mettere le mani dentro alla scatto se non si hanno della cognizioni tecniche a livello di un buon armaiolo meccanico!! Si correrebbe solo il rischio di danneggiare irreparabilmente l'arma. Di solito gli armaioli si limitano a sostituire la molla del cane originale della PX-4 con una da 19 libbre di peso. Le molle che vengono scelte per compiere questa operazione sono quelle prodotte dalla I.S.M.I. o dalla Wolff. In rari casi, gli armaioli estraggono il gruppo di scatto dall'arma e lo smontano nei suoi componenti essenziali. Fatto ciò provvedono a lucidare a specchio il dente del cane e del controcane RISPETTANDO gli angoli di ingaggio fissati dal produttore e SENZA MAI TOCCARE IL DENTE DELLA MEZZA MONTA . Fatto questo, rimontano il pacchetto di scatto, lo lubrificano con un lubrificante adeguato e lo rimettono in sede nell'arma.

D. devo iniziare la caccia agli ungulati ma non so quale calibro scgliere. Ho sentito parecchi amici ed ho consultato parecchi armieri, ma la confusione è solo aumentata: come posso orientarmi per non fare acquisti azzardati o controproducenti ?
R. dipende da cosa si vuole cacciare. Supponendo che si voglia cacciare solo in Italia, i calibri compresi tra i 5,6 ed i 6mm vengono solitamente consigliati a chi voglia cacciare unicamente il capriolo. Si tende, cioè, a privilegiare calibri piccoli e tesi. Se oltre al capriolo si ha in previsione di cacciare (più o meno saltuariamente) il camoscio, il daino od il muflone, si possono prendere in considerazione i calibri compresi tra i 6,5 ed i 7mm. Se, viceversa, l'obbiettivo è unicamente rappresentato dal cinghiale o dal cervo, allora occorrerà indirizzarsi verso  i 7 o gli 8mm, non trascurando i vari 9 - 9,3mm per i cinghiali di mole più grossa.

D. qual'è l'equivalenza tra le strozzature italiane ed americane?

R. le denominazioni USA sono, CYLINDER, IMPROVED CYLINDER, MODIFIED, IMPROVED MODIFIED e FULL, che corrispondono alle denominazioni CL, QUATTRO STELLE (o ****), TRE STELLE (o ***), DUE STELLE (o **) e UNA STELLA (o *), usate sul mercato italiano. Si ricordi che esistono comunque molteplici criteri classificatori delle strozzature, che non fanno riferimento ai criteri testè esposti.

D. dopo una sessione di tiro al poligono, mi sono accorto che il mio Colt M4 nuovo di zecca ha la canna rovinata in più punti sulla superficie esterna. La finitura esterna è alterata signficattivamente in più punti e non so come comportarmi : come posso fare per ripristinarla?
R. per prima cosa occorre rivolgersi al proprio armiere di fiducia e sentire il suo parere. Se è il caso di intervenire, è necessario rivolgersi ad un'azienda specializzata in finiture per armi. Potrebbe rivolgersi per esempio alla BRUGAR di Roberto Dalle Aste di Gardone Valtrompia (BS) che è un'azienda specializzata in finiture di armi militari e civili (brugar@intred.it).

D. che meccanica hanno le Tanfoglio?
R. il sistema di apertura è a corto rinculo di canna, mentre quello di chiusura è un sistema Petter (o Browning-Petter). La meccanica è condivisa dalle CZ e dalle SIG. Sia le Tanfoglio che le SIG derivano dalla CZ, e condividono non solo la meccanica ma anche la localizzazione del baricentro, il posizionamento del carrello e delle relative guide di scorrimento.
 
D. durante una discussione al poligono, è venuto fuori che la Beretta M-92/98 ha un sistema di apertura a corto rinculo ed una chiusura di tipo Browning modificata. Il mio armiere di fiducia afferma che si tratta di un sistema di chiusura di tipo Walther : chi ha ragione?
R. le Beretta modello 92, 96, 98 e 90-two hanno un sistema di apertura a corto rinculo di canna ed un sistema di chiusura Walther - Barthelmes.
 
D. che tipo di chiusura ha la PX-4?
R. si tratta di una chiusura di tipo Steyr-Krnka, spesso denonimata "chiusura rototraslante" nella bibliografia specializzate e nelle riviste di settore.

D. ho letto su una scheda della CIP (Commissione Internazionale Permanente dei Banchi di Prova) i termini Pmax, Pk e Pe : cosa significano?

R. bella domanda. Pmax è la pressione media massimale (è la media di un lotto di n cartucce estratte da un lotto di m cartucce, ovviamente con n<m), Pk  è la pressione statistica massimale individuale (è la più alta delle pressioni misurata entro al lotto di m cartucce) e Pe è la pressione media di prova ( è la pressione media della c.d. "prova forzata"). E' interessante notare come Pmax (o PTmax) NON sia la pressione massima di una determinata cartuccia, come molti credono (o affermano), ma è la media massimale su un determinato lotto di munizioni, che è tutt'altra cosa. Le prove vengono effettuate su 10 (per le armi a canna liscia) o 12 cartucce (per le armi a canna rigata), mentre i lotti di riferimento sono di 5.000, 35.000 (qui il valore di m è pari a 20 pezzi) e 1.500.000 pezzi .

D. ho un vecchio opuscolo di ricarica della GFL in cui si dice che la pressione massima del 9x21 è di 2700bar. Il mio armiere dice che la pressione massima è di 2600bar mentre i miei amici affermano che è di 2350bar  : perchè c'è tutta questa confusione?
R. fondamentalmente perchè si confonde la pressione media massimale con la pressione massima individuale. La media massimale (Pmax o PT max, secondo certe fonti) è la pressione media considerando solo i valori massimi raggiunti in un determinato numero di prove. E' chiaro che più è AMPIO il campione e più e BASSA la media. La massima individuale (Pk) è la pressione che la CIP considera effettivamente come pressione massima reale di una data cartuccia, che per il 9x21 è di 2703bar.

D. ho acquistato un Armalite AR-10-A4 ma ho dei dubbi sulla ricarica più corretta da impiegare. Ho consultato vari manuali di ricarica ma non ho trovato nessun dato utile. Possiedo palle da 168grs. HPBT, inneschi CCI-200 BR e bossoli Federal  : come posso fare?
R. l'importatore italiano consiglia una delle tre seguenti ricariche : palla Lapua "Scenar" da 167grs spinta da 43,5grs. di N-140, oppure palla Sierra "Match King" da 168grs. spinta da 43,0grs. di N-540 o ancora palla Sierra "Palma" da 155grs. spinta da 44,5grs. di N-140.

D. che polvere devo usare per ricaricare il 10,4x47R ?
R. bella domanda!! Diciamo che ci sono due scuole di pensiero. Alcuni usano la polvere nera svizzera n°3 (ffg), mentre altri usano la polvere nera svizzera n°2 (fffg). Entrambe sono dedicate alle armi lunghe, solo che la prima è più lenta mentre la seconda è più vivace

D. quali sono gli inneschi più adatti per ricaricare il 10,4x47R ?

R. per gli inneschi ci sono diverse opinioni. Alcuni tiratori usano i Large Rifle Magnum. Altri affermano che l'impiego dei Large Rifle Magnum con la polvere nera è pericoloso e che potrebbe creare problemi seri (= sovrapressione), per cui optano per i Large Rifle Standard. Infine, non manca chi impiega dei Large Pistol Standard. Allo stato attuale i Large Rifle Standard sono sicuramente i più diffusi tra i ricaricatori

D. qual'è la dose di polvere nera più corretta per ricaricare il 10,4x47R ?

R. la carica di lancio originale era di 4 GRAMMI di polvere nera (61,7grs.), cosa che nei bossoli attuali non è più possibile impiegare perchè hanno le pareti troppo spesse. Molti tiratori usano 3 GRAMMI (46,3grs.) che era la carica originariamente usata nei moschetti. Una carica molto diffusa tra gli amanti di questo calibro è 45grs. di polvere nera n°3 con un po' di semolino e di carta per eliminare gli spazi vuoti tra palla e polvere

D. dove si trovano i bossoli per la ricarica del 10,4x47R?
R. occorre rivolgersi alle armerie specializzate in ricarica di cartucce vecchie od obsolete, oppure presso i rivenditori di articoli di ricarica più specialistici come la STITRA di Torino.

D. posso ricavare i bossoli per la ricarica del 10,4x47R da altri bossoli di più facile reperibilità?
R. si, è possibile ricavarli dai bossoli del .348 Winchester in maniera analoga a come avviene per il 10,4x38R ex-ordinanza svizzera .

D. è vero che è possibile sostituire la molla del cane originale della PX-4 con una montata su una Colt M-1911?
R. si, è possibile a causa delle dimensioni. Alcuni preparatori usano molle prodotte dalla I.S.M.I. o dalla Wolff di 19 libbre e le montano sulle PX-4 in luogo di quella originale. Viceversa, alcuni amanti del "fai da te" alla ricerca dello "scatto perfetto" arrivano a montare molle della durezza di 16 libbre, che potrebbero rischiare di determinare delle mancate percussioni. In ogni caso si tratta di un'operazione che è meglio lasciare ad un valido artigiano onde evitare di avere un'arma non più funzionante in maniera adeguata. Per favore, non mettetevi MAI a tagliare le spire della molla del cane, ma lasciate che sia un valido artigiano ad occuparsi di intervenire sullo scatto.

D. è vero che le PX-4 montano canne più "larghe" del dovuto?
R. è difficile dare una risposta precisa. Quello che si può dire è che effettuando una misura a campione con un calibro a tampone sui primi lotti di canne, si è rilevato un diametro di foratura di 9,09mm tra i VUOTI di rigatura ed uno di 8,79mm tra i PIENI. Questo può creare problemi per chi ricerca la precisione assoluta. L'arma in se è MOLTO precisa anche con il munizionamento commerciale, ma impiegando palle da 9,06mm (.357") si possono migliorare ancora di più i risultati. Ovviamente l'impiego di palle di diametro superiore a 9,02mm (N.B. che è il diametro tipico delle 9mm) ha un senso solo se effettivamente la canna ha un diametro di foratura "anomalo" come quello indicato in precedenza. Prima di decidere cosa fare è essenziale rivolgersi la proprio armiere di fiducia. Non si dimentichi che esistono anche delle PX-4 con canne forate a 9,01 - 9,02mm, dove l'impiego di palle sovradimensionate sarebbe del tutto inutile !!

D. è vero che ci sono pistole in 9x21 che danno risultati migliori (in termini di precisione) con palle da 9,06 - 9,08mm di diametro?
R. in certi casi si. Ci sono armi le cui canne sono forate a .354", come ad esempio le Sphinix svizzere, che vanno benissimo con la classica palla da 9,02mm di diametro. Viceversa ve ne sono altre che sono forate a 9,04 - 9,06mm, e che richiedono palle di diametro sovradimensionato per avere i migliori risultati in termini di precisione. Prima di decidere cosa fare è necessario accertarsi del REALE diametro di foratura della propria arma.

D. come faccio a pulire la canna del mio XXX dopo aver sparato molti proiettili con trattamento superficiale al bisolfuro di molibdeno?
R. per prima cosa bisogna avere la "sana" abitudine di pulire sempre il proprio fucile dopo ogni sessione di tiro a prescindere da quante cartucce sono state sparate e dal tipo di finitura superficiale delle palle impiegate. Venendo al problema specifico, solitamente vengono consigliati prodotti a base alcalina come il famoso Alkanox, di fatto irreperibile in Italia almeno allo stato attuale. Un'alternativa credibile è quella di impiegare paste pulenti come la USP-Paste o il JB Bore Cleaning Compound. La prima è irrepribile in Italia, almeno attualmente, mentre la seconda è facilmente reperibile in tutte le armerie.

D. vorrei installare delle mire al trizio sulla mia Glock M-17 e la mia idea era quella di usare le mire originali. I miei amici mi hanno sconsigliato e mi hanno suggerito le Meprolight o le Trijicon : chi ha ragione ?
R. premesso che ognuno è libero di fare come crede, sicuramente le mire originali Glock sono qualitativamente inferiori rispetto alle altre marche citate. Inoltre, il mirino originale glock ha il difetto di dovere essere ribattuto in sede, cosa che non sempre assicura il perfetto montaggio e che comunque rende impossibile un suo eventuale riutilizzo. Tutte le altre mire sono prodotti di comprovata qualità. Le Trijicon hanno i punti più piccoli delle altre mire al trizio, ma sono molto robuste hanno un garanzia di 12 anni. Le Meprolight hanno i punti più grandi delle Trijicon e hanno la consueta garanzia di 12 anni. Le Ameri-Glo sono simili alla Meprolight come diametro dei punti e come garanzia. Sono disponibili nelle varianti normale e a profilo basso. Ci sono poi le Novak, con il loro classico profilo sfuggente, che però hanno il difetto di richiedere un certo adattamento per il montaggio. Infine, vanno ricordate le Tru-Glo nelle varianti normali e ibride. Qeulle normali hanno delle convenzionali ampolle di trizio. Quelle ibride sono realizzate con tecnologia TFO che unisce trizio e fibra ottica. Tutte queste mire sono reperibili senza difficoltà presso le migliori armerie.

D. cos'è il decapaggio ?
R. è un procedimento protettivo finalizzato a limitare l'ossidazione del bossoli d'ottone. Viene impiegato a livello industriale, sia per la produzione militare che per quella civile, e consiste in un'immersione in una soluzione acquosa di acido cloridrico (finalizzata a rimuovere l'ossidazione derivante dalla ricottura), seguito da un lavaggio in acqua o in una soluzione neutra (per rimuovere l'acido) .

D. cos'è la polvere Pyrodex ?
R. è un polvere INFUME dotata di caratteristiche chimiche che la rendono affine alla polvere nera. Si tratta di un brevetto dell'americana Hodgdon, realizzato allo scopo di facilitare la ricarica delle armi a polvere nera, producendo MENO residui di sparo rispetto alla polvere nera "tradizionale". Commercialmente è disponibile sia sfusa, sia in cilindri di dosaggio differente, destinate a calibri diversi. Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito www.pyrodex.com.

D. cos'è la prova a campana?
R. è un controllo  fatto per saggiare il livello qualitativo delle canne dei fucili a canna liscia. Consiste nell'appendere le cane tramite i tenoni e nel percuoterle con una piccola barra di ottone (od altro metallo tenero). Percuotendole ne dovrebbe risultare un suono nitido, simile a quello delle campane, da cui il nome di "prova a campana". Se questo non avviene, significa che è presente una dissaldatura od un altro difetto strutturale più o meno grave.

D. come devo fare per montare correttamente la matrice di crimpatura industriale LEE, per fucile, sulla mia pressa di marca "X" modello "Y" ?
R. per prima cosa è meglio LEGGERE bene il libretto di istruzioni, interpellare il fabbricante (della matrice o della pressa) o chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia. A parte questo, in linea di massima il criterio da adottare per il montaggio è il seguente  : (1) premere completamente verso il basso la leva della pressa in modo da fare entrare in contatto la griffa reggibossolo (o la piastra reggibossolo, se la pressa è progressiva) e (2) riportare la leva in posizione di riposo ed avvitare la matrice di un ulteriore mezzo giro (1/2). Questo dovrebbe eliminare ogni gioco ed assicurare un corretto inserimento della matrice nella pressa. Si prega comunque di procedere con estrema cautela perchè è preferibile iniziare con un livlelo di crimpatura BASSO che con uno molto alto (N.B. se si inizia con un livello di crimpatura basso è poi possibile fare ulteriori aggiustamenti, a seconda delle vostre esigenze). Ricordate che quando le quattro valve della camicia interna sono completamente chiuse, il livello di crimpatura è MASSIMO. Un vantaggio ESCLUSIVO di questo tipo di matrice è che può effettuare crimpature anche su proiettili che sono PRIVI dello specifico solco di crimpatura (cannelure). Se avete ulteriori dubbi, rivolgetevi al vostro armiere di fiducia .

D. come devo fare per montare correttamente una matrice di ricalibratura/decapsulamento di tipo standard sulla mia pressa di marca "X" modello "Y" ?
R. per prima cosa è meglio LEGGERE bene il libretto di istruzioni, interpellare il fabbricante (della matrice o della pressa) o chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia. A parte questo, in linea di massima il criterio da adottare per il montaggio è il seguente  : (1) premere completamente verso il basso la leva della pressa in modo da fare entrare in contatto la griffa reggibossolo (o la piastra reggibossolo, se la pressa è progressiva) e (2) riportare la leva in posizione di riposo ed avvitare la matrice di un ulteriore quarto di giro (1/4). Questo dovrebbe eliminare ogni gioco ed assicurare un corretto inserimento della matrice nella pressa. Se avete ulteriori dubbi, rivolgetevi al vostro armiere di fiducia .

D. come devo fare per montare correttamente una matrice di inserimento standard sulla mia pressa di marca "X" e modello "Y"?
R. per prima cosa è meglio LEGGERE bene il libretto di istruzioni, interpellare il fabbricante (della matrice o della pressa) o chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia. A parte questo, in linea di massima il criterio da adottare per il montaggio è il seguente  : (1) premere completamente verso il basso la leva della pressa in modo da fare entrare in contatto la griffa reggibossolo (o la piastra reggibossolo, se la pressa è progressiva) e (2) riportare la leva in posizione di riposo ed avvitare la matrice di un ulteriore quarto di giro (1/4). Questo dovrebbe eliminare ogni gioco ed assicurare un corretto inserimento della matrice nella pressa. Se avete ulteriori dubbi, rivolgetevi al vostro armiere di fiducia .

D. come devo fare per montare correttamente la matrice di inserimento "in linea" di tipo "ABC" sulla mia pressa di marca "X" e modello "Y"?
R. per prima cosa è meglio LEGGERE bene il libretto di istruzioni, interpellare il fabbricante (della matrice o della pressa) o chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia. A parte questo, in linea di massima il criterio da adottare per il montaggio è il seguente  : (1) premere completamente verso il basso la leva della pressa in modo da fare entrare in contatto la griffa reggibossolo e (2) avvitare la matrice fino a quando la camicia di inserimento si protrude dal corpo della matrice per non oltre 1mm e non meno di 0,5mm. In nessun caso : (1) la camicia deve rientrare completamente nel corpo  e (2) il corpo deve entrare in contatto con la griffa reggibossolo (N.B. si rischia di danneggiare seriamente la matrice!!). Se avete ulteriori dubbi, rivolgetevi al vostro armiere di fiducia .

D. è vero che non si possono usare matrici di inserimento "in linea" su presse di tipo progressivo?
R. tendenzialmente SI, perchè la matrice NON potrebbe lavorare in condizioni ottimali ed il suo livello di precisione verrebbe vanificato. Un modo "intelligente" per usare una matrice di inserimento "in linea" su una pressa progressiva massimizzando i risultati del proprio lavoro, è quello di usare la pressa SOLO per effettuare l'operazione di inserimento della palla. In pratica, si devono compiere le operazioni di innescamento del bossolo (con un innescatore manuale di tipo professionale, come quelli prodotti dalla K&M Services o simili) e di inserimento della polvere (con un bilancino e manualmente, per avere il massimo della precisione), in maniera MANUALE e SEPARATA dalla pressa, lasciando per ultima l'operazione di inserimento della palla (N.B. con questa tecnica sono stati fissati record del mondo e sono stati vinti numerosi trofei nelle gare UIT a 300m !!).

D. ho acquistato una matrice per la ricalibratura del solo colletto prodotta dalla LEE (LEE collet neck sizer) ma non so come fare per montarla ed usarla  adeguatamente poichè non comprendo il libretto di istruzioni che è scritto in lingua inglese : come devo fare per montarla correttamente senza danneggiare i bossoli ?
R. per prima cosa è meglio interpellare il fabbricante (della matrice o della pressa) o chiedere informazioni al vostro armiere di fiducia. A parte questo, in linea di massima il criterio suggerito dal fabbricante per il montaggio è il seguente  : (1) premere completamente verso il basso la leva della pressa in modo da fare entrare in contatto la griffa reggibossolo (o la piastra reggibossolo, se la pressa è progressiva) con la matrice e (2) riportare la leva in posizione di riposo ed avvitare la matrice di un ulteriore giro completo. Questo dovrebbe eliminare ogni gioco ed assicurare un corretto inserimento della matrice nella pressa. La prova del corretto montaggio è data dal fatto che se inserite un bossolo sparato ed abbassta completamente la leva della pressa, sentirete prima l'innesco che viene espulso e dopo un brusco arresto della leva, segno inequivocabile che le quattro valve si sono chiuse ed il colletto è stato ricalibrato  Il fabbricante precisa inoltre che non tutte le presse hanno una corsa del pistone identica, e che con certi modelli (specie di vecchia produzione) l'operatore non si rende conto del momento di espulsione dell'innesco (e della successiva chiusura della quattro valve), cosa che può portare a danneggiare il bossolo. In questi casi, il fabbricante suggerisce allora di impiegare lo stesso principio illustrato in precedenza, ma di dare due giri completi invece di uno solo. Procedere SEMPRE con la massima calma e SENZA mai forzare nulla, e se avete ulteriori dubbi, rivolgetevi al vostro armiere di fiducia .

D. cos'è l'acciaio balistico ?
R. il termine acciaio balistico è una definizione alquanto generica relativa ad acciai legati con durezza SUPERIORE ai 500 (gradi) Brinell impiegati nella produzione di blindature (protezioni) o di parapalle. Componenti tipici di questa famiglia di acciai sono il nichel, il cromo ed il molibdeno, spesso uniti a silicio, fosforo, manganese ed altri elementi, oltre ovviamente al ferro ed al carbonio.

D. vorrei ricaricare le cartucce calibro .22 LR per risparmiare : come posso fare ?
R. ricaricare le cartucce calibro .22 LR partendo dai bossoli di risulta recuperati al poligono è possibile SOLO avendo a disposizione degli impianti industriali. Dopo avere recuperato i bossoli, è necessario ripristinarne la forma originale, il che richiede un'attrezzatura apposita. Poi occorre introdurre l'innesco, sottoforma di miscela bagnata, che deve essere collocata in posizione con un'apposita centrifuga. Fatto questo, occorre fare asciugare la miscela innescante. Una volta completato il processo di innescamento, si può procedere al caricamento vero e proprio, il che richiede l'impiego di apposite matrici. In sintesi, si tratta di un procedimento lungo, complesso, costoso e non alla portata di tutti, tranne che per le aziende.

D. perchè il calibro 12 è più grande del calibro 16 o del calibro 20 ?
R. perchè il numero 12 indica il quantitativo di palle da 18,5mm di diametro che si possono ricavare da una libbra di piombo. Ovviamente, se con una libbra si ricavano 12 palle, il calibro dell'arma sarà MINORE se da quella stessa libbra si vogliono ricavare 16 o 20 palle.

D. non ho capito quali inneschi devo usare per ricaricare la cartuccia calibro 7,5x55mm con inneschi origiali Berdan. Ho fatto varie ricerche ma non sono riuscito a trovare nessun tipo di informazione utile. A chi posso chiedere ?
R. per prima cosa al proprio armiere di fiducia o a qualche grosso importatore. Ad ogni modo gli inneschi da usare sono gli RWS n°5620 (large rifle standard) o n°5627 (large rifle magnum). I più usati in assoluto sono i n° 5620. Anche se da molti ricaricatori sono considerati "...più che sicuri...", quelli di tipo large rifle magnum non vengono utilizzati per EVITARE l'insorgere di alte pressioni, che sarebbero pericolose in armi di vecchia fattura .

D. ho acquistato il decapsulatore per rimovere gli inneschi di tipo Berdan ma all'interno non ho trovato le istruzioni : come si usa correttamente ?

R.  per prima cosa si può chiedere informazioni al proprio armiere di fiducia, oppure diretamente all'importatore. La sequenza di funzionamento è grossomodo questa : 1) allentare (non troppo!!) la brugola che blocca la lunghezza della punta estrattrice, 2) posizionare la punta sull'innesco, contro l'impronta del percussore, 3) inclinare la barra fino a posizionare il gancio nel solco di estrazione del bossolo, 4) stringere la brugola di blocco della punta, 5) premere delicatamente e fluidamente le due barre per estrarre l'innesco. Se tutto va per il verso giusto l'innesco esce dalla sua sede senza fatica, anche se dovesse essere crimpato come accade per i bossoli militari.

D. che palla è meglio usare per ricaricare il 7,5x55mm?

R. dipende che cosa si ha realmente a disposizione. Si possono usare le palle militari svizzere da 174grs, oppure le eccellenti SIERRA "Matchking" da 175grs. HPBT. In ogni caso è meglio non usare palle da caccia (cioè quelle con la punta di piombo esposta) perchè non sono adatte per il tiro di precisione. Ottimi risultati si ottengono anche con la LAPUA D-46 (oppure Lock-Base) da 170grs.

D. vorrei ricaricare cartucce per il mio Schmidt-Rubin K-31 ma ho dei dubbi sulla corretta O.A.L. : cosa devo fare ?

R. tra chi ricarica il 7,5x55, la OAL viene di solito fissata a 77,70mm, anche se alcuni ricaricatori usano una OAL di 2 - 3mm più corta. Va ricordato che come criterio generale, più la cartuccia è lunga e più la cartuccia è precisa (perchè la palla non deve fare il "salto" dal colletto all'inizio di rigatura), motivo per cui molti preferiscono il valore di 77,70mm.

D. vorrei assemblare delle ricariche ad hoc per il 7,5x55mm con bossoli dotati di inneschi Berdan ma non ho trovato nulla al riguardo. Posso usare i dati riportati sui manuali di ricarica per i bossoli con innesco di tipo Boxer?

R. si, perchè non ci sono differenze per quanto rigaurda la volumetria interna. Per le polveri molti usano la Norma 204 oppure le Vihtavuori N-150 o N-160. Con le palle da 174-175grs. (che sono le più diffuse tra i ricaricatori) si può usare : N150 (45,0 - 47,0grs.) N160 (49,0 - 51,0grs.) o N-204 (46,0 - 48,0grs.). Le stesse dosi vengono impiegate anche per le palle da 170grs. Le opinioni su "cosa sia meglio" divergono poi in misura più o meno ampia. Alcuni affermano che 51,0grs. di N-160 dietro ad una palla Lapua da 170 sono eccezionali per costanza e precisione. Altri dicono che usando la palla originale svizzera da 174grs spinta da 47,0grs. di N150 si ottiene una ricarica eccellente. Insomma, il mondo pullula di "esperti" e di "fenomeni" vari ed ognuno dice la sua, ma è chiaro che poi ognuno è libero di fare come crede, ovviamente rispettando il buon senso  le norme di sicurezza .

D. vorrei acquistare un'ottica variabile per il tiro ad oltre 300m ma non ho capito se sia meglio preferirne una con il reticolo sul primo piano focale oppure sul secondo piano focale : cosa devo fare?
R. per prima cosa è meglio sentire il parere di un armiere esperto, per cui è preferibile rivolgersi al proprio armiere di fiducia. Relativamente all'aspetto tecnico, il PRIMO piano focale è quello dell'obiettivo (= la parte più vicina al bersaglio), mentre il SECONDO piano focale è quello dell'oculare (= quello più vicino al proprio occhio). Se il reticolo è collocato sul primo piano focale, aumentando il valore dell'ingrandimento aumentano, di conseguenza, le dimensioni del reticolo. Viceversa, se il reticolo è posto sul secondo piano focale, aumentando gli ingrandimenti, le dimensioni del reticolo non mutano, il che costituisce un indubbio vantaggio per il tiratore.

D. Sto cercando  di montare un Aimpoint con base A.R.M.S. sul mio Springfield "Scout" con attacco originale Springfield di terza generazione ma finora è stato tutto inutile : perchè?
R.  perchè le quote sono diverse. In questo caso, la cosa migliore da fare è rivolgersi al proprio armaiolo di fiducia per sottoporgli il problema.

D. Come faccio a sapere se la canna del mio fucile "X" in calibro  "Y" è stata martellata a freddo?
R.  per sapere se una canna è stata ricavata per rotomartellatura, si può chiedere al costruttore (sempre che voglia rispondere !!), oppure si può leggere il libretto di istruzioni dell'arma. Di solito questo dato è riportato. In alternativa si può fare analizzare la canna con un boroscopio da un bravo artigiano. Infine, si può fare analizzare l'interno della canna con un tampone, sempre da un bravo artigiano. Di norma, le canne non finite a mano, cioè quelle industriali, non permettono al tampone di scorrere liberamente lungo la canna, e di tanto in tanto tendono a farlo "rallentare". Viceversa, le canne finite a mano consentono al tampone di scorrere liberamente

D. cos'è la rotomartellatura a freddo ?
R. è la tecnica per costruire le canne per armi lunghe di tipo rigato più diffusa a livello industriale. Si tratta di una tecnica che consente di ottenere un elevato quantitativo di pezzi con una qualità sufficientemente ( e sicuramente ) elevata. Se si eccettua la produzione artigianale, tutte le armi lunghe a canna rigata oggi in circolazione sono realizzate con questa tecnica .

D. come vengono costruite le canne da fucile di tipo artigianale (custom barrles) ?
R. essenzialmente in due modi, e cioè o con la tecnica della bottonatura (button rifling) oppure con la tecnica del taglio singolo (single-cut rifling). Nel primo caso, una matrice conica autocentrante viene "trascinata" dentro alla canna e forma le rigature in un'unica passata. Nel secondo caso, una fresa conica con un singolo tagliente, viene spinta nella canna ed effettua un SINGOLO VUOTO di rigatura per ogni SINGOLA passata. Il primo metodo è leggermente più economico e più rapido, mentre il secondo e meno economico e meno rapido. In ambo i casi le canne vengono ispezionate con un boroscopio più e più volte, vengono sottoposte a controlli con appositi calibri, e vengono poi rifinite a mano prima di essere vendute. Ovviamente, tutti i pezzi "peggiori" vengono scartati

D. come viene costruita la canna del Benelli ARGO ?
R. il Benelli ARGO ha la canna realizzata con rotomartellatura a freddo, successivamente sottoposta a trattamento termico (tempra) di tipo criogenico. Le tempra di tipo criogenico (= cioè a bassissima temperatura) è stata scelta allo scopo di uniformare la disposizione degli atomi a tutto vantaggio della precisione .

D. rotomartellatura e trattamento criogenico sono due cose diverse?

R. si. La prima è una tecnica di costruzione delle canne per armi lunghe. Si tratta della tecnica attualmente più diffusa a livello industriale. La seconda è una modalità di trattamento termico delle canne antitecica ai processi di tempra convenzionali.

D. perchè la Benelli ha adottato il trattamento termico criogenico per le canne delle proprie armi?

R. essenzialmente per tre motivi diversi. Il primo è la MAGGIORE precisione della canna. Il secondo è la SUPERIORE vita operativa media della canna. Il terzo motivo, infine, è il MINORE deposito dei residui di sparo (a parità di colpi sparati), e quindi la superiore facilità di pulizia.

D. cos'è un monogrillo inerziale ?
R. è un dispositivo, basato sul rinculo dell'arma, in cui una massa mobile cambia di posizione in seguito allo sparo e consente di sparare  con la c.d. "seconda canna", cioè con quella che non ha ancora sparato, E' tipico delle doppiette o dei sovrapposti .

D. cos'è un monogrillo meccanico ?
R. è un dispositivo, basato su un inseieme di leve e di molle, che consente di sparare  con la c.d. "seconda canna", cioè con quella che non ha ancora sparato, E' tipico delle doppiette o dei sovrapposti ed è alternativo al monogrillo c.d. "inerziale" .

D. posso sparare una cartuccia calibro 9x19mm in una Beretta M-98 ?
R. teoricamente si, anche se non avrebbe molto senso. La camera di una Beretta M-92 è lunga 19,15 - 19,70mm, mentre quella di una Beretta M-98 è lunga 21,10 - 21,15mm. Chiaramente un cartuccia calibro 9x19mm ENTRA in una Beretta M-98 mentre una cartuccia calibro 9x21mm NON ENTRA in una Beretta M-92. Premesso questo, non ha molto senso sparare una cartuccia calibro 9x19mm in una Beretta M-98 (o in un'altra arma camerata per il 9x21mm). Primo, la palla sarebbe (troppo) distante dall'inizio di rigatura e questo andrebbe a detrimento della precisione (perchè la palla non impegnerebbe correttamente la rigatura). Secondo, ci sarebbe un accumulo di residui di combustione nella parte apicale della camera di cartuccia e non solo nella canna. Terzo, dopo decine di migliaia di colpi ci potrebbero essere fenomeni erosivi della struttura della parte apicale della camera di scoppio, dovuto al fatto che la camera risulta "lunga" per il 9x19mm . In sintesi, è meglio usare il corretto binomio arma-munizione onde evitare problemi che sarebbero facilmente evitabili con un po' di buon senso.

D. ricarico personalmente le mie munizioni, mi capita di avere numerose mancate percussioni quando vado a sparare. Un mio amico mi ha detto che potrebbe derivare dal fatto che non pulisco la sede dell'innesco quando ricarico le mie munizioni, ma a me la cosa non sembra così importante. Potrebbe essere vero?
R. si. Quando si ricarica, la sede dell'innesco va SEMPRE pulita perchè i residui carboniosi che si depositano sul fondo, possono fare da cuscinetto ed impedire un corretto inserimento dell'innesco. Questo inserimento imperfetto dell'innesco da spesso luogo a problemi di mancate percussioni. Una cosa importante è poi quella di rettificare la sede dell'innesco con l'apposita fresa manuale. Anche se questa operazione viene solitamente fatta solo per la ricarica delle munizioni da fucile, qualora venga effettuata per le munizioni da pistola si rivela molto utile perchè evita il verificarsi di mancate percussioni.

D. ho deciso di assemblare delle ricariche depotenziate per la mia .357 Magnum utilizzando la N-310 unita a palla da 148grs. WC o 158grs. SWC. Un mio amico mi ha detto che dovrei utilizzare la N-320 perchè è più adatta per il .357 Magnum: chi ha ragione?
R. entrambe le soluzioni possono essere considerate valide. Impiegando le palle indicate, la N-310 tende a fare un pò più di fiamma tra tamburo e cono di forzamento, mentre la N-320 tende ad essere un po' più fumosa. In ogni caso si possono ottenere cartucce molto economiche e molto precise con ambo le polveri. Ovviamente gli inneschi dovranno essere del tipo small pistol standard, poichè quelli di tipo magnum sarebbero del tutto fuori luogo in questo caso (N.B. non c'è la necessità di accendere una grossa massa di polvere progressiva, ma una piccola massa di polvere vivace !!), mentre la crimpatura dovrà essere poco pronunciata (N.B. alcune fonti bibliografiche suggeriscono una crimpatura del tutto assente in casi del genere !!) .

D. come faccio a rimuovere i residui di rame dal mio revolver in calibro .44 Magnum senza fare troppa fatica?
R. una soluzione potrebbe essere quella di impiegare un prodotto denominato KG-12 realizzato dall'americana KG Industries Inc. (N.B. visitate il sito www.kgcoatings.com per ulteriori informazioni). Si tratta di uno sramatore a base di acqua capace di esplicare un'azione molto decisa su tutti i depositi di rame, ivi compresi quelli più tenaci. L'importatore ufficiale di questo prodotto  per l'Italia è la Grande Armeria Camuna, per cui vi conviene visitare il sito www.armeriacamuna.it per ulterori informazioni.

D. posso sparare delle palle da .410" nella mia pistola calibro 10mm Auto?
R. no, non è consigliabile farlo, perchè potrebbero anche manifestarsi dei problemi seri. Le canne per il calibro .41 AE (N.B. ma anche per i calibri .41 Avenger o .41 Magnum) sono forate a  .399" tra i PIENI e a .409" tra i VUOTI. Viceversa, quelle per il 10mm Auto sono forate a .390" - 394" tra i  PIENI e .4005 - 4045" tra i VUOTI, per cui è meglio non effetture scambi illogici tra palle di diametro diverso costruite per essere sparate in canne con diverso diametro di foratura !!

D. come faccio a capire se la palle in lega che ho acquistato vanno bene per la mia arma X modello Y in calibro .45?
R. in linea di massima è necessario verificare che la palla abbia un diametro di 0,025mm (cioè .001") SUPERIORE rispetto al diametro di foratura della canna. Questo dovrebbe consentire alla palla di impegnare correttamente la rigatura e, all'arma, di esprimere una buona precisione sul bersaglio . Come nota conclusiva, si ricordi che le canne per il calibro .45 (N.B. il discorso vale in generale per .45 LC o .45 ACP / HP), sono forate a .442" - .446" tra i PIENI e .450" - 454" tra i VUOTI.

D. posso sparare delle comuni palle calibro 9mm nella mia pistola marca X modello Y in .38 Super Auto ?
R. teoricamente si, anche se per sapere se la scelta è CORRETTA sotto il profilo della precisione, bisognerebbe conoscere prima il diametro di foratura della canna. Le canne del 9mm hanno un diametro di foratura compreso tra .346" e .350" tra i PIENI e tra .355" e .359" tra i VUOTI. Le canne per le armi camerate in .38 SA vengono forate come quelle per il 9mm solo che, almeno di solito, hanno una particolarità costruttiva che pochi conoscono. La particolarità è costituita dal fatto che le canne per il .38 SA vengono forate alla massima tolleranza ammessa, per cui a volte risulteranno "...un po' larghe..." per le convenzionali palle da 9mm, e richiederanno palle da .356" o .357" di diametro per esprimere la massima precisione. Dall'altro lato, ci sono sul mercato canne per il .38SA forate "...molto strette...", che sono capaci di esprimere alti livelli di precisione anche con le convenzionali palle da 9mm di diametro.

D. come faccio a capire se la palle in lega che ho acquistato vanno bene per la mia arma X modello Y in calibro Z?
R. in linea di massima è necessario verificare che la palla abbia un diametro di 0,025mm (cioè .001") SUPERIORE rispetto al diametro di foratura della canna. Questo dovrebbe consentire alla palla di impegnare correttamente la rigatura e, all'arma, di esprimere una buona precisione sul bersaglio .

D. le canne del 10mm Auto e del .40 S&W hanno il medesimo diametro di foratura?
R. teoricamente si, anche se in realtà ogni fabbricante agisce con una certa libertà. Il diametro di foratura di una canna calibro 10mm Auto varia da .390" a .394" tra i PIENI e da .4005" a .4045" tra i VUOTI. Quando comparve sul mercato  il 10mm Auto, vennero approntate canne forate al MINIMO della tolleranza costruttiva, in maniera tale da risultare molto "strette". Questo garantiva la "...elevata precisione intrinseca..." per cui il 10mm era giustamente noto. Successivamente  le tolleranze costruttive divenenro progressivamente meno rigide, e si affermò la produzione di canne forate al massimo della tolleranza costruttiva, cosa che ovviamente garantiva una precisione minore. Con la comparsa del .40S&W, le canne continuarono ad essere forate al massimo della tolleranza costruttiva. Questo permette di capire alcune cose. Primo, la scarsa precisione di alcune armi di recente costruzione camerate per il 10mm Auto o per il .40 S&W. Secondo, la precisione tendenzialmente superiorie di quelle armi, camerate in 10mm Auto o in .40 S&W, che impiegano canne con rigatura semipoligonale. Terzo, il fatto chd molti artigiani realizzino armi custom o semicustom usando canne artgianali forate al minimo della tolleranza costruttiva per il 10mm o per il .40S&W.

D. come faccio a rimuovere i residui di rame dal mio fucile senza fare troppa fatica?
R. una soluzione potrebbe essere quella di impiegare un prodotto denominato MILFOAM, un prodotto schiumogeno atossico che è in grado di rimuovere  i residui di rame molto velocemente. Si tratta di un prodotto sviluppato originariamente per la pulizia delle cane dei carri armati o dei pezzi di artiglieria, ma che successivamente ha cominciato ad essere utilizzato anche  per le armi portatili. Per lungo tempo è stato confinato a solo settore militare, ma da un po' di tempo a questa parte si è diffuso anche nel mercato civile. Allo stato attuale, purtroppo non c'è un importatore ufficiale di questo prodotto in Italia, ma ci sono molte armerie che effettuano spontaneamente l'importazione in via del tutto ufficiosa. Visitate il sito www.milfoam.fi per ulterori informazioni.

D. perchè alcuni manuali di ricarica riportano la dizione "caricamento di precisione" in riferimento a certe combinazioni di palla e polvere?
R. perchè quando gli sviluppatori di un manuale trovano una caricamento che risulta molto preciso in molteplici armi dello stesso calibro, e non solo in canna manometrica, allora gli attribuiscono questa denominazione .

D. ho una carabina di marca X in calibro .22-250 ed ho acquistato delle palle di marca Y da 55grs. di peso con diametro di .224", ma non ho capito se il tipo di palla si accorda con il passo di rigatura della mia arma o no. Come posso fare?
R. di solito le armi camerate per il .22-250 hanno un passo di 1 giro in 14" e, almeno normalmente, sono state create per impiegare palle da 50 o 55grs.di peso. La cana è lunga 610mm (24"), almeno normalmente, ma possono esistere delle eccezioni. Come criterio generale, in primo luogo va ricordato che tutte le cartucce che impiegano palle da 5,56mm di diametro (.22") hanno passi di rigatura compresi tra 1 giro in 12" e 1 giro in 14". In secondo luogo, va ricordato che a parità di (lunghezza di) canna, più il peso di palla aumenta e più occorre avere un passo "più stretto" (N.B. cioè passare da 1 in 14" a 1 in 12", per esempio) per stabilizzare correttamente il proiettile. Fate sempre riferimento al manuale di istruzioni dell'arma e chiedete informazioni al vostro armiere di fiducia.

D. i bossoli del 5,56mm NATO sono intercambiabili con quelli del .223 Remington?
R. non del tutto e non sempre. I bossoli militari sono molto più robusti di quelli destinati al mercato civile, il che signfica che la loro capacità interna è inferiore. E' buona regola quella di ridurre la dose di polvere di almeno 1 GRANO quando si passa dal bossolo civile a quello militare. Ci sono poi delle peculiarità. Ad esempio, per il .223 Remington non ci sono praticamente differenze con il 5,56mm NATO a livello di volumetria. Viceversa, praticamente tutti i bossoli militari di 7,62mm NATO hanno un volume interno inferiore a quelli del .308 Winchester. Per evitare problemi, è dunque meglio NON presupporre mai nulla e ridurre sempre la propria dose di polvere .

D. ho assemblato una ricarica che ho letto sul manuale X per il mio .30-06 ma mi sono accorto che la polvere praticamente riempiva il bossolo ed ho dovuto comprimerla per poter fare entrare il proiettile. Può essere pericoloso?

R. dipende. Ci sono in commercio alcune polveri che sono state appositamente realizzate per essere impiegate in questo modo. Ad esempio, una è la H-4831, ma ve ne sono anche altre. Diciamo che vi sono molteplici casi di polveri per fucile molto progressive che danno il meglio se vengono caricate in modo da non avere spazi vuoti dentro al bosssolo, e dunque con una leggere compressione. Al di là di questo caso particolare, è preferibile evitare di assemblare caricamenti compressi, poichè si potrebbe andare incontro a delle sovrapressioni

D. ho acquistato una "Colt Gold Cup" ma l'arma continua ad incepparsi. Mi è stato suggerito di sostituire i caricatori originali con altri di qualità superiore. Mi conviene farlo?
R. si, se il problema dipende effettivamente dai caricatori. In tutte le armi di tipo Colt M-1911, originali o derivate, una delle principali  cause di inceppamenti è rappresentata dalla scarsa qualità dei caricatori di serie. Caricatori di ottima qualità sono i MEC-GAR (N.B. consultate il sito www.mec-gar.it), gli ACT-MAG (N.B. consultate il sito www.precisionsalesintl.com/actmag.html) o i Wilson (N.B. consultate il sito www.wilson.com). L'italiana MEC-GAR, in particolare, è  il primo produttore mondiale di caricatori di alta qualità per armi corte e lunghe, e nella sua produzione ci sono caricatori per armi come la Colt M-1911 e derivati di ottima qualità.
 
D. è necessario rendere flottante la canna del mio fucile da caccia?
R. si, qualora l'arma non fosse stata costruita con la cura sufficiente. Ad ogni modo, prima di decidere cosa fare occorre una analisi specifica effettuata da un bravo armaiolo. Se la canna è a contatto con il calcio occorre ribassare il canale in maniera tale che essa possa vibrare liberamente durante il tiro. La cosa importante è essere consci del fatto che la canna VIBRA tutte le volte che viene attraversata da un proiettile, e se non può vibrare liberamente il tiro risulterà impreciso. Riducendo lo spessore del canale in maniera tale da EVITARE ogni contatto tra canna e calciatura in condizione di riposo, si eviterà un contatto tra i due durante l'uso dell'arma. Questa operazione deve essere fatta da un valido armaiolo.

D. un mio amico che pratica il Bench-Rest mi ha detto che il massimo della precisione si ottiene quando si assembla una ricarica in cui la palla è a contatto diretto con l'inizio di rigatura. Posso farlo anch'io nella mia carabina di marca X in calibro Y che uso per cacciare il cervo?
R. teoricamente si, ma occorre agire con cautela. Il massimo della precisione si ottiene quando la palla è a contatto con l'inizio di rigatura perchè meno spazio il proiettile deve percorrere spazio impiegnare la rigatura e più il proiettile entra nella rigatura in maniera ottimale. Va detto che se la palla è a diretto contatto con la rigatura, si può verificare un aumento della pressione, per cui occorre sviluppare la ricarica partendo SEMPRE dalla dose indicata come minima per individuare preventivamente l'insorgere di questo problema. Teoricamente questa tecnica si può usare anche a caccia, anche se non tutte le armi da caccia permettono di farlo perchè le dimensioni interne (quelle del serbatoio)  potrebbero pregiudicare l'assemblaggio di una ricarica "...più lunga..." del normale. In altre parole, il serbatoio potrebbe essere tale da costringere il ricaricatore ad assemblare un ricarica di lunghezza standard o comunque non lunga come si vorrebbe .

D. tutti i proiettili a punta molle sono progettati per espandersi?
R. in teoria si, anche se molto dipende dalla esatta modalità di impiego. I proiettili a punta molle destinati ai fucili sono proiettili per impiego venatorio e, quindi, sono progettati per espandersi. Teoricamente, anche i proiettili a punta molle per arma corta sarebbero in grado di espandersi, ma in realtà l'espansione è minima o assente, poichè le velocità a cui vengono spinti questi proiettili sono troppo BASSE per assicurare una espansione certa.

D. tutti i proiettili a punta cava sono progettati per espandersi?
R. no, non tutti. In linea di massima, i proiettili per arma corta a punta cava sono progettati per espandersi. Viceversa, non tutti i proiettili a punta cava destinati alla armi lunghe sono progettati per espandersi. Ad esempio, sono progettati per espandersi solo alcuni proiettili per fucile, che sono quelli destinati ad applicazioni venatorie. Non sono progettati per espandersi quei proiettili per fucile che sono destinati al tiro sui bersagli cartacei, anche se possiedono un minuscolo foro apicale (N.B. e non una vera e propria cavità apicale) .

D. vado a caccia di cinghiali e mi capita spesso di essere costretto a sparare 2 o 3 colpi perchè i proiettili si sbriciolano e non sortiscono l'effetto voluto. Come posso risolvere il problema ?
R. diciamo che si può agire in due modi diversi. Si può risolvere il problema o diminuendo la velocità, oppure usando un proiettile strutturalmente più robusto. A livello pratico, la soluzione più diffusa è quella di lasciare immutata la velocità e di cambiare il tipo (ma non il peso) di proiettile. La cosa importante è avere una palla che si espanda e che rimanga DENTRO al corpo dell'animale una volta che questo viene colpito. Se la palla perfora l'animale, si rischia solo di ferirlo malamente e di perderlo. Lo stesso rischio si verifica se la palla si sbriciola o se si ha una separazione tra nucleo e blindatura.

D. nel luglio di quest'anno ho sparato delle ricariche che avevo assemblato a dicembre dello scorso anno e non riuscivo ad aprire l'otturatore se non facendo una grossa fatica. Perchè quando le avevo assemblate si erano rivelate precise e non avevano dato nessun problema ?
R. perchè il mutamento di temperatura esterna determina una mutamento della modalità con cui la polvere brucia. Questo comporta un innalzamento della pressione a livelli tali per cui l'otturatore "...rimane incollato..." in posizione di chiusura. Premesso che questo fenomeno solitamente accade quando si impiegano dosi massime, una buona regola sarebbe quella di usare caricamenti differenziati per la stagione calda e fredda. Per la stagione calda andrebbe impiegata una dose minore (per compensare l'alta temepratura), mentre per quella fredda un maggiore (per compensare la bassa temperatura) .

D. che differenza c'è tra la tornitura ESTERNA e la tornitura INTERNA del colletto del bossolo?
R. sono operazioni estremamente specialistiche che vengono fatte per scopi diversi. La tornitura ESTERNA (outside neck turning) viene eseguita per rendere possibile l'inserimento di un bossolo (o meglio, delle proprie ricariche una volta assemblate) dentro ad un'arma dotata di una camera fatta a mano da un artigiano specializzato (custom chamber). Questo tipo di camera è molto "...più stretto..." rispetto alle camere convenzionali (standard chamber) presenti nelle armi commerciali, ed un bossolo non tornito non potrebbe entrare, per cui a maggior ragione non potrebbe entrare una ricarica assemblata con un bossolo non tornito. La tornitura INTERNA (inside neck turning) viene impiegata quando si modifica un bossolo per passare da una cartuccia di calibro maggiore ad una di calibro minore. In questo caso, se mancasse la tornitura interna il colletto sarebbe "...troppo stretto...", e sarebbe estremamente pericoloso sparare poichè con la combustione della polvere la pressione aumenterebbe in maniera abnorme !!

D. cosa si intende per coassialità quando si parla di tiro di precisione e perchè è così importante?
R. il termine coassialità è utilizzato per indicare diverse cose quando si parla di ricarica per il tiro di precisione. In primo luogo ci si può riferire alla coassialità tra palla e bossolo. Si tratta di uno dei parametri FONDAMENTALI per avere una ricarica REALMENTE precisa, che occorre ricercare con la masima determinazione quando si assembla la cartuccia. Per questo scopo è FONDAMENTALE una matrice di inserimento in linea (in-line seating die) come quelle prodotte dalla Bonanza o dalla Redding. In secondo luogo, ci si può riferire alla coassialità tra la cartuccia e la camera di scoppio. In tal senso la coassialità dipende da come è stata realizzata la camera e da come è stata assemblata la ricarica. Premesso che non è possibile annullare totalmente il difetto di coassialità (N.B. perchè la forza di gravità fa naturalmente "appoggiare" il bossolo sul fondo della camera di scoppio), per avere un difetto minimo occorre avere un'arma con la camera "...più stretta possibile..." e con il bossolo "...più grosso posibile..." Questo è il motivo per cui i tiratori di Bench-Rest, e tutti quelli che si dedicano al tiro di precisione, impiegano bossoli ricalibrati solo sul colletto tutte le volte che ne hanno la possibilità di farlo.
 
D. dopo avere ricaricato le mie cartucce in calibro X per il mio fucile/carabina di marca Y mi sono accorto che sono tutte calmorosamente"storte", nel senso che si vede chiaramente che la palla non è stata inserita in maniera adeguata. Cosa posso fare?
R. fondamentalmente si può agire in due modi diversi. In primo luogo occorre impiegare solo matrici di inserimento della migliore qualità possibile, orientandosi possibilmente verso quelle c.d. "in linea" come quelle prodotte dalla Bonanza o dalla Redding. In secondo luogo, è posibile "...raddrizzare una cartuccia storta..." impiegando strumenti particolari come quelli realizzati dalla Bersin (N.B. è disponibile presso le armerie più fornite) o dall'Armeria "Fratelli Parini" .

D. ho problemi nel controllare la mia pistola durante il tiro rapido. Il mio armaiolo di fiducia mi ha consigliato l'installazione di un'asta guidamolla con ammortizzatore di rinculo incorporato : può essermi utile?
R. si, senza dubbio. Un'asta guidamolla come quella prodotta dalla Sprin-co (o altre aziende specializzate opernti nel settore) contribuisce non solo a ridurre il rinculo percepito, e quindi il rilevamento dell'arma, ma favorisce anche il corretto svolgimento del ciclo di fuoco (cycling) della vostra arma. Avere un ciclo di fuoco perfettamente regolato, significa massimizzare la vita operativa della molla di recupero  ed eliminare ogni potenziale causa di inceppamento legata ad anomalie del ciclo di fuoco. Per ulteriori informazioni, visitate i siti web www.sprinco.com, www.bersagliomobile.com, oppure rivolgetevi al vostro armaiolo di fiducia .

D. a cosa serve un'asta guidmolla in Tungsteno?
R. il Tungsteno è un metallo molto resistente, ma anche molto pesante, che viene usato da decenni nell'industria areospaziale ed in quella bellica. A partire dagli anni '80 del XX secolo viene impiegato per realizzare aste guidamolla integrali di tipo pesante allo scopo di ridurre il rilevamento delle armi destinate alla classe Standard o Modified del Tiro Dinamico Sportivo. Per lo stesso motivo, viene anche usato nelle armi destinate alla difesa personale.
 
D. ho una pistola di marca X, modello Y elaborata dal noto preparatore Z per le competizioni di Tiro Dinamico Sportivo. Mi è  stata proposta la possibilità di installare una coppia cane - controcane in Titanio : ne vale la pena?
R. no, perchè si usurerebbe molto più velocemente rispetto ad una convenzionale coppia cane-contracane fatta in acciaio. Tutti i preparatori più famosi sconsigliano l'installazione di cane e controcane in titanio proprio per questo motivo .